Sabato 27 febbraio, intorno alle 11.25, i rappresentanti del PDL si sono regolarmente presentati presso il Tribunale di Roma per il deposito del simbolo e delle candidature.
Poiché la sala non poteva ospitare contemporaneamente tutti i rappresentanti dei partiti, il Presidente dell’Ufficio Circoscrizionale ha dato disposizione di entrare uno alla volta. Fuori dell’Ufficio si formava, pertanto, un assembramento di delegati e di militanti di partito.
Alle 12.20 un componente della Commissione è uscito dall’Ufficio e ha chiesto quante persone fossero ancora in attesa per la consegna delle liste. In quel momento uno dei due rappresentanti del PDL ha dichiarato la sua presenza.
Dopo qualche minuto, l’altro rappresentante del PDL si è avvicinato all’area antistante l’Ufficio per dare il cambio al suo collega.
In quel preciso momento esponenti del partito radicale, con urla e proteste, hanno cominciato a lanciare accusa di brogli, rivolgendosi in particolare ai rappresentanti del PDL. Ne è scaturita una discussione animata che ha portato all’intervento immediato delle forze dell’ordine. I rappresentanti dei radicali, pur consapevoli della presenza dei nostri due delegati, hanno voluto comunque inscenare una provocazione che ha di fatto impedito la presentazione materiale delle candidature del PDL.
Infatti, a seguito della confusione e della tensione che si era venuta a creare, il Presidente dell’ufficio circoscrizionale ha dato istruzioni alle forze dell’ordine di delimitare immediatamente l’area di accesso all’Ufficio elettorale e di non far entrare altri.
I rappresentanti del PDL, fino a quel momento regolarmente in fila come altri, si sono visti tagliare fuori dall’accesso alla sala.
Riteniamo gravissimo quanto è accaduto. Limitare od impedire, in qualsiasi modo, la libertà di scelta degli elettori segnala pericolosamente l’assenza di una cultura democratica che dovrebbe, invece, rappresentare il territorio di tutti e che tutti dovrebbero difendere.
Lo scarso rispetto nei confronti dei cittadini è l’altra faccia di questa vicenda perché una competizione elettorale si gioca sulle proposte e non impedendo il regolare confronto politico.
On 2 marzo 2010,
in Diario,
by redazione


















Aavanti Renata fino alla vittoria!
Complimenti per la dichiarazione…
finalmente qualcuno dice qualcosa di giusto in questa situazione bislacca…
Saluti
http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/notizie/ricorso-polverini_da5839ce-269f-11df-b168-00144f02aabe.shtml
Viva Samuele Piccolo!
Bisogna lottare! Non è giusto tutto quello che sta accadendo. Non si è mai visto in nessun paese democratico che ad un cittadino venga tolta la possibilità di esprimere il voto per il partito che rappresenta la maggioranza del Governo!
E’ stata commessa una ingiustizia ed è necessario che tutti quanti scendano in piazza a protestare insieme ai nostri esponenti candidati che si vedono negare il diritto di rappresentarci.
Gentile signora, apprendo ora con piacere che non le sarà impedito di partecipare alla elezione con il Suo simolo e me ne rallegro. La democrazia è una cosa seria. Tanto seria da richiedere a Lei, che potrà sedere in un posto di tale prestigio, di non dire mai come in questa ore la concitazione La porta a dichiarare, che la democrazia è minacciata. Lei avrà un compito importante: fare rispettare le regole. e queste sono sopra a tutto e tutti. e solo con questo atteggiamento che potrà guadagnarsi un posto nella storia della politica italiana spesso così meschina e povera di spirito.
Com’è possibile lasciare tanti cittadini con l’ansia di non poter scegliere democraticamente chi ci rappresenterà? Cos’è allora la democrazia? Un derivato della burocrazia? Io non ci sto e domani sarò anche io in piazza Farnese alle 17 a protestare contro questo scempio!
Finalmente possiamo cambiare volto alla Regione e non posso permettere che ancora una volta sia la sinistra a governare e rovinare maggiormente questo paese. Voglio lottare e scenderò in piazza affinchè il mio diritto di scegliere non sia leso. Non ci sto e aspetto fiducioso il corso della giustizia. Renata siamo CON TE!
