Desidero parlarvi di una lettera che, attraverso Facebook, mi ha inviato una giovane donna, della quale ovviamente non faccio il nome per tutelarne la riservatezza. Il caso è per molti versi emblematico e per me davvero importante, perché nelle poche ma ispirate righe che ho letto ho trovato i segni più evidenti della malasanità della nostra regione. La nostra amica nel suo racconto denuncia, infatti, che i malati di artrite reumatoide – e di altre malattie autoimmuni simili – nel 2008 si sono visti dimezzare la dose dei farmaci biologici mentre erano ricoverati presso alcuni ospedali romani. Il taglio dei farmaci, di inaudita gravità, si sarebbe verificato a causa del deficit economico in cui versano le casse della regione, con le conseguenze che è facile immaginare.
Ci tengo quindi a far sapere alla ragazza che mi ha scritto, e a quanti come lei tanto nobilmente si impegnano per questa causa (esiste anche un gruppo su Facebook sul tema), che sono esattamente questi i guasti che saranno nel mirino della mia azione di governo della regione. Ho detto già in molte altre occasioni che a proposito della sanità le mie parole d’ordine sono “tagliare gli sprechi e non i servizi” (posti letto, farmaci e prestazioni): non si tratta di un semplice slogan elettorale ma di un’assoluta priorità che riguarda la qualità della vita delle persone. In casi come questo la politica deve rispondere con responsabilità chiara e inequivocabile: si tratta infatti di temi sui quali si misura il grado di civiltà di una comunità e di fronte ai quali non è possibile opporre motivi di deficit economico. Questo è il mio impegno: quando governerò il Lazio ingiustizie del genere non si ripeteranno più.
Renata


















La civiltà di un paese si misura proprio sulla sanità.
L’assistenza ai malati, ai familiari e a tutti coloro che di essa necessitano è la mancanza prima di un Buon governo, che deve assolutamente garantire il diritto alla vita, ma anche alla sopravvivenza.
Questo non è un atteggiamento perbenista o buonista ma in realtà la base della società civile.
La politica dovrebbe essere amministrazione della città e non abbandono del cittadino. Questo caso ci aiuta a comprendere l’importanza della divulgazione dei farmaci basilari anche per le malattie piu’ rare.
La salute è un diritto di tutti!
Cara Renata, il problema della malasanità è in parte legato alla crisi. Come Lei ci assicura, si prenderanno dei provvedimenti, e personalmente mi fido di ciò. Vorrei far notare che all’interno di molti ospedali c’è molto spreco per quanto riguarda i pasti, come citato dal Corriere della Sera. Non si potrebbe partire con il limitare ciò?
Grazie
Io credo che sia veramente scioccante sapere che avvengano cose del genere, limitare la somministrazione di un farmaco basilare ad un malato è come limitarne la vita!!!!!!!!!!!!
E’ uno schifo, Renata. Non è possibile tollerare cose del genere nel 2010. Sono cose che mi fanno vergognare di essere italiano. Ma non ci sto ada arrendermi. Ti prego, se davvero puoi, cambia qualcosa. Almeno provaci.
aiutiamo la sanità a rialzarsi, per questo, diamo fiducia a Renata Polverini!!!!!!!!!!!
grazie Renata per il tuo impegno…..
brava renata io mi fido di te!!!!
Con Marrazzo la sanità ha raggiunto veramente livelli indecenti!!
Se è possibile intervenire sul marasma totale che c’è negli ospedali e sul’anarchia che regna nelle corsie, allora che qualcosa venga fatto e soprattutto al più presto!
Cara Renata,
qui le persone bisognose di aiuto sono molte, e di casi emblematici ce ne sono davvero tanti!
Confidiamo che il tutto non venga poi abbandonato, perchè è proprio l’abbandono la cosa che impaurisce le famiglie dei malati.
Te lo dice il papà di una ragazza che soffre di sclerosi e che non riceve l’adeguata asssistenza,
Speranzosi, le affidiamo il futuro ma anche la salute di molti di noi!
