Una lunga tavolata con i piatti tipici della cucina romana e animata dalle voci di cinque bambini. Nella casa della signora Maria al Laurentino 38, Renata Polverini lancia le sue “azioni per la famiglia”, la parte del suo programma elettorale dedicata al sostegno delle coppie giovani e meno giovani. L’appartamento della padrona di casa è al secondo piano di un palazzo popolare, in un quartiere noto per essere stato, in passato, tra i più “difficili” della capitale. Oggi, complice anche la giornata assolata, il quartiere si è mostrato nella sua veste migliore: circondato dal verde e immerso nel silenzio, rotto solo dalle grida dei cinque bambini avuti dai due figli maschi della signora Maria.
Renata Polverini, da perfetta ospite, arriva in anticipo sull’orario del pranzo e offre dolci e uova di Pasqua per i più piccoli.
“Sono stata invitata in questa casa durante la mia visita al mercato del Laurentino 38 e mi pare che non ci sia occasione migliore per illustrare il mio programma sulla famiglia”.
E prima di confrontarsi con il menu romanesco (carciofi alla giudia, rigatoni al sugo, coda alla vaccinara e pollo arrosto con patate) la candidata governatore del centrodestra elenca i punti sui quali lavorare: “Recuperare le misure cancellate o depotenziate dal centrosinistra, come, ad esempio, la legge sui mutui agevolati per le giovani coppie: appena pochi giorni fa è stata annunciata l’erogazione da parte della Regione di risorse che però erano già state garantite dalla giunta precedente”. C’è poi il capitolo dei bonus bebè che “il centrosinistra aveva eliminato ed è stato reintrodotto nel 2008 solo grazie ad un emendamento del centrodestra alla Finanziaria regionale. La sinistra aveva anche eliminato le carte senior che garantivano ai pensionati sociali una serie di servizi e di buoni-spesa”. (Ansa)
Appuntamento con il programma
Il pranzo in occasione del quale oggi Renata ha presentato il suo programma per la famiglia è solo il primo di sei appuntamenti che saranno dedicati alle priorità su cui si basa l’intero programma di governo. Il secondo appuntamento è per domani all’Ospedale Nuovo Regina Margherita, dove Renata presenterà le sue soluzioni per la salute dei cittadini.


















La ammiro molto Sig.ra Renata! La sua campagna è a dir poco fantastica..Vederla con questa famiglia mi fa davvero capire che lei è la persona giusta per noi, che può risolvere davvero i bisogni della gente. Buon lavoro,
Monica
Che carina nella foto!!!Brava Renata. Difendiamo i diritti della famiglia!!io sono con lei.
Trovo davvero geniale andare tra le persone comuni, in momenti della giornata aggregativi (come un pranzo all’italiana!) e descrivere simpaticamente e seriamente la parte del programma relativa alle politiche da attivare per la famiglia.
Renata sei giovanile ed attiva. Spero davvero di averti come mio Presidente!
il fatto di avere contatti diretti con i cittadini è molto importante, Brava Renata!
L’introduzione di un assegno regionale familiare costruito sul modello del quoziente familiare a sostegno dei nuclei con figli o persone diversamente abili a carico; servizi e prestazioni pubbliche gratuite come, ad esempio, le esenzioni dai ticket sanitari, agevolazioni sul trasporto pubblico locale, aiuti
negli acquisti di libri di testo per le scuole dell’obbligo e per le scuole superiori… queste sono le iniziative che servono alla nostra regione. Forza Renata, sai quello di cui abbiamo bisogno e noi saremo con te!
Brava!
E’ necessario che tutti i cittadini comprendano bene i diversi programmi (di destra e sinistra). Purtroppo la sinistra appare sempre schizzinosa e distante dalla gente comune, dal “popolo”, invece tu, Renata, sei davvero tra le persone, pronta a raccogliere sorridente le domande che ti vengono poste. Io mi fido più di te!
Mi sarebbe piaciuto partecipare al pranzo, o meglio cucinare con te una carbonara e chiacchierare di quello che sarà il futuro prossimo della nostra regione!
Continua così Renata, vinceremo!
La Sinistra in questi anni di governo regionale ci ha tolto parecchie cose, è il momento di riprendercele!