Incrociamo tutti le dita affinchè la nostra candidata alla presidenza della Regione Lazio possa partecipare ad armi pari e vincere correttamente questa competizione elettorale che ci traghetterà sicuramente verso un miglioramento del nostro paese. Amo la mia regione e farò tutto quello che posso per portare alla Regione delle persone degne di rimediare ai danni che ha causato la sinistra in questi anni. Anche io domani sarò a piazza Farnese dalle 17, dobbiamo essere in tanti, è necessario far sentire la nostra voce o rischiamo che ancora una volta la nostra regione possa perdere una occasione fondamentale per ritornare ad essere un posto migliore ed invidiato dal mondo intero.
Un regolare confronto politico è il minimo che possiamo aspettarci da un paese come il nostro! I rappresentanti della destra lo sanno bene ed è per questo che dobbiamo sostenerli affinchè il nostro sogno di un paese migliore si possa realizzare. Senza un confronto politico non è possibile realizzarlo e dobbiamo lottare tutti. LA politica è fatta anche dalla gente e dobbiamo essere i primi a dimostrare che vogliamo un paese migliore.
Non mi piace quello che sta accadendo, vogliono sconfiggere la democrazia è questo nn è giusto mi sto vergognando di essre italiano.
Penso che ci vuole piu’ bon senso, Maroni ad esempio a mio avviso a sbagliato a dire subito che nn avrebbe fatto niente.
Bossi poteva risparmiarsi quella battuta. E poi Fini che ha fatto capire che si è distaccato dal pdl.
Comunque Renata la gente onesta è con te gli altri nn lo so.
Non sono un elettore della Polverini ma…devo dire la verità: sono dispiaciuto dell’esclusione della lista PDL nel Lazio. Sarà una competizione “drogata”.
Simone ha scritto “guardate che a me dispiace se Renata non corre però pure voi sempre a prendervela con la sinistra..un pò di autocritica perdindirindino!!!”
Caro Simone, io l’autocritica la faccio quando IO (non tu) ritengo sia giusto e il caso di farla. Stai parlando con uno che alla Polverini di certo non ha mai fatto UN complimento che sia uno. La ritengo il peggior candidato che il cdx poteva mettere in campo, ma COMUNQUE per motivi (pochi purtroppo) ben precisi, “meno peggio” della Bonino e di un nuovo mandato di csx alla regione.
Quindi non devi venire a far lezioni a NESSUNO sull’autocritica.
Qui non c’è da prendersela col PDL, perchè è il PRIMO che ci ha rimesso. Io qui me la sto predendo con il FATTO (non ciance, ma FATTI) che non ho più il diritto di voto. Me la sto prendendo per il FATTO che un burocrate mi ha STRACCIATO in faccia, a me e ad altre centinaia di migliaia di persone, gli Articoli 1 e 3 della Costituzione.
Qui c’è poco da fare autocritica, si va OLTRE l’imbecillità (o il dolo) di chi ha aspettato l’ultimo momento per presentare le liste, non è più QUELLO il problema. Qui è una questione di VERA E PROPRIA EMERGENZA DEMOCRATICA, roba da far intervenire i caschi blu. Qui si sta andando verso elezioni IRACHENE con un solo candidato. Qui si stanno escludendo le liste di cdx, perchè QUESTO è il solo modo che OGGI la sinistra aveva per poter vincere. Poi che la sinistra sia complice od osservatore mi frega zero.
Le chiacchiere stanno a zero, qui l’unico risultato è la sospensione DI FATTO della democrazia e dei diritti COSTITUZIONALI di migliaia di persone, una roba del genere non si vedeva dai tempi del fascismo. E la Bonino, invece di FARE battaglie per la democrazia, diritti e libertà, oltre che di giustizia, fa quello che facevano i politici che da una vita lei contestava: orecchie da mercante, segno che evidentemente le poltrone PAGANO, cosa che ho sempre saputo ma nella mia ingenuità ancora credevo i Radicali fossero diversi, ma i Radicali in effetti non esistono più. Da quando si sono calati le braghe alla sinistra, sono moralmente, eticamente, politicamente morti.
