Cari amici, come certamente molti di voi sapranno stiamo subendo una grave ingiustizia. C’è il rischio reale che il Pdl, principale partito del Paese, non possa partecipare alle prossime elezioni regionali del Lazio. Questo perché nel momento della presentazione formale delle liste è stato fisicamente impedito ai nostri delegati di ultimare la consegna del materiale necessario. Si tratta di un episodio di incredibile gravità, assolutamente estraneo alle regole democratiche e al confronto politico.
Inutile dire che io non mi tiro indietro. Oggi più che mai sono convinta che c’è bisogno di un profondo cambiamento nella nostra regione. Siamo forti delle nostre idee e dei nostri convincimenti. Chi pensa di fermarci in questo modo vuole, infatti, solo cancellare la Democrazia facendo ricorso alla forza fisica e ai legacci della burocrazia esasperata.
Sono certa che i cittadini del Lazio vogliono voltare pagina e cancellare la cattiva amministrazione, le prepotenze e le ingiustizie che troppo spesso sono costretti a subire. Sono scesa in campo per cambiare le cose. E so di potercela fare con il sostegno di tutti voi.
Da oggi pomeriggio alle cinque dal mio gazebo di piazza del Popolo inizieremo a distribuire gomme da cancellare, perché saremo noi a cancellare quello che non funziona in questa regione, e non il contrario.
On 28 febbraio 2010,
in Diario,
by redazione


















Credo che lei sia una persona intelligente, onesta e preparata. Se davvero è stato impedito al vostro rappresentante di presentare la lista, il fatto va punito e la sua lista tutela. Però non in deroga alle regole che vanno sempre rispettate.
carissima sig.ra Renata,
in un momento cosi’ difficile e impegnativo le esprimo la mia totale solidarieta’ e vicinanza, auspico che riesca a trovare la forza di intensificare questa dura battaglia perche’ lei merita di governare la nostra Regione, noi le saremo vicini impegnandoci a non mandare perso nessuno dei giorni che ci separano dalla data delle elezioni! FORZA RENATA!
PAOLO BARBATO
vorrei si facessero queste elezioni, augurandomi di non venire espropriati anche di questo.. silvana
Renata, vai avanti e non mollare. Conquisteremo ugualmente la regione con la forza delle nostre idee e dei nostri valori e con l’impegno di tutti coloro che credono nella democrazia e nella libertà.
Brava,parole chiare ci vogliono!!!!Una sinistra come questa,violenta e sleale,deve essere fermata.Fagli vedere che sei la migliore.Forza,e anche questo ostacolo sarà superato!!!Ovviamente voterò per te,so che non mi deluderai.Non arrenderti mai.Ale.
Sebbene vi sia stata indubbia superficialità nella gestione della iscrizione delle liste elettorali del PDL nel Lazio, pensare ad una competizione senza una squadra in campo sarebbe drammatico e antidemocratico, non posso pensare che la Bonino (di cui ho stima pur non condividendone le idee) non cerchi il confronto ad ogni costo….che vittoria mai sarebbe?…… che autorevolezza ne potrebbe mai avere? …i cittadini laziali come potrebbero riconoscere il voto così fatto???! Bonino dai un esempio di dignità che sicuramente hai…. non appiattirti al politichese??? ne perderesti in immagine di onesta e forte combattente… così ti piace vincere? ..Non lo credo, non può essere, dai batti un colpo altrimenti hai perso molto di più,…. magari vinci le elezioni ma l’onore??? che ne sarà dell’onore…?
Effettiivamente, cito uno dei commenti, a pagina 24, paragrafo 17, della legge sul regolamento delle elezioni regionali (www.interno.it) alle istruzioni per la presentazione delle liste per le elezioni dei Presidenti delle Giunte e dei Consigli Regionali si legge :
”Il cancelliere non può rifiutarsi di ricevere le liste dei candidati, i
relativi allegati e il contrassegno o contrassegni di lista neppure se li
ritenga irregolari o se siano presentati tardivamente’ ‘.
Quanto tardivamente? Anche il giorno dopo? L’ avverbio si presta a interpretazioni.
