E’ stata una settimana intensa quella appena trascorsa. La tragedia della centrale di Civitavecchia, in cui ha perso la vita un giovane operaio, ha rattristato profondamente tutti noi. Oggi ho incontrato i familiari della vittima, ritenendo giusto e doveroso portare loro il mio cordoglio personale. In merito ho già detto che mi impegnerò concretamente avvalendomi di tutta la mia esperienza sindacale, per aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Tragedie simili non devono ripetersi mai più. La Regione può e deve fare ancora molto, non solo aumentando le ispezioni nei cantieri ma anche attraverso la formazione e l’informazione nelle aziende e tra gli operai.
On 6 aprile 2010,
in Sicurezza,
by redazione


















Cara Renata sono d’accordo con te, non si può morire a causa di una cattiva sicurezza sui luoghi di lavoro. Dobbiamo assolutamente imporre alle aziende la necessità di attivare tutte le misure si sicurezza imposte dal testo unico!!!
Il lavoratore deve essere tutelato!ci sono troppi incidenti nei luoghi di lavoro, ma ancora non c’è mai stato un vero e proprio intervento per risolvere la situazione. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia del giovane operaio di Civitavecchia e a tutte le persone che hanno vissuto questi momenti drammatici.
Elena
Cara Renata,
mi riallaccio al tuo post per ricordare le 25 vittime di oggi in West Virginia,dove è esplosa una miniera di carbone. La sicurezza sul luogo di lavoro, come giustamente hai espresso, è una delle cose più importanti, e tragedie simili non dovrebbero proprio accadere.
Noi crediamo in te. Commemoriamo assieme a te il giovane operaio di Civitavecchia e ti ringraziamo di essere presente in queste tematiche così profonde e toccanti.Con la speranza che tutto ciò possa non accadere più.
Saluti
Massi
In Italia il numero delle morti bianche è troppo alto!!! Non è giusto. Esistono delle norme che impongono i dator di lavoro a metere in sicurezza i loro operai. La Regione deve intervenire attraverso controlli a tappeto nelle aziende.
Non si possono chiudere gli occhi su queste tragedie!
Sig.ra Polverini, io spero davvero che tutto ciò si possa risolvere. Non si può morire così..
non è giusto che tante famiglie vengano distrutte a causa di inutili errori o leggi non attuate… C’é bisogno di controllo!!!
Renata contiamo su di te
L’Enel è giustamente in sciopero,ed è giusto che azioni de genere non restino impunite, anche perchè non riaccada. Purtroppo se ne parla sempre quando accadono le tragedie,speriamo davvero di sistemare questa situazione che troppo spesso nelle fabbriche precipita fino a questi avvenimenti tragici.
Grazie Renata
Esprimo la mia vicinanza alla famiglia colpita da questa tragedia. Anche io ho un sogno: sicurezza sicurezza sicurezza!!!
Un saluto a Sergio Capitani…uomo di grande onore.
Mio padre é un operaio ed io tremo quando leggo queste notizie. Troppo spesso in Italia c’é gente che muore sul lavoro e non si fa nulla. Le leggi vanno rispettate e chi non le rispetta deve essere punito. Forse una punizione pecuniaria, una punizione legale, non lo so, ma bisogna educare tutti alla sicurezza. Educazione e formazione!!!
Occorre fare chiarezza su ciò che è accaduto.Come nei casi in cui accadono le tragedie cercare un colpevole a volte purtroppo non ha senso, è il sistema che va cambiato.
Ci crediamo, insieme, possiamo e dobbiamo farlo.
Renata confidiamo nel tuo lavoro di neo governatore e della tua esperienza di sindacalista!
SEMPRE CON TE!
E’ vergognoso che in Italia ogni giorno tre persone muoiano sul lavoro. Pochi sanno o ricordano che ancora oggi alcune categorie di lavoratori sono soggette a questa strage silenziosa. Nessuno di noi deve dimenticarlo. Nessuno deve assuefarsi a questo sconcio. L’indignazione è sacrosanta. Bisogna aumentare i controlli e migliorare la consapevolezza degli stessi lavoratori. Rischiare ogni giorno la vita per uno stipendio, spesso assai modesto, è inaccettabile. La tragedia di Civitavecchia costituisce l’ultimo tragico esempio. Sarebbe molto bello se Renata Polverini riuscisse a migliorare questa tragica situazione.
Giovanni
Cara renata la tua esperienza da sindacalista ti fa conoscere le vere cause degli infortuni sul lavoro . Esse a parer mio che mi sono occupato della 626 quando ero in azienda, ed anch’io da sindacalista ,sono:
- la mancanza di controlli quotidiani sugli impianti e le lavorazioni
- la non volontà degli imprenditori di investire sulla sicurezza
- la superficialità e leggerezza degli addetti che non usano tutte le misure di protezione previste per legge . C’è una sorta di ” laisser faire “.
Tu cosa puoi fare ? Le leggi ci sono ma devi intensificare i controlli aumentando gli organici degli ispettori e vigilare sul loro operato (nessuno li controlla per cui sono portati anche essi ad una certa superficialità ) BUON LAVORO !
Cara Renata nessuno meglio di te, conosce il mondo del lavoro, sono certo che da presidente riuscirai a sanare tante situazioni che sino ad ora sono irrisolte o trattate con superficialità!! Pensaci tu grande presidente!!!!!!!!!! Ciao Renata!!!!!!!!!!!!!!!!