Auguri
Mario
Non possiamo trascurare la cosa fondamentale per il nostro vivere. I farmaci sono la nostra sicurezza per avere sempre una possibilità nella vita. Curare l’interesse delle persone e quindi curare le persone.
Carissima collega, dopo il 30 marzo ti chiamerò Onorevole Presidente. Dici di non guardare al passato ma il passato deve insegnaci a non commettere i passi falsi.Sono un sindacalista anch’io e volevo ricordarti che fare campagna elettorale in sanità può essere vincente se effettivamente si ha il coraggio di intervenire. La sanità nel Lazio sia essa pubblica che privata è lottizzata dalla sinistra e dai vecchi comunisti, ormai hanno in mano centri di poteri che sarà difficile scardinare. Sai Storace perchè ha perso le elezioni? Perchè non ha avuto il coraggio di osare, lasciò tutti i dirigenti medici, amministrativi e tecnici ai posti di comando, pensando che sarebbero cambiati, sappi che i comunisti non cambiano sono nati comunisti e muoiono comunisti. Hanno sete di potere.
Ti lascio con una piccola segnalazione: lo sai che in questi giorni in gran parte delle aziende pubbliche si stanno attribuendo incarchi di primariato, di strutture semplici e complesse, incarichi di assunzioni a tempo determinato? E sai chi sono questi signori fratelli parenti ed amici di dirigenti di partito regionale provinciali locali del PD (comunisti). Vedi Tivoli, S. Giovanni, S. Andrea ecc. ecc.
In bocca al lupo e ……………….. a presto.
Ciao Renata, ti ringrazio per aver inserito il mio racconto ed il mio gruppo di Facebook nel tuo blog.
Noi tutti (e hai visto quanti siamo!) speriamo in una sanità diversa che risparmi davvero sulle spese inutili e non sui malati e sulle loro cure.
Confidiamo in una gestione giusta e coscienziosa che metta al primo posto l’essere umano, specie se affetto da patologie serie e croniche.
Per quanto mi riguarda non smetterò mai di lottare per ottenere ciò che ci spetta di diritto, al di là dei fondi regionali e dei budget dei centri ospedalieri.
Siamo convinti che una sanità migliore si può ottenere da una buona gestione ed è quello che ci auguriamo tutti.
Nella speranza che non ci sia più bisogno dell’aiuto di Facebook per far valere i nostri diritti, ti ringrazio nuovamente e ti mando un caro saluto.
Nicoletta Carcaterra
Lei mi piace molto Sig.ra Polverini.E’ onesta e combattiva e mi piace il suo programma.Tuttavia mi duole dirLe che alle prossime elezioni regionali voterò per Emma Bonino.Questa decisione è motivata dal fatto che in questi anni lo schieramento di centrodestra e le istituzioni tutte nulla hanno fatto per risolvere la delicata questione che caratterizza la S.S. Lazio che sta clamorosamente precipitando in serie B.Andare allo stadio è diventato un vero e proprio incubo.
Nemmeno una voce è stata alzata in questi tristi anni.
Solo adesso che ci sono le elezioni i politici strumentalmente cercano di parlare di Lazio.Tutto questo solo per puri scopi elettorali.
Ma stavolta non ci faremo fregare.
Grazie per la disponibilità.
Caro Roberto, stai paragonando l’attività sportiva, in questo caso il calcio, con una cosa ben più importante, la salute del cittadino. Anch’io sono tifosissima della S.S.Lazio, ma è assurdo accostare una squadra alla malasanità e al taglio dei farmaci negli ospedali. E’ un problema molto serio e credo che la candidata Renata Polverini farà il massimo per trovare una soluzione. Votare la Bonino per la questione Lazio mi sembra un pochino sciocco.
Cara Renata,
cari sostenitori,
il problema sanità tocca da vicino tutti nella gestione quotidiana e come nel caso specifico che avete trattato è giusto conoscere da vicino le storie di alcuni malati spesso privi di assistenze adeguate.
Così è per i casi di malattie rare, ma anche per tutti i portatori di handicap e per i loro familiari che necessitano di assistenza continua e soprattutto svolta da persone competenti: una presenza quindi di sostegno reale che possa essere economico oltrechè di assistenza domiciliare.