In caso di presentazione tardiva o di altra irregolarita’, il cancelliere, sempre secondo le istruzio
ni, ha l’obbligo di rilevarla e segnalarla.
Quindi la presentazione tardiva e’ si ammessa, ma la lista esclusa, presumo, a meno che non sia prassi consolidata chiudere un occhio e non rilevare, in mancanza di testimoni, l’ irregolarita’.
cara renata,io faccio parte di quella destra nobile che rispetta le regole,la nostra forza sono le idee e il senso di responsabilita’ che mettiamo al servizio del popolo diamo una lezione di dignita’ politica a quanti continuano a definire il popolo del . pdl……. imbecille .SIAMO ITALIANI FIERI ED ORGOGLOSI E ASSUMENDOCI LE NOSTRE RESPONSABILITA’ POLITICHE PORTIAMO AVANTI IL PROGRAMMA NELL’INTERSSE DELLA POLITICA DEL FARE . E’ COSI’ CHE SIAMO DIVENTATI RAPRESENTANTI DEL POPOLO DEL PDL. LA PROVINCIA DI FROSINONE CON LE LSTE RENATA POLVERINI PRESIDENTE
Dannoso per il confronto politico ed antidemocratico
CON TE RENATA anche in questa lotta e contro chi è capace solo a fare scioperi della fame.
non so se fa al nostro caso ma guardate la sentenza: CONSIGLIO DI STATO
V Sezione, 11 febbraio 1999, n. 165.
Conferma TAR Calabria – Catanzaro, 20 febbraio 1998, n. 142.
ritardata poresentazione liste
un in bocca la lupo dal Veneto
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata martedì 24 novembre 2009
nell’allegato B della seduta n. 251
All’Interrogazione 4-04236 presentata da
MARCELLO DE ANGELIS
Risposta. – Com’è noto la legge 8 marzo 1951, n. 122 (Norme per l’elezione dei Consigli provinciali) prevede, all’articolo 13, che presso la Corte d’appello o il Tribunale dei capoluogo della provincia o, in mancanza di essi, presso il Tribunale della provincia più vicino al capoluogo, sia costituito ‘Ufficio elettorale centrale, competente, tra l’altro, all’esame ed approvazione delle candidature.
Tale Ufficio è composto da cinque magistrati, di cui uno presidente, nominati dal presidente della Corte d’appello o del Tribunale, entro cinque giorni dalla pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali.
Le decisioni assunte da detto organo – anche per ciò che concerne la loro comunicazione agli interessati – sono assolutamente insindacabili da parte del ministero dell’interno che non ha nessun potere d’intervento diretto nella delicata fase del procedimento elettorale preparatorio relativo alla presentazione e all’ammissione delle liste dei gruppi di candidati affidato, per comprensibili ragioni, a un organo di natura giurisdizionale neutrale e terzo rispetto sia all’Amministrazione dell’interno, sia ad altro organo amministrativo e/o di Governo. Non compete quindi al Ministero dell’interno promuovere alcun tipo di iniziativa che miri ad interferire su provvedimenti adottati dagli Uffici elettorali centrali nella materia in questione.
Nel quadro degli adempimenti organizzativi predisposti in occasione di consultazioni elettorali, la Direzione centrale per i servizi elettorali del ministero dell’interno si limita a predisporre apposite pubblicazioni contenenti istruzioni per la presentazione ed ammissione delle candidature. Tali pubblicazioni sono corredate di alcune decisioni giurisprudenziali ed hanno lo scopo di fornire una guida ai competenti organi, le cui decisioni restano, come già detto, ascritte alla loro diretta ed esclusiva responsabilità. Inoltre, servono a facilitare il compito dei partiti, gruppi o movimenti politici che intendono partecipare alla competizione elettorale.
Per quanto attiene al caso segnalato dall’interrogante, secondo notizie assunte per il tramite della Prefettura di Salerno, è emerso che, in occasione del procedimento preparatorio per l’elezione del presidente e del consiglio provinciale della Provincia di Salerno, pochi minuti dopo la scadenza del termine previsto per la presentazione delle liste – ore 12 del 9 maggio 2009 -, rappresentanti del movimento «Liberal Democratici» hanno richiesto al competente Ufficio elettorale centrale di depositare documentazione integrativa a quella precedentemente prodotta. Tale richiesta non è stata accolta.
