Ecco come il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha risposto attraverso il sito web del Quirinale ad alcuni cittadini che chiedevano chiarimenti in merito al decreto emanato dal Governo.
Egregio signor Magni, gentile signora Varenna,
ho letto con attenzione le vostre lettere e desidero, vostro tramite, rispondere con sincera considerazione per tutte le opinioni dei tanti cittadini che in queste ore mi hanno scritto.
Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano. Erano in gioco due interessi o “beni” entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di “beni” egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico.
Si era nei giorni scorsi espressa preoccupazione anche da parte dei maggiori esponenti dell’opposizione, che avevano dichiarato di non voler vincere – neppure in Lombardia – “per abbandono dell’avversario” o “a tavolino”. E si era anche da più parti parlato della necessità di una “soluzione politica”: senza peraltro chiarire in che senso ciò andasse inteso. Una soluzione che fosse cioè “frutto di un accordo”, concordata tra maggioranza e opposizioni?
Ora sarebbe stato certamente opportuno ricercare un tale accordo, andandosi al di là delle polemiche su errori e responsabilità dei presentatori delle liste non ammesse e sui fondamenti delle decisioni prese dagli uffici elettorali pronunciatisi in materia. In realtà, sappiamo quanto risultino difficili accordi tra governo, maggioranza e opposizioni anche in casi particolarmente delicati come questo e ancor più in clima elettorale: difficili per tendenze all’autosufficienza e scelte unilaterali da una parte, e per diffidenze di fondo e indisponibilità dall’altra parte.
Ma in ogni caso – questo è il punto che mi preme sottolineare – la “soluzione politica”, ovvero l’intesa tra gli schieramenti politici, avrebbe pur sempre dovuto tradursi in soluzione normativa, in un provvedimento legislativo che intervenisse tempestivamente per consentire lo svolgimento delle elezioni regionali con la piena partecipazione dei principali contendenti. E i tempi si erano a tal punto ristretti – dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano – che quel provvedimento non poteva che essere un decreto legge.
Diversamente dalla bozza di decreto prospettatami dal Governo in un teso incontro giovedì sera, il testo successivamente elaborato dal Ministero dell’interno e dalla Presidenza del consiglio dei ministri non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità. Né si è indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione – comunque inevitabilmente legislativa – potesse essere ancora più esente da vizi e dubbi di quella natura.
La vicenda è stata molto spinosa, fonte di gravi contrasti e divisioni, e ha messo in evidenza l’acuirsi non solo di tensioni politiche, ma di serie tensioni istituzionali. E’ bene che tutti se ne rendano conto. Io sono deciso a tenere ferma una linea di indipendente e imparziale svolgimento del ruolo, e di rigoroso esercizio delle prerogative, che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica, nei limiti segnati dalla stessa Carta e in spirito di leale cooperazione istituzionale. Un effettivo senso di responsabilità dovrebbe consigliare a tutti i soggetti politici e istituzionali di non rivolgersi al Capo dello Stato con aspettative e pretese improprie, e a chi governa di rispettarne costantemente le funzioni e i poteri.
CordialmenteGiorgio Napolitano





















Credo che il Presidente Napolitano abbia fatto l’unica cosa che c’era da fare, un Presidente della Repubblica è il Presidente di tutti gli Italiani pertanto non poteva far altro che far si che tutti gli Italiani andassero a votare non potendo favorire nessuna parte politica.
Cordiali saluti
Antonino Caselli
Io non capisco le perplessità espresse dal Pd..tra l’altro sono anche un loro sostenitore!il Presidente Napolitano ha agito per il bene dei cittadini, per lasciar loro la possibiltà di votare per il proprio partito!detto ciò, vinca il migliore..speriamo il Pd..:-)
Non si può criticare il Presidente della Repubblica. Ha agito per il bene dei cittadini!!!
Finalmente (forse), tutti avranno la possibilità di votare per il proprio partito!un grazie a Napolitano, che ha difeso la democrazia.
Penso che Napolitano non avrebbe potuto agire in modo differente. Non si può lasciare fuori dalle competizioni politiche il partito di maggioranza. Adesso dobbiamo andare avanti e continuare a parlare delle questioni che stanno a cuore a noi cittadini.
Basta con le polemiche e facciamo ripartire questa campagna elettorale!!!
