Razionalizzazione delle strutture burocratiche della Regione e delle spese dei consigli di amministrazione delle aziende regionali, a partire dagli emolumenti degli amministratori, con un risparmio annuo dai 4 ai 5 milioni di euro. Questo è il primo importante impegno preso dalla giunta Polverini alla sua prima riunione ufficiale.
«Inizieremo con una rimodulazione della struttura di Presidenza che permetterà un risparmio di un milione di euro» ha spiegato il Presidente, aggiungendo che «le direzioni regionali passeranno da 26 a 20, consentendoci di risparmiare altri 3 milioni». Sulla squadra di governo Polverini ha detto di essere «orgogliosa di avere al fianco persone motivate, con senso di responsabilità e voglia di fare bene».
On 28 aprile 2010,
in Diario,
by redazione


















Ciò che mi è sempre piaciuto seguendo Renata Polverini, fin dall’inizio della sua campagna elettorale, è l’entusiasmo che trasmette ai suoi collaboratori, alle persone che lavorano con lei. Questa gioia nel fare la trasmette anche a noi cittadini.
Sempre più fiduciosa, Le faccio un grande in bocca al lupo per questa grande iniziativa di risparmio, confidando che i soldi che ne deriveranno saranno utilizzati per costruire la rete delle fragilità per cui tanto si è spesa.
Grazie
Renata i soldi che si ricaveranno destinali al riassetto della sanità, ad aiutare le persone fragili a stare meglio!
Questa é una promessa mantenuta. Hai sempre detto che una volta giunta alla Presidenza avresti iniziato un’opera di razionalizzazione!!!
Brava.
Un cittadino contento
Fenalmente se comincia a parlà de cose serie. Besognia risparmiare dove se po fa e spende dove ocore
“Eliminazione di sprechi, non dei servizi”… queste le parole d’ordine del tuo programma e come vedo le stai mantenendo. Sono davvero positiamente impressionato della tua determinazione. Complimenti.
Adesso cominci a fare pulizia nelle strutture burocratiche della Regione, poi devi assolutamente passare al settore sanità, come hai più volte ripetuto. Io ti credo e so che le cose si fanno una alla volta!!! Comunque si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera. Sono molto ottimista!!!
Mi sembra la cosa più giusta ed equa, e come aveva promesso sta tagliando il surplus.
Continua cosi Renata!Complimenti
Certamente la Giunta mi sembra composta di ottime persone.
Sarete una grande squadra. Gli sprechi devono essere razionalizzati: è giusto partire da questo, mi sembra l’impegno più urgente!!
I soldi che si rispariano dobiamo utilizzarli per le persone fraili, per incentivare le politiche attive del lavoro, aiutare i giovani disoccupati ed i vecchi che con la pensione non arrivano a fine mese.
Solidarietà!!!
Cerchiamo di dare una buona tutela all’ambiente e facciamo in modo di rafforzare la rete della solidarietà razionalizzando il patrimonio a disposizione.
Confidiamo in te Renata!
Per aiutare le esangui casse di TUTTI I COMUNI E PROVINCE DEL LAZIO suggerisco di snellire le procedure burocratiche al massimo per far si che gli investitori in fotovoltaico siano attirati nel Lazio per ricoprire (PAGANDONE L’AFFITTO) LA GRAN PARTE DEI TETTI DEI FABBRICATI PUBBLICI (edifici, capannoni, penlinee ecc. ecc.). In Puglia lo stanno facendo perchè nel Lazio no? Risultato? +incassi per gli enti pubblici, + energia rinnovabile e zero consumo di terreno agricolo + lavoro per una marea di ditte ad incominciare dall’ACEA
Cara renata come vado dicendoti da tempo fatti fare un elenco degli Enti a scopo sociale finanziati dalla regione e controlla quanti consiglieri di amministrazione, Presidenti e Direttori generali ci sono e quanto costano. Ma è possibile che un Ente con 4 dipendenti abbia anche un Direttore generale con tanto di emolumenti oltre ad un presidente capo-popolo e tanti consiglieri di amministrazione ? I risparmi , peraltro a costo zero , iniziano da qui . I dipendenti e le funzioni possono bene essere trasferite alle ASL che svolgono analoghi servizi ed hanno bisogno di personale ! Coraggio il popolo che ti ha votato te ne sarà grato ! .
