Renata Polverini ha inaugurato domenica 9 maggio a Guidonia il parco intitolato ai Caduti di Nassiriya. Una stele installata al centro del parco ricorderà i nomi dei 19 italiani, 17 militari e due civili, vittime della strage del 12 novembre del 2003 in Iraq. L’appuntamento ha offerto l’occasione per riflettere sul dono prezioso della memoria e sui valori dell’unità nazionale; è stato un omaggio che non vuole e non può essere soltanto un atto rivolto al passato ma rappresentare il solido fondamento su cui costruire il futuro della Nazione. “Questo monumento – ha spiegato Polverini – testimonia la nostra umanità, ribadisce le basi della convivenza civile e rinnova il comune sentimento di appartenenza ad una comunità unita e solidale”.
On 11 maggio 2010,
in Diario,
by redazione


















Era un gesto doveroso nei confronti di tutte le famiglie rendere omaggio ai nostri caduti di Nassiriya. E’ stata una perdita dolorosa di cui occorre mantenerne il ricordo. Il Presidente della Regione continua a sorprenderci positivamente inaugurando opere di grande valore.
Grazie
Le nazioni costruiscono le loro identità sulla memoria e sui valori su cui si fondano. Le guerre sono parti di questa memoria, così come i suoi morti.
Credo che sia dovere di tutti noi cittadini, come ha ben fatto il Presiente della Regione, unirci nel ricordo delle persone cadute a Nassiriya e offrire sempre il nostro sostegno alle famiglie colpite da queste terribili perdite.
Che questo sia l’ultimo monumento in onore dei caduti a nassiriya e per tutte le altre guerre.
Rispetto ed affetto alle famiglie coinvolte.
Saluti
Giuseppe
cara Renata e cari amici di questo blog
Può accadere che si lotti e si perda la vita per la nostra libertà, come è accaduto nell’ultimo tragico conflitto mondiale ed a tanti giovani che hanno immolato la propria vita dobbiamo essere riconoscenti se possiamo beneficiare di questo bene supremo; la libertà è un anelito universale ed è giusto che altre genti, anche se fosse all’altro capo del mondo, ne possano godere.
A Nassiriya nostri figli e mariti di nostre donne, sono stati vittime di un cieco attentato ad opera di menti esaltate che hanno lasciato nel lutto e nel dolore intere famiglie che improvvisamente si son trovate senza il loro affetto più caro ed in seguito senza un sostegno per affrontare le difficoltà quotidiane.
Ricordiamoci sempre del loro sacrificio ed una volta attenuata l’emozione che ci ha pervaso, ricordiamo in ogni momento alle istituzioni che ci governano di sostenere, per quanto possibile, le famiglie di quegli eroi.Finita l’emozione e la commozione si commemori per non dimenticare e si operi con fatti concreti.
un rispettoso saluto da brunosaetta
Il ricordo di quel terribile evento, della tragedia consumata a Nassiriya nel 2003, mi accompagnerà iI 16 maggio ad Assisi per la marcia della Pace. Pregherò per i 19 cittadini italiani caduti, in nome del popolo italiano, per liberare il popolo afgano da una terribile dittatura.
Mi unisco alla preghiera di Elena!!!
Un grande affetto alle famiglie dei caduti.
onore ai caduti di Nassyria.. Onore a quei tanti soldati pacificatori che sono disposti a perdere la loro vita pur di regalare al mondo la Pace!!!! Gianpaolo 22 anni