Il nostro Presidente ha avuto pienamente ragione e non poteva fare altrimenti.
A prescindere da tutto come si può pensare che il fulcro delle Regione italiana partecipasse senza il maggior partito politico per un errore di rappresentanza, per un vizio di forma?
Grande Presidente!!!Ammiro molto il tuo buonsenso..e credo che il decreto legge sia importante ai fini di un regolare svolgimento delle elezioni. Grazie
Napolitano, citando Aldo Moro ha detto:
!il gioco di maggioranza e opposizione, del noi e del loro, diventa un passatempo effimero, quando si tratta di decidere sul futuro del paese. Un futuro e un paese che, a volte conviene ripeterlo, non appartengono e non possono appartenere – per definizione – solo a una parte”
Chi può dargli torto?
Napolitano firmando il decreto ha dato la possibilità che si andasse alle elezioni regionali con la presenza di tutti i partiti. In caso contrario sarebbero state delle elezioni falsate.
Come mai la sinistra scende in piazza contro la Polverini e Formigoni e non contro GIUSEPPE SICLARI (Partito Comunista dei Lavoratori) che è stato escluso in Calabria ed ha presentato ricorso di fronte al TAR già fissato per il 10 marzo?
Come mai la stampa IGNORA gli errori della sinistra?
Bene ha fatto il Governo ad intervenire fornendo una interpretazione univoca delle norme che in sede locale vengono interpretate arbitrariamente e fantasiosamente a seconda dei casi.
Sapete cosa dice la sinistra nel ricorso al TAR della Calabria? Testualmente: ” Del resto se si dovesse aderire alla interpretazione fornita dall’ Ufficio Centrale la norma citata sarebbe palesemente incostituzionale per violazione del principio di uguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione e di azione di cui all’art. 24 Cost., atteso che per le liste elettorali regionali, a differenza di quelle provinciali, la possibilità di esperire ricorso pur riconosciuta normativamente di fatto sarebbe non operativa”.
In pratica se si colpisce la destra tutto va bene, se si va contro la sinistra è un comportamento incostituzionale.
Napolitano non poteva fare altro. Il suo unico compito è di vagliare al costituzionalità dei decreti e delle leggi. Quindi non ha”salvato” nessuno nè poteva “condannare” nessuno. Certamente rientreranno liste le più disparate.
Ma se è un decreto fatto per Lazio e Lombardia o per tutti, lo vedremo se e quando sarà convertito in legge. Inoltre vorrei sapare dagli altri utenti : se l’errore lo avesse fatto il PD ci sarebbe stato un decreto ? risposte sincere, please. Anche se voto CSX la Polverini mi piace abbastanza, almeno finora. Spero non si faccia coinvolgere troppo dai suoi sodali. Buona fortuna.
Un’ultima cosa. Il decreto deve essere convertito entro 60 giorni.
Tra 20 giorni ci sono le elezioni regionali. Chiunque vinca, che succede se il decreto non viene convertito ? Si torna a ieri l’altro con le elezioni invalidate.
Ma non succederà, vero ?
Ancora saluti
Non mi è piaciuto il fatto che si è dovuuto fare un decreto..Però ho rispetto per la decisione presa dal presidente Napolitano!!!
Certo sono stati giorni di tensione e polemiche, son contento che Napolitano abbia deciso di porre un limite a tutto questo.
Non mi interessa se il decreto sia stato giusto o sbagliato, io sono felice di poter andare a votare e poter scegliere il mio partito.
quello che é successo non mi é piaciuto. tutta questa storia delle liste é stata molto triste, però adesso dobbiamo andare avanti e votare il candidato che preferiamo e che sentiamo rappresentarci al meglio alla regione.
per Antonio, ti rispondi da solo….
come mai per Polverini e Formigoni non si aspetta il ricorso al TAR?
Come mai solo per Polverini e Formigoni si ricorre ad un decreto ad hoc?
Come mai il decreto è congegnato per non essere applicato ad altri casi?
(non in calabria e nemmeno ad un altro caso simile capitato all’UDC!!!!)
ciao e buon voto
per giulio…
credo che tu stia confondendo. Per Polverini e Formigoni non bisognava attendere il ricorso del TAR, lì si trattava di un problema procedurale e, dal momento che le liste erano state presentate anche se poi si sono trovati degli errori del tutto correggibili, esse sono state riammesse.
