I cittadini del Lazio possono continuare a fidarsi della sanità pubblica e soprattutto di tutto il personale altamente qualificato, medico e non medico, impegnato quotidianamente a garantire il diritto alla salute delle persone. Questo è il mio impegno principale, insieme alla certezza che alla signora in cura presso il Policlinico Umberto I è garantita la massima assistenza. I tecnici della Regione stanno esaminando il caso in ogni suo aspetto: al termine di questi accertamenti potremo esprimere un giudizio e adottare eventuali provvedimenti sul caso. Dalle prime notizie che abbiamo raccolto, sembra emergere che la paziente sia stata gestita correttamente essendo stata sottoposta a due Tac, una ecografia, tre trasfusioni e assistita nel corso della permanenza al pronto soccorso da un pool polispecialistico di 11 medici. A tutela della sanità pubblica e della sua eccellenza e nella massima trasparenza, per evitare strumentalizzazioni, comunicheremo tutte le informazioni in merito al cas.
On 20 febbraio 2012,
in Sanità,
by redazione


















E’ vero che ci si può fidare dellla Sanità Pubblica,…ma bisogna farla funzionare! In riferimento ai P.S., forse , responsabilizzando i Medici di Famiglia, liberando i posti letto tenuti “occupati” e aumentando l’organico dei PS, chissa che qualcosa non migliori? Sinceri auguri.
Sì nonostante la bufera i cittadini possono ancora fidarsi della salità pubblica, io sono un’infermiera del Piemonte che vorrebbe disperatamente nonostante tutto venire a lavorare a Roma (formata per pronto soccorso con 11 anni di esperienza in pronto soccorso). Cordiali saluti