Di seguito la lettera del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, con la quale risponde all’editoriale di Pietro Calabrese pubblicato sul Messaggero il 10 aprile.
Gentile direttore,
rispondo volentieri alle domande che mi ha rivolto da queste colonne Pietro Calabrese, innanzitutto perché il suo pensiero corrisponde al mio modo di fare e di agire. Anche io penso che la politica debba fare un bagno di pragmatismo, tornando ai bisogni dei cittadini e mettendo al bando alchimie, chiacchiere e manovre di ogni genere.
Questa visione l’ho già messa in campo durante una campagna elettorale durissima e complessa. Quando la scena sembrava dominata da temi del tutto diversi, io ho continuato a macinare chilometri su chilometri della nostra regione, parlando esclusivamente dei problemi del Lazio e delle loro possibili soluzioni. Tre mesi intensissimi, centinaia di incontri non di semplice propaganda, ma di confronti propositivi e di merito, che oggi ci consentono di avviare l’esperienza di governo con un programma chiaro e concreto. Sono 60 puntuali e dettagliate azioni di governo, che comprendono anche i tre temi citati da Calabrese: le infrastrutture, la mobilità e i servizi all’infanzia.
In particolare mi è chiarissima la necessità dell’adeguamento della Roma-Latina, sottolineata anche dall’inchiesta del suo giornale: non è più possibile assistere allo stillicidio di incidenti quotidiani. Mi impegno a mettere in campo da subito tutte le risorse disponibili per la messa in sicurezza dell’arteria. Ma sul piano della viabilità regionale andremo molto oltre: vogliamo potenziare il corridoio tirrenico settentrionale verso Grosseto, riprendere il progetto del corridoio tirrenico meridionale da Fiumicino a Formia, completare la Orte-Civitavecchia, la Cassia bis e la Ferentino-Sora, raddoppiare la Salaria e realizzare la Cisterna-Valmontone. A questo fine promuoveremo rapidamente un Accordo di programma quadro con il Ministero delle Infrastrutture, il comune di Roma e le province del Lazio proprio per indirizzare le risorse su questi investimenti prioritari.
Ci muoveremo nello stesso modo per portare ad efficienza le linee ferroviarie regionali, tema su cui il fallimento della giunta uscente è stato evidente: solo lo 0,13% del bilancio indirizzato verso i servizi ferroviari, e nessun rispetto del contratto di servizio da parte di Trenitalia. Il risultato sono i treni in ritardo, la scarsa pulizia dei vagoni, i servizi igienici inutilizzabili.
Una mobilità accessibile ed efficiente si garantisce con investimenti nelle infrastrutture del trasporto pubblico regionale e nel materiale rotabile. Solo così si potrà rilanciare il trasporto ferroviario da e verso la Capitale e le altre principali località laziali, e conquistare una effettiva integrazione ferro-gomma.
Nel nostro programma prevediamo interventi risolutivi per tutte le linee ferroviarie regionali, sia nelle tratte che nel cadenzamento dei treni. Tra gli obiettivi il raddoppio della FR3 da Cesano a Bracciano e della FR8 da Campoleone ad Aprilia, il potenziamento della FR4 dai Castelli Romani e i collegamenti con la provincia di Frosinone, risposte puntuali ai pendolari e ai turisti che provengono da Civitavecchia, migliori collegamenti tra Viterbo e Rieti e la Capitale. Tutti temi su cui aprire un tavolo di confronto con Trenitalia, che dovrà garantire l’attuazione effettiva del contratto di servizio, assicurando puntualità e confort nel viaggio, ma anche reinvestendo nel Lazio gli introiti dei servizi ferroviari e rafforzandone la rete.
Contemporaneamente, insieme agli enti locali dobbiamo avviare una grande operazione di messa in sicurezza delle stazioni ferroviarie. Le risorse sono in parte disponibili, ma mancano i progetti. Le stazioni devono diventare luoghi accoglienti, dove i pendolari, soprattutto le donne, possono sostare in tutta sicurezza, senza temere per la propria incolumità.
Infine, sugli asili nido. La copertura di servizi all’infanzia nel Lazio è assolutamente inferiore rispetto alle esigenze di una società dinamica ed alle tante donne impegnate nel mondo del lavoro. Per realizzare una rete adeguata e forte di asili nido è necessario coinvolgere il terzo settore, le parti sociali, il privato, in un’ottica di sussidiarietà. Ci sono esperienze positive – nella sola Capitale le strutture private accreditate sono oltre 400, anche se con una forte differenza sul territorio, dalle 3 strutture nel Municipio VI alle 43 del Municipio XIII – che è importante valorizzare e prendere a modello.