Invece per quanto riguarda la lista PDL nel Lazio si attende comunque il ricorso al Tar, perché in questo caso il decreto interpreta solo la norma, su cui il Tar dovrà dare la sua risposta.
Come al solito siamo all’ennesima strumentalizzazione politica di ogni evento (sia il decreto, che le critiche al capo dello Stato che la faccenda delle liste non ammesse). Se questo fatto si fosse verificato con la sinistra al governo i comportamenti sarebbero stati gli stessi, ovviamente a parti invertite. Ormai il teatrino della falsa critica della falsa opposizione ha scontentato gli elettori. Comunque la non presenza delle liste del Pdl nella regione Lazio e Lombardia sarebbe stata una distorsione della futura consultazione elettorale. Così è, se vi pare!
Caro Biagio,
pirandellianamente la realtà ed il gioco drammatico si incastrano in Ciascuno a suo modo….et hoc sufficit…
Francesco D’Amico, Napolitano non ha interpretato nulla. Semplicemente non può.
Il suo unico compito stabilito costituzionalmente è quello di verificare se leggi e decreti sono appunto costituzionali. Tanto è vero che se non firma alla prima deve farlo alla seconda. Quindi non diamo meriti nè demeriti a Napolitano. Ha fatto solo ciò che la sua figura prevede. Il problema secondo me è da altre parti.
Ma ripeto la domanda se qualcuno ha voglia di rispondere. Il decreto deve essere convertito in legge entro 60 gironi. Nel frattempo ci saranno le elezioni (tra 20 giorni). Che succede se il decreto non viene convertito ? Le elezioni sarebbero invalidate e da rifare perchè senza decreto legalmente si tornerebbe alla situazione di ieri l’altro. Oltre al fatto che nel caso qualcuno potrebbe pensare che allora sia stato fatto apposta per Lazio e Lombardia e non per tutti.
Buona serata
In prima serata un giorno alla settimana dovrebbero trasmettere “gli errori della magistratura” dopo 17 anni di scontro tra poteri trovo troppe persone convinte che i giudici siano “dei” infallibili e non uomini, casi come Enzo Tortora non ci hanno insegnato nulla. Eppure anche meno famosi di sbagli la giustizia ne ha fatti: innocenti in carcere, assassini in libertà.
Napolitano ha firmato il decreto perchè lo ha ritenuto in accordo con la nostra Costituzione. Infatti non sono state cambiate le regole del gioco. La sinistra protesta e straparla perchè non le sembrava vero di poter “vincere facile”, come faceva il Partito Comunista in Unione Sovietica. Sono rimasti stalinisti e antidemocratici. Si dovrebbero vergognare. Bisogna liberare la Regione Lazio da questa gente che vuole vietare agli elettori del PDL di poter votare il proprio partito, che – fino a prova contraria – non è un gruppetto fantasma, ma il maggior partito italiano. FORZA POLVERINI !!!
Federico
Nel Lazio non si poteva andare al voto senza il Pdl. Io credo che al di la di chi abbia avuto colpa nel determinare questa assurda situazione, il Presidente Napolitano abbia fatto l’unica cosa possibile per consentire a questa competizione elettorale di proseguire alla pari. Comunque se a qualcuno non piace questa soluzione, può sempre ricorrere allo sciopero della fame…… Universale rimedio per tutti i mali del mondo.
non era giusto che io non potessi votare perchè la mia lista non esisteva.
mi sopprende il comporatmento di Di pietro e di Bersani,in un primo momento loro stessi dicevano che la battaglia la volevano vincere sul campo e che quindi andava trovata una soluzione .A soluzione trovata si schierano contro, ma di che cosa hanno paura? sono sempre il contrario di tutto. La nostra canditata alla presidenza della regione è stato scelta da tutto il centro Destra, la Bonino si è imposta dautorità con un atto di imperio, su di essa non convergevano le forze del centro sinistra, questo dimostra che non c’è unità di intenti all’interno del DP e la Bacar gli fa comodo ed è per questo che dobbiamo votare e far fotare Renata Polverini. Di Pietro è il peggio è il piu grande mazzettaro d’italia.
