Sono stata a Bruxelles dove ho visitato l’ufficio regionale del Lazio presso l’Ue e dove ho avuto modo di conoscere il personale e i dirigenti, stimandone la professionalità e le capacità. Da questa giornata ho avuto delle risposte importanti, ma soprattutto la conferma che sulla gestione dei fondi europei per il Lazio il problema non è lì ma a Roma, alla Regione. Sono ripartita con la convinzione che l’utilizzo delle risorse comunitarie può e deve essere migliorato. Mi riferisco alla facilità di accesso da parte di imprese e cittadini, alla velocità delle procedure, ai tempi di erogazione delle risorse, alla verifica dei risultati.
Sul tema credo si debbano avviare politiche in netta controtendenza con quanto operato fino ad oggi. Innanzitutto, sarà necessario istituire un Centro di coordinamento delle politiche comunitarie, che faccia capo alla presidenza della Regione. Inoltre, sono sempre più convinta che bisogna investire sulla formazione: oggi paghiamo un’assenza di professionalità capaci di guidare l’imprenditore nel percorso di accesso alle risorse. I progetti non possono essere improvvisati, ma vanno realizzati secondo criteri tecnici e formali che richiedono adeguate competenze. Per questo ci impegneremo a formare nuovi esperti di progettazione comunitaria per cogliere ogni opportunità di ottenere finanziamenti.
Mi attiverò infine per valorizzare ulteriormente l’ufficio facendone una vera e propria ‘Casa Lazio’ nella capitale europea. Questo anche attraverso una vetrina, all’interno della quale esporre le nostre produzioni di qualità e di eccellenza. Anche così intendiamo rilanciare la nostra economia, promuovendo al meglio l’immagine della nostra regione.
On 23 febbraio 2010,
in Europa,
by redazione


















Si parla tanto di formazione. va bene, ma questi corsi devono formare figure professionali realmente occupabili. E’ una buona idea creare dei professionisti per la gestione dei fondi europei a livello regionale, ma secondo Lei troveranno realmente lavoro?
Sig.ra Polverini ho letto le sue dichiarazioni a Bruxelles. Il tema che maggiormente mi colpisce riguarda la formazione del personale, una cosa da non sottovalutare se si vuole che la figura dell’imprenditore abbia una vera e solida competenza su quei progetti che, come ha detto Lei, devono essere realizzati secondo criteri tecnici e formali e non improvvisati. Grazie e buon lavoro.
Parli di incentivare lo sviluppo del settore eno-gastronomico della regione, allora cerca di sfruttare i fondi destinati alla politica agricola dell’UE, l’unica politica davvero efficiente della Comunità. Cerchiamo di prenderci quello che ci spetta.
Grazie
Spero che il suo impegno sarà reale e non che faccia parte dei soliti “discorsi” fatti in campagna elettorale…. Basta parole e più fatti. Polverini io le do la mia fiducia, e così tante altre persone, non ci deluda!
Renata cerca di promuovere una “campagna di informazione” sui fondi europei. I fondi non si sfruttano anche a causa della scarsa conoscenza in materia, oltre che all’incompetenza diffusa nella preparazione dei progetti da presentare.
Sono disoccupato da 6 mesi e faccio molta attenzione a tutti i progetti sulla formazione, rappresentando delle occasioni di rinserimento nel mondo del lavoro. Ma Lei sta pensando a dei corsi che verranno aperti a tutti? Insomma in che modo crede di promuoverli?
Con tutta sta crisi è assurdo che sti fondi non si usano. Potrebero aiuta un sacco de ragazzi organizzando dei progetti. Polverini, me raccomando se vinci cerca de chiedere e utilizzare in tempo i fondi.
Gestisto un agriturismo presso i Castelli Romani e mi piacerebbe sapere come poter pubblicizzare i miei prodotti, ed in genere quelli degli agriturismi nel Lazio, in questo centro di coordinamento a Bruxelles. E’ una bella idea creare una “casa Lazio”, potrebbe darmi dei chiarimenti su come promuovere in questa “casa” il proprio agriturismo ed i propri prodotti?
Grazie
Abbiamo molte cose da far vedere in tutta Europa. Tocca rilanciare i nostri prodotti, fare iniziative importanti, uscire dal guscio e rilanciare l’economia nostra e di tutta l’Italia!Confido nelle sue parole e per questo spero che non ci deluda. Grazie.
Il problema é che l’Europa é ancora troppo lontana dalle vere esigenze delle persone, per non parlare dei giovani. Ci vogliono iniziative che facciano intravedere delle vie d’uscita dai soliti problemi (Disoccupazione, emarginazione… ecc..). Non bastano i corsi di formazione. Questo centro di coordinamento dovrebbe avere uno stretto legame con le università, i licei e tutti quegli enti legati al mondo giovanile per avere già una platea da coinvolgere.
Grazie
Spero che la nuova gestione europea della Polverini, sia veramente attenta all’utilizzo dei fondi comunitari, dato che molte volte il membro “Italia” viene pizzicato con frodi a danno di tutta la UE, gettando così nel discredito la nostra regione e l’Italia stessa, facendo così la solita figura dell’italiano imbroglione, soprattutto nei confronti del mondo anglofono, che ci guarda sempre come paese di “second level”.
Servono inizziative concrete!per colpa del centrosinistra abbiamo avuto mille problemi!!non è possibile. Dal deficit sanitario all’utilizzo errato dei fondi..Non se ne po più!Lei mi sembra molto brava perciò spero che fa diventare reali queste cose, il Lazio deve rinascere!!Buon lavoro sig.ra Polverini
Forse un centro di coordinamento andrebbe fatto anche a Roma, per controllare che fine fanno i fondi una volta che arrivano nella capitale. Va pensato un sistema di controllo che garantisca la trasparenza ed informi su come questi fondi vengono effettivamente impiegati e distribuiti.
Renata dobbiamo aumentare la nostra presenza in Europa, in termini di presenza. L’Italia spesso ha un’immagine negativa e dobbiamo assolutamente rivalutarla. Appoggio la tua idea della casa lazio. Vai così!
Sig.ra Polverini, appoggio pienamente le sue idee!!!Diamo al Lazio l’opportunità di essere al centro dell’Europa!!!
Gianluca
Continui così Sig.ra Polverini e vedrà che riusciremo a raggiungere tutti gli obiettivi!!!Buon lavoro
Meno male che qualcuno pensa ai fondi europei piuttosto che a fare gli scioperi della fame, che qua de fame se stamo a mori pure noi italiani…
Grande Renata!
mentre nel PD sprecano le loro energie a litigare li uni con gli altri, La Polverini continua in modo impeccabile la sua campagna elettorale!!! bene Renata, l’idea di creare una vera e propria “casa Lazio” nella capitale europea è ottima!!!!
In bocca al lupo!