Una efficace politica per le famiglie deve muovere dal sostegno concreto alle giovani coppie, così da favorire la natalità. Oltre a forme agevolate di accesso alla casa e al sostegno economico diretto per contrastare la povertà infantile, abbiamo in programma di sviluppare e potenziare l’offerta dei servizi socio assistenziali per la prima infanzia, attraverso gli asili-nido, la figura della tagesmutter, la tata condominiale, nonché sostenendo la realizzazione di micro nidi nei luoghi di lavoro.
Anche in questo caso ci faremo promotori di una intesa con le parti sociali a favore dell’introduzione di misure di conciliazione, come orari flessibili, asili nido aziendali, voucher di conciliazione. È infine nostro obiettivo primario pure quello del riordino legislativo; le norme che regolano i servizi alla prima infanzia sono datate, per cui è necessario un intervento di semplificazione a tutto vantaggio dei cittadini utenti e di coloro che vogliono lavorare con i bambini.
Ecco le mie risposte alle tre domande, cui aggiungo una quarta considerazione. Pur comprendendo lo scetticismo di Calabrese, conto di fare molto e bene per la sanità della regione. E’ al centro della mia mission non solo il rientro dal debito, ma la realizzazione di un sistema sanitario avanzato, umano e moderno.
Spero di essere stata chiara. D’altronde verificheremo insieme l’attuazione di questo programma, passo dopo passo: il mio metodo di lavoro sarà costantemente improntato al dialogo ed alla verifica con l’opinione pubblica e con i cittadini del Lazio degli impegni presi.
Mi lasci concludere dicendo a Calabrese che, certo, il mio dovere principale sarà amministrare bene la regione dopo anni di malgoverno e di cattiva gestione. Ma non ho nessuna intenzione di lasciare ad altri la cosiddetta “grande politica”. La regione della Capitale d’Italia ha bisogno di una buona amministrazione, ma anche i cittadini del Lazio sono interessati ad avere istituzioni meglio funzionanti e leggi elettorali più efficaci. Ed io non penso che ci sia una sorta di linea di demarcazione tra un buon amministratore ed un buon politico. L’importante è che, su qualunque fronte si agisca, lo si faccia nell’interesse dei cittadini.(da il Messaggero)


















Presidente, ho letto la sua lettera. Mi piace la sua voglia di fare, e non smetterò di ripeterlo. Sa mettersi al servizio dei cittadini, e noi la sosteniamo per questo. Vai Renata!!Buon lavoro!
Molto bene Presidente !!!
Ma la ralizzazione di una linea della
metropolitana che colleghi le zone di Roma est
tipo Mentana e Nomentana antica con la metro di Roma linea A non la prevede?? Sarebbe essenziale e fondamentale una linea metro in quelle zone sia per migliorare i collegamenti con Roma città sia per ridurre drasticamente il traffico su strada sulla pericolosissima e trafficata (oltre che buia) Via Nomentana antica,Tor Lupara e Mentana .
che grinta, bene… avanti così!!!
Sicurezza stradale: La Regione Lazio dal punto di vista trasportistico resta una struttura monocentrica che continua ad assumere quale fulcro la città di Roma, il trend crescente di domanda di mobilità negli spostamenti da/per Roma non ha trovato risposte in un armonico sviluppo delle rete viaria e soprattutto della rete di servizi di mobilità pubblica; la conseguenza di tale processo si legge in drammaticamente guardando al sentiero evolutivo dei trend dei livelli di incidentalità che si registrano negli ultimi 10 anni per i comuni della regione.
Tralasciando i comuni che si trovano a ridosso del tracciato dell’Autostrada A1, si rileva in modo marcato l’emergenza dell’itinerario costiero che da Gaeta-Terracina risale verso Roma-Fiumicino fino a Civitavecchia; e forti criticità relativamente al collegamento con Viterbo.
Il cittadino laziale sopporta una “tassa ombra” sulla insicurezza stradale di circa 700 Euro/anno indipendentemente dalla sua condizione sociale, di reddito o dalla sua partecipazione alla mobilità stradale.
Sò che riuscirai a risolvere tutti i problemi a cui la sinistra ci ha portato. Zingaretti, il presidente della Regione durante la campagna elettorale ha scritto: uscire ed entrare da Roma sarà più facile..e non ha fatto nulla.. Che vergogna questa sinistra Renata!! Ma ora abbiamo te, una donna che solo durante la campagna elettorale, ha mostrato di essere una donna concreta!!! Buon Lavoro!! e sempre forza Renata!! Gianpaolo 22 anni Castel S. Pietro Romano
Una chiara, ferma risposta, esuriente nei contenuti e veramente impegnativa, degna di chi desidera fortemente dare una decisiva svolta al trend fin quì “condotto” e rispondere sempre più efficacemente ai bisogni di chi in questa bella regione vive, lavora, e vuole vedere un futuro. Grazie Presidente per l’onesto impegno ed il coinvolgimento di tutti.
