Oggi ho avuto un incontro molto importante con i rappresentanti delle principali imprese che operano nel settore della telefonia e delle telecomunicazioni.
Abbiamo fatto il punto sulla situazione della banda larga nella nostra Regione e sui piani industriali delle aziende che operano nel Lazio. A queste abbiamo manifestato tutto il nostro interesse per lo sviluppo della banda larga, come supporto alle attività della regione con particolare riferimento ai settori della sanità, del turismo e più in generale della pubblica amministrazione. Si tratta di mettere in rete una regione per rispondere alle sfide della competitività, sostenendo le nostre imprese e i cittadini, a iniziare da tutti coloro che lavorano e risiedono in quelle aree ancora scoperte; si pensi alle periferie, alle zone rurali, ed alle comunità montane.
On 15 febbraio 2010,
in Sviluppo,
by redazione


















Una rete che riesca a coprire totalmente la regione mi sembra una buona idea. Forse, finalmente, tutti i cittadini riusciranno ad avere un contatto più diretto e costante con la regione. informatizzare equivale a svilupparsi e soprattutto può rendere più agevole molti servizi che purtroppo ancora non vanno!Buon lavoro Sign.Polverini
Cara Sign.ra Polverini, penso che la sua idea possa essere efficace. ma stavo anche pensando a un modo per i cittadini di informatizzarsi. mi spiego meglio: facilitare i servizi sarebbe molto utile, ma anche preparare o meglio guidare la persona nel mondo del web riuscirebbe a dare un maggior contributo alla comunicazione “mondo di internet-cittadino”. Grazie per la sua attenzione e buona campagna elettorale.
Cara Renata,
l’idea preponderante che la banda larga nelle strutture pubbliche sia sinonimo di qualità delle prestazioni è a volte errata.
Assieme all’efficienza della tecnologia va accompagnata una efficienza di personale, requisito per lo meno carente allo stato attuale delle cose.
La telematizzazione delle differenti specialità, cliniche e non, va di pari passo ad una formazione adeguata da parte dei cittadini, che da un lato disporranno di nuovi mezzi, e dall’altro di persone che sappiano rispondere alle capacità dei potenti mezzi informativi.
Sono d’accordo con te sul cablare le zone che ancora non hanno la possibilità di accesso alla tecnologia, divenuta ormai basilare per le questioni quotidiane.
Con questo mio commento vorrei quindi proporle di puntare molto sulla fruizione dei servizi o -line, ma di adeguareil tutto , nel contempo, ad una specializzazione del personale.
La saluto cordialmente,
Marco Pirosi
Cara Renata,
adesso si che parliamo di regione progresso. Sarebbe un sogno poter contare su un servizio regionale completamente informatizzato. Immaginare addirittura di poter ottenere dei certificati o documenti tramite servizi on-line e sistemi di registrazione on-line (come si fa anche per le banche, dove ormai si controlla tutto on-line). Sarebbe un sistema molto efficiente e poi in sintonia con la politica di trasparenza che stai perseguendo.
Continua così e grazie
Cara Renata,
favorire e sostenere tutti coloro che risiedono nelle aree di periferie è una grande innovazione per la nostra regione e trovo che migliorare i servizi della pubblica amministrazione è un grande passo per venire incontro a noi cittadini.
Bene Renata, tutto ciò è molto importante per far crescere la nostra regione.
In bocca al lupo per la tua campagna elettorale!!!
Finalmente riusciremo a smellire tanto lavoro sia per le istituzioni che per i per i cittadini. Poter ottenere dei certificati o documenti tramite servizi on-line…Alessio, sarebbe un sogno che si realizza!!!
Grazie Renata
Brava Sign. Polverini!questo sarebbe un’ulteriore passo per lo sviluppo della nostra regione. Buon lavoro,
Gianna
Io credo che il futuro sia il wi-max. Ad ogni modo, basta che fate qualcosa.
Brava Renata,
è necessario svecchiare in tutti i sensi i servizi offerti dalla regione!
Questo é un passo necessario per metterci al pari con le altre capitali europee. Son convinto che se riuscissimo a mettere in rete i servizi nel settore sanitario e pubblico in generale non solo si aumenterebbe l’efficienza del sistema, ma si potrebbero attuare anche notevoli politiche di controllo e gestione… insomma mi sembra un’idea eccellente!!!
Concretizziamola!
Grazie
Perfetto Renata, ottima idea.
Io vivo in un paese vicino al frosinate che ancora non è stato servito dalla banda larga. Su 378 comuni del Lazio, solo 168 hanno a disposizione un collegamento reale, veloce, non ISDN.
Mi sembra un grande segno di civiltà.
Continui così!