L’Ufficio elettorale centrale, in data 10 maggio 2009, a seguito delle operazioni di esame delle candidature presentate, ha deliberato la esclusione di alcuni candidati e la ricusazione di tre gruppi elettorali (tra cui quello dei «Liberal Democratici») di cui uno collegato al candidato alla presidenza della provincia Edmondo Cirielli (centro destra) e due al candidato Angelo Villani (centro sinistra).
A seguito dei ricorsi in opposizione presentati dai gruppi e dai candidati interessati, l’Ufficio elettorale centrale, con decisione in data 12 maggio 2009, ispirata al cosiddetto principio del favor admissionis (finalizzato cioè a consentire la più ampia partecipazione dei gruppi alla competizione elettorale), ha ammesso i gruppi ricusati sulla base della documentazione integrativa prodotta.
In particolare, per quanto concerne il gruppo «Liberal Democratici», è stato ritenuto giustificato il ritardo nella presentazione della documentazione integrativa in considerazione della circostanza – confermata dal locale Comando della Polizia municipale – della imprevedibilità ed eccezionalità della chiusura del raccordo autostradale «Salerno-Avellino», che ha recato gravissimi disagi al traffico dell’arteria tangenziale di Salerno e dell’intero centro cittadino.
Del resto – secondo la stessa giurisprudenza, riportata, peraltro, nelle citate istruzioni ministeriali – è da ritenersi valida la presentazione tardiva della lista (e conseguentemente della documentazione integrativa) «quando lo scostamento orario minimo (pochi minuti) ed ascrivibile a circostanze non imputabili ai soggetti interessati». In tal senso si è pronunciata la Quinta sezione del Consiglio di Stato con la decisione 4 marzo 2002, n. 1271.
Il Sottosegretario di Stato per l’interno: Michelino Davico.
PRESENTAZIONE DELLE LISTE ELETTORALI
Consiglio di Stato, sez. V – sent. 4 marzo 2002 n. 1271 (il lieve ritardo nella presentazione
delle liste è irrilevante se il presentatore era già presente nei locali entro l’orario fissato)
Io sono con Voi, ma mi spiegate una cosa, con tante persone che gravitano intorno alla Vs campagna elettorale, tanti bravi ragazzi onesti, affidabili e volenterosi, ma proprio in mano a quello lì vi dovevate mettere???
Non è polemica la mia ma solo una semplice constatazione
Renata cara, non ho parole x ciò che ti è anzi ci è (a tutti noi tuoi sostenitori) accaduto; simpatica ed incisiva ironicamente l’iniziativa delle gomme che, in caso di esito negativo del ricorso, dovremmo portare con coraggio ai seggi e cancellare seriamente tutti i voti degli elettori!!!!! tutto sommato il voto è a matita non dovremmo impiegare molto a cancellare quelli che altri definiscono democrazia. Battute a parte un caro abbraccio e seriamente noi fan dovremmo dar vita anche ad un’iniziativa mediatica. Non so come funziona twitter e fb x avviarla ma spero tanto che i tuoi sostenitori possano leggermi ed aiutarmi a concretizzare l’idea di una guerra mediatica in tuo favore. Francesca Rossi
Fisicamente impedito ? urge un pò di chiarezza e meno espressioni sibilline. Non mi sembra che questo signor Milione sia una mammoletta (viste anche le sue performance da presidente di Municipio). Era davanti allo sportello in orario e qualcuno lo ha cacciato ? mi sembra di no. E allora signora Polverini per una volta chiamiamo le cose con il loro nome. Il PDl si è affidato ad un incapace irresponsabile per depositare la sua lista. Chi lo ha incaricato potrebbe chiedere scusa agli elettori PDL in primis e poi vedere se a rigor di buonsenso si riesce a far riammettere la lista. Chi sarebbe il responsabile dell’ingiustizia se non la propria negligenza ? Saluti e nonostante tutto buon proseguimento di campagna elettorale
Presidente Polverini, un consiglio, ormai il casino è fatto e la legge è legge, cerchiamo d uscirne CON ELEGANZA E TRASPARENZA. SI CONSULTI RAPIDAMENTE CON I SUOI PARTITI E A BREVISSIMO TERMINE DICHIARI LA SQUADRA DI GOVERNO CON TUTTI GLI ASSESSORI E LE CARICHE DOVE CI SIANO, NELLA MISURA CONCORDATA I RAPPRESENTANTI DEL PDL. In questo modo il popolo del PDL potrà votare LEI sapendo che se vince (come deve e spero) i suoi rappresentanti saranno gli assessori che attueranno il suo programma di cambiamento
non perdiamo questa occasione , vota la Polverini , vota la destra di storace!