Questi problemi riguardano una fascia grandissima di popolazione, nel Lazio come in Italia in genere.
é solo dando importanza alle singole associazioni che si battono per questi diritti che si potranno conoscere i veri bisogni e problemi dei malati.
Per questo condivido il fatto che una candidata alla Presidenza della Regione si metta in contatto con queste realtà da vicino per espandere a tutti e sensibilizzare le persone sul tema.
Grazie Dott.ssa Polverini,
saluti
Carmela
Oggi, leggendo il Messaggero, ho notato l’articolo che riguardava il ritardo di due ore di un’ambulanza per soccorrere una persona al centro di Roma, poichè non aveva a disposizione barelle visto che erano utilizzate per i pazienti del pronto soccorso. E’ una cosa inaudita! La salute del paziente prima di tutto. Cara Renata, sarebbe giusto provvedere anche a questi “piccoli” ma importanti problemi. Grazie per la sua attenzione e buon lavoro.
Cara Renata, sono una signora che ha lavorato fino a 67 anni come impiegata statale, non accetto ciò che si dice continuamente di noi, anzi potrei raccontarti quanto e come ho lavorato, tutti ancora potrebbero testimoniare, quindi sono fortemente risentita nel sentire cose assurde. La mela marcia si può eliminare? No, non puoi assolutamente gettarla nella spazzatura! I capi dovrebbero essere più presenti per giudicare! Dovrei scrivere un libro per raccontare tante cose. Posso dire che ho fatto sempre il mio dovere ma non accettavo
daccordissimo con lei Sig.ra Polverini mi auguro tanto che lei faccia veramente
qualche cosa per questa nostra sanità malata eliminare gli sprechi che sono tanti iniziando da chi non rispetta il proprio posto di lavoro e viene pagato profumatamente ma non per timbrare il cartellino per poi andare al mercato ecc…..queste persone vanno fuori nel rispetto sopratutto delle degne persone che fanno il proprio lavoro con dignità, se si inizia a prendere dei provvedimenti seri forse si riesce ad ottenere qualche cosa .
Chi non ha voglia di lavorare a casa deve stare xchè c’e tanta gente che vuole e ha bisogno di lavorare. grazie e imbocca al lupo……………..io sono con lei
Sig.ra Polverini, trova anche me, come Gabriella, pienamente d’accordo con Lei. Il taglio dei farmaci, per sopperire alla crisi, non è giusto. E’ vero che, purtroppo, gli sprechi sono molti, ma bisogna cambiare rotta. Negli ospedali ci sono, di sicuro, brave persone che hanno voglia di dare tutto loro stessi per riuscire nei loro compiti. Ma altri no, e ne approfittano. Anche la mancanza di strutture adeguate, come i posti letto, comporta a creare quello stato di disagio nel quale ci siamo inoltrati. Mi auguro davvero che con lei, si possa aspirare a un servizio migliore. Buon lavoro.
Cara Renata,
sono felice di poter finalmente votare per una persona concreta. Lo confermano le tue parole di oggi relativamente alla questione del “San Giacomo”. Sono d’accordo con te, e’ un immobile che puo’ essere destinato solo ad ospedale” e bisogna fare di tutto per farlo rimanere tale.
Grazie ancora per il tuo impegno.
Come ha fatto notare pochi giorni fa l’On. Ciocchetti,la Dott.ssa Bonino di è riempita la bocca di parole non proprie approposito della sanità.
Cito testualemnte:
“Fuori i partiti dalla gestione della sanità? È uno slogan che mi ricorda qualcosa, sono contento che la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino proponga una nostra battaglia che certo non è stata accolta mai dall’attuale giunta regionale.” – è quanto dichiara il Segretario Regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti commentando le dichiarazioni della candidata.
Ma come, la giunta attuale non se ne occupa, anzi, porta avanti il disavanzo e il divario di infrastrutture, ma nel momento in cui occorre uno spot elettorale, fa proprio un argomento della controparte?
