Siamo pronti a far tornare il cittadino al centro delle politiche di solidarietà sociale per fornire risposte alle richieste di assistenza, in particolare per quanto riguarda le categorie che maggiormente ne hanno necessità quali gli adolescenti, gli anziani e i disabili.
La realizzazione di una rete efficiente di servizi pubblici sarà una delle priorità che affronteremo per recuperare il tempo perso negli ultimi anni. Abbiamo a mente la realizzazione di una vera e propria “rete sociale” a sostegno dei più deboli, a partire da una banca dati e un osservatorio sulla fragilità. Solo una reale integrazione socio-sanitaria potrà garantire un’assistenza mirata e diffusa sul territorio e l’incremento dei servizi domiciliari.
Intendiamo riportare la famiglia al centro delle politiche regionali, riattivando strumenti quali il bonus bebé, il sostegno alle giovani coppie per l’acquisto della prima casa e la carta senior che garantisce buoni spesa, sconti e agevolazioni e l’accesso gratuito al trasporto pubblico.
On 17 febbraio 2010,
in Servizi,
by redazione


















Cara Sig.ra Polverini, mi fa piacere sentire queste parole. Purtroppo, ogni giorno assistiamo a episodi spiacevoli, nei quali le persone più deboli sono coinvolti. Penso sia giusto aiutare tutti loro ad avere un presente e un futuro prossimo migliore. Grazie, per la sua attenzione,
Giovanna
Le coppie dei giovani vanno sostenute! Molte di loro si ritrovano senza nulla, e pochi hanno l’appoggio della propria famiglia. E’ giusto lavorare anche per loro. Buona campagna elettorale!
Brava Renata,
bisogna assolutamente pensare dei servizi pubblici facilmente utilizzabili per le persone con handicap. Perché in giro per la città, osservando gli autobus o la metro mi rendo conto che chi ha problemi motori ha anche grandi difficoltà a muoversi in autonomia in questa città.
Cerchiamo di smorzare l’indifferenza sociale verso questi problemi così diffusi e comuni.
Cara Renata,
molti cittadini confidano sulla possibilità che i servizi domiciliari funzionino a dovere e spesso, troppo spesso, non è così.
Noi crediamo nella possibilità che il Lazio possa fare qualcosa per garantire assistenza alle fasce deboli e le consiglio anche di interfacciarsi con delle associazioni di volontariato che a tutt’oggi rappresentano una fascia di assistenzialismo importantissima riguardo questi temi.
Inutile dire che dovrebbe essere la sanità ad occuparsene.
Con l’augurio per tutti di un futuro migliore.
Marco
Sono d’accordo con lei Sig.ra Polverini..Sarebbe utile e costruttivo creare una rete sociale che aiuti, sostenga, la vita delle persone più bisognose. Lo stato di disagio nelle quali queste categorie di persone si trovano è precario. Finalmente, qualcuno che parla di loro, che è pronto a sostenerli. Brava Renata, buon lavoro.
Egr. Sig.ra Polverini,
mi compiaccio con Lei notando la coerenza con cui sta sviluppando il suo programma ancora in fieri, la volontà di ricostruzione di una rete solidale/sociale troppo trascurata negli ultimi anni. E’ fondamentale ripensare una regione che metta al suo centro politiche di sostegno per le fasce più deboli della popolazione: giovani, anziani ed handicappati.
Spero che Lei possa fare qualcosa per i giovani, per coloro che dovrebbero rappresentare lo zoccolo duro della nostra società, i pilastri su cui costruire il futuro.
Mi fido di Lei e voterò per Lei.
I servizi sociali sono una cosa seria. Sono molto felice che finalmente sia data attenzione a questi argomenti. Comprendo che ci sono questioni che magari portano maggiore consenso e voti. Ma questo è un argomento che porta dignità. Almeno quella.
Grazie Renata.
Gentile Renata,
io vorrei che si prendesse cura della condizione degli anziani e del rilancio delle infrastrutture per gli stessi.
La maggior parte degli anziani che vivono in famiglia rischiano di non avere diritto alle agevolazioni poichè vengono valutati i redditi del nucleo anagrafico.Come potrete risolvere questo problema?