N°1 non state spiegando il perchè dell’”impedimento fisico”, tra l’altro smentito da diverse testimonianze dei presenti (i radicali parlano invece di un impedimento non-violento, come da loro solito modo di fare).
PER QUALE MOTIVO avrebbero dovuto metter in atto un’impedimento… ?
N°2 non capisco perchè dovreste sottrarvi alle regole da voi stessi inventate (burocrati e politici)
Faccio un esempio: se io pago un multa o una rata in ritardo, anche di un minuto, rispetto alla data prevista, vado in contro ad una sanzione amministrativa… o sbaglio ?
Perchè voi dovreste sottrarvi al più elementare rispetto delle regole ?
In realtà quello che mi auguro è di vedere un confronto reale davanti alle urne. Non sarebbe per nulla gratificante una vittoria a tavolino, o per inefficenza dei vostri scribacchini…
PEACe
A sentire le dichiarazioni di Milioni (in audio su Repubblica) non mi sembra che le cose stiano come lei, Polverini, narra in questa sede.
Comunque, visto che avete presentato anche denuncia alla magistratura (e che i radicali vi hanno querelato per calunnia), attendiamo serenamente l’accertamento della verità.
Democrazia è rispetto delle regole. Chi non le rispetta non è democratico. Mettetevi il cuore in pace.
Speriamo che le cose vadano a posto e ci sia data la possibilità di votare. A prescindere se ci sia stata o no l’intimidazione di cui si parla da parte dei radicali, spero vivamente che certi personaggi siano allontanati dal Pdl perchè questi giochini sulle liste sono veramente vergognosi e tutta questa situazione non fa uscire nel modo migliore la nostra candidata ne il programma serio ed efficente che si conta di realizzare. Diamoci una mossa e diamo al Pdl quella luce di serietà ed impegno serio che viene direttamente dal popolo degli elettori!
Vede signora Polverini,sono un elettore di sinistra e quello che scrivo a lei,lo avrei scritto con maggiore forza al mio partito.Non può dire “Non cancelleranno la Democrazia”perchè,rispettando la legge,(finchè non si cambia e anche se non piace)si rispetta la Democrazia.
Cordiali saluti Luciano Baldi
E che costava presentare le liste in orario, anzi, per prudenza, molte ore prima della chiusura dell’ufficio preposto ad accettare le liste? Le liste sono state definite solo all’ultimo momento?
Ma allora come potevano averle sottoscritte se non erano state ancora chiuse. tenuto conto che si sottoscrive la lista, non un foglio con la lista il bianco?
Grave errore da parte di un grande partito, che in sé non merita l’esclusione, ma che oggettivamente sembra averla conquistata, in modo indegno.
Gentile sig.ra Polverini, può dirci – lei o chi di dovere – da cosa è dipeso il ritardo nella consegna delle liste del PdL? Se, come sostenuto da diverse fonti, i presentatori non hanno fatto in tempo a consegnare le firme perché impegnati in una discussione su modifiche dell’ultima ora da apportare alle liste, non è forse il PdL stesso ad aver tentato di “cancellare la democrazia” (ignorandone le regole), dal momento che le firme possono essere esclusivamente raccolte sulle liste definitive? Grazie.
sinceramente non so proprio capire come non ci si prepari per bene e per tempo, eppure vi erano due giorni, perchè ridursi all’ultimo istante, perchè comportarsi così e cedere prima della consultazione elettorale
Legittimamente…impediti!
