La Giunta regionale del Lazio, presieduta dalla presidente Renata Polverini, ha approvato, su proposta dell’assessore all’Arte, Cultura e Sport Fabiana Santini, la graduatoria e l’assegnazione dei contributi, pari a 500.000 euro, per la realizzazione dei grandi eventi culturali nella Regione Lazio nel 2010.
Dopo un’attenta valutazione da parte della Commissione competente, sono state finanziate undici iniziative in base a criteri di esperienza, qualità, radicamento territoriale e cofinanziamento tra Regione e soggetti terzi.
Tra i progetti finanziati: la mostra su “Vincent Van Gogh”, che si terrà al Vittoriano il prossimo autunno; importanti collaborazioni con l’Università La Sapienza in mostre sul Design e sul Cinema; un progetto itinerante nelle scuole del territorio laziale sui miti e l’archeologia dal titolo “Uomini e Dei”; il rientro in Italia dopo un tour internazionale della mostra sugli etruschi, che avrà sede a Civitavecchia.
On 27 luglio 2010,
in Arte e cultura,
by redazione


















La cultura è vita, Renata!
Complimenti! Dare fondi per progetti artistici e culturali è segno di grande civiltà. Valorizziamo beni e attività che sono la vera fonte di conoscenza per la culturadel passato, del presente e del futuro.
Investire sulla cultura significa investire per un futuro migliore dei cittadini ed in particolare per le nuove generazioni. Bisogna educare i giovani al bello e all’arte. Questo Lazio diventerà davvero la regione futura. Andrò con piacere a visitare ed apprezzare tutte le mostre autunnali.
E’ proprio nei momenti di crisi che bisogna investire nella cultura, affinché questa incertezza generale non distrugga anche il fertile terreno dell’arte.
Mi sembra un ottimo passo….come pure lo sarebbe la valorizzazione di siti culturali e monumenti all’interno del territorio dell’UE, per migliorare la conoscenza del Lazio all’interno della cultura europea.
Industrie culturali, enti pubblici, fondazioni, associazioni, università, istituti di ricerca vogliono avere parte attiva in questa collaborazione tra Regione ed istituzioni, e questo è il primo passo.