Signori, la presentazione di una lista non è una questione di burocrazia, come qualcuno continua a sostenere, ma una questione sostanziale! Le procedure elettorali sono equiparate ad un atto pubblico. e come tali quindi vanno trattate.
Il motivo per cui poi non sono state ammesse le liste del PDL è perchè i loro rappresentanti non erano presenti dove invece avrebbero dovuto essere!
Vi riporto l’art. 9, comma 1 della legge 10//68 che reca norme sulle modalità di svolgimento delle elezioni regionali: “Le liste dei candidati per ogni collegio devono essere presentate alla cancelleria del tribunale di cui al primo
comma dell’articolo precedente dalle ore 8 del trentesimo
gior no alle ore 12 del ventinovesimo giorno antecedenti
quello della votazione; a tale scopo, per il periodo suddetto,
la cancelleria del tribunale rimane aperta quotidianamente,
compresi i giorni festivi, dalle ore 8 alle ore 20,15. ”
Saluti
Le motivazioni della Corte d’Appello per l’esclusione della lista PDL dalla regionali 2010
“Dalla ricostruzione dei fatti emerge agevolmente che alle ore 12 del 27 febbraio 2010, all’interno dell’area delimitata, ove sostavano coloro che potevano ancora presentare le liste, si trovavano in attesa 4 delegati, e fra questi non vi erano quelli del Pdl. Ne’ può assumere rilievo la circostanza che la documentazione fosse stata lasciata incustodita all’interno dell’area delimitata, stante la ovvia necessità della presenza delle persone delegate. Nessuna attività, neppure prodromica, alla presentazione della lista e’ stata mai posta in essere e di conseguenza è inammissibile l’istanza per il ‘completamento’ di una procedura per la presentazione della lista, procedura che – si ribadisce – mai ha avuto inizio”. Così l’ufficio centrale regionale elettorale presso la Corte d’Appello con cui è stata esclusa la lista provinciale del Pdl dalla competizione elettorale regionale. Il limite temporale in questione, scrivono i giudici, “è perentorio” e ciò si desume dal fatto che “il termine è ‘ancorato’ a quello della votazione e va a scadenzare in modo rigoroso tutte le operazioni successive alla presentazione delle liste e preparatorio al voto”. Non solo, nel caso specifico “non è previsto l’istituto della riammissione in termini, che la disciplina in materia non contempla”.Nel provvedimento viene fatta una puntuale ricostruzione dell’accaduto: “All’interno del tribunale su disposizione del presidente dell’ufficio centrale circoscrizionale – si legge nell’atto – era stata individuata un’area di attesa compresa tra l’ingresso dell’ufficio, dove avveniva la presentazione delle liste ed un profilato metallico, posto sul pavimento del corridoio antistante”. L’area era stata comunicata nella mattinata dall’ufficio in questione alle forze di polizia, “quale limite oltre il quale non sarebbe stato consentito l’accesso dopo le ore 12. Alle 12 si procedeva alla chiusura dell’area, all’interno della quale erano in attesa quattro delegati”. Alle 12,30 poi un ispettore di polizia allontana dall’area di attesa una persona poi “individuata nel delegato Pdl che stava dando in escandescenze”. Sul posto quindi giunge il comandante del nucleo dei Carabinieri del Tribunale e il presidente dell’ufficio centrale. Quest’ultimo “ribadiva che solo coloro che erano nell’area delimitata potevano ancora presentare le liste e non consentiva al delegato di accedere nuovamente all’area di attesa”. Pertanto alle 12,30 circa, i delegati, fuori dall’area, non venivano ammessi alla presentazione della lista, per decisione del presidente, che rilevava come “si fossero allontanati dal luogo di presentazione” nei cui pressi avevano lasciato la documentazione. I due delegati del Pdl avevano risposto che erano giunti entro i termini mettendosi nella fila, da lì si erano allontanati “per fattori contingenti, lasciando la scatola incustodita nell’area d’attesa”. A questo punto inizia una discussione con i delegati delle altre che sostengono che “i due delegati del Pdl non avevano diritto a rientrare essendosi allontanati dall’area di attesa”. Quindi, alle 13,30 i delegati non ammessi, abbandonata la scatola, lasciavano la zona adiacente all’area di attesa.
