Occorre riscrivere la storia per come è accaduta e soprattutto per consegnare alle future generazioni un Paese non più diviso, che riconosce gli errori commessi e che di conseguenza si impegna a non farli più. La giornata del ricordo è un messaggio in positivo per le giovani generazioni e anche di speranza per le tante persone che hanno sofferto forse troppi anni.
On 10 febbraio 2010,
in Diario,
by redazione


















solo chi dimentica ricade negli stessi errori, bisogna ricordare quanto sia accaduto nella speranza che non si ripeterà mai più. Inoltre è un diritto delle nuove generazioni quello di sapere sapere sapere…
Sig.ra Polverini, è vero che occorre riscrivere la storia così come è stata realmente vissuta, quindi anche attraverso il ricordo, ma non vorrei che in un futuro qualche altro gruppo rivendichi una propria giornata, per arrivare poi alla fine, ad una banalizzazione dell’istituzione della giornata! Le foibe rappresentano un fatto gravissimo, come l’olocausto, quindi credo sia giusto ricordare per non dimenticare. Grazie per il Suo impegno.
Katiuscia
“un popolo che dimentica i suoi martiri non può considerarsi tale”, questa la frase ricordataci dal “Comitato 10 febbraio”. Dimenticare o ignorare parti di storia vissuta e sofferta comporterebbe un grave danno per le future generazioni. Solo dagli errori s’impara ed è necessario che tutti conoscano questa tragedia e soprattutto che le persone che l’abbiano vissuta possano condividerla!!! Impariamo ad apprendere dalla condivisione delle esperienze altrui.
Penso che rispettare la giornata sia un fattore decisamente importante. Un rispetto che va non solo alle vittime, ma a tutti i loro familiari. La storia deve servire da lezione, e utilizzando le sue parole, deve essere utile a capire gli errori commessi. In bocca al lupo, faccio affidamento su di lei.
Le foibe sono state una parte di storia italiana taciuta e nascosta per troppo tempo.
La giornata del ricordo è un momento di raccoglimento e di riflessione per tutti.
La stessa parola, foibe, sembra voler chiudere la verità all’interno di un incavo , una verità che Togliatti conosceva bene ma data l’amicizia con Tito ha voluto lasciar correre.E così ci siamo trovati con morti senza volto…e senza nome.
Marino – Msi
Non riesco a credere all’atrocità di quei gesti. E’ inimmaginabile il numero delle persone che fu fatto prigioniero in quegli anni. E per lo più gettati in delle cavità, ancora vivi!! Non deve accadere più una cosa simile.
Tiziano
Colgo l’occasione di questa giornata per esprimere la mia solidarietà a quanti in seguito a questa tragedia siano rimasti fuori dai confini nazionali. Mi auguro che cose simili non succedano mai più, speranzosa che tali minacce sono e saranno lontane, appartenendo ora ad una Comunità europea che ci rende cittadini uguali e liberi di circolare ovunque al’interno dei suoi confini! Uno spazio tra gli stati ed oltre gli stati, dove dovranno essere sempre tutelati i diritti di libertà, uguaglianza e giustizia di tutti.
Anche questa (le Foibe) è una pagina dimenticata nella storia d’Italia. E’ una pagina spesso dimenticata anche a Trieste: da chi l’ha vissuta per il desiderio di cancellare il ricordo di un incubo. E da chi, più giovane, non ha potuto sentirne parlare alla televisione o sui libri di scuola. Perciò ritengo utile RICORDARE come menziona il Sir (Servizio Informazione Religiosa) per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.
La memoria di eventi così dolorosi deve essere patrimonio perenne e condiviso. Non possiamo dimenticare chi fu assassinato e chi fu costretto ad abbandonare la propria terra per restare fedele alla Patria, alle proprie origini italiane.
E’ importante che lei abbia partecipato a questa giornata del ricordo.
Buona Fortuna per la campagna elettorale!!!!!
La scorsa settimana sono apparse nella zona di Porta Maggiore diverse scritte inneggianti “Vogliamo altre Foibe, più Foibe”, “I love Foibe”, “Infoibiamo i fascisti” e “Stalingrado resiste”. Queste scritte sono vergognose. E’ necessario fare qualcosa, promuovere serie campagne di recupero di memoria per queste giovani generazioni.
Polverini faccia qualcosa!!!
Cara Renata, abolire il bollo auto nella regione Lazio è un’ottima mossa poichè toglierebbe di mezzo un balzello che incontra il favore di tutti gli automobilisti . Ovviamente occorre inserire questa misura nel quadro di una ristrutturazione del bilancio della regione che eviti ogni spreco . Datti da fare perchè questa è un’ottima mossa che il centro destra aveva già ventilato precedentemente.
Se prometti ciò i voti fioccano !