Signora Plverini, lavoro nel campo della cooperazione e mi fa piacere sapere che Lei voglia “rianimare e rifinanziare” il dipartimento alla Cooperazione.
Effettivamente la sussidiarieta’ e’ un valore vero che va applicato soprattutto in ambito sanitario, per colmare le lacune del servizio pubblico e per sviluppare l’assistenza domiciliare,utilizzando proprio il lavoro svolto dalle cooperative. So che Lei sta battendo su questo argomento, quindi continuerò a confidare nelle Sue parole.
Grazie
Volevo sottoporre alla sua attenzione sig.ra Renata, uno sperco inutile di cui sono stata testimone. Il fatto è che negli ospedali oggi, vengono effettate molte analisi inutili. Mi sono operara 20 giorni fà ad una spalla, avevo già fatto privatamente tutte le analisi: tac, risonanza ecc… e quando sono entrata al San Camillo mi è stato detto che dovevo ripetere tutto per prassi: tanto non le avrei pagate! E poi dimezzano i fondi per le medicine a chi ne ha davvero bisogno! Ha ragione, ingiustizie del genere non si devono ripetere più.
Cara Renata,
lo scorso marzo, un sessantenne di Sora che si trovava in gravi condizioni in seguito ad una caduta da un albero che gli ha portato la frattura della spina dorsale, è stato respinto da 15 ospedali del territorio laziale, prima di trovare ricovero presso una struttura ospedaliera abbruzzese(Teramo). La vittima, oltre al trauma subito, ha dovuto affrontare anche quello della ricerca disperata di un ricovero immediato.
Ma ci rendiamo conto in che situazione siamo messi??? E’ una vergogna!!!
Io spero solo che lei con il suo impegno possa portare miglioramento a questa malasanità…….
Buona fortuna e buon lavoro!!!!!!
Sig.ra Polverini, credo fermamente che lei possa far cambiare rotta ai nostri ospedali. ci serve una persona di polso, capace di rivitalizzare tutti i dipartimenti ospedalieri. La sosterrò, poichè sono convinto che lei sia la persona adatta. non mi deluda.
Ornella sono d’accordo con te, sulla sanita’ bisogna far dialogare i sistemi
pubblici e privati valorizzando le esigenze che ci sono…
POLVERINI CONTIAMO SU DI TE!!!
Gentile Renata,
La questione sanità, sarà una grossa “patata bollente” da affrontare con le dovute attenzioni, in quanti sappiamo benissimo a cosa si è ridotta oggi, nella nostra regione.
Prima vergogna: I vari ospedali soppressi (l’ultima agonia l’abbiamo vissuta col S. Giacomo, struttura storica e l’unica nel cuore dle centro storico di Roma).
Seconda vergogna: i lunghissimi tempi di attesa e l’imcompetenza del personale che lavora ai centralini dei C.U.P., su informazioni precise e dettagliata da dare ai cittadini (è INAMMISSIBILE attendere 4-5 mesi per una ecografia pelvica ed altro, e mettere a rispondere al telefono gente che, meritocraticamente parlando, non dovrebbero godere di alcun diritto ad occupare un posto di lavoro, non sapendo minimamente svolgere lo stesso!).
Mi limito a rappresentarle questi punti principali, in mia opinione fondamentali per risanare una sanità nuovamente credibile alla faccia dei cittadini ed efficiente in tutti i livelli.
Mi auguro che quello che le ho rappresentato, faccia parte anche minima, del suo programma e dei suoi intenti futuri.
In tal caso, avrà il mio e l’appoggio dei miei amici, ad occhi chiusi.
Le auguro un buon lavoro e mille auguri per la sua campagna elettorale.
