«Di santi ne abbiamo tanti, ma sicuramente di un altro ce n’è bisogno: Papa Wojtyla. E’ stato per Roma e per l’Italia la figura più importante dell’ultima parte della nostra storia. E’ stato un Papa che credeva in Dio quanto negli uomini e nel lavoro. Credeva in tante cose che oggi non gli sono sufficientemente riconosciute. Ha avuto il coraggio di cambiare il mondo. Ha avuto un ruolo primario in quell’evento che ha cambiato le nostre vite». Renata Polverini ha reso omaggio a Giovanni Paolo II nel corso dell’intervista concessa oggi a Roberto Gervaso nella sede del comitato elettorale. Quaranta minuti in cui sono stati affrontati diversi temi come la necessità di allontanare la politica dalla sanità laziale: «Un’impresa difficile ma non impossibile. Non mi voglio arrendere, andrò anche contro tutti quegli apparati che sembrano insormontabili. Non voglio assolutamente pensare che questa impresa sia impossibile». Quando si parla degli spostamenti in campagna elettorale “confessa”: «Sono costretta a muovermi in macchina, ma mi piacerebbe riprendere il motorino. Da ragazzina sono caduta talmente tante volte con il motorino che alla fine mia madre mi vietò di prenderlo. Nonostante il divieto io di nascosto da mia madre il motorino l’ho continuato a prendere, fino a quando non mi è venuta a riprendere all’ospedale». A proposito della promozione del turismo via web ha aggiunto: «Stiamo puntando alla creazione di un portale internet innovativo per promuovere il “made in Lazio”. E’ un’iniziativa maturata dopo l’incontro con i gestori delle telecomunicazioni. Vogliamo sfruttare la banda larga a sostegno delle imprese e dei cittadini». Quando Gervaso le chiede se sia più la Bonino a temere lei o viceversa senza esitazione afferma: «Non temo nessuno e nemmeno Emma Bonino. Io voglio essere valutata e sto chiedendo il voto per le mie idee, per il mio impegno».