Portiamo più voti possibili a Renata e facciamoglilo vedere come si amministra una regione Importante e bella come il LAZIO. Marazzo invece di amministrare e pensare ai problemi della regione invitava i transe nei suoi uffici, mentre fuori della regione Noi di Leonessa Manifestavamo per l’autorizzazine della Costruzione dei nuoi impianti da SCI, finanziati da capitali privati innvestimento di 50 milioni di € che potevano risollevare l’economia non solo di Leonessa ma di tutta la provoncia di Rieti. (la società che voleva costruire gli impianti di risalita è la stessa che ha fatto una pista da sci coperta a DUBAI). concludo dicendo che il proggetto aveva rispettato in ogni punto anche l’impatto abientale creando anche un parco.
C’è un precedente clamoroso, proprio per un voto regionale, nel quale la irregolarità nelle firme di presentazione delle liste ha addirittura fatto decadere una giunta appena eletta e costretto a nuove elezione. E’ accaduto nel 2001 in Molise: un ricorso al Tar del Polo, ovvero della coalizione di centrodestra, ha fatto annullare l’elezione di Giovanni Di Stasi (Ulivo) in carica da circa un anno. L’elezioni si erano svolte nel Duemila. In quell’ccasione Forza Italia e gli alleati contestarono alcune firme delle liste dei Comunisti Italiani e dei Verdi perché non riportavano il tipo di documento (carta di identità passaporto, patente) utilizzato per il riconoscimento ma solo il numero. I giudici del Tar e poi il Consiglio di stato accolsero il ricorso. A quel punto la giunta fu dichiarata decaduta. Le elezioni, ripetute nel 2001, hanno portato alla vittoria del centrodestra guidato da Michele Iorio.
Lo stesso Iorio, 5 anni prima, era nello schieramento opposto, come candidato dell’Ulivo alle Politiche. Ma fu escluso perché a presentare la lista era stata una persona diversa dal depositario del simbolo. I ricorsi non ottennero nessuna correzione a termini scaduti, consentendo al Polo delle Liberta’ di guadagnare senza sforzo un seggio in piu’ alla Camera.
Ora 2005 – tutto diverso. Perchè. Dov’è la giustizia?
io vorrei solo esortare tutti noi di centro destra ad andare in massa al voto…qui si sta scatenando tra popolo viola, repubblica, idv e pd una sorta di caccia agli elettori di centro destra, l’approccio evidenzia il solito razzismo di sinistra che esalta una loro del tutto teorica superiorità morale quasi ad escludere agli altri un diritto di cittadinanza in questo paese (la loro Italia è l’unica Italia accettabile). Il punto è che andranno in massa al voto per dimostrare la loro superiorità e imporre le loro regole (che giustificano la cancellazione del nostro diritto di voto), noi possiamo rispondere solo con la stessa arma, andiamo tutti al voto, eliminiamo i nostri dubbi (anche legittimi), portiamo gli indecisi, convinciamo gli incerti perchè il confronto adesso non è più tra il consenso tra le idee dei candidati ma si sta spostando sull’affermazione da parte loro fisica e dittatoriale di un diritto a cancellarci tutti se dovessero vincere le elezioni!!!!
DOPO LA FIRMA DEL DECRETO DA PARTE DEL PRESIDENTE NAPOLITANO LA BONINO MINACCIA DI RITIRARSI DALLA COMPETIZIONE POLITICA DEL LAZIO: COME SEMPRE, OGNI VOLTA CHE HA FIUTATO LA SCONFITTA FA I CAPRICCI!!! MA NON SI VERGOGNA??? CHE GOVERNATORE POTRA’ MAI ESSERE UNA COME LEI?
Federico
E’ CURIOSO SENTIRE LA SINISTRA ATTACCARE IL PRESIDENTE NAPOLITANO PER UNA FIRMA MESSA (A FAVORE DEL MAGGIORE PARTITO ITALIANO E QUINDI DI MOLTISSIMI CITTADINI ITALIANI), E DIFENDERLO PER UNA FIRMA NON MESSA (CASO ENGLARO, CON LA CONSEGUENTE MORTE DI ELUANA)…. COSA VORREBBERO UN PRESIDENTE MARIONETTA???
