Servono garanzie per i lavoratori e piu’ trasparenza sui reali costi dell’operazione

Servono garanzie per i lavoratori e piu’ trasparenza sui reali costi dell’operazione

”Occorre vedere chiaro nel mandato dato a Roberto Nicastro, nuovo Ad delle quattro Banche (Banca Popolare dell’Etruria, della Cassa di Risparmio di Ferrara, della Banca delle Marche e della Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti) fuse nel soggetto ponte con il decreto di domenica del Consiglio dei Ministri, da Banca d’Italia e Governo”. Lo afferma Renata Polverini, vice presidente della commissione lavoro della Camera. ”Servono garanzie per i lavoratori – prosegue – e piu’ trasparenza sui reali costi dell’operazione. Ho chiesto al presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, di avviare una serie di audizioni dei soggetti coinvolti in questa vicenda – a partire dal presidente dell’ABI Antonio Patuelli e le Organizzazioni Sindacali del settore del credito – per capire quali siano i riflessi possibili sui livelli occupazionali di migliaia di lavoratori che da stamattina ”dipendono” da un nuovo soggetto giuridico che ha il preciso mandato di vendere al miglior offerente l’azienda che rappresenta. E’ appena il caso di sottolineare, inoltre, che le agevolazioni fiscali concesse dal Governo alle banche in questione smentiscono che l’operazione salvabanche attuata da Renzi sia stata fatta a costo zero per il bilancio pubblico”

Boeri inadeguato. Forza Italia chiederà chiarimento a Poletti

Boeri inadeguato. Forza Italia chiederà chiarimento a Poletti

“Non sa nulla degli esodati, se ne frega dei ‘quota96′,ma pensa di guadagnare consensi tra la stampa e l’opinione pubblica attaccando il sindacato e la politica per portare avanti, alla chetichella, l’ennesima, inutile e pericolosa riforma del sistema previdenziale. Forza Italia chiederà un urgente chiarimento in Parlamento al Ministro del Lavoro Poletti per sapere se sia lui il misterioso “mandante” degli ormai quotidiani sproloqui del Presidente dell’Inps sul taglio delle pensioni sopra i duemila euro o se, invece, la proposta avanzata da Tito Boeri sia solo frutto della smania di protagonismo di un professore bocconiano in cerca di visibilità. Riteniamo comunque inadeguato questo personaggio all’importante ruolo che il Governo Renzi gli ha assegnato e, soprattutto, richiamiamo con forza il Presidente del Consiglio ed il Ministro del Lavoro affinché facciano rispettare a Boeri le competenze di un Istituto che deve occuparsi di previdenza e non di assistenza, tantomeno di “reddito minimo”.”

Ancora una volta non si perde occasione per attaccare Berlusconi

Ancora una volta non si perde occasione per attaccare Berlusconi

“Ancora una volta, non si perde occasione per attaccare Silvio Berlusconi. Si tenta ulteriormente di eliminare per via giudiziaria una persona che comunque è stata votata da milioni di italiani e che da venti anni si adopera per portare avanti gli ideali e i temi cari al centrodestra italiano. Occorre occuparsi di altre questioni piuttosto che proseguire con questo accanimento che distrae energie importanti per i veri problemi che l’Italia e tutta l’Europa devono fronteggiare in questo delicato momento storico. A Berlusconi la mia solidarietà certa comunque che, oltre a dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati, saprà reagire nel migliore dei modi.”

Approvazione clausola sociale passo importante e concreto

Approvazione clausola sociale passo importante e concreto

“L’approvazione della clausola sociale per la stabilità occupazionale nel settore dei call center è un passo importante e concreto per la continuità lavorativa nei cambi di appalto. Ho voluto sottoscrivere l’emendamento esprimendo il voto favorevole con tutto il Gruppo di Forza Italia perché é assolutamente necessario tutelare quei settori, come quello dei call center, colpiti dalla delocalizzazione e in cui i diritti dei lavoratori troppo spesso non vengono riconosciuti. Il provvedimento sarà quindi operativo immediatamente appena il Ddl sarà approvato in ultima lettura al Senato. In merito, ho anche presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri competenti per ottenere l’istituzione di un sistema di vigilanza e controllo sull’attuazione della normativa vigente, al fine di renderne più efficace l’applicazione, e per richiedere di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali. Gli addetti ai call center non devono essere trattati come lavoratori di serie B e la loro dignità umana e professionale non può essere più negata.”

Contributo attori sociali deve tornare ad essere  importante

Contributo attori sociali deve tornare ad essere importante

Roma, 6 novembre-“Siamo di fronte ad un Governo che se da un lato è apprezzato per la dinamicità che mette in atto dall’altro rischia di non far tesoro di esperienze importanti per cambiare e migliorare l’impianto legislativo e normativo di questo Paese. Il parlamento è diventato purtroppo l’unico luogo in cui gli attori sociali possono provare a dare un contributo. Contributi che troppo spesso non riusciamo a recepire nei provvedimenti del governo che oramai interviene quasi esclusivamente con decretazione d’urgenza. In una fase cosi delicata, invece, il contributo degli attori sociali può e deve tornare ad essere un apporto importante. Il famoso jobs act è, infatti, la mutazione genetica della normativa sul lavoro, che non determina nuovi posti di lavoro che invece arriveranno solo mettendo in campo una sana politica industriale e del territorio e sostenendo i consumi. Sussiste la volontà di abbattere un sistema di rappresentanza del mondo delle imprese e dei lavoratori ed arrivare ad un rapporto sempre più diretto dove ci sarà comunque sempre una parte più debole e una più forte. E’necessario perciò non solo vigilare perché viviamo in un Paese che deve restare plurale, ma anche reagire di fronte ad un atteggiamento di sfida permanente.” Così Renata Polverini(FI), vice presidente della commissione lavoro intervenendo al primo congresso nazionale EBG Ugl Confimea.