Siamo con lei,
cordiali saluti
Mara Casola – Roma
Brava Renata,
la parola giusta da recuperare è “rete sociale”. Bisogna fare rete, prendere coscienza che siamo sempre e comunque legati gli uni agli altri. Bisogna pensare ad un sistema sociale che abbia al suo centro una forte attenzione per gli anziani e gli handicappati. In effetti se si guardano i paesi più sviluppati non si può non notare come tutti i servizi pubblici siano facilmente utilizzabili da anziani ed handicappati.
Grazie per l’attenzione rivolta a questi temi.
Ho 70 anni e mi chiamo Fausto scrivo dalla provincia di Latina, come molto miei colleghi pensionati dopo una vita di lavoro e sacrifici ora mi ritrovo ad avere una pensione al limite della sopravvivenza (650 €) e se non ci fosse l’aiuto di mia figlia adesso sarei sicuramente in mezzo ad una strada se non addirittura morto di stenti. Credo nella realizzazione della vera “rete sociale” a sostegno dei più deboli (me) che la Polverini ha in mente di costruire per il Lazio in modo tale da poter essere solo in parte di peso per la famiglia di mia figlia.
Garantire il servizio domiciliare agli anziani é un’importante conquista. Spesso molte famiglie si trovano in grandi difficoltà, non sanno come gestire il lavoro, la cura dei figli, le attività domestiche e la cura degli anziani. Un aiuto in questo ambito é doveroso.
Grazie
Sono con te Renata….
una rete sociale è proprio ciò che ci serve… però impegnati a creare progetti x nuove e importanti opportunità soprattutto per le giovani coppie, che non fanno figli perchè hanno situazioni precarie, aiutiamoli creando nuovi posti di lavoro. dagli ultimi dati istat, emerge che i giovani fra i 15 e i 24 anni, il numero degli occupati è sceso dell’11,6%, mentre fra i 24 e i 35 anni si è ridotto del 5,5%. Io credo che questi sono dati importanti di cui bisogna tener conto!!!! poi va benissimo ciò che dici riguardo i bonus bebè e l’assistenzialismo agli anziani, ma prima di tutto i giovani sono la forza del nostro paese.
Buon lavoro
Stefania
Io ogni giorno vedo la situazione che ha mia nonna…Ha rischiato il coma diabetico diversi anni fa, ora fortunatamente sta un po’ meglio!per avere l’invalidità poi riconosciuta all’80% (credo..), la mia famiglia ha dovuto svolgere pratiche burocratiche per moltissimi mesi..Cosa inaccettabile, visto la situazione nella quale si trovava e penso che un minimo di agevolazioni l’avrebbe dovute avere anche nell’immediato..La ringrazio Sig.ra Polverini per l’attenzione che ha rivolto all’argomento.
Cara Renata quello che si deve fare è sostenere e potenziare le strutture che già esistono. Un esempio é la C.A. per la Medicina Territoriale, attiva sempre e con personale molto preparato. Il problema é che necessitano di maggiori sostegni economici. Dunque prestiamo attenzione alle strutture già presenti sul territorio ed attiviamo interventi atti a migliorarle.
renata per la tua campagna elettorale verrai a Leonessa?
@ Giuseppe – Siamo in attesa di ricevere il calendario dettagliato delle visite, comprese quelle riguardanti la vostra zona. Una volta fissate le prossime date del tour elettorale, sarà nostra cura darne adeguata comunicazione su questo sito. Grazie per l’attenzione.
Cara Renata,
Mi ricollego al commento di Mara. Il problema degli anziani é un nodo centrale da risolvere. Troppe famiglie non rientrano nelle politiche di sostegno.
Ci aiuti
E quando prenderà l’impegno di bloccare i contratti miliardari con monopolisti privati tipo Angelucci… che hanno ceduto i loro alberghi con contratti di servizio fda milioni di euro che paghiamo noi cittadini?
perchè i proprietari di LIBERO non li nomina mai?