Forza Renata!
I punti che Renata ha inserito nel suo programma riguardo la famiglia sono significativi, ci fanno capire quanto per lei sia importante aiutare le famiglie meno abbienti, per questo la reintroduzione del bonus bebè mi sembra un’iniziativa molto intelligente, soprattutto per incentivare i giovani a fare figli. La natalità in Italia é tra le più basse d’Europa!!!
Oggi più che mai bisogna rimettere la famiglia al centro della politica. Vederti a pranzo (la tavola è un valore per noi italiani bellissimo e che va difeso!), raccontando quello che farai per la famiglia qualora venissi eletta Presidente della Regione, mi ha emozionato. Sei una persona speciale perché normale e vicina a noi cittadini.
Ti voterò!
Mi piacerebbe una società a misura di bambino, dove il bambino fosse trattato come individuo dotato di diritti, un cittadino. Speriamo di poter costruire insieme una società ricca di serivizi a tutela dell’infanzia… costruiamo una regione come una famiglia allargata!!!
Grazie Renata
“La famiglia è la prima sede dove si comprende il significato dell’esistenza.
In un mondo in cui prevalgono i valori del profitto, della ricchezza, del piacere, la cultura
dell’accoglienza mira a coltivare i valori del servizio e del dono.»
Grazie Segretario che ci aiuti a riscoprire il valore della FAMIGLIA !!!!!!
dopo un’overdose di burocrazia “democratica” una sana ventata di famiglia è davvero quello che ci vuole!!! FORZA RENATA!!!!!!
Seguendo il tuo calendario ho notato che stai incontrando proprio tutti. Questa cosa mi rende davvero felice perché sono sicura che quando diventerai presidente di questa regione conoscerai a fondo le problematiche dei suoi citadini e saprai anche come risolverle.
La tua forza nasce dal confronto e non c’é conoscenza più grande.
Grazie
Me sembra troppo bello poté mangià insieme e parlà de politiche da mette in campo pei prossimi cinque anni!!! Me piace
Ce sarà na prosima volta pe organiza na magnata de carbonara insieme?
Forza Renà!
La tua campagna d’ascolto ha avuto veramente un grande successo, grazie a ciò i cittadini del Lazio hanno imparato a conoscerti ed apprezzarti, io sono tra questi. Ho letto il tuo programma è molto chiaro, non usi mezzi termini vai dritta al problema e ti impegni per risolverlo.
Ti stimo! Vedrai che alla fine vincerai. La chiarezza paga sempre.
cara Renata, ho notato che molta gente ti critica, il fatto è che non capisono che tu sei una persona “VERA”, che non decide i comportamenti a tavolino, ma si esprime con naturalezza! Sono sicura che la gente che ora ti critica poi imparerà ad apprezzarti e constatare che sei una persona professionale e volenterosa di fare per la nostra Regione!
In bcca al lupo!
Bisogna pensare alle periferie ed alle famiglie di perifferia… tu sei andata a mangiare in una famiglia di periferia ed hai usato quel luogo per illustrare il tuo programma! Che bello. Se tutti fossero come te…
Forza Renata, siamo tutti con te…ho una richiesta da farti: sabato 20 marzo c’è un’importantissima manifestazione a Roma del PDL con Berlusconi. Perchè non inizi a mandare gli inviti on line esu Facebook?
Mi sembra che il PDL non sia per nulla organizzato sul web, a differenza della sinistra, e questo è un male!!!
Cara Renata spero di averti come Presidente, spero che attiverai tutte le misure di una seria politica di destra sociale per quanto riguarda la famiglia, il lavoro e l’etica anche in politica.
Spero che con te siano un po’ ridotte le distanze tra noi poveri dipendenti, e le classi agevolate dei commercianti, artigiani e liberi professionisti (se non altro perchè possono evadere, quasi sempre impunemente, le tasse).
Come vedi io continuo a sperare come sto facendo ormai da tempo.
Per correttezza ti dico che nè io nè i miei famigliari andremo alle urne.
In conclusione spero che dopo cinque anni di tuo governo ci torni quella voglia di esercitare nuovamente il nostro diritto-dovere di elettori.