nella speranza che non venga tagliato
Vorrei dire a Roberto che la presentazione di una lista comporta l’osservanza di alcuni aspetti formali che vanno sicuramene rispettati ma che, nel caso di Roma, sono stati “superati” da una cattiva burocrazia leggi da una pessima orgnizzazione del Tribunale di cui nessuno, mi sembra, parla. Per fare solo un esempio, infatti, al Tribunale di Latina ai presentatori giunti entro le ore 12 sono stati distribuiti dei numeretti in base all’ordine di ingresso e la presentazione delle liste si è protratta sino a sera inoltrata. Stessa cosa negli altri Tribunali dove la presentazione delle liste si è conclusa -del tutto regolarmente – anche alle ore 19. E’ acclarato che i rappresentati del PdL sono entrati in Tribunale in tempo utile e che erano all’interno dello stesso al momento in cui i è stato deciso di escluderli dalla presentazione della lista. In questo senso, dunque, la burocrazia non può prevalere sulla democrazia e va denunciata l’arroganza e la prepotenza i chi vuole escludere dal confrontro elettorale la del PdL con una manovra che umilia lo Stato di diritto e cancella le regole del gioco democratico
Ormai le liste DEVONO restare escluse.
Il normale e naturale svolgersi democratico delle elezioni è stato irrimediabilmente compromesso.
Il rischio è che si riammettano le liste in modo tale da far vincere la sinistra con l’ILLUSIONE che tutto sia stato fatto regolarmente.
Le cose sono due, non si scappa:
1) si rimandano le elezioni (atto che in democrazia dovrebbe essere dovuto in situazioni di emergenza come questa);
2) si va a votare all’irachena, con un solo candidato. La sinistra si prenderà la responsabilità di un atto antidemocratico come questo, non avrà opposizione alcuna in consiglio regionale e che la gente si renda conto dell’estrema gravità della situazione.
Invito la Polverini a prendere atto di quanto avvenuto e dichiararsi esclusa. Tanto è sufficiente non ripresentare le liste in caso di revoca dell’esclusione.
Qui o interviene il Governo e vista l’emergenza rimanda le elezioni, commissaria il Lazio e la Lombardia, oppure si lasci vincere la sinistra, SENZA opposizione alcuna (perchè andare al voto senza partiti di CDX questo vuol dire).
Una schifezza senza precedenti, è vergognoso che quei burocrati non stiano già dietro le sbarre per l’attentato alla Costituzione che hanno compiuto.
Non c’è più regola in questo paese. La Costituzione non vale più niente. Qui stiamo al livello che due impiegati hanno una briciola di potere e la USANO, ne fanno abuso.
Benvenuti a Nottingham.
Meno male che almeno Lei si è degnata di dirci come si sono svolti i fatti visto che l’Informazione, come sempre, abbonda nei gossip ma langue nei dettagli. Grazie e visto che pare che la Sua lista sia stata riammessa, anche se con riserva, Le auguro di poter competere ad armi pari.
Ciò che è successo a Roma non solo non è ancora chiaro, ma sicuramente ha già prodotto due denuncie penali e tutto l’iter per far valere il DIRITTO dei cittadini di Roma e Provincia di trovare i propri candidati sulla scheda elettorale. Esiste un livello di sostanza delle regole che è lo spirito che le anima, e quella che regolamenta la legge elettorale non è affatto quello di sanzionare chi compie errori formali oppure presentarsi in ritardo, bensì preservare brogli e abusi. Nel caso in questione la cosa già è stata inquadrata amministrativamente come “lista presentata in ritardo” , quando la stessa legge prevede al paragrafo 17 che il cancelliere è tenuto a ricevere le liste a prescindere, anche se in ritardo. Se di ritardo dunque si trattava, allora era dovere del cancelliere ricevere la lista, e se è valido il principio della lista presentata in ritardo, allora tale principio è valido anche per tutte le liste che sono state accettate dopo le ore 12.00.