PROPOSTA PER RISPARMIARE SUL “SANGUE”
SITUAZIONE
1) il Lazio non è autosufficiente per le donazioni del sangue e quindi lo deve importare da altre regioni;
2) è già previsto che gli ospedali riconoscano un contributo alle associazioni di donatori di sangue (fissato con legge regionale) per ogni donazione fatta dai propri iscritti
3) i donatori delle associazioni di volontari vanno SOLO negli ospedali convenzionati con le associazioni stesse
PROPOSTA
Fare una legge regionale che stabilsca che TUTTI gli ospedali pubblici e privati convenzionati con il S.S.N. siano obbligati ad accettare donazioni di sangue da parte degli iscritti alle associazioni ed a remunerare le associazioni stesse nella misura già stablita a livello regionale
CONSEGUENZE
+ comodità dei donatori di sangue a fare le donazioni;
+ donazioni
+ risorse per le associazioni che promuovono la cultura della donazione
- importazioni di sangue da fuori regione A CARO PREZZO
SPESE PER LA REGIONE? ZERO
Cara Presidente, complimenti per l’elezione e per la sua decisione di risparmiare le risorse. La prego di far risparmiare anche i contribuenti della Regione Lazio decidendo, di concerto con l’Assessore Battistoni, l’abolizione degli enti inutili come i Consorzi di Bonifica che le ho segnalato durante la sua campagna elettorale. Grazie in anticipo e buon lavoro. A.B.
Cara Renata spero vivamente che risponderai a questa mia richiesta,non fate decadere la delibera della vecchia giunta per quello che riguarda l’aumento dei posti letto in R.S.A. circa 1716 in tutto il Lazio.
Questa richiesta è legata al fatto che mia madre affetta da Alzheimer dal 1997
è da tre anni ricoverata presso una struttura privata a pagamento con dei costi divenuti insostenibili da parte nostra.
La struttura in questione ha fatto regolarmente domanda di accreditamento,tenga presente che nella mia asl ROMA/A l’unica R.S.A. è il POLICLINICO ITALIA con 60 posti letto.
DI conseguenza mi auguro che al più presto venga presa in considerazione la
domanda di accredito della casa di riposo SALUS S.R.L.
Cordiali saluti
PRESIDENTE, SEI GRANDE!!!!!
«Oltre 1 milione di risparmio sui costi della giunta»
Ridotto il numero di assessori, dei consulenti e del personale di supporto
La giunta regionale parte riducendo i suoi costi. «La nostra è una squadra più leggera, più veloce e meno costosa ». E’ previsto un risparmio vivo di gestione superiore a diversi milioni di euro su base annua.
Il risultato è reso possibile dal calo degli assessori e da una serie di interventi decisi dalla giunta stessa: diminuisce, ad esempio, il numero degli addetti alle segreterie, gli autisti e tutto il personale di supporto. Il metodo scelto è quello di coprire i posti messi a disposizione il più possibile, e almeno per la metà con personale interno alla “macchina” regionale. Un altro intervento riguarda le consulenze. In questo caso il calcolo del risparmio è meno automatico, perché le consulenze possono essere affidate con regimi diversi, dal semplice rimborso spese al prezzo di mercato. Sotto il profilo generale, l’ obiettivo del presidente è quello di abbattere i costi della “macchina” regionale, per investire le risorse in altri settori. Ci sono aziende che operano come finanziarie per aiutare le piccole e medie imprese del territorio, altre che si propongono come volano per lo sviluppo del territorio e la diffusione delle innovazioni a vantaggio di nuovo dell’economia. Sono le società partecipate dalla Regione, che sta decidendo, per i prossimi mesi, quali partecipazioni mantenere ed eventualmente anche rafforzare e quali invece dismettere. Ci sono infatti partecipazioni strategiche ed altre, ereditate, che invece non hanno più tanta ragione d’essere.
Il programma di riorganizzazione si articola in questi tre grandi settori:
Razionalizzazione della spesa pubblica
razionalizzazione della spesa della sanità : razionalizzare per servizi di qualità
semplificazione amministrativa e legislativa
1. Razionalizzazione della spesa pubblica.
Il governo regionale punta a un’ampia revisione dell’assetto degli enti, delle agenzie e delle partecipazioni regionali, dell’organizzazione territoriale di alcuni servizi pubblici (rifiuti, acqua, casa, etc.). Il complesso ‘arcipelago’ esistente dovrebbe essere riorganizzato secondo un progetto che fa leva su alcune funzioni fondamentali, direttamente collegate alle strategie del programma regionale di sviluppo:
sitratta:
Funzioni di studio e ricerca per la programmazione economica e della sanità;
Erogazione previdenze e contributi. Si propone di far svolgere queste funzioni direttamente dal personale regionale e che si occupi per intero delle erogazioni regionali, sia agricole che extragricole.