Io vorrei una bella lavata di capo a Milioni e la sua ESCLUSIONE dalla politica del partito, perchè non è la prima volta che fa una cosa del genere, l’altra volta scappò con le firme…. e che fate ??? lo rimettete a consegnare una cosa importantissima ???
Leggo con stupore che ad oggi l’UNICA lista regolarmente accettata è quella dell’UDC… Le altre sono sospese….. ma stiamo scherzando ?????? Renata, se questa è la dirigenza DEVI CACCIARE VIA TUTTI.
Polverini ha ragione! Contro la BUROCRAZIA ESASPERATA!
Quasi quasi mi candido pure io per il lazio… tanto dovranno riaprire i termini per permettere a TUTTI di presentare liste no? Non possono cancellare la DEMOCRAZIA!
Mi dispiace doverlo dire ma ciò che sto ascoltando attraverso lo streaming è davvero assurdo. Reputo Renata Polverini una donna all’altezza della sfida elettorale nel Lazio e non capisco perchè si presti a questa sequela di menzogne. Ho avuto la fortuna di occuparmi di elettorale per diversi anni e, in questo caso, non esistono “demoni” di sinistra nè tentativi di “golpe”. Se una lista non viene presentata entro le 12 del giorno stabilito è fuori. E’ successo nel tempo per liste di ogni colore e provenienza. Il presentatore di lista è scelto direttamente dal partito dunque, le domande andrebbero rivolte all’interno anzichè inveire contro chi ha correttamente presentato le proprie liste e ora rifiuta l’ipotesi di leggi “ad listam”. Anche l’idea dell’aggressione presunta ai presentatori PDL a mio avviso regge poco: in prima istanza perche Milioni ha detto e ribadito di aver tardato per essere andato a mangiare un panino e in seconda istanza perchè le diverse commissioni elettorali così come la Corte d’Appello sono presidiate dalle Forze dell’Ordine che, in caso di disordini o impedimenti mossi verso uno o più presentatori di lista, hanno il dovere d’intervenire prontamente. Da ciò che si sa, non mi sembra sia stato questo il caso. Le riprese che in questi giorni sono state diffuse riguardano infatti le proteste scoppiate dopo le ore 12.00… La vecchia scuola di partito sarà anche obsoleta ma sicuramente aiuta ad imparare l’ABC della politica e, tra la A e la B, c’è senza dubbio l’iter di presentazione delle liste… In bocca al lupo per la campagna elettorale da un’elettrice “dell’altra riva” che comunque ritiene la competizione elettorale un momento in cui la democrazia deve trionfare lasciando vincere i cittadini.
Guardi Polverini, anche se voto Partito Democratico lei, come persona, mi è sempre stata simpatica e la riconosco come persona onesta, proprio per questo le suggerisco di non comportarsi come gran parte dei politici che vedono complotti da tutte le parti. Quello che è successo è dovuto solo alla manifesta incapacità di persone che le stanno accanto e che non hanno saputo fare il proprio lavoro. Certo è che se la preparazione e l’organizzazione della sua parte politica si deve misurare da quanto è successo finora mi auguro proprio che non riesca a vincere queste elezioni.
Mi spiacerebbe che l’italia perdesse un ottimo sindacalista quale lei è per acquistare un pessimo politico.
Gentile Sig.ra Polverini, io ho da sempre apprezzato il suo modo di porsi e le battaglie da Lei affrontate a favore dei lavoratori.
Questa la ragione per cui mi sarei adesso aspetto da Lei una ammissione di incapacità da parte del partito che la sta appoggiando e quindi il rispetto delle regole.
Le faccio tanti e siceri auguri
Giorgio
mi creda sono dispiaciuta perchè era bello veder perdere il Vostro grande partito di persone oneste..spero che riesca a rientrare almeno la nostra sarà una grande Vittoria.
Un ultima cosa decidetevi o si vince per il maggior regioni oppure per maggior voto..fate pace con il cervello!!Grazie
silvana de giorgio scrive:
1 marzo 2010 alle 15:10
vorrei si facessero queste elezioni, augurandomi di non venire espropriati anche di questo.. silvana
—–
Di grazia…….. di cosa é stato espropriato il PdL?
