Sono stati stanziati i fondi per i Comuni che avevano presentato richiesta entro il 30 maggio scorso per l’erogazione dei servizi di mensa sociale e assistenza agli anziani per l’anno 2010.
La Giunta Polverini ha infatti approvato l’erogazione di 3 milioni e 500mila euro per i servizi di accoglienza e 500mila euro per le strutture pubbliche socio-assistenziali per anziani.
Si realizza attraverso questi primi atti concreti il progetto, inserito nel programma elettorale di Renata Polverini, di creare una vera e propria “rete delle fragilità” in grado di dare risposte a tutti i soggetti più deboli, dai minori a rischio agli anziani e alle persone disabili, potendo disporre di un network di assistenza che coinvolgerà Regione, Comuni e Aziende sanitarie.
Formazione, 57 milioni per il futuro del Lazio Giunta Polverini, un sostegno concreto ai nostri emigrati
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Salve,ho letto questa notizia e vorrei che mi deste una risposta a quanto mi è accaduto due giorni fa.Ritengo che questi stanziamenti siano sicuramente utili se vengono utilizzati per fornire servizi altamente qualificati;purtroppo non è così nella maggior parte dei casi vengono mandate a casa di persone sole e indifese ”operatori” che non hanno alcuna qualifica ne esperienza.Il 16 agosto scorso mi è capitata una esperienza terribile.Ho un fratello con gravi disabilità da un paio di mesi necessita dell’assistenza del CAD per il cambio del catetere in seguito ad blocco vescicale.E’ venuta una ragazza molto giovane,noi famigliari abbiamo capito subito che non aveva alcuna esperienza dopo aver inserito il catetere non c’era fuori uscita delle urine,ha pensato di togliere il catetere per poi rimetterlo ma come lo ha estratto c’è stata una emorragia irrefrenabile,ho dovuto controllare ogni impulso perchè dovevo pensare amio fratello,abbiamo chiamato subito il 118 che poi lo ha portato in Pronto Soccorso dove è stato adeguatamente assistito.Allora io domando a voi perchè sono sempre le persone più deboli a dover subire le negligenze della sanità? Non è giusto che persone come mio fratello facciano da cavie per far fare esperienza a gente senza mestiere.Io sono demoralizzata e arrabbiata per una sanità che continua a non funzionare.Non parlo solo per esperienza personale ma dei tanti casi dei quali sono venuta a conscienza.Mio fratello è stato sbrigativamente dimesso senza nessuna diagnosi,da tre mesi porta questo catetere senza sapere la causa di questo blocco vescicale.Io domando perchè sono sempre le persone deboli a pagare sulla propria pelle,c’è tanta disumanità ne i loro confronti perchè è come se si pensasse che tanto loro sono abituati a soffrire cosa può importare alla loro coscienza se poi sarà costretto a portare un catetere a vita.L’importante è che ci siano fondi da gestire sulla loro pelle.Noi famigliari ci sentiamo impotenti,abbiamo fatto tanti sacrifici e tante rinunce per poter stare vicino a loro e assisterli facendoci carico delle loro stesse sofferenze.Non trovo giusto che noi siamo dimenticati e lasciati da soli,non è vero che le assistenze domiciliari funzionano o almeno non sempre;personalmente non mi sono mai fidata di nessuno ed ora più che mai lascerei mio fratello in mani di estranei senza scrupoli.In attesa di una risposta vi saluto cordialmente Concetta Sorvillo