La politica di risparmio e rigore economico intrapresa dalla Presidente Polverini non si risolve nel semplice taglio degli di sprechi, che di per sé è già gran cosa, ma punta anche con decisione alla valorizzazione dei servizi. Ottimizzarne il funzionamento significa infatti risparmiare crescendo.
A questo scopo sarà istituito nel sistema sanitario regionale l’anagrafe della fragilità, ossia una banca dati che consentirà di identificare in modo specifico, per ciascun territorio, gli elementi di rischio sanitario e sociale e le persone ritenute più deboli, in modo da poter programmare e realizzare risposte assistenziali mirate sulla base dei reali bisogni di salute.
Nel corso del 2010 la Presidente ha intenzione di avviare un’attività di razionalizzazione della logistica per la riduzione dei costi legati alle giacenze e alle movimentazioni e l’aumento dei livelli di servizio. Le nuove gare centralizzate, unitamente al rafforzato processo di verifica e controllo, saranno in grado di generare un risparmio che, a regime, potrà arrivare a circa 800 milioni di euro.
L’obiettivo è realizzare un sistema socio-sanitario che sia parte determinante del welfare regionale ponendo come fondamento la centralità della persona. Il Lazio è una regione dalle enormi potenzialità: con le eccellenze di cui dispone il nostro territorio saremo certamente in grado di coniugare il risanamento del debito con un servizio sempre più efficiente e maggiormente accessibile.


















Il settore della sanità è gravemente in crisi, Renata devi assolutamente metterci mano e riassestarlo. Ricordo che in campagna elettorale parlavi di sviluppare una rete infrastrutturale dove ripensare il funzionamento di tutte le strutture ospedaliere. Spero che realizzerai quanto prima questo intento.
Esiste una seria necessità di razionalizzazione a partire dalle Asl che devono interagire al meglio con le altre strutture e con il territorio in cui sono dislocate.
Renata parlavi di ridurre il numero delle asl, beh è giunto il momento di farlo! Contiamo su di te.
Presidente il suo impegno nella riduzione dei costi e nella garanzia dei servizi ai cittadini è grande. Ero convinta che la concretezza di una donna, con un passato lavorativo così forte, ci avrebbe consentito di migliorare sotto tutti gli aspetti la nostra Regione. Dal lavoro alla sanità, dalla cultura all’arte, non dimenticando nessuna categoria lavorativa. Continuerò a seguirla perché mi appassiona il suo modo di fare politica.
Ottima idea quella di individuare i soggetti a rischio in un anagrafe che possa avere i dati dei cittadini riguardo le fragilità.
Questa si che è assistenza e prevenzione.Continuiamo su questa linea!
Bravissima, hai avuto una grande intuizione te lo dice chi ha veramente bisogno di una sanità che funzioni in quanto malata oncologia. Sei quella che si dice (scusa il francesismo) una donna con le palle. BRAVA!!!!!!
Il rinnovamento la riorganizzazione e la ripresa economica sono dei passi obbligati per la nuova amministrazione. Detto qsto le volevo fare delle osservazioni, sono un infermiere professionale della asl rm g polo ospedaliero di tivoli e qui si evidenziano notevoli sprechi di denaro pubblico, esistono degli ospedali che praticamente nn hanno senso di esser chiamati tali data la loro inutilizzazione, uno è l’ospedale di palombara con pochi posti letto e molto personale tra infermieri e ausiliari l’altro è l’ospedale di subiaco con la maggior parte dei reparti chiusi mentre il personale anche qui si gira i pollici mentre a tivoli si ha un carico di lavoro estenuante, un esempio 22 pazienti ortopedici allettati con solamente 2 infermieri a turno, l’abolizione dei buoni pasto del valore 3,50 euro un riparmio quasi inesistente se si pensa che molti servizi dati in appalto erano svolti dal personale della asl che adesso nn ha più utilità negli ospedali, mi riferisco alle cooperative delle pulizie e delle mense che una volta erano svolte dal personale delle aziende che ora nn fà più niente per la società e l’azienda,( ah si una cosa la fanno il 27 vanno a prendere le buste paga) e per qsti piccoli esempi noi infermieri ci troviamo dei carichi di lavoro abnormi e responsabilità che nn ci competono per uno stipendio che nn è più competitivo da moltissimo tempo, ne avrei molte di più da divulgare e solo nella asl in cui lavoro, forse mi sono divulgato troppo preso dall’argomento e da un pò di rabbia che insorge e accumulo qndo sento solo parole e nn fatti e qndo vedo degli scansafatiche in un posto pubblico, spero che avrà voglia di rispondere alla mia email e magari anche di proseguire il discorso, scusate lo sfogo ma sento parlare di meritocrazia e invece chi merita fà la fine dell’ortolano e chi è raccomandato viene inboscato. scusate ancora e buon lavoro
FORZA RENATA! RISPARMIARE E’ UN COMPITO DIFFICILE MA ANCHE FACILE!! SICCOME SEI LA PRIMA IN ASSOLUTO A VOLERLO FARE SERIAMENTE DOVE ESAMINI ESAMINI TROVI COSE DA RAZIONALIZZARE, DA APPLICARE UN PO’ DI BUON SENSO, CHE SI TRADUCE TUTTO IN : PIU’ SERVIZI E MENO SPESE