Il rispetto delle regole garantisce la DEMOCRAZIA. Le regole devono valere sempre e per tutti.Faccia la Sua campagna elettorale con serietà e lasci ad altri
la demagogia. Grazie
Gentile Polverini, la democrazia si cancella nel momento in cui le leggi dello stato non vengono rispettate. Se la legge afferma una cosa, lei non ci si può sottrarre perchè rappresenta “il maggior partito del paese”. Non si può fare un’eccezione all’ordinamento solo perchè siete voi.
Dopo quindici anni di governi di centrodestra e di riforme elettorali la “burocrazia esasperata” la potevate cancellare, addolcire, attenuare.
Sono sinceramente dispiaciuto per quel che sta accadendo, non c’è neanche gusto a vincere senza l’avversario (o sapendo che la l’antagonista parte con l’handicap) ma anche questa motivazione non può sovvertire le leggi dello stato che vanno oltre semplici considerazioni.
Un’ultima riflessione, fino all’ultimo momento a inciuciare, maneggiare, fare impicci…….. ecco il risultato.
Cara Renata,
mi dispiace per quello che stà succedendo, soprattutto perchè in questo modo non esiste più la democrazia.
una domanda però vorrei farla al suo comitato organizzatore: come è possibile che si vada a presentare una lista relativa alle elezioni regionali, di una delle due candidate, l’ultimo giorno, negli ultimi minuti possibili, affidandola nelle mani di un personaggio che a suo tempo ha già creato problemi per questo genere di faccende? Dico io, al di là della presunta ostruzione dei radicali, ma che figura ci fate? il contrario di quello che ostentate in tutti i manifesti affissi per la città! non è un attacco il mio, è semplicemente una richiesta di attenta valutazione.
Grazie e in bocca al lupo per tutto.
Esclusione dalle liste elettorali.
Esamino il fatto da tre punti di vista: 1) rilevanza o inconsistenza dell’eventuale ritardo 2) valutazione del comportamento dei responsabili elettorali locali del PDL 3) valutazione del comportamento dei rappresentanti elettorali locali dell’opposizione.
Rilevanza o inconsistenza dell’eventuale ritardo.
Non abbiamo elementi a sufficienza per valutare bene la gravità del mancato rispetto del termine, ma è evidente che solo se fosse giudicato un fatto VERAMENTE GRAVE potrebbe essere sanzionato con l’esclusione del PDL.
Secondo me il termine che sarebbe stato, eventualmente, disatteso è da valutarsi quale termine “ordinatorio” che non può comportare l’esclusione della lista.
Il termine perentorio viene così detto, se un dato atto o una data attività devono essere compiuti entro il lasso temporale di scadenza del termine stesso; se il termine non viene rispettato, l’atto o l’attività, pur se eventualmente compiuta, risulta inutile, nel senso che non viene considerata utile ai fini di certi effetti favorevoli, con conseguente applicazione di sanzioni e produzione di effetti sfavorevoli. Questo perché il termine perentorio obbliga in termini assoluti il compimento di un’attività in quel determinato lasso di tempo al fine di fornire certezza all’attività stessa.
Il termine ordinatorio invece, viene così detto se alla sua inosservanza, non sono previste sanzioni o effetti sfavorevoli. La funzione di questo termine è semplicemente quella di ‘ordinare’ un’attività amministrativa, indirizzandola verso determinate procedure ed esiti; perciò, il non rispetto del termine non comporta il verificarsi di decadenze e l’applicazione di sanzioni.
A sostegno della mia tesi credo di poter dire che la procedura della presentazione delle liste risponde principalmente all’esigenza di evitare confusioni e che il termine è stato apposto in modo da garantire che la macchina della burocrazia elettorale sia messa in condizione di avere tutto il tempo necessario ad eseguire la stampa delle liste, dei manifesti, dell’informazione ecc ecc, una regola apposta, in sostanza, per esigenze di natura formale.
Dovrebbe trattarsi di termine “ordinatorio” e tale da comportare la decadenza del diritto solo nel caso in cui l’entità del mancato rispetto della forma fosse da valutarsi talmente “GRAVE” da incidere nella sostanza.