Alcune considerazioni sull’opportunità di firma del decreto sono riportate su
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2452073.html
Sintetizzando:
1) la legge 400 del 1988 regola la decretazione di urgenza e l’Art. 15 comma 2, fa divieto di usare il decreto in materia elettorale;
2) viene violato il principio Costituzionale secondo cui la legge è uguale per tutti: il decreto, infatti, salva solo alcune liste non intervenendo in tutte le tipologie di irregolarità, quindi non garantendo ovunque una completa possibilità di scelta per i cittadini; si privilegiano “la più grande regione italiana” e “lista del maggior partito politico di governo” (Parole testuali di Napolitano) a discapito delle altre regioni e di partiti a minor rappresentanza.
3) Il cambiamento delle regole in corso contribuisce a minare i fondamenti della democrazia facendo invece emergere la legge del più forte.
Ciò premesso, l’attuale ordinamento prevede già la presenza di strumenti in grado di valutare situazioni come quella ben descritta in
http://www.renatapolverini.it/2010/03/02/vi-racconto-come-sono-andati-i-fatti/
Pierpaolo
3)
IL DPR 351/57 NONOSTANTE LE SUCCESSIVE MODIFICHE, HA MANTENUTO LA SUA CARATTERISTICA DI NON COSTITUZIONALITÀ NON PREVEDENDO LA MANCATA CONSEGNA DELLE LISTE – NONOSTANTE LA VOLONTÀ MANIFESTA DEGLI ELETTORI E DEL PARTITO, NON DIMENTICHIAMOLO – DA PARTE DI UN INCARICATO IN QUEL MOMENTO SOGGETTO A SUE VOLONTÀ ED AZIONI CONTRARIE ALL’INCARICO CONFERITOGLI.
Io non capisco perché il Tar e tutto il resto si affannano a dichiarare legittima l’estromissione della lista PDL sulla base di una Legge che non funziona e che ha dato più volte – in passato – un esito incostituzionale.
Se il TAR non cambia la decisione, personalmente vorrei che queste elezioni siano dichiarate nulle altrimenti bisognerà che il popolo PDL scenda in campo!
A Roma ci dovrebbero essere veramente almeno 1.000.000 di persone disposte a farlo e con “solo” 500.000 firme si può chiedere di tutto, facciamolo…
Non lasciamo che la Magistratura continui – a volte – ad interpretare le Leggi senza tener conto della “sostanza”…
A questo punto è necessario far “saltare fuori” le intenzioni degli elettori, non accettiamo che la Magistratura blocchi –> sulla base dell’interpretazione di parte una Legge fatta male (toh, una legge regionale della Giunta Marrazzo!) la volontà di non meno di 1.000.000 di persone!!!
Dimostrato questo, il primo passo da fare è l’abrogazione della Legge elettorale regionale sulla base dell’intrinseca illegittimità costituzione.
Automaticamente si annullano le consultazioni regionali proprio perché ne verrebbe a mancare la Legge guida…
Ripeto, facciamolo…
Leggo con piacere l’intervento di Napolitano. Se lui ha ritenuto giusto firmare, avra’ avuto i suoi motivi! Che dire? Auguri, candidata Polverini, e che vinca la migliore!!!!
I commenti sono finalmente tutti per Renata. Prima sul blog c’erano anche commenti critici. E’ segno che il popolo adesso è tutto per Renata, senza neanche bisogno di censure. Avanti verso la vittoria!
cara renata, ma che state combinando? confidiamo in un minimo di giustizia…
non molliamo.
sono abbastanza in disaccordo su quanto asserito da molti, ci sono regole e vanno rispettate da tutti, il dl sarebbe stato giusto se fosse stato presentato per tutte le regioni e non solo lazio e lombardia. per altre regioni dove ci sono partiti minori , ma ci sono e sono altre 7, il dl non ha validità e quindi il concetto del presidente napolitano di far votare i cittadini, sarebbe allora stato corretto, in questi termini no.
non si tratta di essere di centro destra o di centro sinistra , si tratta di rispettare delle regole che mi sembra da taluni puntualmente disattese.
buona giornata a tutti
fabrizio
Tieni duro. Le idee che hai in testa non sono nè di destra, nè di sinistra: sono quelle giuste. Anche se ti azzoppassero, se ti organizzi bene con le liste civiche, puoi farcela. I problemi con l’organizzazione locale ci sono sempre stati; anche perchè prima ognuno pensa al lavoro di cui vive. Altrove, più di noi fan politica per vocazione o per mestiere e sono quindi più esperti in meccanismi burocratici. Troppe volte solo, mi allontanai fisicamente, non col cuore: oggi sono vecchio. Ma tu DEVI VINCERE o sarà una sconfitta per la democrazia. CORAGGIO!!!