Delle due l’una, allora: o le regole NON sono uguali per tutti, e quindi c’è già un dolo, oppure è stato compiuto un vero e porprio abuso ai danni dei rappresentanti del PDL, e allora è giusto andare fino in fondo, in ogni sede, con tutti i mezzi democraticamente leciti.
Un pensiero a chi si sta sciaquando la bocca con le parole “rispetto delle regole”: Il popolo di centrodestra è un popolo democratico, e ha le spalle larghe. Ha occhi per vedere, e orecchie per sentire, e un cervello per farsi una propria opinione. Non ci faremo intimidire da gente che ha confuso le REGOLE DEMOCRATICHE a tutela dei diritti della collettività, con le regole stupide di un gioco stupido.
si oramai si devono rinviare le elezioni regionali non solo nel lazio ma in tutte le regioni, tanto per far capire la gravità di quello che è accaduto.Si riaprono i termini si fanno ripresentare nuove liste a tutti e intanto si verificano i fatti e si controllano tutte le vecchie liste, così tanto per vedere se c’è stata uniformità di valutazione e così si vede chi mente e chi fa il furbo. Ma tanto non lo faranno mai.
Sarebbe bello se qualche giornalista di Repubblica o de il Fatto si facese carico di un’inchiesta sulla regolarità delle firme raccolte dal centrosinistra per il “listino” della Bonino.
Sarebbe, in fondo, un lavoro facile,facile: si prendno le agenzie dalle quali risulta che l’accordo tra i radicali ed il PD è stato raggiunto attorno alle ore 18 di venerdì 26 febbraio (vedi Ansa o Repubblica del giorno dopo che riporta anche le polemiche per alcune esclusioni eccellenti dell’ultima ora) e si confrontano con le agenzie (vedi sempre Ansa del 27 febbraio) che dicono che il PD ha depositato le circa 4.000 firme necessarie alle ore 8,15 della mattina successiva…. Niente male per chi fino alle dodici dello stesso giorno aveva fatto lo sciopero della fame contro le difficoltà insormontabili per a raccolta delle firme! Ma se credete ancora alla buona fede ei radicali non rinunciate a scrivere, il prossimo dicembre, a Babbo Natale o alla Befana
Per Stefano: mi sa che ti sbagli. Io le firme in passato le ho raccolte per i radicali e vengono raccolte correttamente: candidati prestampati (non modificabili), cancelliere del tribunale (che si fa pagare!) o consigliere comunale/provinciale/regionale per autentificatione e la certificazione viene fatta alla fine. Non sarebbe piu’ facile ammettere che vi e’ un problema di legalita’ (dell’incapacita’ ad imbrogliare poco conta..) non solo nella raccolta delle firme ma anche nelle norme che garantiscono l’infomazione sulla campagna da parte della RAI (quanti sapevano di come si raccolgono le firme….? La rai aveva l’obbligo diinformare) . annullare le elezioni, rifare le regole (rispettarle) e andare ad elezioni in modo veramente democratico. Pensare che la colpa sia degli altri quando e’ sotto il naso di tutti che non e’ vero non porta da nessuna parte… pure Berlusconi lo ha capito e invece di passare all’attacco ha capito che deve trattare… perche’ se va allos contro perde Lombardia e Lazio per KO tecnico
Per Pietro: mi sa che non mi sbaglio e la tua risposta lo dimostra.
Sono stati proprio i radicali a denunciare l’impossibilità di raccogliere le firme e a fare per questo lo sciopero della fame che la Bonino ha interrotto solo alle 12 di sabato 27 febbraio. Se fosse una persona coerente la Bonino dovrebbe chiedere ai suoi alleati del PD come hanno fatto a raccogliere 4.000 firme in una notte; e con quali cancellieri o consiglieri (come dici tu) che, evidentemente, sino a quel momento non avevano dato la loro disponibilità…..
sono i soliti, e purtroppo lo sono sempre stati,’i radicali parlano di democrazia di non violenza ma i loro atteggiamenti fanno pensare il contrario. FORZA RENATA IO SONO CON TE. e spero che con me ci siano una marea di elettori che non vogliono trasformare il lazio in un bordello.
carissina sig.ra Polverini, mi chiamo daniela sciscione e faccio politica da quando avevo 17 anni..ora ne ho 32..ne ho viste di tutti i colori da questa gente che si proclama difensore del Popolo e della Liberta’ ma sono i primi a mancare di rispetto verso il prossimo con atti di bassa lega..non demorda..sono orgogliosa di appoggiare una donna seria come lo è Lei e che è Veramente figlia del Popolo. Le auguro ogni bene..e non dimentichi mai di chi è figlia!
