Legge su cittadinanza passo avanti per l’Italia

Legge su cittadinanza passo avanti per l’Italia

”Chi aderisce alla nostra cultura e sposa la lingua italiana ha diritto ad ottenere la cittadinanza. Credo che la legge che sta per approdare in Aula sul cosiddetto ‘ius soli’, rappresenti un passo avanti per l’Italia che non puo’ che essere orgogliosa di offrire la sua forte identita’ – fatta di storia, tradizione e cultura millenaria, a chi la chiede e la merita”.
”Spero che siano tanti i colleghi della mia parte politica che vogliano considerare la possibilita’ di votare una legge che accoglie un concetto, quello dello ‘ius culturae’, che avevo inserito in una analoga proposta di legge presentata nel maggio del 2013 proprio per concedere la carta d’identita’ italiana a coloro che avessero completato, con profitto, un corso di studi nel nostro Paese. La destra, infatti, come ha ben scritto ieri Pierangelo Buttafuoco su Il Fatto, non puo’ e non deve essere la ‘spazzatura di tutti i populismi’ ed inseguire i peggiori umori di quella parte di societa’ che rifiuta anche l’integrazione di chi, aderendo inequivocabilmente ai nostri valori, contribuisce al progresso economico, sociale e civile dell’Italia.”

Inutile pensare a primarie finche’ in campo Berlusconi

Inutile pensare a primarie finche’ in campo Berlusconi

”C’e’ un momento di ‘scomposizione’ nel centro destra, ma speriamo si possa trovare la strada per ricomporre. Verdini ha detto quello che gia’ pensano molti italiani ovvero che il nuovo Berlusconi e’ gia’ nato e si chiama Matteo Renzi. Quest’ultimo ha infatti una dimestichezza straordinaria con i mezzi di comunicazione, affascina le persone rispondendo sempre con un linguaggio diretto e comprensibile e soprattutto mette in campo politiche per le quali il centro destra ha sempre combattuto come l’abolizione della tassa sulla prima casa. Quello che meraviglia e’ che persone come Giorgia Meloni, cioe’ coloro che sono stati ministri con Silvio Berlusconi, possano immaginare si possa arrendere. Berlusconi e’ un combattente nato. Ora sta a noi creare le condizioni affinche’ questa leadership che e’ stata straordinariamente forte oggi possa continuare ad aggregare la maggioranza degli italiani. Berlusconi non se ne andra’ mai, e’ inutile pensare si possano fare, finche’ lui resta in campo, le primarie”. Lo ha detto la deputata Renata Polverini(FI) a L’Aria che Tira su La7.

Esodati:dal Governo ancora nessuna risposta esaustiva

Esodati:dal Governo ancora nessuna risposta esaustiva

”Il Governo ancora una volta non e’ stato in grado di dare risposte esaustive e soluzioni chiare che possano finalmente mettere un punto alla drammatica situazione degli esodati, persone che da troppo tempo vivono situazioni di serio disagio sociale. Il tema dell’opzione donna deve assolutamente essere mantenuto sul tavolo e non e’ piu’ possibile affermare che le risorse ci sono, ma trovare, senza perdere ulteriore tempo, modalita’ adeguate e congrue per assegnarle. In Commissione Lavoro siamo sempre stati disponibili a contribuire, ma la settima salvaguardia va fatta subito. Diversamente significherebbe con tutta probabilita’ che il Governo, ancora una volta, voglia tentare di procrastinare un problema non piu’ rinviabile”.

P.a., riaprire tavoli negoziali

P.a., riaprire tavoli negoziali

”Il governo ha l’obbligo di modificare al piu’ presto la legislazione dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti. Questo esecutivo non puo’ andare avanti su questa strada proprio nel momento in cui invece servirebbe il massimo stimolo e contributo della macchina statale per concretizzare quel cambio di passo che serve al Paese”. Lo dice la deputata Renata Polverini (FI), vicepresidente della Commissione Lavoro intervenendo in Aula sulla contrattazione del pubblico impiego. ”Oggi e’ possibile invertire la marcia perche’ i lavoratori del pubblico impiego hanno perso una percentuale molto rilevante di quella che era la loro retribuzione: si deve percio’ mettere in campo ogni iniziativa utile per ricondurre al tavolo del negoziato l’Aran con le organizzazioni sindacali. Sarebbe anche opportuno – aggiunge Polverini – un impegno diretto da parte del presidente del Consiglio che, invece, non perde occasione per rappresentare il sindacato e i lavoratori che ne fanno parte come un male per questo Paese. Sindacato che, nei momenti difficili, ha saputo sempre dare un contributo importante”. ”L’auspicio – conclude – e’ che si possa arrivare al piu’ presto alla riapertura dei tavoli negoziali e che l’impegno in finanziaria vada nella direzione di consentire un rinnovo contrattuale degno di chiamarsi tale. Mi auguro, percio’, si possa proseguire in una direzione opposta rispetto a quello che il Governo ha finora seguito e che non si debba nuovamente ricorrere a Tribunali per vedere riconosciuto un diritto”

La partita per l’Italia si gioca nel Mezzogiorno

La partita per l’Italia si gioca nel Mezzogiorno

Roma, 19 Settembre-“Sono convinta che la partita per l’Italia si giochi nel Mezzogiorno e mi auguro che anche attraverso la buona politica nel Sud questo Paese possa ritrovare le condizioni affinché un cittadino possa alla fine rivedere nelle elezioni il momento più alto della nostra democrazia. Purtroppo, oggi siamo governati da una persona che non ha chiesto il voto per essere presidente del consiglio e che attraverso l’ANCI, la struttura istituzionale dei comuni, ha scalato il potere arrivando a governare l’Italia. La politica é un mestiere serio, ci si deve impegnare, riconoscere nelle aspettative degli elettori e trovare gli strumenti adeguati per renderli esigibili altrimenti non si va da nessuno parte. Bisogna capire che per agganciare l’Europa non è necessario correre dietro la Merkel, ma rimettere in moto il sud del Paese. Ed é inaccettabile che per il secondo anno consecutivo nella finanziaria la parola mezzogiorno non sia minimamente menzionata.” Così a Bari la deputata Renata Polverini(FI), Vice Presidente della Commissione Lavoro intervenendo al primo dei nove Convegni sul Sud organizzato dalla Ugl.