Si sente sempre parlare di rispetto della costituzione ed allora perche non vi andate tutti a leggere cosa dice, i primi che calpestano la costituzione sono Bersani e Di Pietro, il QUARTO comma dell’articolo 48 dice : Il DIRITTO DI VOTO NON PUO ESSERE LIMITATO SE NON PER INCAPACITA’ CIVILE O PER EFFETTO PENALE IRREVOCABILE O NEI CASI DI INDIGNITA’ MORALE INDICATI DALLA LEGGE. ED ALLORA PERCHE NOI DEL PDL SIAMO DECAPIATI DEL NOSTRO DIRITTO PREVISTO ANCHE DALLA TANTO DIFESA COSTITUZIONE?UN APPELLO A TUTTO IL POPOLO DI DESTRA, COMUNQUE VADONO LE COSE MOBILITIAMOCI PER PORTRE LA GENTE AL VOTO E FAR VOTARE RENATA POLVERINI,SE NON DOVESSE ESSERE PRESENTE LA LISTA DELLA PROVINCIA DEL PDL, FACCIAMO VOATRE IL LISTINO O LE LISTE COLLEGATE ALLA POLVERINI COSI FACENDO VINCEREMO E DAREMO UNA SVOLTA ALLA REGIONE LAZIO.
ANDIAMO TUTTI A VOTARE RENATA POLVERINI …………….NON POSSIAMO CONSEGANRE LA REGIONE AD UNA SINISTRA CHE IN QUESTI 5 ANNI HA FATTO SOLO DANNI IN OGNI SETTORE, CON UN PRESIDENTE CHE PENSAVA E RICEVEVA NEL SUO UFFICIO IN REGIONE SOLO TRANS
Lorenzo scusami di dissentire nuovamente, non è una legge regionale della giunta marrazzo, è una legge nazionale su come si fanno le elezioni in tutte le regioni italiane escluse quelle a statuto speciale. Purtroppo sia sulla stampa di entrambi gli schieramenti che sui media stessi, ormai si notano manipolazioni di notizie, mi capita sempre più spesso di sentire cose inesatte, porto un’esempio senza far nomi, una prescrizione, non è una assoluzione, ovvero c’è una condanna non eseguita perchè prescritta, ma è una condanna e tale remane, e fanno credere ai cittadini che invece è tutto corretto. un’altra recentissima e sull’argomento, “di pietro tira per la giacca napolitano” vero, è stato fatto però anche dallo schieramento di centro-destra.
Vengo al dunque penso che ci sia bisogno di gente onesta, che ascolti i cittadini, che siano cittadini comuni, personalmente non posso certo più credere ne a chi verrebbe eletto grazie a dl ne tantomeno a chi minaccia di disertare le elezioni.
La sconfitta della democrazia mi sembra sia già avvenuta, non esiste più dialogo politico costruttivo atto a risolvere problemi economici. Esiste invece uno stillicidio continuo di prese di posizione sterili da entrambe le parti.
Tantè che sino ad ora per il problema lista si lista no ancora non ho sentito da nessuno un programma polico.
Fabrizio
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON SI PUO ESALTARLO SOLO QUANDO NON FIRMA LA LODO ALFANO E LO SI AFFOSSA E SI CRITICA PER AVER CONTROFIRMATO IL DECRETO SALVA LISTE. PER FIRMARE IL DECRETO SIGNIFICA CHE è COSTITUZIONALE E LO PUO FARE .
COMUNQUE ANDIAMO A VOTARE RENATA.
Gentile candidata Polverini, la riammissione delle sua lista e di altre a lei correlate, come per la lista Formigoni, non impediscono in alcun modo, come si vorrebbe far credere, che i suoi elettori sarebbero impossibilitati ad esprimere la preferenza per lei e per la sua lista. Si tratta dunque di un gioco di forza tra le componenti della coalizione. La conosco come persona seria, e credo che anche per lei il rispetto delle regole sia predominante. Mi aspetto che parta dunque da lei la proprosta di desistere da ulteriori inasprimenti che potrebbero anche danneggiarla nella competizione. La ringrazio per l’attenzione.