Tagliare gli sprechi, va bene, può elencarci dettagliatamente quali sono questi sprechi da tagliare per favore? Grazie
cara renata, la sanità del lazio è veramente una matassa molto difficile da dipanare, e gran parte del lavoro risiede nelle informazioni che dovrai avere dai tuoi collaboratori quando inizierai a lavorare e sarai chiamata a fare le scelte “politiche”;
ti auguro solo che essi siano i tuoi occhi e orecchie e sappiano comprendere il bisogno di salute della cittadinanza nelle diverse aree che compongono la nostra regione e non diventino (come in passato) una serie di filtri e ostacoli che ti allontanano da esso.
vorrei potermi confrontare con te, per suggerirti delle idee sul problema sanità.
sono sicuro in alcuni rimedi che dovrebbero portare un abbatimento dei costi intorno al 30%.
ritengo tale affermazione molto plausibile,non senza difficoltà.
grazie e buon lavoro, sono convinto che pui farcela ciao.
Carissima Renata,
scusa il tono confidenziale con il quale mi rivolgo a lei.
Politicamente sono stata simpatizzante di un centro sinistra, ma ora ho detto basta e ,da quando ho avuto modo di conoscerla attraverso un’intervista , è stata simpatia a pelle e non solo, mi piaccione le sue idee, la sua coerenza, il suo modo di affrontare le situazioni, insomma ho deciso di votarla .
In materia di Sanità Regione Lazio, confido molto , (qualora e lo auspico sinceramente, risulti eletta Presidente nostra Regione) in lei.
Sul sito IFO ho letto che venerdì 12 ,Lei è in visita, mi raccomando a questo meraviglioso polo oncologico, non lo trascuri mai, facciamo in modo che sia sempre all’altezza degli altri Ospedali del Nord, soprattutto dotiamolo di apparecchiature all’avanguardia.Ho una figlia di 19 anni, operata all’Ifo di un tumore cerebrale…mi sono trovata benissimo e non voglio mai dovermi rivolgere altrove, perchè magari tale strumento diagnostico od altro, non lo abbiamo per mancanza di fondi…La Sanità al primo posto, perchè la salute è un bene prezioso per tutti , poveri , ricchi, siamo tutti aventi diritto a curarci.Grazie e mi scuso per lo sfogo.Mamma Gabriella
Cara Renata , torno a Lei, per un chiarimento , ho lasciato il mio commento sulla Sanità , dove prevalentemente si commentava la malasanità…Ho nominato il Polo Oncologico IFO , tengo a precisare che questo Polo è EFFICIENTISSIMO, non si tratta qui di malasanità e , proprio perchè efficiente, scusa il gioco di parole, con Lei alla Presidenza cara Renata,auspico al polo, maggiore eccellenza in merito ad attrezzature sofisticate, per permettere a tutti i bravi medici, ricercatori ecc.dell’IFO di poter esplicare al meglio il loro illustre lavoro.
Dove c’è malasanità è… all’Ospedale Civile di Frosinone , mia città, certo non si può fare di tutta l’erba un fascio…però…io sono stata toccata in prima persona, sulla pelle di mia figlia…per fortuna che è andata come è andata, che il tumore cerebrale di Lucia è un basso grado di malignità, che cammina lentamente, altrimenti …lascio a lei le conclusioni…Mi scuso nuovamnte per questo successivo commento al primo, ma ci tenevo chiarire per l’IFO, perchè è un GRAN POLO ONCOLOGICO, al servizio del cittadino, MANTENIAMOLO E POTENZIAMOLO SEMPRE PIU’.
Grazie Renata e… in bocca a lupo.
…anche queste patologie sono invalidanti!
Carissima Renata, vorrei, prima di tutto congratularmi con te. Sono una conoscente di Luigi Boccaccini, Assessore alla mobilità ed edilizia nel Comune di Fiumicino.
A proposito di sprechi, perché non incentivare il sistema telematico negli uffici, evitando enormi ed abnormi sprechi di carta?
1) Fiscalizzazioni
2) Domande di ferie, permessi e quant’altro
3) Fotocopie
Io lavoro al Policlinico, presso l’Ufficio Gestione del Personale del D.E.U. (Dipartimento di Emergenza & Urgenza) e forse puoi lontanamente immaginare l’enorme spreco di carta che abbiamo, quando potremmo comunicare con il personale via e-mail(il programma delle presenze lo prevede), ma il sistema non è stato attivato:-(
Facciamo tutto in modo telematico, sprechiamo meno carta, ne va della salute del pianeta;-)
Ho fiducia nella tua determinazione tesa al miglioramento di tutto il sistema sanitario, anche se sono pienamente cosciente che occorrerà il tempo necessario alla sua attuazione.