Gentile Presidente,
ho ricevuto proprio ieri la sua lettera con allegato opuscolo “Il Governo del Fare” ed ho sentito forte l’impulso di riscriverLe facendoLe presente la mia situazione che credo sia emblematica di una Italia “perbene” che forse è più diffusa di quanto si possa credere.
Penso infatti che molti si trovino nella mia situazione e vogliano gridarlo a qualcuno ma sanno già che nessuno li ascolterà purtroppo.
Sono Monica una donna di 42 anni sposata da 12 con mio marito che ne ha 45, il mio ragazzo da sempre, ed ho due figli il maschio di 9 e la femmina 6 anni, insieme formiamo una bella famiglia.
Sono avvocato dal 1997 ed ho un mio piccolo studio mio marito è laureato in informatica e lavora dal 1997 presso la Telecom come esterno, assunto da una società che offre a Telecom servizi informatici.
Abbiamo nella vita fatto il massimo che potevamo: abbiamo studiato con ottimi profitti fino ad arrivare alla laurea, abbiamo fatto ingresso nel mondo lavorativo con ottime credenziali, ci siamo conosciuti e dopo solo molti anni sposati proprio per costruire un futuro che immaginavamo stabile e sicuro.
Se non fosse che abbiamo entrambe un grave ed insormontabile difetto per la società odierna: siamo onesti, non sappiamo imbrogliare, speculare né sappiamo prostituirci.
Per questi motivi oggi ci troviamo a fare un bilancio fiacco e deludente della nostra vita, trovandoci a non poter dare certezze ai nostri figli.
Infatti la mia attività, prima in associazione con altri colleghi, non rendeva bene perché oggi la professione seria ed onesta non paga. Visto che le cose non andavano ho cercato di cambiare, di voltare pagina, cambiando professione a 40 anni, ma anche questa esperienza è stata solo frutto di amare e cocenti delusioni. Oggi a 43 anni mi trovo da sola nel mio studio a ricominciare ancora una volta da capo, ed anche se l’età non mi aiuta solo la tenacia mi sorregge.
Mio marito ha lavorato per 13 anni in una società che fornisce servizi informatici alla Telecom, nonostante sia un laureato e con competenze specifiche occupa la stessa posizione di un diplomato, con un contratto metalmeccanico di 7°livello che non gli rende onore, e nonostante ciò oggi il suo posto è addirittura rischio, dopo anni di completa dedizione, visto che Telecom, con una politica aziendale del tutto incomprensibile e scellerata, stà tagliando completamente le commesse con le società esterne.
Tale assurda situazione caro Presidente,
mostra il volto di una società malata, distorta dove i nostri valori sono giornalmente delusi, derisi e calpestati.
Siamo gente “comune” che non vuole emergere ma si è sacrificata e reclama a gran voce quel posto che le spetta, quel ruolo nella vita che si è meritato senza l’aiuto di nessuno!
Oggi noi, che avremmo dovuto avere una vita tranquilla e dignitosa, ci sentiamo “precari”in una vita “precaria” con la sensazione che da un momento all’altro la nostra famiglia possa sgretolarsi come un castello di sabbia!
Gentile Presidente,
ho un pensiero fisso che mi affligge e che mi angoscia: cosa dovrò dire ai miei bambini per aiutarli a crescere ed a realizzarsi? Studiate e siate onesti così diventerete come i vostri genitori? Quale fulgido esempio noi possiamo mai essere per loro in una società dell’apparire.
Dove sono finiti valori come la cultura, l’umanità, la solidarietà…
Dovrei consigliare ai miei figli il rispetto di questi valori per poi conquistarsi un futuro da acculturati ma poveri e disperati? O forse dovrei istruirli alla scaltrezza, alla furbizia al sordido egoismo, infilandosi nelle scure trame di questa “società spettacolo”?
Oggi si fa “spettacolo” su tutto, e solo ciò che è spettacolo rende economicamente…
Certo se dovessi basarmi sulla mia esperienza personale dovrei solo consigliare ai miei figli di fare la “velina”ed il “calciatore”.
Saluti Monica
non avevo dubbi sulla trasparenza di renata ,a una presenza familiare piena di affetto,calore,sostegno,per le persone deboli.ti stimo tanto….