Ha paura di inimicarsi il BOSS?
cara renata, un pensiero va anche alle migliaia di famiglie che giorno per giorno vivono il dramma dell’autismo. è un problema serio e noi operatori siamo in pochi per poter dare una mano ai genitori.non se ne parla mai, ma l’autismo è in forte crescita.
ci dia ascolto.
Buon giorno,
da anni lavoro nel sociale e trovo che quanto specificato nella “Rete Sociale” sia assolutamente Urgente. Prima di agire (NECESSARIO – INDISPENSABILE) però serve avere una chiara idea di quello che c’è in materia di sociale (moltissimo sia in città, che in provincia e regione), di come si opera (spesso benino solo grazie all’impegno degli operatori), di quanto i servizi siano integrati (poco e nulla), di quanto costino e quale è il loro gradimento tra i cittadini.
L’Osservatorio (serio e che preveda un monitoraggio costante, peraltro previsto dalla vigente legislazione, attualmente assolutamente disatteso) è la base di un lavoro che io e alcuni colleghi abbiamo preparato e condiviso per alcuni anni con la Terza Università di Roma.
Sono, siamo a disposizione, per fornire tutto il supporto possibile per il raggiungimento di un progetto così ambizioso. Buon Lavoro
cara Renata è doveroso un aiuto alle famiglie monoreddito. Gli affitti sono insostenibili. Perchè non vengono controllati i redditi per dare un affitto giusto?
SIG. POLVERINI, MI FA PIACERE CHE PARLA DELLE FASCE PIÙ DEBOLI, SONO D’ACCORDO CON LEI SI DEVE DARE PIÙ ASSISTENZA DOMICILIARE, SOLO IN QUESTO MODO SI PUÒ RISPARMIARE LE PERSONE DEVONO STARE NEI LORO AMBIENTI FAMIGLIARI E NEL LORO PAESE.
IO SONO DISABILE DALLA NASCITA, SONO PRESIDENTE PROVINCIALE DEL C.A.B.A. IL MIO COMUNE È SAN VITO ROMANO, SONNO 24 ANNI CHE LOTTO PER I DIRITTI DELLA CATEGORIA E A GIUGNO 2009 MI SONO CANDIDATA CON IL PDL ALLE ELEZIONI COMUNALI, IL PDL ORA È IN MINORANZA E IMMAGINI LEI COME POSIAMO STARE CON UN SINDACO DI SINISTRA.
LEI DEVE SOLO PENSARE CHE NELLE FAMIGLIE DOVE CE UN DISABILE OGGI CE UN DOPPIO PROBLEMA CHE I GENITORI DEI RAGAZZI SONO ANZIANI QUINDI UNA DOPPIA DISABILITÀ ECCO PERCHÉ SI DEVE RIVEDERE IL SERVIZIO DI ASSISTENZA, SAREBBE BELLO CHE LEI VENISSE A VEDERE IL MIO PAESE PER VEDERE CON I SUOI OCCHI QUANTI PROBLEMI CI SONO.
IO SONO CON LEI E VOTERÒ LEI. BUON LAVORO E IMBOCCA A LUPO
I servizi pubblici non sono la panacea di tutti i mali soprattutto perchè non si impegnano a fondo come i servizi del volontariato e del privato sociale. Ho lavorato nel pubblico per tanti anni e conosco l’ambiente. Dopo 27 anni nello scorso settembre, ho dovuto chiudere il mio Centro per la Famiglia, aperto 27 anni fa, con sede in via don Orione, 8 perchè – in mancanza di finanziamenti pubblici – mi sono accollata negli ultimi dieci anni 320.000,00 € di affitto e stipendi per due dipendenti. Ho licenziato i dipendenti ed ho chiuso, con tanto spreco di cultura accumulata in tanti anni. Ma così è… Sono amica di Olimpia Tarzia, con la quale abbiamo lavorato per la famiglia per anni anche nel Forum delle associazioni Familiari e ho cinque lauree, sono in pensione di invalidità da tanti anni e, ancora giovanissima, volevo dare un contributo all società… ci ho rimesso i risparmi di una vita ed anche l’anima… auguri!
Elvira Falbo
Prendi esempio da paesi tipo l’Olanda , sono veramente a misura d’uomo !