In bocca al lupo!
Simonetta
Cara Renata,
sono euforico per la tua sofferta,ma meritata vittoria.Ho molta fiducia nella tua
determinazione e sono sicuro che ti adopererai con tutte le tue forze per migliorare
qusta regione: a comiciare dal lavoro,alla sanità,alla casa, e così via.
Mi congratulo e ti faccio i migliori auguri
Ciao Roberto
adesso dobbiamo rimbioccarci le maniche e spazzare via l’inutilità delle parole vuote a favore di un’energica e combattiva azione per la sanità del Lazio, sono la figlia di due malati oncologici dei quali uno nè anche diabetico e fortemente cardiopatico, li adoro e li vorrei per sempre con me..ho un bambino di dieci anni del quale mi piacerebbe potessero vedere la crescita. grazie per il supporto che certamente mi darà
Buongiorno e congratulazioni per la sua vittoria.
Sono una malata anche io di artrite reumatoide e Morbo di Crohn e per fortuna mia non ho visto tagliata a metà la mia cura e dunque sto bene. Ma da malata so altrettanto bene cosa significhi non esserlo e posso capire le sofferenze fisiche e morali di tutte quelle persone che sono al corrente dell’esistenza di una terapia valida ma non ne hanno accesso.
Ma non è questo il tema di cui vorrei parlare, sebbene a me molto caro.
Vorrei parlare degli sperechi che ovunque e a vario livello sono come una inarrestabile emorragia che distoglie linfa vitale e la disperde.
Lo Stato, Il Governo, la Cosa Pubblica o anche solo chi, per professione o per passione, ha assunto un ruolo di “governo” ha il dovere morale e materiale di tutelare il bene comune, con la ormai desueta “diligenza del buon padre di famiglia”.
Allora Signora Polverini le chiedo, per quanto le sarà possibile, di mettere fine allo scempio fatto ( e non importa da chi o perchè) e fine agli sprechi, che offendono gli occhi e il cuore di chi vi assiste impotente. Malato e non.
In bocca al lupo e buon lavoro.
Simona Braconi
Congratulazioni Renata!
Adesso i malati di artrite reumatoide ed altre patologie autoimmuni sono certi che saranno curati senza più problemi di fondi regionali o altro.
Ti faccio presente che in data 23 novembre 2009 la Regione Lazio ha emesso il decreto n. U0073 per tutelare la nostre cure ma ancora ad oggi in alcuni ospedali i reumatologi non hanno la possibilità di inserire in terapia biologica i pazienti in lista di attesa perchè il budget ospedaliero non lo consente.
Abbiamo bisogno di una circolare da diramare ai direttori sanitari dei centri ospedalieri abilitati alla distribuzione dei farmaci biologici per consentire la somministrazione di tali farmaci a tutti i pazienti che ne hanno realmente bisogno e che rispondono ai requisiti previsti nel decreto.
Spero di essermi spiegata, in caso contrario sono a disposizione per ogni eventuale chiarimento.
Certi del tuo impegno nei nostri confronti ti auguriamo di cuore buon lavoro.
Nicoletta Carcaterra
Vorrei solo sottolineare in questa sede che il deficit finanziario del Lazio è iniziato durante l’amministrazione Storace. Spero quindi, da cittadina, che il nuovo Presidente di Regione non voglia seguire le stesse orme del suo collega di partito. Usciti dalla dalla campagna elettorale spero di poter finalmente toccare con mano il miglioramento delle prestazioni sanitarie. In bocca al lupo per il duro lavoro.
Buongiorno Renata, soffro di artrite reumatoide e faccio parte del gruppo della Sig.ra Nicoletta Carcaterra.
Nel settembre del 2008 mi hanno dimezzato la cura e poi me l’hanno sospesa per due mesi. Quando sono arrivati i fondi agli ospedali e mi hanno ridato i farmaci biologici ma la cura non mi faceva più effetto perchè con il dimezzamento e la sospensione si sono formati degli anticorpi anche contro il farmaco biologico.
