Dopo la salute e la famiglia, la terza priorità che ho voluto inserire nel programma è la ‘rete della fragilità’ e per l’occasione ho scelto il centro diurno di assistenza disabili di Bracciano per illustrarne le linee guida. L’obiettivo che mi sono posta è sconfiggere non solo la malasanità ma anche la mala assistenza, per questo innanzitutto istituiremo una banca dati sulle fragilità per conoscere quali sono le fasce deboli sul nostro territorio. Vogliamo attivare un vero e proprio sistema di servizi diffuso in tutta la Regione per assicurare una risposta concreta ai bisogni degli individui e delle famiglie, con prestazioni di qualità e interventi appropriati ed efficaci. Introdurremo, ad esempio, un assegno che incentivi chi vuole prendersi cura dei disabili e degli anziani non autosufficienti a domicilio. Sono tante, infatti, le famiglie che si trovano sole di fronte a questo problema. Ma il nostro programma dà risposte a tutti gli individui fragili, dai minori a rischio agli anziani, con iniziative di formazione permanente; giardini e orti sociali affidati alla cura di persone anziane in difficoltà economiche in cambio di una integrativa alla pensione; oppure il ‘nonno vigile’ in prossimità delle scuole o di parchi e giardini pubblici.
È altrettanto importante raccordare gli interventi di carattere socio-assistenziale con quelli per la casa, con le politiche della sicurezza, per l’integrazione degli immigrati, con quelle della formazione e del lavoro. Da qui la necessità di costruire una vera e propria rete socio-sanitaria, che veda impegnati insieme i Comuni e le Aziende sanitarie in percorsi e regole condivise.
On 19 marzo 2010,
in Sanità,
by redazione


















Sono molte le famiglie con persone disabili. e parlando dal mio punto di vista, visto che so cosa vuol dire, anche perchè lo vedo da mia nonna, penso sia giusto darle una mano. e in particolare snellire i servizi per loro, che talvolta hanno tempo lunghissimi. Devo essere sostenuti. Grazie Renata.
Le volevo sottolineare Sig.ra Polverini, anche l’importanza dei contrassegni invalidi falsi che girano nella nostra regione. Anche se, grazie al nostro sindaco, i controlli sono aumentati notevolmente!Buon lavoro
cara Renata, ho 37 anni una bimba di 5 anni e mezzo senza lavoro mi sono separata l’anno scorso…ho la sclerosi multipla…abito nella mia casa in affitto e pao 900 euro che riesco a pagare grazie a mia madre e mia sorella e quello che mi passa lui…nn riesco a trovar un lavoro adatto a me h fatto ricorso di invalidità perchè mi hanno dato il 40 % almeno per raggiungere il 46 per fare domande di lavoro ho fatto richiesta l’annos corso per il bonusfamiglia che nn è mai arrivato ho fatto la doanda alla regione per il reddito minimo garantito logicamente nn hanno accettato l’invalidità ma ci sono rientrata sono stata tra i convocati e ho presentato tutto ma ora è tutto bloccato …come finirà questa storia del reddito? io sono molto scettica nn credo in niente nn sono schierata da nessuna parte ma mi piace la giustizia che nn esiste a quanto pare ma voglio almeno chiederLe queste cose e farglieLe presente se davvero è possibile che le cose cambino nel frattemo come al solito io aspetto…….cordiali saluti e tante speranze…Patrizia
Cara Renata,
se c’è una fascia della popolazione che va protetta, questa è proprio quella più debole. Sono in accordo con il tuo programma questo punto mi sembra fondamentale. Il cittadino che ha la possibilità di avere una rete propria di sostegno non ha bisogno dello Stato, viceversa gli aiuti devono essere convogliati per lo più sulla prevenzione delle fragilità e sulle situazioni in essere.
Solo così potremo parlare di buon governo..
Saluti
Maria
Il presidente Napolitano ha fatto un appello al superamento delle conflittualità.
A mio parere è l’unica cosa giusta da fare,
come dice giustamente l’on.Tabacci la previdenza e il sostegno è l’unica cosa che valga la pena perseguire.Le disposizioni di oggi sono certamente insufficienti a sostenere la rete sociale presente. Molti sono i settori da sostenere e questo è uno di quelli. La democrazia deve essere tale in tutto, anche nel sostegno economico che sia volto a quello sociale.
Cordialità
Linda
Cari cittadini,
la sanità è certamente la voce più importante nella spesa regionale.
Il cittadino dal settore sanitario può effettivamente misurare quella che è la gestione della Regione.
Mancano controlli adeguati, per non parlare del controllo mancato della maggior parte delle cartelle cliniche.
é giusto che la nostra candidata si occupi di questo. Occorre una rete capillare, soprattutto per i soggetti deboli, dai bambini agli anziani, dai portatori di hadicap a coloro che hanno malattie rare.
Speriamo in un reale cambiamento,
Carol
Rete delle fragilità, certo un progetto ambizioso, ma d’altronde senza ambizioni non si va da nessuna parte. Grande Renata ha la voglia di guardare lontano, senza temere progetti impegnativi.