Finalmente la banda larga in tutta la regione!!!!!! Il problema è che in alcuni luoghi non arriva neanche internet! per favore Polverini cerchi di portare un pò di modernità siamo antichi!!!!!!!!!!!
E’ giusto Sign.ra Polverini!cm ha detto lei, affinchè si abbia una regione per tutti, bisogna mettere il cittadino in condizione di essere in stretto contatto con le iniziative della regione!!Buona campagna elettorale.
Egr. Polverini,
testimone della cattiva amministrazione pubblica sono favorevole nel mettere in rete tutto il sistema regionale perché mi sembra un ottimo sistema di controllo. Inoltre velocizzerebbe tutti i servizi e renderebbe più visibili le anomalie che troppo spesso si verificano. Far emergere le anomalie è un bene, solo così si possono correggere!
Grazie di tutto
Davide
Il piano casa, così come filtrato dalla giunta Marrazzo, non consente a moltissimi cittadini della regione Lazio di ampliare la propria abitazione situata in zona agricola. Considerando che per gli appartamenti non esiste alcuna possibilità di sfruttare questi ampliamenti, gli unici che lo possono fare sono coloro i quali posseggono ampi giardini in zone urbane, quindi i più ricchi. Ergo la sinistra ha fatto una legge che favorisce solo i ricchi… Quale è la sua posizione in merito?
Ma pensi a togliere sti cavolo di bus inquinanti qui a roma in periferia cavolo!!
a far stare in decenza di servizio tutti i conducenti……
bisogna fare qualcosa per lo sviluppo della monatgna e delle popolazione che ci vivono, che vanno aiutate, cioe rendere operativa una legge seria per la monatgna in modo che essa non si spopoli e incetivi la gente ei più giovani a rimanere e non emigare.Grazie per una risposta.
Gentile sig.ra Polverini,
la banda larga è una tecnologia non applicabile per gran parte della regione Lazio, al di fuori di Roma. Questo per costi che le aziende non sono disposte a sostenere come hanno ampiamente dimostrato. Di più, gran parte delle zone del Lazio come qualcuno ha fatto notare non hanno nemmeno una connessione accettabile.
Esiste il wi max, se vuole fare qualcosa, spinga su quello. Gli uffici centrali della regione potranno anche avere la banda larga, ma il sistema funziona se le connessioni sono veloci anche in periferia.
questo lo stà facendo Zingaretti!!!
non copià a Renà!!!
BE’ PENSO SIA PROPRIO ORA VISTO CHE IL MIO PAESE NAVIGA ANCORA A 56K
Cara Renata, credo che la via migliore per veleocità di realizzazione, costi ed efficienza per garantire a tutti e OVUNQUE la banda larga sia il WiMax. Altre città europee e non (io vivo saltuariamente a Mosca), stanno abbandonando la fibbra ottica per passare al WiMax. A presto!
Realizzare un infrastruttura di rete che permetta a tutta la Regione di avere banda larga è fondamentale è fondamentale per lo sviluppo di servizi innovativi.
Volevo anche rispondere a Simone sul fatto che di questa cosa se ne sta occupando Zingaretti, e fargli presente che lui si sta occupando di WiFi, cosa ben diversa da quello di cui si sta discutendo e sopratutto limitata alla Provincia di Roma.
Mirko
Gent.Signora Polverini,su questo tema ci sarebbe tanto da dire,mi limito solamente a fargli leggere questo Link,e visto che dovro’ fra non molto trasferirmi propio li,abituato come sono ora a Roma mi viene propio il magone.
siamo solo a 45 km da Roma veramente allucinante
Saluti Mario
Gentile signora Polverini;
Premetto che utilizzo parecchio internet, non solo per comunicare, per informarmi, ma anche per lavoro.
Al momento mi trovo a Roma città e nella mia zona l’ADSL c’è, pertanto va tutto bene. Fra 3-4 anni dovrò però trasferirmi a Civitella San Paolo (Rm), e devo dire che mi turba non poco il fatto che in questo posto manchi ancora la banda larga e che avere internet sia un’impresa impossibile per alcuni e assai costosa per altri pochi “fortunati” che possono permettersi esose spese per accedere a internet via satellite.
Distinti saluti,
Francesco (Roma)
Complimenti per la vittoria innanzitutto!
Spero che uno strumento di comunicazione come questo possa continuare e rafforzarsi anche ora che sarà presidente di questa regione.
Scrivo dalla periferia est di Roma e ci sono zone totalmente fuori copertura in banda larga….
Ponte di Nona, Prato Fiorito, Borghesiana..
Che la nostra regione sia sempre al centro dell’innovazione!
Saluti e auguri!
mi accontenterei della ADSL….. a castelnuovo di farfa (RI) si naviga a 56KB….