Sono peggiorata e a tuttoggi non riesco a stare bene.
So che i problemi di fondi degli ospedali ancora stanno gravando su noi malati, sia su quelli già in terapia biologica sia su quelli che sono ancora in lista di attesa.
Noi la preghiamo di fare la circolare e di mettersi in contatto con la sigra Carcaterra che è l’unica che ha sollevato il questo annoso problema.
Contiamo su di lei ed io in particolare le ho dato il voto e ho tanta fiducia nel suo aiuto.
Grazie
Mariella
salve, visto che si è impegnata in prima persona a risolvere il problema della sanità nel Lazio, sarò vigile ed aspetterò i risultati…. Attualmente i tempi di attesa per una semplice ecografia sono di circa quattro mesi!!! vorrei sapere se è giusto che una persona di 70 anni con una pensione minima sia costretta a pagare 150 euro privatamente per poter essere sottoposta ad una ecografia addominale… Nelle stesse strutture pubbliche e con gli stessi apparecchi pagando e con gli stessi medici, la lista si accorcia da 4 mesi diventa di pochi giorni… Vogliamo fare qualcosa di concreto??? Non se ne può più!!!!
grazie per l’attenzione saluti
Cara renata, congratulazioni per la vittoria dovuta anche alla fiducia incondizionata espressa da romani e laziali. Fiducia che non va delusa, stiamo aspettando segni evidenti di ripresa per sanità che riteniamo fondamentali per i cittadini; costerebbe meno curare i cittadini che tenerli in stand by nell’incuria generale..
Siamo fiduciosi come quella donna giovane malata di AR che ti scrisse mesi fa..lei insieme a milioni di persone aspetta da mesi un aiuto..un aiuto che richiederebbe un minimo impegno ma una massima sensibilità umana!!
aspettiamo! stiamo credendo in te…le cose da fare sono molte..ne percepiamo l’entità, ma da qualche parte si deve iniziare…iniziamo dalle cose semplici.
produciamo economia da sani…e solo con i contributi la regione si risana!! un malato che sta a casa perchè impossibilitato….contribuisce poco e grava sulle casse dello stato maggiormente!
aspettiamo..ancora fiduciosi..facendo leva sulla sensibilità di donna e non di politico!
Cara Renata, ti ringrazio per l’incontro che mi hai concesso ieri presso la Regione Lazio con i tuoi validi collaboratori.
Sono sicura che riuscirete a fare in modo che tutti gli ospedali romani e del Lazio abbiano quantità sufficienti di farmaci biologici per poter soddisfare le esigenze di tutti i malati che hanno i requisiti necessari per accedere alla terapia biologica.
Le liste d’attesa per essere curati non devono esistere perchè non devono esistere malati di serie a (quelli che capitano negli ospedali che hanno farmaci per tutti) e malati di serie b (quelli che si curano presso gli ospedali con carenza di farmaci e che pertanto rimangono in lista di attesa).
L’Italia è una e non ci dovrebbero essere differenze di trattamento terapeutico da regione a regione, così come la Regione Lazio non può trovarsi ad avere diversità tra ospedale ed ospedale.
Sicuramente possiamo arrivare ad un’ equa e giusta distribuzione dei farmaci se si seguono dei principi semplici e basilari: i medici devono attenersi scrupolosamente alle linee guida per la cura dell’artrite reumatoide, riportate nel decreto U0073 emesso dalla Regione Lazio nel novembre 2009, la Regione ha il diritto ed il dovere di controllare che tutto sia eseguito nella regola e che non ci siano abusi nella prescrizione dei farmaci, e infine i direttori sanitari degli ospedali devono evitare di risparmiare sui farmaci biologici perchè probabilmente, in mancanza di budget, possono e devono tagliare su costi molto meno importanti.
E’ su questo che stiamo lavorando e spero che arriveremo presto alla risoluzioe del problema.
Un caro saluto da parte mia e del mio gruppo su Facebook “I curati a metà (malati di artrite reumnatoide)”.