Ho apprezzato moltissimo la sua visita alla famiglia del ragazzo morto nella centrale di civitavecchia e questo le fa veramente onore, io abito in questa città dove c’è un altissimo tasso di mortalità dovuta a questa servitù energetica, ci sono degli studi e ricerche fatte sul territorio, tumori, infarti e ictus, ma sembra che a nessuno interessi questo tipo di morti. Ora io da mamma e da donna mi rivolgo a lei che dovrebbe anche tutelarmi per sapere con chiarezza cosa avviene in questa centrale, oggi a carbone. Ci è stato spiegato che per non è una risorsa e che il danno che ci porterà a livello di salute si vedrà tra anni. Oggi io le posso assicurare che abbiamo grossi problemi di respirazione, oltre a quelli sopra citati. Sappiamo indirettamente che il carbone viene spalato all’aperto e che le polveri ultrasottili penetrano dappertutto, che le macchine sono ricoperte da un sottile strato scuro, ma noi dobbiamo anche morire di tumore per il progresso…così ci è stato detto nei consigli comunali.
Io, oggi mi rivolgo a lei da donna a donna, l’ho vista in televisione e mi è piaciuta la sua grinta e credo nei suoi buoni propositi, io non l’ho votata, ma lei mi piace
e vorrei credere ancora che la politica sia buona e pulita in favore dei deboli e nel rispetto dei cittadini e le chiedo per il bene dei nostri figli e cari di fare qualcosa per la mia città e che non diventi la discarica del Lazio. Faccia qualcosa e non ci abbandoni al nostro destino.
Cara Renata,
purtroppo c’e’ molta insensibilità nei confronti della sicurezza sul lavoro. Anche i lavoratori spesso considerano tale discorso una perdita di tempo e comunque dicono “se deve capità, capita”. I dirigenti “no comment”…. Non dico che tutti la pensano così. Ho la brutta sensazione che in questo paese le regole sono vissute come un intralcio invece di essere una tutela per l’intera collettività.
Caro Presidente la saluto cordialmente e mi compiaccio del pensiero che ha avuto per coloro che nei giorni scorsi hanno perso un qualcosa, che ogni individuo ha di più caro, LA VITA. Sono un R.S.A. Sicurezza Civile di Macerata ed approfitto per portare alla sua attenzione, ammesso che non sia già informata in merito, che nella nostra categoria ( Guardie Giurate ), si verificano episodi analoghi, istituti che lucrano sulla sicurezza dei propri dipendenti e cosa peggiore e che nessun giornale o telegiornale ha voluto mai commentare quando verificatosi episodi dove una Guardia Giurata viene soppressa durante il proprio servizio, e cosa più triste e che nessun politico ha mai voluto far visita alla famiglia del malcapitato che ha perso la propria vita per soli 1000 E. mensili, svolgendo un lavoro ad alto rischio, permettendo a tutti voi di godere di un servizio molto importante per l’economia sia collettiva che personale. Mi appello a lei, che ora ricopre un carica molto importante, affinchè possa dare un lodevole contributo sostenendo il lavoro già portato avanti dalla nostra segreteria nazionale (UGL) insieme al nostro Segretario Naz. UGL- Sicurezza Civile Salvatore Licciardi che già tanto sta facendo per questa categoria insieme all’illustre Ministro dell’Interno Maroni, per dare il giusto riconoscimento a questa martoriata categoria. Mi congedo da Lei esprimendo il mio più cordiale buon lavoro ed invitandola ad osservare questo video, digitando il link sottostante, di cui fa molto riflettere. GRAZIE.
http://www.youtube.com/watch?v=p1uJZXGybjg
Cara Polverini, la centrale di Civitavecchia non è nuova a morti sul lavoro. Anni fà toccò ad un operaio di una impresa in appalto volare giù dalla torre. Ricordo lo sciopero di 2 ore di tutta la centrale e l’assemblea ( ero segretario provinciale della FIM-CISL ), con l’impegno di vigilare sempre più sulla sicurezza. Io vengo da collocazioni politiche lontane dalla tua, ma non sono affatto pentito di averti votata perchè l’esperienza sindacale di cui sei portatrice voglio che dia i frutti migliori. In bocca al lupo.
Certamente Renata Polverini non potrà fare miracoli
se coloro che sono addetti ai controlli per la sicurezza nei posti di lavoro,
non fanno il loro lavoro…
Ce ne vogliamo rendere conto tutti che la maggior parte dei problemi
è dovuta a coloro che dovrebbero svolgere le proprie mansioni usando
professionalità, cervello e buonsenso?
Se costoro sono selezionati sulla base della raccomandazione, NON NE VERREMO MAI A CAPO…….
Cara Renata, sono un tecnico della prevenzione di una ASL della provincia di Roma con una lunghissima esperienza di lavoro nel campo della prevenzione degli infortuni; lo stato in cui versano i Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro della Regione Lazio è drammatico: scarso personale, nessuna formazione, scarsi mezzi e attrezzature. L’eredità che ti ha lasciato il duo Marrazzo/Montino è pesantissima.Ti invito a mettere mano al più presto alla riorganizzazione e razionalizzazione delle ASL e dei Dipartimenti di Prevenzione privilegiando figure altamente professionali che abbiano una effettiva e comprovata esperienza nel campo della Sicurezza sul Lavoro.Ti faccio i più calorosi AUGURI di Buon Lavoro. Sappi che seguirò costantemente la Tua azione di governo .