Sostegno all’innovazione e promozione. concentrare queste funzioni in un soggetto che si ocuperà di tutte le funzioni di garanzia e di finanziamenti a progetti industriali, nonché promuovere il sostegno alle imprese agricole
Aziende partecipate. Verificare la sussistenza dell’interesse regionale alla partecipazione alle stesse società con eventuale accorpamento delle funzioni in un unico soggetto
Servizi collettivi. Ci sono poi gli Ambiti territoriali ottimali (Ato) per la gestione dei rifiuti e del ciclo delle acque o enti per l’esercizio di alcune funzioni come la promozione turistica o l’edilizia residenziale pubblica. la proposta prevede una riduzione delle attuali affinché i nuovi Ato coincidano con tre grandi aree vaste aprendo un confronto con le Province per superare in maniera significativa l’attuale frammentazione e definire innovative modalità di gestione della promozione turistica e la gestione del patrimonio edilizio pubblico. Questa stessa logica di sistema riguarda anche il lavoro sui grandi servizi infrastrutturali, in particolare nel campo dei porti e degli aeroporti, come emerge anche dal Piano di indirizzo territoriale.
Coordinamento di servizi amministrativi. Per contenere le spese di funzionamento: approvvigionamenti, attività di formazione, procedure concorsuali, pagamenti, in modo da realizzare economie di scala si prevede l’utilizzo del mercato elettronico, la riassegnazione al centro direzionale della Regione delle attività formative e l’utilizzo delle graduatorie regionali tranne che per alcuni profili molto specialistici.
Anche i pagamenti saranno interamente riportati dentro la struttura regionale.
Revisione delle spese della macchina regionale.
L’obiettivo è rinnovare la struttura, anche dal punto di vista professionale e generazionale, stabilizzando la percentuale di incidenza delle spese del personale rispetto al bilancio regionale (al netto della spesa sanitaria).
Per ciascuna di queste si prevede una forte razionalizzazione attraverso l’accorpamento delle funzioni.
2. Sanità : razionalizzare per servizi di qualità
L’obiettivo è quello del pareggio nel bilancio della spesa sanitaria
Ciò impone di assegnare alle Aziende sanitarie una serie di obiettivi specifici che in alcuni casi vanno a modificare gli assetti organizzativi e logistici tradizionali, secondo una prospettiva non di mero risparmio, ma di razionalizzazione e di recupero di appropriatezza. Le economie non devono produrre alcuna riduzione dei livelli di assistenza, ma al contrario migliorare la qualità e la quantità delle prestazioni.
Gli interventi, che porteranno ad un contenimento della spesa, riguarderanno: la farmaceutica; il personale; l’autonomia ; l’accesso al pronto soccorso; la razionalizzazione dei laboratori; gli ospedali; l’assistenza territoriale; gli investimenti; il sistema di pagamenti e forniture.
3. La semplificazione legislativa e amministrativa
La semplificazione è un impegno complesso, che si muove a diversi livelli. C’è una semplificazione legislativa, che deve puntare alla riduzione dei carichi normativi. La regione punta a una drastica riduzione entro il 2010, attraverso una specifica legge regionale sulla semplificazione e attraverso leggi di riordino per settori organici. Tra le azioni in corso, la valutazione dell’impatto dell’attività normativa regionale su pubblica amministrazione, imprese e cittadini. Entro l’anno, inoltre, la giunta approverà una proposta di legge per il recepimento della normativa comunitaria nelle materie di competenza legislativa regionale. Per quanto riguarda la semplificazione amministrativa, numerosi sono i terreni su cui il governo regionale ha scelto di impegnarsi. Tra essi l’intesa per lo sviluppo delle procedure telematiche di acquisto di beni e servizi (il cosiddetto e-procurement,); l’intesa con l’Inps per le certificazioni mediche on line;
la formazione dei dipendenti nelle nuove tecnologie. Ma semplificazione significa anche superamento delle sovrapposizioni istituzionali e cooperazione tra le varie amministrazioni. In questa direzione vanno le azioni per lo sviluppo delle gestioni associate provinciali-comunali e per le aggregazioni di area vasta, nel contesto di un percorso di riforma del sistema regionale delle autonomie. Si prevede l’elaborazione di una nuova legislazione regionale sulle relazioni Regione-enti locali. Cruciale poi sarà lo sviluppo dell’e-government e, più in generale, della società per l’informazione Tra le iniziative la nascita e il consolidamento dei centri che avvicinano i cittadini alle nuove tecnologie, l’impegno per la diffusione della banda larga nelle aree rurali e montane oggi escluse, l’intesa con le prefetture per integrare queste amministrazioni periferiche dello Stato nell’infrastruttura telematica regionale.
mi piace il discorso tenuto al consiglio regionale ed ora i fatti.
