Nella sanità laziale opererò una vera e propria rivoluzione, che assicuri la centralità della persona, l’eliminazione degli sprechi e non dei servizi, ma soprattutto l’integrazione tra pubblico e privato. Questo è quanto ho ribadito durante la mia visita all’ospedale Nuovo Regina Margherita, occasione per illustrare il mio programma sulla salute dei cittadini: venti azioni di governo sulle sessanta totali.
Ho avuto modo di spiegare quali sono le mie intenzioni: istituire l’infermiere di famiglia e l’anagrafe delle fragilità, così da potenziare l’assistenza domiciliare, abbattere le liste d’attesa e introdurre la Carta sanitaria personale elettronica. Nel mio programma inoltre è prevista la riduzione del numero delle Asl da 12 a 6 nell’arco della legislatura, l’integrazione nella rete dei servizi dei medici di medicina generale, con un nuovo approccio multidisciplinare dei nuovi ospedali. Particolare attenzione sarà riservata anche alla prevenzione, con l’istituzione di un apposito dipartimento, e al patrimonio storico rappresentato dai piccoli ospedali per le comunità locali.
Infine, voglio portare la Sanità laziale al pareggio in tre anni e da quel momento le addizionali Irap ed Irpef scenderanno. Così c’è scritto nel mio programma ed è quanto ho intenzione di fare.
On 18 marzo 2010,
in Sanità,
by redazione


















Per la sanità nel Lazio la parola d’ordine é proprio RIVOLUZIONE!!! Brava Renata, bisogna rivedere tutto quello che già esiste e razionalizzarlo. La tua idea di implementare i servizi sanitari sul territorio, anche attraverso una riorganizzazione delle ASL, mi trova completamente d’accordo. Ti condivido pienamente e mi piace il tuo programma.
Continua sempre così
Renata io ti voto perché tu stai dalla parte delle persone fragili, dei bisogni della famiglia, dei minori, dei giovani, degli anziani, dei disabili, dei poveri e degli immigrati. Il tuo impegno nello sviluppo di un sistema sanitario migliore in questa regione ne é una prova evidente!
Sono e sarò sempre con te!!!
Speriamo che tu riesca a risanare la sanità, Marrazzo ci ha rovinati… speriamo che tu possa fare qualcosa. Il tuo programma mi piace e ti voto!
Me piace il fatto di immaginare un servizio sanitario vicino a tutte le persone, facile da raggiungere, sempre pronto ad accoglierti… Mi sembra un sogno!
Renata facci sognare
Me sembra giusto partire dalla sanità, aqnche pecché qui semo un sacco de ansiani e dunque ce necessita de struture apropiate alla popolazione.
Grazie
Apprezzo molto le sue intenzioni cara Renata. La sanità negli ultimi anni è stato forse il problema principale nella nostra regione. E come ha detto Lei, non bisogna eliminare i servizi, ma fare in modo che non ci siano sprechi, come avviene molto spesso in diversi ospedali. Buon lavoro.
Ah renà io me auguro davero che sti sprechi non ci siano più.
Quà la gente sta male, non arriva à la fine del mese e nelle struture publiche ci si permete de sperperare le risorse. Noooooo.
Fai qualcosa!
Ormai, dopo aver visitato credo quasi tutti gli ospedali della regione, sarà perfettamente a conoscenza di tutto quello che ci sarà da fare per migliorare la sanità. Che dire: Buon Lavoro!!!
La sanità rappresenta circa il 70% del bilancio della regione. Riuscire ad eliminare gli sprechi é doveroso, anche perché le risorse che si potrebbero recuperare potrebbero essere utilizzate per altri settori, troppo sottovalorizzati!
Aumentare i medici di quartiere e dimezzare il numero delle ASL mi sembra un buon punto di partenza per eliminare gli sprechi ed aumentare l’efficienza del servizio sanitario. Un servizio vicino alle persone di questa regione.
Forza Polverini!
Sì vabbè….tutti fanno grandi progetti per la sanità, io ci lavoro e le cose vanno sempre peggio, la quantità a scapito della qualità, vedo tutti gli anni diminuire le risorse nella finanziaria, e i debiti che si lasciano presidenti su presidenti di regione…ma veramente abbiamo l’anello al naso??? io crederei più a programmi meno ambiziosi …sono molto tentata di non votare!!
