Toni ottimistici di Renzi sopra le righe

Toni ottimistici di Renzi sopra le righe

“Toni ottimistici sopra le righe rispetto alla situazione reale del Paese: la polemica contro i gufi è ormai diventata sterile e ripetitiva considerato che, dati alla mano, c’è ancora molto da fare per uscire dalle sabbie mobili in cui si trova l’Italia. La legge di stabilità del Governo non dà ancora le risposte necessarie ed urgenti che il Sud attende, il Presidente del Consiglio continua a parlare sempre e solo ad un target di persone dimenticando gli esodati, persone prive di reddito non per loro scelta, i quota96 che vorrebbero godersi la pensione. Penalizza addirittura i pensionati che, non solo non hanno beneficiato dei famosi 80 euro, ma dal 2016 alle donne serviranno ventidue mesi di anzianità in più per andare a riposo. Non c’è fondamentalmente un progetto nuovo, una vera politica industriale, un’idea concreta su dove vuole portare il Paese. Sul tappeto restano ancora le questioni più difficili e allo stato attuale non sembra che questo Esecutivo abbia la necessaria forza per affrontarle.”

Bene richiesta confronto per riforma sistema creditizio e tutela lavoratori

Bene richiesta confronto per riforma sistema creditizio e tutela lavoratori

“Bene hanno fatto i sindacati di Fabi, First, Fisac, Sinfub, Uilca , Unisin e Ugl- Credito a richiedere un confronto con il presidente del consiglio Renzi, il presidente dell’ABI, Patuelli e il presidente delle 4 banche Nicastro per determinare gli strumenti più adeguati a tutelare non solo i lavoratori di CariFerrara, Banca Marche, Popolare dell’ Etruria e CariChieti, ma anche per avviare quanto prima una riforma del sistema creditizio. Il Governo però ha dapprima bocciato un mio emendamento in commissione bilancio alla camera e successivamente un ordine del giorno in Aula che avrebbe dato una garanzia sui livelli occupazionali, prevedendo che le agevolazioni per gli istituti bancari avrebbero dovuto avere il vincolo di non procedere ai licenziamenti per i 36 mesi successivi. Purtroppo, allo stato attuale, ancora una volta sono i dipendenti e i risparmiatori a pagare il prezzo delle scelte di un management che continua con inutili rimpalli di responsabilità a non elaborare soluzioni concrete.”

C.destra:Polverini, se Salvini vuol vincere ha bisogno di Fi

C.destra:Polverini, se Salvini vuol vincere ha bisogno di Fi

”Se Matteo Salvini ha dichiarato di voler portare la Lega al 20% a maggior ragione ha bisogno di una forte alleanza con Forza Italia. Per consolidare una coalizione che possa battere il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle occorre ripartire da un programma condiviso che possa interessare anche il popolo dei moderati e di coloro che non vogliono piu’ andare a votare. L’esperienza francese ha dimostrato che da soli, e con posizioni troppo estreme non si va da nessuna parte. Poi, naturalmente, condivido cio’ che ha detto rispetto al fatto che chi ha piu’ voti guida la coalizione. Questa e’ la democrazia.”

La legge di stabilità risponde solo alle esigenze di Renzi

La legge di stabilità risponde solo alle esigenze di Renzi

“Questa legge di stabilità risponde solo alle esigenze di Matteo Renzi e non del Paese. Le delegazioni di Forza Italia, FDI e Lega sono sempre state presenti in commissione con spirito di collaborazione, ma la strada è stata sbarrata e nessun emendamento è stato preso in considerazione. Siamo quindi in presenza di una manovra, specchio di un esecutivo inadeguato, che non disegna una prospettiva di rilancio e lascerà purtroppo un conto salatissimo che graverà sull’Italia del futuro. Il giudizio a livello internazionale è inconfutabile, oggettivo e disinteressato. La legge di stabilità è un pasticcio in deficit che rischia di tramutarsi in una procedura di infrazione. Anche secondo l’ufficio parlamentare di bilancio il governo sottovaluta i rischi che derivano dalle variabili esogene internazionali che potrebbero incidere sulla crescita dell’economia italiana. Tutti i dossier hanno evidenziato la necessità per il Paese di ridurre il debito pubblico e Bruxelles si è espressa negativamente sui conti italiani e la corte dei conti afferma che lascia sospesi dei nodi irrisolti. Tagliare le tasse in deficit con conseguente creazione del debito non ha nessun effetto positivo sull’economia perche famiglie e imprese non spendono e non investono. Non ci sono più asset, non ci sono più infrastrutture, non c’è piu produttività e competitività, ma solo un presidente del consiglio che spoglia di poteri enti locali e ministeri. Insomma una manovra che non è accompagnata da nessun investimento serio per il Paese e va in direzione diametralmente opposta a quella che dovrebbe essere invece per le condizioni attuali.”

Boeri peggior presidente che l’INPS abbia mai avuto

Boeri peggior presidente che l’INPS abbia mai avuto

“Ci sarebbe da ridere se non avessimo affidato il più grande Istituto previdenziale del Paese ad un signore il quale la sera afferma che i pensionati italiani devono essere capaci di investire i propri risparmi per farsi una pensione supplementare mentre il giorno considera quegli stessi pensionati persone ingenue pronte a farsi raggirare dal primo che passa. Boeri è il peggior presidente che l’Inps abbia mai avuto e Renzi e Poletti dovrebbero prenderne urgentemente atto congedandolo e chiedendogli anche i danni arrecati all’immagine dell’Ente che presiede. Se Boeri ha qualcosa da dire sul tetto all’uso del contante, torni a fare il professore alla Bocconi o si faccia eleggere in Parlamento, ma non usi e non strumentalizzi i pensionati ai quali, da quando si è insediato, sta causando solo preoccupazioni e potenziali guai.”