Per Fabrizio Flenghi,
ho letto attentamente la tua risposta a Lorenzo e devo dire che mi é molto piaciuta. Anch’io la penso come te, tranne che per un particolare di non scarso rilievo.
Tutta questa confusione sulle liste non ha certo fermato la campagna della Polverini, che devo dire nonostante la situazione di alta tensione ha continuato a tenere fede ai suoi impegni, procedendo con gli appuntamenti fissati nella sua agenda.
Sono rimasta molto stupita dalla Polverini, devo dire positivamente colpita. E’ riuscita a mantenere la calma ed il sorriso sempre, fiduciosa nelle sue capacità e nel fatto che chi lavora bene e segue dei principi giusti alla fine riuscirà nei suoi intenti.
Dott.ssa Polverini,
il Tar ha respinto il ricorso della Lista Pdl, la sua candidatura e altre 8 liste a lei collegate sono state ammesse, gli elettori di centrodestra possono comunque esprimere il voto per lei.
La preghiamo di far terminare al PDL ogni ricorso.
La gente non vuole altri pasticci o confusioni .
Si voti il 28 e il 29 con le liste e i candidati regolari.
Grazie
Ecco, dia un esempio di grande civiltà!
Cara sig.ra e spero per lei, ma non per i laziali, presidente Polverini. Perchè tutta questa confusione? Non credo che agli elettori di centrodestra sia stato impedito di votare. Non c’era la loro lista di appartenenza questo è vero, ma con il nostro sistema elettorale comunque sia l’avrebbero potuta votare. Si è perso ancora una volta il senso dell’umiltà, avreste potuto tranquillamente dire abbiamo sbagliato, e sicuramente ne sareste usciti più forti così come l’immaggine dell’italia. Se le regole son quelle vanno rispettate e basta, senza arrimpicarsi sugli specchi per non attribuirsi una colpa. Chi scrive è uno non schierato perchè non si riconosce più in questa politica da quando è morto l’MSI. Le faccio i più sinceri auguri per la riuscita del suo obiettivo.
Ho 64 anni e fin da giovane ho rifiutato di aderire a movimenti politici o iscrivermi a partiti dopo aver constatato che ciò che spinge l’uomo a candidarsi è soltanto l’ambizione. Molti miei amici hanno fatto carriera solo perchè altre persone si sono fidate di promesse non mantenute. Oggi, senza ombra di dubbio, posso dire che la vita politica del paese è regolamentata da ambizioni di potere. Ciò che fa la sinistra non va bene per la destra e altrettanto dicasi per la sinistra. I politici pensano solo al loro tornaconto dimenticando le necessità del popolo. I reali bisogni del popolo Italiano sono disattesi. Ultimamente e non solo abbiamo assistito a penosi episodi di gesti e di parole che dovrebbero far vergognare non solo chi ci rappresenta ma ogni essere umano. La corsa alla politica è soltanto un mezzo per prevaricare e porsi su posizioni che altrimenti non sarebbe stato possibile guadagnare normalmente. Non ho ancora sentito di un politico che vive con uno stipendio di 1300 euro e deve fare i salti mortali per poter pagare fitto e tutte le spese di casa (acqua, luce e tasse varie) Soltanto quando sentirò che i politici vivono come la stragrande maggioranza degli Italiani rivedro le mie idee nei loro confronti. C’è un detto napoletano che dice: chiacchiere e tabacchiere di legno il banco non le impegna. Sarebbe a dire che soltanto quando la politica si farà seria, allora potranno (i politici) avere credibilità.
Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del
popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa
dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a
mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni
e ancorate le nostre libertà. Luigi Sturzo.
La Costituzione è già stata sufficientemente offesa, ora ricordiamoci che l’Onestà è l’atteggiamento migliore… Infondo, la signora Polverini può ugualmente essere eletta e magari attraverso liste a lei più consone….
Gent.ma dott.ssa Polverini
Il ricorso all’analogia è previsto normativamente e non può essere ignorato; pertanto con il DL 29 vengono “dissestate” tutte le autenticazioni di ogni tipo, da oggi e per il futuro. Chiunque abbia a cuore la salvaguardia del nostro ordinamento giuridico, non può che protestare. Non credo che lei possa ignorare tutto questo (e molto altro) per difendere una lista presentata fuori termine, visto che la sua presenza alle elezioni è comunque assicurata. Auguri. Maria De Zio.