Presidente se lo ritiene opportuno sono disponibile ad aiutarla.
cara Renata, capisco che di lavora ne hai tanto, ma chiedi ai tuoi collaboratori che si adoperino con ONESTA’ per scoprire i grandi ladroni che si nascondono dietro tante associazioni di comodo
Caro presidente della e Lazio, si parla tanto di tagli alla sanià che non ci sono soldi, ma allora perchè non vengono reinternalizzati tutti i servizi che sono stati dati in appalto?
Ad esempio alla asl di viterbo se venisse reinternalizzato tutto il servizio Cup Informazioni e sportelli polifunzionali la asl avrebbe all’incirca un risparmio annuo di € 250.000,00 che alla fine della durata dell’appalto (cinque anni) ammonterebbe a € 1250000,00
Certa di un sollecito riscontro porgo distinti saluti
salve, l’utente precedente dice una cosa saggia, togliamo tutti questi appalti, queste ditte private ecc. che ci costano fior di quatrini…..il publico possiete molti dipendenti anche con qualifiche piu’ esaudienti di molte persone che si trovano in queste ditte private,togliamo le persone che sono in pensione che restano per fare i consulenti, diriggenti che sono in pensione e ancora sono chiamati per diriggere quando ci sono molti giovani che potrebbero ricoprire questi incarichi e sicuramente con piu’ passione e onesta …basti vedere negli ultimi anni quanti diriggenti sono stati arrestati indacati per corruzzione ,furto,truffa,ecc…..non crede che bisogna dare la possibbilita’ di carriera al personale ma sopratutto controllare a chi e’ stato dato l’incarico e come viene dato rispettando i titoli e l’esperienze e le anzianita’.
Facciamo pagare a questi direttori generali che sbagliano, truffano lo stato ecc. confiscandogli i loro beni ecc….lei dovrebbe capirmi visto che viene da una classe operaia, prendiamone una per una di usl o Azienda ospedaliera e controlliamo i fatturati di spese di ogni settore contollare che criteri sono stati adottati,se si rispettano le procedure del publico oppure si fanno ( umma umma) solo perche’ si conosce quel fornitore ecc. ecc.
Speriamo di riuscirci a risolvere questi problemi se li vogliamo chiamare cosi…..
Cara renata, speriamo che con il “cambio” del manico le cose vadano melio. Auguri e coraggio. In bocca al lupo. Virgilio Ballarini Roma 2 Giugno 2010
ciao renata io sono un infermiere che svolge il propio lavoro al pronto soccorso del “san camillo” ospedale che tu conosci bene, ti volevo fare una domanda :. le persone che vengono a fare p.s ( faccio riferimento ai codici bianchi e verdi ) non pagano la retta ambulatoriale che si paga in ambulatorio esterno?? perchè debbo pagare di persona un aumento delle trattenute ,quando possiamo benissimo far entrare soldi nelle casse della regione,il nostro debito della sanità è molto alto, non dico che riusciremo a pareggiare i conti ,ma almeno avremo meno tasse.
Caro Presidente, volevo porre alla Sua cortese attenzione un problema che mai avrebbe dovuto essere tale. La collocazione della USL Roma D in Via Cesare Pascarella e’ stata una scelta a dir poco assurda.Perche’ scegliere una proprieta privata (in questo caso l’EMPAIA) con dispendio di soldi che potevano tranquillamente essere risparmiati se si fosse scelto un padiglione dell’Ospedale Forlanini (per esempio l’ex padiglione dove si effettuavano le analisi cliniche poi trasferite al San Camillo) Tutto questo ha portato anche un notevole disagio ai residentei traffico aumentato, parcheggi eliminati per far fronte giustamente ai parcheggi per eventuali disabili (che rimangono tali anche dopo la chiusura della UDSL) Porta Portse.etc etc.Inoltre i Vigili del Fuoco hanno chiesto di porre delle scale antincendio e questo in una proprieta’ privata non e’ certo il massimo!!! Evidentemente questa scelta non adducibile a Lei Presidente non e’ stata delle migliori non si e’ a fondo fatto un piano di fattibilita’ e mi piacerebbe sapere il perche’!!!!
Mi auguro che Lei possa intervenire per evitare ulteriori disagi e quanto meno verificare se ci sono stati sprechi di denaro pubblico!!!
Confido in Lei e mi auguro di ricevere una Sua cortese risposta.