Fragilità, solidarietà, fare rete, conoscere le realtà periferiche, aiutare i deboli. Qesti sono tutti elementi degni di un vero programma democratico, nel senso che mette il demos al centro della sua analisi. Tutti devono essere compresi nelle politiche di governo di una regione, forse soprattutto i più fragili devono farne parte: giovani ed anziani. E’ davvero così strano e triste che proprio i due pilastri su cui si fondano le società, ossia la forza della gioventù e l’esperienza della vecchiaia siano messi così a rischio al giorno d’oggi.
Spero che tu, Renata, possa concentrarti soprattutto su di loro e rifar partire un mondo che ormai gira alla rovescia!
Per Ivana:
credo che per far girare il mondo nel suo senso naturale la cura che serve sia LA SOLIDARIETA’. Quindi caro futuro Presidente cerchi di mettere in campo quelle reti di solidarietà di cui ha tanto parlato, in particolar modo ponendo molta attenzione sulle associazioni tipo onlus.
Renata non ci sono solo gli anziani non autosufficienti, ci sono gli anziani tout court, anziani spesso con pensioni minime e letteralmente lasciati in balìa del costo della vita che li soffoca. Sai cosa vuol dire essere anziani e pensionati magari con la “minima” o con una pensione da artigiano? Vuol dire che una copia di anziani guadagna 800,900 euro al mese, non spetta loro neanche il contributo statale. E se non hanno casa di proprietà e sono in affitto? Queste persone sono tante e vanno aiutate. Speriamo di vincere.
Grazie Renata. Appoggio pienamente il suo programma. Sono contento in particolare sul nonno vigile, visto che dobbiamo dare la possibilità a tutti di ritagliare un ruolo nella nostra società. Buon lavoro
per risolvere una volta per tutte il problema dei pronto soccorso super affollati e della carenza dei posti letto per i pazienti acuti ,occorrerebbe ambulatori ben attrezzati Ipresso i medici di famiglia ,affinchè solo i casi veramente gravi raggiungano gli ospedali.I medici di famiglia dovrebbero coprire l’orario dell’intera giornat5a ,facendosi supportare dfa vari specialisti.
Forza Renata siamo con te!
Dopo che sarà eletta, mi auguro che lei organizzi un servizio di informazione on-line (tipo sportello on-line) dove tutti i cittadini della regione Lazio possano reperire informazioni relativamente agli assegni o alla partecipazione per diventare “nonno vigile” e così via. Insomma un sitoweb dove reperire informazioni e di conseguenza partecipare attivamente.
Sono una mamma, ho due bambini di 9 e 7 anni. Devo dire che sono molto spaventata da tutto quello che succede fuori le scuole. Non é giusto che una madre che lavora e può capitare faccia un pò tardi nell’andare a prendere i figli fuori scuola possa vivere nell’incubo che gli accada qualcosa.
Sono davvero molto favorevole all’istituzione della figura del nonno vigile. Sarebbe un servizio che garantisce protezione ai ragazzini e che motiva una fascia di persone spesso annoiate dalla nullafacenza forzata.
Aiutiamo le famiglie che ne hanno bisogno!!Dobbiamo sostenerli. e come ha detto daniele ci sono molti anziani che hanno una pensione bassissima e non è giusto!Grazie
Cara Renata,
quanto alla Sanità mi auguro tu tenga ben presente come
una bella fetta di coloro che operano nella sanità
accettano raccomandazioni!!!
E’ triste sapere che una gentile signora, “la solita amica dell’amico dell’amica”,
si è rifatta le palpebre perchè cadenti,
senza tirare fuori un soldo…
Ovvero vegliare, per quanto possibile, sui furbetti e furbacchioni negli ospedali pubblici…
A proposito di sanità. Perché non sollevate e ricordate che la Bonino e i Radicali hanno promosso un referendum sul superamento del Servizio Sanitario Nazionale? Con quale coerenza oggi il PD presenta un candidatura che propende più per smantellare il SSN piuttosto che migliorarlo e consolidarlo? E chi è a favore del servizio pubblico nazionale non è un controsenso?
Nel confronto a due Bersani-Sacconi su 8 e mezzo de la7, Bersani ha voluto polemizzare sulla differenza tra emilia e lombardia? Perché non chiedergli se ora pensa a un sistema alla Bonino? Cioè dare la libertà al cittadino di optare tra servizio pubblico e sanità delle assicurazioni?
gentikle dottoressa…tutto cio è encomiabile,,,ma prima di tutto cerchiamo di vedere il PERCHE’ gli operatori dei centri diurni per i disabili vengono messi in c.i.g.s. ingiustamente…….cedrchiamo di vedere chi è che NON PERMETTE AI DISABILI DI AVERE LA GIUSTA ED ADEGUATA ASSISTENZA PER AVERE ANCHE LORO DIRITTO AD UNA DIGNITA’ come persone…..,e CHI E’ CHE NON PERMETTE AI LAVORATORI DI ESPLETARE LE LORO FUNZIONI, di mettere in atto il loro patrimonio professionale acquisito dopo 15/20 anni di lavoro nel settore…..CHI E’ STATO CHE CI HA MANDATO A CASA INGIUSTAMENTE? CHI E’ STATO CHE HA RIDOTTO I CENTRI RI.REI AI MINIMI MASSIMI ASSISTENZIALI PROVOCANDO COSI FRATTURE NEL PERCORSO RIEDUCATIVO?????????????????????????virna Pizzuti