”Ricerca e prevenzione sono due parole assolutamente importanti che ciascuno deve sostenere. Oggi parliamo, in particolare, di tumore al seno che per le donne è uno dei peggiori e sul quale bisogna investire”. Con queste parole Renata Polverini ha dato il via alla maratona “Race for the cure”.
Alla manifestazione di solidarietà, organizzata dall’associazione Susan G. Komen Italia per raccogliere fondi da destinare alla ricerca, ha partecipato il team delle “Donne del Lazio” capitanato dalla stessa Polverini con gli assessori Mariella Zezza, Fabiana Santini e il consigliere regionale Isabella Rauti in prima fila.
On 18 maggio 2010,
in Sanità,
by redazione


















Il tumore al seno è tra i più diffusi tra noi donne, la prevenzione è importante e la ricerca ancora di più…Un grazie alle donne della nostra regione che si impegnano in prima persona, e soprattutto grazie alla nostra presidente che è sempre in prima linea!!!
Un saluto
Rebecca
il tumore al seno si può e si deve combattere attraverso l’informazione e la prevenzione! Le donne devono essere informate su tutte le terapie esistenti e su ogni forma di controllo preventivo.
Renata grazie per il tuo impegno.
La presenza del presidente a questo importantissimo evento dimostra quanto le istituzioni stesse siano coinvolte in questa lotta contro il tumore.
Continuiamo così, partecipiamo come cittadini attivi a tutte queste iniziative.
C’ero anch’io alla maratona, in compagnia di mia moglie, dei miei figli e di tutte le donne che hanno raccontato e condiviso con noi la loro esperienza.
E’ stato molto bello.
E’ giusto sostenere la propria moglie ed invitarla a parlare sempre e con tutti della sua personale esperienza.
Queste vicende sono drammatiche e vanno tirate fuori, vanno condivise.La condivisione di un’esperienza potrebbe rappresentare un punto di riferimento per una qualsiasi altra persona che si trovi in difficoltà e non sa cosa fare.
Parliamo ed aiutiamoci gli uni con gli altri.
Brava Renata!
Sono anni ormai che partecipo a questa manifestazione e posso dire che la tua presenza è un vero e proprio simbolo.
Simbolo del fatto che la speranza nella cura alla lotta contro le malattie non deve mai venire meno, simbolo anche che manifestazioni come questa uniscono persone di ogni età per un bene comune.
Saluti
Lavinia
Domenica alle terme di caracalla eravamo tantissimi. Abbiamo vissuto un laboratorio pratico di educazione alla prevenzione.
Un’iniziativa davvero entusiasmante che ha offerte a donne disagiate prestazioni gratuite tra mammografie, ecografie, visite senologiche, visite tiroidee, ginecologiche e dermatologiche. Mi auguro si ripeta ogni anno e magari anche più volte in un anno. Bisogna ricordare alle donne la necessità di controllarsi periodicamente!
cara Renata
La ricerca e la prevenzione sono due cose talmente importanti, che se dipendesse da me imporrei una percentuale sui redditi di ogni contribuente, non sullo stipendio, ma quando si fanno le denunce dei redditi, nessuno escluso. Ci sono sui nostri redditi una infinità di voci che avranno anch’esse la propria rilevanza, ma di gran lunga inferiori al tema in oggetto. Penso che con un 2 % faremmo cose inimmaginabili. Dobbiamo renderci conto che il tumore è la malattia del secolo, letale quanto l’infarto ed ormai se ne parla da troppo tempo. Ricordo che 40 anni fa si pensava di trovarne la soluzione entro dieci- quindici anni ed invece…!; passi ne sono stati fatti, grazie appunto alla ricerca, ma la strada è ancora lunga. Alcuni di questi tipi di male sono tuttora incurabili; evito di specificare in dettaglio, ma non consentono oltre i 6-12 mesi di sopravvivenza.
La ricerca e la prevenzione è l’unico modo per vincere questa dura battaglia, in cui tutti dobbiamo essere impegnati ricordandoci che nessuno è a priori esente dall’esserne colpito.
Per questo dico a Renata di proseguire nella strada intrapresa; tutti ti seguiranno ed ogni risultato ottenuto sarà un tassello che, grazie anche al tuo impegno, ci permetterà di vincere contro un nemico infido ed invisibile.
grazie Renata, non mollare di un millimetro!!!!
un saluto da brunosaetta, per gli amici bruno
Cara Renata,
volevo ricollegarmi all’importanza della ricerca, alla luce delle nuove scoperte che in questi giorni abbiamo avuto modo di vedere.
é stata creata la prima cellula in laboratorio. Questa, che per molti potrà sembrare una banalità, è veramente la spia di un cambiamento.
Investire nella ricerca è quanto più possiamo fare per i nostri malati, per coloro che soffrono, per dare una speranza a chi si trova in situazioni di malattie curabili.
Grazie Renata di essere stata presente a questa importante manifestazione.
la geriatria per acuti dell’ottimo prof. capobianco (osp. sant eugenio ASL RMC) è ridotta all’osso col personale infermieristico.. a luglio i nostri contratti scadono presidentessa e non riusciamo ancora a comprendere se intendono o meno rinnovarsi(la geriatria è composta dall’ 80% di soli precari). Rischiamo di chiudere i battenti dopo un anno dalla nostra apertura.. presidentessa mantenga la promessa di rinnovi contrattuali.. non possono rimetterci giovani infermieri il posto di lavoro, non possono i nostri anziani trovarsi senza un posto di eccellenza per colpe non loro!!! Voglio invitare chiunque legga questo messaggio a leggere i risultati da noi raggiunti.. http://www.qsalute.it/geriatria-s.-eugenio/ grazie infinite Riccardo infermiere determinato “geriatria per acuti” ASL RMC