A proposito del sostegno delle famiglie…..che ne pensa Presidente del bonus -bebe’ anno 2010…. ???? molte famiglie in difficolta’ potrebbero usufruirne.
Le auguro Buon Lavoro. Forza Renata la Regione Lazio non puo’ piu’ permettersi di perdere tempo come in questi 5 anni di Governo ” MARRAZZO”"
Concordo pienamente con il tuo incipit: la politica deve fare un bagno di pragmatismo.
I tuoi punti mi sembrano molto chiari e non credo lascino spazio a fraintendimenti.La situazione degli asili nido purtroppo è un’esigenza che mi tocca da vicino, sia come padre, sia come diretore di un asilo.
Spero che con questa nuova politica ci sarà modo di avere più facilenmtne convenzioni anche per noi giovani imprenditori,
in bocca al lupo per tutto.
Un tema sempre più importante nella nostra società è far lavorare le donne. Argomento principe della strategia di lisbona e ripreso spesso a livello comunitario.
Credo, a buon ragione, che uno dei motivi che renda sempre più distante il mdl dal mondo delle donne sia la difficile conciliazione tra vita di mamma e mondo del lavoro. Quindi sostengo pienamente l’idea di creare degli asili nido aziendali che permettano alle mamme di lavorare e di avere i figli vicino.
Renata realizza queste idee!!!
Grazie
Carissima Renata, a proposito del sostegno alle famiglie… che ne pensi del sostegno alle madri che sono sole e senza una casa e che devono gestire il proprio lavoro, la casa e i propri figli?
Sono sicura che come donna potrai identificarti nei nostri problemi di ogni giorno e saprai certo aiutarci.
Grazie Renata! Sei Grande!!!
Vorremmo affrontare il problema Obesità che stà diventando una piaga sociale ,personalmente sono un ex obeso ex diabetico che con la chirurgia è uscito dal tunnel
Insieme ad un gruppo di persone che hanno sconfitto il male e altri che lo stanno facendo abbiamo creato un forum di aiuto e autoaiuto,dove cerchiamo di dare l’informazione che serve,ce n’è poca e ne servirebbe tanta,abbiamo creato un forum e chiediamo una mano ad affrontare il problema aiutateci ad informare
il nostro forum è
http://addiobesita.forumcommunity.net/
Roma Nord-Est ha a disposizione solo il “Pertini”. Almeno un posto di pronto soccorso in 4° municipio, il più popoloso ocn 220.000 abitanti. Grazie Renata.
……PER TUTTI COLORO CHE HANNO SCRITTO,
Renata è la base vero(non possiamo solo chiedere).Construire siamo noi come individuo in ogni settore….imbochiamoci le manicche e diamoci da fare(a chicchere siamo tutti bravi)….FORZA Sù Sù
Renata, purtroppo non ti sento parlare della Ferrovia Nord, Roma-Viterbo, che dovrebbe diventare una metropolitana di superficie per collegare velocemente Roma con il nuovo aeroporto di Viterbo, che dovrà diventare il terzo aeroporto di Roma in sostituzione di Ciampino. Ma l’importanza di questa infrastruttura sta nel fatto di poter collegare velocemente a Roma tutti i paesi lungo la Flaminia, evitando l’intasamento attuale di questa consolare e il conseguente intasamento di Roma con migliaia di auto in cerca di parcheggio.
Spero che darai un concreto impulso alla realizzazione di quest’opera!
Buon lavoro!
Il programma di adeguamento della viabilità, esposto nella lettera di risposta all’editoriale di Pietro Calabrese del 10.04.2010, è senza dubbio molto ambizioso. Trovo, tuttavia, che nel quadro generale di adeguamento e potenziamento della viabilità laziale manchi una infrastruttura essenziale per il collegamento nord-sud: il prolungamento della bretella Fiano-San Cesareo fino a collegarsi con la Roma-Civitavecchia. Il quadrante sud-ovest del GRA (svincolo per Fiumicino – svincolo per Napoli) è perennemente intasato dal traffico locale che si somma al traffico di lunga percorrenza della direttrice nord-sud e viceversa.
Pensare in grande potrebbe significare rilanciare anche questa infrastruttura che, se la memoria non mi inganna, era in programma negli anni 80/90.
Con cordialità Le aurguro un buon lavoro anche se, purtroppo, già tutto in salita.