Supportare industria culturale nel Mezzogiorno

Supportare industria culturale nel Mezzogiorno

“Se l’industria culturale nel Mezzogiorno fosse adeguatamente supportata dal Governo si potrebbero avere – come ci ha confermato lo Svimez soltanto due giorni fa – duecento mila posti di lavoro in più allineando, in termini occupazionali, le regioni del nord a quelle del sud. Il masterplan per il Sud promesso da Renzi ad agosto non si è purtroppo ancora materializzato nella legge di stabilità e Forza Italia intende chiamare l’Esecutivo ad una forte assunzione di responsabilità difronte al Parlamento passando finalmente dalle promesse ai fatti. La cultura può essere un driver prezioso, forse decisivo, per uscire dalla crisi; parlarne a Matera, come fa oggi l’UGL, significa anche indicare una buona pratica e una prospettiva di sviluppo che il Paese non deve lasciarsi sfuggire.” Così la deputata Renata Polverini(FI) intervenendo al convegno Sudact il “Belpaese,un patrimonio da valorizzare” organizzato dall’Ugl a Matera.

In piazza per difendere libertà di espressione

In piazza per difendere libertà di espressione

“Oggi, insieme ad altri parlamentari di Forza Italia, ho partecipato alla manifestazione degli appartenenti alla Polizia di Stato per difendere un membro delle forze dell’ordine che, fuori dal servizio e in aspettativa, svolgeva attività politica e per questo raggiunto da procedimento disciplinare. Già un mese fa, avevo presentato, insieme ad altri colleghi di Forza Italia e al capogruppo Brunetta, un’interrogazione parlamentare alla quale il Ministro Alfano in Aula non aveva sostanzialmente risposto e anzi, nel merito, si era constatata troppa solerzia nel punire una persona che aveva semplicemente svolto ciò che il dettato costituzionale e la legge assegna ad ogni cittadino. Continueremo perciò, augurandoci comunque che la vicenda si chiuda il prima possibile, a sostenere la battaglia in favore delle forze dell’ordine affinché ognuno di loro possa essere libero di pensare e di schierarsi, fuori dall’ambito lavorativo, con qualunque movimento politico.”

Tutelare lavoratori Alitalia Maintenance Systems e dare risposta certa

Tutelare lavoratori Alitalia Maintenance Systems e dare risposta certa

“Questa mattina ho incontrato i lavoratori di Alitalia Maintenance Systems che manifestavano davanti Montecitorio per avere una risposta certa circa il loro futuro. Avevo presentato a tal proposito, il mese scorso, una interrogazione parlamentare ai ministri competenti ed il Ministro Guidi si è reso disponibile ad occuparsi della questione. Mi auguro però non sia troppo tardi. I 240 lavoratori di AMS, nata da una costola di Alitalia circa 10 anni fa ed importante azienda del settore della revisione e manutenzione di motori aeronautici, vanno tutelati e la risposta da parte delle istituzioni e degli eventuali investitori privati, tra cui Atitech, interessati a rilevare le risorse, deve essere altrettanto urgente. Manca un mese alla dichiarazione di fallimento: gli impianti non possono rimanere fermi per tanto tempo e neanche i motori che allo stato attuale giacciono in un hangar di Alitalia. Non si può permettere che una realtà produttiva come Alitalia Maintenance System, un tempo fiore all’occhiello della compagnia di bandiera, possa definitivamente chiudere o passare in mani straniere.”

Su Roma, Renzi sta pagando errore

Su Roma, Renzi sta pagando errore

“Roma é da troppo tempo prigioniera di un dibattito tutto politico e tutto interno al Partito Democratico. Renzi sta pagando un errore che insieme ad Orfini hanno commesso consentendo a Marino, dopo la prima crisi che portò Sinistra Ecologia e Libertà ad uscire dalla giunta, di proseguire la sua legislatura quando oramai era ben noto, che il sindaco non era mai entrato in sintonia con la città e i suoi innumerevoli problemi. Nel quotidiano non funziona nulla:mezzi pubblici, rifiuti, traffico. Sicuramente é una situazione ereditata anche da una classe dirigente di destra e sinistra che, nel corso degli anni, con un sistema molto consolidato e consociativo di gestione della cosa pubblica ha portato la Capitale al disastro. Ora però è necessario liberare i cittadini da questa situazione e metterli nella condizione di tornare al voto oppure il Pd si assuma la responsabilità di riconsegnare a Marino la gestione, a dir poco fantasiosa, della Capitale. Renzi, oggi, dovrebbe dire ciò che pensa e smetterla di nascondersi dietro Orfini: se Marino deve “scendere dalla bicicletta” lo dichiari con chiarezza.”

Siamo all’ultima chiamata per salvare il MezzogiornoMezzogiorno

Siamo all’ultima chiamata per salvare il MezzogiornoMezzogiorno

“Siamo all’ultima chiamata per salvare il Mezzogiorno: il Parlamento deve usare la legge di stabilità per dare a milioni di poveri, di giovani senza lavoro, di mamme che hanno timore a fare altri figli e di imprese che scappano o vengono chiuse dalla mancanza di credito, la speranza che al Sud si possa ancora vivere. I dati diffusi oggi dallo Svimez confermano che la crisi del Mezzogiorno non può essere risolta con i palliativi immaginati da Renzi e già fortemente criticati da Forza Italia e dai sindacati. Occorrono misure straordinarie e di forte quanto immediato impatto sul piano degli investimenti pubblici, della fiscalità, degli incentivi all’occupazione e del contrasto alla povertà e serve soprattutto riallacciare il confronto con le parti sociali che hanno molto da dire e da proporre come dimostrano, ad esempio, le conferenze sul Mezzogiorno che l’UGL sta portando avanti nell’ambito dell’iniziativa denominata SudAct.”