Dal governo Monti è arrivato un segnale deludente. Ci saremmo aspettati più coraggio come quello dimostrato dalle istituzioni, dalle forze politiche, dalle tante associazioni, dai sostenitori del mondo dello sport e della cultura che in questi mesi hanno sostenuto con forza la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Monti ha riconosciuto la bontà del progetto ma forse ha preferito guardare al “modello Atene” piuttosto che all’esempio “Barcellona”, una città che ha saputo utilizzare l’opportunità dei giochi olimpici per affermarsi nel mondo. Oggi si è deciso di abbandonare la nave senza nemmeno tentare di tracciare una rotta più sicura: o il governo non riesce a vedere lontano, oppure non crede che i sacrifici che oggi chiede agli italiani possano portare sviluppo nei prossimi anni.