Non vi è dubbio che, nel definire le regole di una procedura elettorale, l’interesse prevalente sia quello di garantire la più ampia e libera partecipazione dei cittadini e non quello del rispetto della burocrazia.
L’intento preponderante in una consultazione elettorale non può che essere quello di appurare quale sia la volontà degli aventi diritto al voto, in modo che l’organo risultante dall’elezione “RAPPRESENTI” gli elettori indirettamente attraverso gli eletti nel modo più aderente possibile ai desideri degli elettori.
L’esclusione dalla tornata elettorale di una consistente parte dell’elettorato è una decisione molto grave, che comporta la mancata rappresentatività dell’organo eletto di una parte che comunque esiste, implica una pesante limitazione dell’esercizio democratico del potere e potrebbe persino avere conseguenze in termini di ordine pubblico. Tale decisione non dovrebbe essere presa per inadempimenti o ritardi di mera natura formale che non siano ritenuti gravi.
Valutazione del comportamento dei responsabili elettorali locali del PDL
Su questo non credo si debba spendere molte parole, se sono arrivati in ritardo, sono sprovveduti e incompetenti, se sono arrivati all’ultimo minuto, sono imprudenti e incoscienti.
Valutazione del comportamento dei rappresentanti elettorali locali dell’opposizione
Sono attori di parte, devono difendere i loro interessi di parte, comprendo e condivido la loro pretesa del rispetto della legge, anche quando essa può consentire loro un vantaggio nella competizione ed uno svantaggio per chi come me sosterrebbe il PDL. Credo che comportamenti così passano perfino tutelare tutti noi, non solo un interesse di parte, ma solo se sono esercitati nel modo giusto.
Ho visto il filmato che gira sul web. Loro si sono opposti fisicamente ai rappresentanti del PDL che tentavano di depositare il materiale sostenendo che il termine era scaduto. Nel filmato si sente chiaramente la voce di una persona che dice ripetutamente “loro non entrano! loro non entrano!” Non sta a loro né stabilire se il termine è scaduto né decidere se il materiale possa o no essere depositato. Loro potevano e dovevano solamente chiedere alle autorità presenti, ed eventualmente pretendere, di accertare l’orario del deposito e poi denunciare l’asserito ritardo lasciando serenamente ad altri la valutazione della rilevanza del ritardo stesso. Il loro comportamento è un evidente tentativo di farsi giustizia da sé ritenendo, come troppo spesso avviene di questi tempi, di essere in grado di stabilire ciò che è giusto e ciò che non lo è, prima che lo dichiari chi ha il potere di farlo, sia pur tenuto conto che negli ultimi tempi, chi ha il potere di farlo non sempre lo esercita –secondo me- in modo imparziale. Il comportamento di chi ha ostacolato quelli del PDL è comunque illecito. Il fatto è molto più grave nell’ipotesi, non verificabile, che il termine non fosse scaduto. Nell’ipotesi che il tempo fosse già scaduto hanno comunque aggravato le obiettive difficoltà che avevano i rappresentanti della lista avversa a depositare pel limitare il ritardo e la possibilità che potesse essere giudicato irrilevante.
Estiamada señora Polverini, la democrazia, di cui lei parla difusamente nel suo blog en le esternazioni del suo sdegno nei media, é fatta di regole che devono essere rispettate. Se il suo partito non é avvezzo a tale rispetto, e lo vediamo tutti i giorni, ben venga qualcuno che vi impone tale rispetto. Non so se vi siete svegliati tardi, quel giorno, o se, abituati a soprassedere menefreghisticamente le regole, non abbiate considerato importante il seguirle. Sta di fatto che le liste devono essere presentate al massimo alle ore 12:00 e voi pensavate che, consegnandole in ritardo, nessuno avrebbe obbiettato. Vi siete sbagliati due volte. La prima a non esservi comportati professionalmente nel rispettare i tempi. La seconda nelle proteste, assurde, che state facendo. Molto meglio e onesto sarebbe ammettere la vostra inefficenza (per lo meno in questo caso) e fare un mea culpa, invece di accusare a non ben identificati tessitori di strategie a vostro pregiudizio. So che il vostro leader é uno specialista in questo atteggiamento, peró questo non giustifica da parte sua il seguire in questa becera polemica, che vede solo in voi i responsabili della vostra debacle, oltretutto per essere lei portavoce di un discorso politico che, almeno nelle parole, doveva essere innovativo e moderno. Le regole vanno rispettate, cara signora Polverini, anche da voi. Un saluto e auguri per la prossima.
mi viene semplicemente la voglia di nn andare a votare siamo stanchi noi cittadini,vorrei esprimere semplicemente il mio voto e sperare che questa benedetta Regione Lazio nn finisca di sprofondare più di quello che è successo fin ora tanti in bocca al lupo alla candidata Polverini:!!!!
