Le regioni non possono e non devono spogliarsi del ruolo che gli è proprio. Bisogna piuttosto fare in modo che possano continuare a esercitare al meglio le loro funzioni per perseguire il massimo profitto nell’interesse delle rispettive comunità.
In particolare è importante compiere una seria riflessione sul doppio binario che si è venuto a creare tra regioni da una parte e comuni e province dall’altra. Altrettanto va fatto anche sul tema della restituzione delle deleghe.
In questo momento è importante continuare a confrontarsi con il Governo e impegnarsi al massimo per riuscire a trovare un accordo soddisfacente. In quest’ottica l’istituzione della Commissione antisprechi, fortemente voluta dalle regioni, può essere il luogo da cui ripartire, così come rappresenta un segnale favorevole la disponibilità del ministro Tremonti a soccorrere le regioni in materia di trasporto pubblico locale.
L’impegno profuso dalla Presidente Polverini va in quest’unica direzione: proseguire il confronto nell’unico interesse di salvaguardare l’erogazione di servizi ai cittadini e alle imprese.
On 14 luglio 2010,
in Economia,
by redazione





















Renata in te ho fiducia. Mi ricordo quando grazie al tuo contributo si è salvata Alitalia. Sono convinta che grazie alle tue capacità sarai in grado di farti rispettare e farci rispettare!!! Non mollare e continua così!!!!!!!!
Ben venga la commissione antisprechi se saprà definire gli sprechi . Purtroppo la politicuccia ci ha insegnato che sono sprechi i pochi euro di stipendio in più per i livelli B delle Autonomie Locali , un po’ meno sprechi gli aumenti dei Dirigenti , assolutamente necessari i privilegi dei politici . Voglio fare un esempio : un dipendente di livello B di un Ente che deve campare il pane per la famiglia fa 35+35 km al giorno per andare a lavorare ,ovviamente a sue spese . Il Presidente dello stesso Ente , che ha altre attività, per andare a lavorare presso l’Ente ha diritto al rimborso spese chilometrico da casa al lavoro e ritorno . Sarà questo uno spreco oppure una massima necessità ?
Con i migliori auguri di buon lavoro
Giovanni Comoglio
Renata ho fiducia in te, sei una grande dialogatrice ed hai ottime capacità risolutive. I primi giorni sono stati difficili per te, ma sei tenace e ce la farai, ce la faremo.
Mi sembra che gli ultimi interventi siano andati effettivamente a colpire gli sprechi e i surplus. Questo dovrebbe dare conforto ai cittadini, considerando i problemi creati dalla Giunta precedente.
Sarà un compito arduo quello che Le viene attribuito, ma sarà uno sforzo che porterà a risultati duraturi.
I cittadini sono con te.
Regioni, Province e Comuni dovrebbero giustamente lavorare su un fronte comune, discorrendo tra loro e trovando un equilibrio su temi che spesso si accavallano nelle diverse competenze. Questo al fine di una burocrazia più snella e di un vantaggio per il cittadino che sappia chi è competente in cosa, senza doversi dividere tra emendamenti dell’uno e dell’altro.
Credo in te e nelle tue idee. Importantissimo sarà matenere sempre vivo il dialogo con ogni parte politica e con tutte le istituzioni. Nei momenti di crisi e di difficoltà in generale il confronto e la condivisione sono fondamentali. Certo il doppio binario indica una difficoltà concreta, che speriamo si supererà presto.
Continua ad ascoltare tutte le parti ed in particolare le richieste dei cittadini.
Un saluto affettuoso
Rita
forza Renata!
un suggerimento: pubblica sulla rregione Lazio e nel tuo sito gli sprechi che hai tagliato. Offri un premio ai dipendenti (non dirigenti che dovrebbero già farlo) che fanno proposte concrete per ridurre le spese a parità di servizi e fai esaminare le proposte da un gruppo esterno alla scala gerarchica del dipendente per dare obiettività: vedrai che riassorbirai gran parte dei tagli della finanziaria
Mi riallaccio a quello che dice Giovanni Comoglio. Quello che vale per gli stipendi vale anche per gli investimenti. Un investimento piccolo (che magari porta un grande beneficio) non si fa, perché non ci sono i soldi. Un investimento grande, invece, si trova il modo di giustificarlo, soprattutto se fa notizia. Bisognerebbe ragionare di più in termini di costi/benefici e non guardarli separatamente l’uno dall’altro.