Sono d’accordo con quello che ha detto Giovanna. Le generazioni d’oggi sottovalutano il vero senso di questa giornata. I giovani vanno maggiormente sensibilizzati su questi temi. Bisogna partire da loro per cercare di ottenere un futuro migliore. Sig.ra Polverini buon lavoro!
Nonostante la scuola italiana goda di una propria autonomia,
mi sembra doveroso rispettare ogni giornata in ricordo di vittime di stragi di tale portata. Questi eventi sono stati vissuti solo da generazioni passate, ma rendere sensibili i giovani ai temi del ricordo ed educarli ad una sensibilità storica è l’unico modo per poter creare una coscienza del passato, e di tutti gli errori che sono stati fatti, per far si che mai vengano ripetuti.
Sono quindi d’accordo con il nostro sindaco, perchè si tratta non tanto di un dissenso politico quanto di una mancanza di rispetto per il nostro passato.
Karlos
On.le Renata,
sono una italiana tripolina cacciata da Gheddafi nei periodi in cui gli italiani sono stati considerati una “deficienza storica”.
Abbiamo sofferto molto negli anni per non poter fare mai ritorno al nostro Paese,
e siamo solidali con le vittime delle foibe.
Questa giornata del ricordo, è stata istituita solo dal 2004.
Ieri ho saputo che a Basovizza la cerimonia è stata davvero toccante.
Riporto le parole del sindaco Dipiazza, che sotto la neve, ai piedi del monumento, ha esposto il suo pensiero:
«Oggi – non si debbono dire cose nuove, oggi è il giorno nel quale si si ricorda la verità. La stessa verità che, per troppo tempo, è stata rappresentata dalle pagine bianche dei libri di storia, che hanno formato generazioni di italiani ignoranti su ciò che accadde nel dopoguerra del confine orientale. Ma la verità alla fine riemerge, nonostante le bugie di molti, le omissioni degli storici e le titubanze di uno Stato italiano che non ha saputo essere padre, quanto piuttosto un cattivo patrigno, anche per non aver saputo onorare degnamente chi perse la vita per la sola ed esclusiva colpa di essere italiano».
L’omissione quindi, è la colpa piu’ grave nella verità storica.
Troppe stragi e genocidi sono stati sepolti in nome della politica e vorrei sottolineare il “cattivo patrigno” che ben esprime il ruolo dello stato italiano.
Spero che lei, On.Renata, voglia darci esempio e appoggio per un popolo che ha sofferto più di quanto la storia non racconti.
buona campagna elettorale!
Antonietta
Sign.ra Polverini è giusto come dice Lei. Si deve riscrivere la storia, e si deve partire dagli errori commessi. Troppe vittime sono state fatte nel corso della storia, e tante per ragioni veramente assurde. Bisogna rispettare l’uomo, il prossimo, chiunque sia, anche se dovesse avere visioni politiche o di qualsiasi altro campo, diverse dalle nostre. La ringrazio candidata per l’attenzione data a questo argomento.
Lei chiede il voto agli abitanti del lazio, ma con le sue copiose affissioni abusive, dimostra di non avere alcun rispetto per il nostro territorio.
Non vi fate alcuno scrupolo di vandalizzare le nostre città, soprattutto in periferia, dove aggiungete degrado ad una situazione che è già drammatica!
Tanto siete immuni da multe, quelle spettano a noi cittadini normali.
Complimenti!
Cara Renata faccia ritirare al suo candidato Celori i calendari del Duce che dà come gadget. Ci troviamo in una situazione ben chiara..apologia di fascismo.
Simone scrive una cosa molto giusta, molto sensata e molto condivisibile. Più che fare appello agli articoli di legge, tuttavia, preferirei che l’on. Celori, persona di suo amabile, si rendesse conto della non contiguità tra l’appartenenza al pdl e l’ostentazione dell’apologia del fascismo in sè. E’ un enorme problema politico, dacché il pdl nasce con il fondamento forte dell’esaltazione della democrazia e come punti cardine ha l’anticomunismo e l’antifascismo: chi vi si è iscritto, come me, che sono un socialista craxiano, non può assistere ad una nonchalance da “girata di testa dall’altra parte” per quel che riguarda Berlusconi o la stessa Renata che non intervengono a censurare in maniera netta Celori ripristinando concretamente la visibilità della ragion d’essere ideale del partito del Popolo della libertà. Ciò deve valere per ogni iscritto e per un personaggio di rilievo come Celori ancor di più. Lo stesso Storace, nostro alleato, dimostra molta sensibilità quando si astiene chiaramente da analoghe iniziative per non metterci in palese difficoltà.Trovo inspiegabile che su questo punto, del resto come su altri momenti nostra debolezza politica, Berlusconi non spinga per sintesi esplicite e orientanti per tutto il pdl. Ovviamente niente di personale con Celori.Confido molto in Renata. Armando
riscrivo quello che avevo scritto ieri e che non trovo in coda…ancora con il duce nel 2010??? non vi sembra ridicolo??