Gentile signora Polverini, qualcuno l’ha informata che le regole che a suo giudizio possono mettere a repentaglio la democrazia servono in realtà alla tutela della democrazia stessa?
Cordialmente
Alessandro
quanto odio contro renata polverini! si citano le regole …tutti coloro che citano il rispetto delle regole sono cittadini modello, pagano le tasse, non hanno mai chiesto favori,lavorano secondo coscienza,sono osservanti del vivere civile…..democratico, votano a sinistra…perche’ li sta il giusto!… il resto e’ pochezza culturale demagogia, frivolezza ,ciarpame,….
daje renata non mollare! lo stile della bonino si e’ distinto pure questa volta …..libertari per “se stessi”!
votiamo polverini senza se e senza ma!
paolo
C’è un precedente del 1995 in cui venne fatta una deroga di 48 ore, ora non si capisce perchè non si potrebb ripetere, visto che c’è un precedente. C’è da impedire un attentato alla democrazia, non si può lasciare senza possibilità di voto milioni di persone.
cari elettori di sinistra è inutile che fate questo finto buonismo fingendovi dispiaciuti quando invece state godendo come matti,perche anche se la lista pdl non verra ammessa( anche se io mi sento il contrario sono sensitivo e difficlimente mi sbaglio )non prenderete mai in mano la regione lazio perche la maggior parte delle persone non vuole essere governata dalla matta. Percio sig.ra polverini io sono un suo fan sfegato e mi mettero di impegno a far preghiere affinche verra ammessa la lista e mi creda che sara cosi me lo sento, poi ridamo noi quando i compagni verranno sonoramente sconfitti. un saluto simone
Ma adesso che succederà? se fallisce il ricorso quali alternative avranno gli elettori PDL? voteranno la lista civica, la Destra o UDC o che altro?
Chi ha il coraggio di combattere deve vincere sul campo!
Che valore può avere una “vittoria rubata”………..
Abbiamo il diritto di votare scegliendo tra tutte le liste preparatte per questa avvincente campagna, diversamente sarebbe un atto antidemocratico e incivile!
Formalmente è giusto: Il Presidente della Repubblica che c’entra? Giustamente per legge è nel caso incompetente a dire o a decidere in merito. Ma, mi chiedo, nell’etica della democrazia è giusto che una questione burocratica (perchè di questo si tratta) debba penalizzare una forza politica?
Inoltre, ammettiamo che la persona incaricata sia – se non accertato altro – un incapace, uno sprovveduto un negligente un ‘avventurierio’ per fini che non conosciamo: è giusto per questo che io elettore che pensavo di mandare alla Regione un mio candidato della forza politica in cui credo, esercitando un mio diritto, ne debba essere privato? Tutto qui.
Il resto (parlare di “rispetto della legge”) è solo formalismo e …interesse peloso da parte di chi ne avrà (se del caso) un indiretto vantaggio.
Di certo, non perchè io non troverò sulla scheda il mio candidato, voterò mai a sinistra o la radicalbuonapertutto E. Bonino.
Comunque, forza Polverini e, se sarà ancora possibile …votiamo Fabio Armeni del PdL.
Cari amici ,votiamo e facciamo votare compatti Renata Polverini! il nostro sogno diventera’ realta’! e a coloro che parlano di rispetto delle regole …..il voto sovrano del “Popolo della LIBERTA’ “dara’ la risposta democratica che meritano…..!
paolo barbato
dai Renata i soprusi della sinistra non ci fermeranno, la loro cultura dell’odio non prevarrà. non mollare siamo con te
carlo