Nicastro è partito con il piede sbagliato

Nicastro è partito con il piede sbagliato

“Nicastro è partito con il piede sbagliato nel delicato incarico che nottetempo gli è stato conferito dalla Banca d’Italia e dal ministro Padoan e la conferenza stampa di oggi lo dimostra: nessuna notizia sui motivi legali che hanno impedito il pagamento degli stipendi al personale e chiusura totale ai possessori di obbligazioni subordinate che hanno perso tutti i loro risparmi alla faccia dell’articolo 47 della Costituzione.”
“È bene comunque che al Presidente Nicastro il Governo e la Banca d’Italia ricordino – prima che sia la Procura della Repubblica a farlo – che, ai sensi dell’articolo 5 del Dlgs 180/2015, è uno dei soggetti “obbligati al segreto” rispetto all’attività che sta svolgendo ed ai contatti che intrattiene in virtù del mandato conferitogli e che le conferenze stampa mal si conciliano con la riservatezza che ci si attende da un banchiere nonostante i tempi e gli esempi che abbiamo sotto gli occhi. Forza Italia sta seguendo con grande attenzione gli sviluppi di questa triste vicenda e farà di tutto per evitare, nonostante Nicastro e Padoan, che a pagare le conseguenze della distrazione o dei ritardi dell’Istituto di via Nazionale nel perseguire i manager delle quattro banche, (Cassa di risparmio di Ferrara Spa, banca Popolare dell’Etruria e del Lazio – Società Cooperativa e Cassa di risparmio della Provincia di Chieti Spa, Banca delle Marche Spa) sostanzialmente fallite, siano i lavoratori o i risparmiatori.”

Risoluzione unitaria votata su caporalato é messaggio politico forte nella lotta illegalità e sfruttamento lavoratori

Risoluzione unitaria votata su caporalato é messaggio politico forte nella lotta illegalità e sfruttamento lavoratori

“L’ampia maggioranza che ha votato, in Commissione Agricoltura, la risoluzione unitaria sul caporalato rappresenta un messaggio politico forte ed inequivocabile al Governo in direzione di un rinnovato impegno nella lotta alla illegalità ed allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. Assieme ai colleghi Russo e Catanoso abbiamo apportato significative modifiche ad un testo che conteneva, probabilmente in modo involontario, elementi di discriminazione tra nord e sud del Paese, rendendolo più incisivo e utile ai fini del rafforzamento dei controlli e della tutela dei lavoratori soprattutto immigrati che denunciano lo sfruttamento, sottolineando il tema fondamentale della tracciabilità dei prodotti e prevedendo sgravi contributivi per le aziende che regolarizzano la forza lavoro. Dell’importanza di questi argomenti mi sono resa conto andando, questa estate assieme ad alcuni sindacalisti dell’Ugl, nei campi della Puglia dove maggiore era l’emergenza sul fenomeno del caporalato: grazie a quella iniziativa siamo giunti prima all’impegno della Commissione Lavoro e, successivamente, al raccordo con la Commissione Agricoltura che oggi in seduta congiunta hanno formalmente votato anche con l’apporto del Gruppo di Forza Italia.”