Nicoletta Carcaterra
io sono una persona malata di questa malattia ,non vivo nel lazio, ma credo sia un problema comune ……..spero non siano solo parole , servono i fatti ………
CARA RENATA, VOLEVO RINGRAZIARTI PER AVER DATO A NICOLETTA CARCATERRA LA POSSIBILITA’ DI PARLARTI DEI ” CURATI A META’ “……..
E’ STATO UN GESTO DA NOI MOLTO APPREZZATO….
ADESSO CI ASPETTIAMO UN TUO SERIO INTERESSAMENTO…. GRAZIE….
GRAZIE….
Cara Renata scorrendo queste righe leggo di problemi bel più gravi dei miei e me ne dispiace. Confido che lei possa porvi rimedio.
Ma la sanità malata è anche altro.
Ho 61 anni, da 7 co.co.pro. presso la ASL Roma A operatrice con malati psichici.
Con l’avvento della nuova cooperativa ( rossa ) 2 anni orsono, il misero stipendio per un lavoro altamente stancante a livello mentale e nervoso, viene sistematicamente a mancare. Un mese o due di stipendio e poi il fermo per 3/4 mesi. attualmente siamo fermi allo stipendio di ottobre 2009.
Le responsabilità sono….a scarica barile. La regione, no il comune, no la Usl il fatto è che mancando anche questa piccola cifra i debiti hanno cominciato ad accumularsi, lettere dell’avvocato gravate quindi dalle spese legali che vanno a sommarsi al resto.
In questo momento mi sento uno straccio e così gli altri 12 dipendenti, alcuni con bimbi piccoli, altri che dovrebbero mantenersi con questo stipendio.
La preghiamo tutti insieme, e so che nelle altre ASL la situazione non è diversa, di cercare di risolvere anche questo problema. Sicura che ce la farà
Per finire mi chiedo: con che criterio si fa vincere un bando di gara ad una cooperativa (comunque datore di lavoro) che non ha possibilità di pagare i dipendenti ma che aspetta le remissioni della asl per farlo?
Cordialmente
Gabriella Buja
VORREI DARE UN CONSIGLIO ,NEL RISPETTO CHE PORTO ALLE ISTITUZIONI; UN AIUTO ALLA MIA REGIONE.
credo sia doveroso aiutare IL PRESIDENTE in questa dura battaglia, le proporrei
diverse opzioni? lasciare i posti letto ,trasformare gli ospedali piccoli in day
hospital,ricchi di soluzioni ambulatoriali, con piccoli p.s. per emergenze,
riunire come una volta gli ospedali ,in ospedali riuniti di roma!!
Pensi si è vero i poli universitari 5 nel lazio ,come per tutta la regione toscana,
costano , dato tv, ma il resto farebbe un salto di qualità ,già tutti insieme ,che avviamento di p.a.c. ,niente file già ! un doppio call center oltre 803333
solo per esami speciali.Potenza ai medici di base per i p,a,c,
integrazione per operat. sanit. vicino al medico ,in studio.
grande effetto,meno governi , 5 asl per tutto il lazio una ogni
provincia, ( manager di ROMA, VIT. LT.FR. RI.) competenze anche sanitarie.
spero di esserle stato ultile come suggeritore, sono veri gli slogan di
chiusura , sono antipopolari, credo in lei e nelle sue competenze ,ma in democrazia , ho espresso un parere una idea ? veda lei Presidente.
Vogliamo solo chiedere alla sig.ra Polverini cosa ha fatto per noi dopo essere stata eletta governatrice della Regione Lazio.
La nostra vicenda è stata inserita nel suo blog prima delle elezioni come esempio di una sanità malata del vecchio governo.
Il nuovo governo ha risolto il nostro problema? A giudicare dalla carenza dei farmaci biologici nei maggiori ospedali romani non sembrerebbe…
Noi aspettiamo la sua risposta e umilmente, come sempre, ringraziamo.
Nicoletta Carcaterra ed il suo gruppo su Facebook “I curati a metà (malati di artrite reumatoide)”.