Che il PDL debba partecipare alle elezioni lo ritengo indiscutibile, ma smentire riprese video, documenti di tribunali, verbali di polizia e carabinieri mi sembra francamente troppo, ma non era più semplice dire c’è stato un errore e riapriamo i termini?
Troppo semplice per voi?
“Alle 12.20 un componente della Commissione è uscito dall’Ufficio e ha chiesto quante persone fossero ancora in attesa per la consegna delle liste. In quel momento uno dei due rappresentanti del PDL ha dichiarato la sua presenza.
Dopo qualche minuto, l’altro rappresentante del PDL si è avvicinato all’area antistante l’Ufficio per dare il cambio al suo collega.”
Parole tue.
Mi chiedo, l’altro che non era presente che c’entrava.?
C’era uno in attesa, poteva bastare e così non si sarebbe creato nessun casino
Per Giuseppe P. da dove hai preso quella testimonianza?
Non risulta dai verbali della polizia e dei carabinieri presenti, comunisti anche loro?
Fialmente giustizia e’ stata fatta,la democrazia e’ sovrana,adesso ripartiamo piu’ forti di prima e andiamo a conquistare la nostra amata regione Lazio
Gentile Renata,
sono un medico precario all’Ospedale ex di Priverno(spero fara’ qualcosa per noi se eletta!), non capisco come si fa a credere che un tafferuglio possa eliminare una importante lista dalle elezioni, qualcuno che non sa fare ci deve pur essere in una fase delicata come quella… io se tardo a curare un malato o se litigo con qualche collega ignorante uccido un malato!!! E vengo denunciato!
Per caso e’ morta la democrazia o e’ solo un problema di impicci politici! Non riesco a capire? Grazie Perche non fa rispondere ai colleghi radicali che avrebbeo impedito il regolare procedimento? Grazie GButtini
Gentile Renata, naturalmente speriamo che alla fine il buon senso e la democrazia abbiano la meglio e ci sia “concesso” il diritto di voto, ma se così non fosse, perchè non invitare tutti coloro che saranno forzatamente tagliati fuori ad andare COMUNQUE alle urne e scrivere il suo nome? Sarebbe un segnale forte ed evidente dei diritti calpestati della democrazia, e farebbe vedere che, in una votazione vera e leale, la Bonino non vincerebbe… Cordiali saluti
Purtroppo in una situazione politica degenerata bisogna essere particolarmente autocontrollati – e lo dico proprio io che sono una persona passionale. In questi periodi – vedi l’incidente di Berlusconi a Milano o la “provocazione” durante la conferenza dello stesso a Roma (nella quale e’ intervenuto La Russa) – e’ facile che venga scambiata per provocazione organizzata cio’ che e’ semplicemente l’atto di qualcuno con un leggero problema psicologico e che risente del clima di tensione. Provengo dalla Federazione Giovanile Comunista, ho militato in gioventu’ in un movimento maoista (Servire il Popolo) e oggi voto Renata Polverini. Come diceva lo scrittore Ignazio Silone: verra’ il giorno in cui saranno gli ex comunisti a salvare la democrazia. Vedete a tal proposito il comp-ortamento del nostro Presidente Giorgio Napolitano. Stimo la Polverini proprio per la sua serenita’ di comportamento
La legge elettorale esiste in quanto si possa permettere a qualsiasi cittadino di esprimere democraticamente il suo voto per il partito che vuole. Il dato di fatto è che non sarà permesso questo diritto a milioni di persone nella provincia di Roma. Qualcuno ha fatto rispettare un codicillo o si è attaccato a qualche meschina regoletta e ha raggiunto il suo scopo correre per le elezioni con un grande vantaggio a scapito della democrazia. Non si illuda perchè questo grave fatto ci dara’ la forza in più per far eleggere Renata Polverini Presidente della Regione.