Una due giorni “per mantenere viva, in noi e nei nostri giovani, la memoria dei drammatici eventi che nell’ultimo secolo hanno colpito il popolo ebraico”. Con questo spirito si è concluso il viaggio in Israele del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha accompagnato a Gerusalemme i ragazzi vincitori del concorso “Il percorso dei Giusti – La memoria del bene patrimonio dell’Umanità”.
Il premio quinquennale, giunto all’ultima edizione, quest’anno ha coinvolto gli studenti degli ultimi due anni degli istituti superiori della provincia di Latina. Premiati il cortometraggio “Panni sporchi”, realizzato dai ragazzi dall’Istituto Nautica e commerciale “Giovani Caboto” di Gaeta, e il video “Darchei Shalom”, presentata dall’ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze.
“Intendiamo proseguire questa iniziativa – ha detto agli studenti il presidente Polverini – e credo che si possa aggiungere anche qualcosa in più per conoscere e vivere la storia, anche quella più tremenda. Perché la libertà è un valore che dobbiamo sempre difendere. Alla fine di questo viaggio, quando tornerete nelle vostre città – ha concluso il presidente della regione Lazio -, sarete davvero in grado di consegnare ai vostri compagni la memoria”.
On 8 giugno 2010,
in Diario,
by redazione





















l’impegno che metti nell’incontrare le nuove generazioni, in continuità con i temi da te proposti in campagna elettorale, mi stimola a credere che con te ci sarà una nuova politica ed un modo di comunicare alle persone più diretto ed immediato.
Grazie
Renà bella pé te! In questo momento di grande tensione internazionale la tua presenza ad Israele dimostra la tua forza ed il tuo coraggio.
Siamo sempre con te.
Grande Presidente. Bisogna ricordare per non ricadere negli stessi errori del passato. Dobbiamo puntare sui giovani ed educarli al rispetto ed ai valori delle libertà civili.
é davvero importante lavorare sulle nuove generazioni, è giusta la tua considerazione Renata.
Una situazione difficile come quella di Israele ha bisogno di essere seguita e posta all’attenzione di tutti. Ogni storia necessita di essere ricordata e la memoria vive anche in questi gesti.
Ramona
Giovanni concordo con te. I politici devono puntare sui giovani per la costruzione di una cultura fondata sul dialogo e sulla pace.
Renata é una donna forte, fortissima, che ha capito questa basilare verità.
Brava Renata!
come hai detto giustamente le nuove generazioni sono più avvezze di noi e più capaci di comprendere le diversità e l’inclusione.
speriamo che questo porti davvero ad una società priva di pregiudizi.
Continua su questa linea, complimenti alla nostra nuova governatrice!
Su questa Terra così ricca di meraviglie e fatta a misura per l’uomo, tutti hanno diritto di vivere, con le stesse speranze e nel reciproco rispetto, a prescindere dal colore della pelle, religione e nobiltà.Non ci sono predestinati o raccomandati.
Quando i giovani avranno appreso da chi li ha generati ed educati il valore della vita e la bellezza del mondo che ci circonda, senza mai dimenticare le tristi tappe che hanno contrassegnato la nostra storia passata e presente, si potrà affermare che l’essere umano avrà compiuto un passo in avanti verso la sua maturità e dignità.
Interessiamoci sempre più dei giovani, instillando in loro l’amore per il prossimo ed il bagaglio della conoscenza.
I giovani siano il nostro futuro ripulito dalle nefandezze del nostro passato.
un saluto da brunosaetta per gli amici bruno