Cara Renata,
i progetti servono ma la linea per perseguirli deve essere dura,una sanità efficiente deve essere fatta da personale efficiente,sano nei principi,con una giusta dose di parsimonia e con la convinzione che meno sprechi allungano assicurano il posto di lavoro, anche se solo a tempo determinato.
Con questa consapevolezza diminuiranno si spera gli sprechi a vantaggio di un assistenza migliore.
Formiamo il personale sanitario a questa legge di mercato MENO SPRECO PIU’ LAVORO PER TUTTI
Qualcuno sa speigarmi cosa significa “l’integrazione nella rete dei servizi dei medici di medicina generale”?
Grazie
Renata, sono con te…
Gentile Presidente,
inizio questo messaggio con una preghiera.
La prego,la scongiuro non faccia della sanità un ammortizzatore sociale. Stiamo pagando il prezzo di anni di ladronigi e ruberie. Faccia un progetto serio…basta veramente poco, so che il suo staff è composto da gente preparata ed esperta in materia ma la scongiuro non servono milioni di euro per risolvere i problemi ne servono molti molti di meno.
Un’altra preghiera adotti sistemi GNU/Linux nella sua amministrazione perchè oltre a risparmiare migliaia di euro renderà tutta la Sua amministrazione più efficiente. I cittadini richiedono un servizio non un marchio. Spendere migliaia di euro in software a pagamento inutile non vi renderà più efficienti soltanto più costosi.
Confido in Lei
Cordiali Saluti
Antonio
Cara Renata, sento nell’ascoltarLa una fiducia che nasce dall’espressione del suo viso e dalla forza che esprime parlando.Nella sanità c’è tanto bisogno di ciò che dice, della vera riforma che non consista soltanto nel tagliare fondi o sfiduciare il personale che lavora nel settore, come Il Ministro Brunetta sta facendo nel pubblico Impiego!
Serve una riforma che tagli effettivamente le spese insostenibili per enti o strutture che non svolgono il servizio istituzionale per cui sono nati o lo svolgono solo in parte o malamente con sprechi sotto gli occhi di tutti, Servono pratiche snelle ed immediate come per es: un malato di alzheimer (ne parlo con cognizione di causa!),al diagnosticare della sua malattia, considerato che ha bisogno di tante cure, dovrebbe in automatco ricevere l’invalidità con l’accompagno, la disponibilità delle attrezzature necessarie al suo sostentamento fisico e morale, strutture pronte a riceverlo quando l’asssistenza domiciliare non fosse più possibile che attualmente assolutamente non è appropriata alle sue esigenze e così via.In modo tale che le famiglie oltre al problema che non è da poco non siano stressate dietro a ineguatezze, atti di arroganza e questioni burocratiche che offendono l’intelligenza delle persone. Passando invece al problema dell’assistenza ospedaliera immediata fornita dai pronto soccorsi, non sarebbe idoneo e giusto che l’Ospedale Forlanini a Roma invece di essere destinato a sedi culturali o destinata comunque agli Uffici della Regione Lazio, potesse essere adibito a sito per un pronto soccorso di eccellenza visto che sul territorio i pronto soccorsi esistenti sono sempre in condizioni di emergenze come se si fosse verificata una catastrofe o un atto di terroirismo a cui non riescono a far fronte? C’è bisogno di strutture e personale perchè sono del tutto insufficienti a tal punto che ci vogliono tre giorni per fare una lastra a seguito di trauma girando almeno tre ospedali? La povera gente che poi è quella che paga le imposte e le tasse è sfiduciata e si sente umiliata.
Per quanto riguarda il malato ed in partcolar modo gli anziani non solo mancano le strutture ma manca spesso l’educazione ed il rispetto che dovremmo avere verso coloro che sono più deboli e bisognosi di cure e di amore. Le chiedo di lavorare con tanta attenzione e cura e soprattutto amore. Luisa
Sono occupata in ambito domiciliare, socia di un’ottima cooperativa di operatori sanitari presso una ASL. Il ns è un lavoro faticoso, difficile, poco remunerato, ma non potrei mai cambiarlo per le soddisfazioni che porto nel cuore grazie alla gratitudine dei pazienti che tratto. Sono convinta che il mondo della terapia domiciliare abbia grandissime potenzialità e sono felice di aver sostenuto chi mi pare di capire non ci abbandonerà nella crescita delle nuove tecniche di riabilitazione. grazie
volevo sapere quale e il futuro dei infermieri con il contratto co co co presso le aziende publiche, grazie aspetto risposta