Gli obiettivi dell’amministrazione Polverini non cambiano. Restano nel mirino la lotta agli sprechi, la razionalizzazione della spesa pubblica, la lotta all’evasione fiscale e l’impegno per sostenere i lavoratori.
E’ in quest’ottica che il presidente Polverini nel corso della Conferenza delle Regioni ha avanzato precise proposte contenute negli emendamenti alla manovra finanziaria varata dal Governo.
Gli emendamenti presentati dalla Regione Lazio sono cinque: “Si tratta di misure finalizzate alla stabilizzazione finanziaria e alla competitività economica che vanno nella direzione della riduzione delle spese e degli sprechi in un contesto – ha spiegato il presidente della Regione Lazio – comunque critico verso i tagli e fortemente penalizzante per le Regioni”.
Nella lotta all’evasione fiscale assume quindi rilievo l’importanza di un incrocio tra le banche dati dell’Inps e dell’Agenzie delle entrate per contrastare il mancato pagamento dell’Irap.
Misure indirizzate al mondo del lavoro sono invece contenute nel secondo emendamento, dove si prevedono sconti sull’Irap, con una riduzione dell’aliquota fino al 31 dicembre 2013, per tutte quelle aziende che assumono lavoratori a tempo indeterminato.
Nella stessa direzione va l’azione della Giunta, che ha approvato all’unanimità una delibera che prevede la riduzione del 10% della retribuzione del Capo Ufficio di Gabinetto, del Vice Capo Ufficio di Gabinetto e del Segretario Generale. Decurtazione che estenderà i suoi effetti a tutti i contratti di responsabilità delle strutture organizzate di diretta collaborazione. Si tratta di un provvedimento in chiara continuità con le politiche di risparmio e contenimento dei costi già intraprese dall’amministrazione Polverini con la prima delibera, in cui è stata prevista la razionalizzazione delle strutture burocratiche della Regione, il tutto con un taglio delle spese che produrrà un risparmio annuo dai 4 ai 5 milioni di euro.
On 11 giugno 2010,
in Economia,
by redazione


















Egregia Presidente, sono medico 118 e ps da 12 anni in Toscana e Umbria. Ma vivo da 47 anni a Roma. Pertanto il mio lavoro e’ da pendolare. Perche’? A Roma non vengono utilizzati i medici sulle ambulanze, ma esclusivamente gli infermieri. Questo comporta che sugliinterventi di soccorso, l’infermiere non potendo fare diagnosi e terapia e’ costretto al 100% a trasportare ogni paziente in Ospedale! Mancando un filtro a monte, ossia con un medico che puo’ trattare terapeuticamente il paziente sull’intervento e che potrebbe lasciare dopo il trattamento il paziente a domicilio, e’ logico che necessitano piu’ posti letto per ricoverare e trattare tutti i pazienti condotti da ambulanze senza medico,…e’ tutto un indotto economico, Con la scusa che il medico costa di piu’ sull’ambulanza , cosi’ , tengono gli infermieri, che non essendo neanche pubblici ufficiali,tutte le pratiche burocratiche rimangono inevase e portate in PS. saluti Pier Paolo
Finalmente un Presidente che fa ciò che aveva promesso!
Brava Renata!
La lotta all’evasione fiscale!Questo si che deve essere un vanto per la nuova amministrazione regionale, in collaborazione con l’Ag.delle Entrate potrete fare un grande lavoro.
Gli onesti cittadini esigono che i controlli divengano sempre più ferrei per tutti coloro che evadono, frodando lo Stato e non solo.
Per una Regione di tutti, vai avanti così Renata!
Quando si tratta di tagliare gli stipendi dare il buon esempio partendo dalla regione é la cosa giusta. Siamo chiamati tutti ad affrontare la crisi ed é giusto che tutti si impegnino allo stesso modo.
Grande Presidente!
Ma ci pensate come rimarranno delusi coloro che avevano fatto i conti senza l’oste? Con tutto il rispetto per la categoria che vende alcolici, preciso che si tratta di una “Ostessa” , cioè parlo di Renata Polverini. Coloro che si affidavano al fatto che fosse una delicata fanciulla e non un nerboruto negriero, è servito. Non sono le dure sembianze che fanno la persona e la nostra eletta rappresentante femminile sta mantenendo le sue promesse. Dolorose per alcuni, ma a mio parere giuste. In questo momento di crisi, chi più ha, più dia. Oltretutto certi lavoratori hanno dalla loro un gran vantaggio: la certezza del posto di lavoro e non è poco.
Chi scrive ha un cosiddetto ‘bamboccione’, (ma costretto ad esserlo) e trepida sempre per la tranquillità e la riconferma del suo posto di lavoro. Se anche lui avesse avuto il classico posto ‘fisso’, avrebbe volentieri rinunciato ad un aumento contrattuale di stipendio per 2 o tre anni.
Chi poi guadagna stipendi al di sopra del normale, è bene che accetti certi sacrifici. E’ ovvio che tutti reclamano, nessuno vorrebbe essere toccato. Quando si parla degli altri, son tutti bravi, poi quando toccano noi, ci si scandalizza. Questa reazione la si può capire ma non può essere condivisa.
Per cui, brava Renata, che oltretutto hai anche ricevuto in eredità un sacco di….debiti.
Cerchiamo di sostenerla, anche se ci tolgono qualche soldino.
A tutti un saluto da brunosaetta, per gli amici bruno
PS) Ce l’ho ancora? Accetto anche critiche, ma sempre con rispetto.
Renata usa le forbici, taglia gli sprechi e destina le risorse recuperate al miglioramento dei servizi necessari ai cittadini del Lazio.
ci vorrebbe una renata anche in basilicata sia per la politica che per il sindacato
FORZA U G L
A mio modo di vedere, per poter far fronte all’evasione fiscale in Italia, serve un redditometro, dove il cittadino deve dichiarare sotto sua responsabilità, se ha un appartamento di proprietà o piu’ d’uno, con che macchina circola, e se ha dei grandi conti in banca. Il tutto deve poi essere analizzato con quanto quest’ultimo dichiara….solo così si potrà capire chi evade e chi dichiara il giusto….ma si farà mai una cosa simile in Italia?
Egregia Presidente,sono un dipendente pubblico che da molto lavora nel pubblico e di sprechi ne ho visti tanti e di ogni genere, il piu’ delle volte causato da persone incapaci di ricoprire determinati ruoli,senza esperienze, titoli ma solo per simpatia o raccomandazione.
per evitare questo basterebbero piu’ controlli nel dare incarichi dirigenziale di coordinamento , verificare piu’ spesso il bilancio,le fatturazione di acquisto e di spesa, il modo in cui si scelgono le ditte private,ecc. lavoro in uno dei nosocomi piu’ grandi di Roma e da quando sono qua ci sono stati tanti spreghi e spese assurde e mai nessuno della Regione o ente preposto e’ venuto a fare i controlli per tutti questi soldi che uscivano dalle casse dell’azienda.
E giusto che tutti dobbiamo stringere la cinta ma facciamola stringere anche a chi dirige e non solo ai lavoratori ,l’informazioni dovrebbero essere chieste a chi lavora e non hai dirigenti che per fare bella figura tagliano hai lavoratori dicendo bisogna risparmiare…..e poi loro non si tolgono nulla anzi forse si danno di piu’….e poi ci sono persone che dicono che il “posto fisso” e’ bello e sicuro rispetto al privato…
ci sarebbe tanto da scrivere ma servirebbe a poco, comunque complimenti per la volontà e la forza di andare avanti in questo casino generale.