Egregia Dott.ssa RENATA POLVERINI,
ho avuto modo di conoscerLa nelle Sue varie partecipazioni (assai attive) nei salotti, con poltrone differenziate, televisivi o dei talk-schow come si dice ora.
Mi creda, da subito ho avuto un senso di forte simpatia per Lei -me di formazione “azionista”, alquanto differenziata dalla Sua, mi pare- forse per il garbo con cui Lei si pone, per la mancanza d’arroganza nel difendere le Sue idee (moltissime condivisibili anche per me), per la puntualità ed il documentato supporto dato alle Sue esternazioni, e forse -non ultimo- per come compostamente mette in rilievo il Suo essere Donna (assai gradevole, secondo me) di semplice e non ostentata eleganza, anche nel look.
Mi creda, se non si fosse conosciuta la Sua appartenenza ideale, più che di militanza, nessuno sarebbe facilmente riuscita a classificarla come Persona di destra o di centrodestra che dir si voglia… All’uopo, Chi, ascoltando e leggendo gli interventi sia in sede istituzionale, sia politica tout-cour, Chi appunto sarebbe in grado di dire :”Questi è di destra o di centrodestra…”. Credo sia un complimento sia per il presidente Fini, sia per Lei !
Le dico altro, di più, dr.ssa Polverini: Se non fosse stata sostenuta dai berluscones_boys così maledettamente irritanti per la loro supponenza (a volte protervia, ben ereditata dal loro Capo_Satrapo…), se fossi iscritto nelle liste elettorali del Lazio -io sono Calabrese del Cosentino- avrei anche potuto dare il suffragio a Lei (certamente SENZA possibilità d’esprimer una preferenza ad una delle Sue liste collegate -PDL o non PDL che fossero…
Ma ora, vederla inserita in questa presente campagna elettorale così insolita, infarcita di stranezze, veleni, dispetti a vanvvera ed abbundantiam, intrighi, “fuoco_amico” (Lei ben sa, ma non può certo dirlo ora, dato il Suo ruolo…), mi sembra davvero che Lei abbia vestito il ruolo di =militante allineata= come pesce fuor d’acqua…questo ruolo non Le si addice e si vede, e come!…
Pertanto, mi permetta, dr.ssa polverini, rimanga in campo, da validissima candidata quale Ella è, ma lasci stare atteggiamenti e proposizioni da “cause_perse” che non Le si addicono, nè Le donano ! Queste le lasci ai suoi supporters, ai berluscones_boys d’accatto, facciano loro…ma Lei no!… Lei “è altro”, anche per i Tanti , come me, che pur essendo della sinistra democratico_riformista, nè socialista,nè, tanto meno derivato-comunista, La stimano come Donna, come Persona, come Sindacalista,e, perchè no- anche come Politica, fedele alleSue rispettabili idee ed ai principi democratici che ispirano il Suo pensiero ed il Suo essere.
Ebbene -dr.ssa Polverini- il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Lista Pdl. Ma la Sua candidatura e le rimanenti altre 8 liste a Lei collegate sono state ammesse, pertanto, gli Elettori di CentroDestra possono comunque esprimere il voto per lei.
La preghiamo di far terminare al PDL ogni ricorso e tutte le collegate squallide posizioni polemiche .
La gente non vuole altri pasticci o confusioni, e Lei lo sa bene!
Si voti il 28 e il 29 con le Liste e i Candidati Regolari e tali riconosciuti dalle vigenti Regole_Elettorali_Regionali.
In fede e con tanta, tanta simpatia a Lei espressa, La saluto molto cordialmente . Grazie per la cortese attenzione .
.
Suo Vincenzo Mazzotti
X Giuseppe:
Ma cosa fai, usi la costituzione a tuo uso e consumo ? Ahahah ! Guarda che li’ si parla del voto individuale, non di presentazioni errate delle liste. Tu puoi votare tranquillamente, andare alle urne, presentare documento e tessera, ed esprimerti. Cosa c’entra il citato passo della costituzione? Suvvia, non improvvisiamoci giuristi…si fa piu’ bella figura. Non si dice mica che se qualcuno non vede il suo preferito in lista ha diritto a vederlo ! Ahahahah ! Sai come si dice a roma? ma che daverodavero….
Ah Renà, daje de tacco e daje de punta…ce la farai?