Dobbiamo fare in modo che il Lazio esca dalla crisi meno povero di come vi è entrato. Per riuscirci il nostro compito deve essere quello di sostenere il tessuto produttivo.
Bisogna intervenire nelle aree di crisi per impedire processi di desertificazione industriale, facendo in modo che le multinazionali continuino a produrre nella nostra regione. Importante è il sostegno alle piccole e medie imprese anche attraverso incentivi fiscali per chi assume o stabilizza posti di lavoro. Inoltre è fondamentale dotare le aziende di una adeguata rete di servizi e di infrastrutture.
Rilanciare lo sviluppo e le opportunità di occupazione nel Lazio significa valorizzare le vocazioni e i punti di forza specifici della nostra regione, tornando a investire anche in agricoltura e turismo. Allo stesso tempo dobbiamo guardare al futuro e all’innovazione puntando sul Polo tecnologico della nostra regione. Vale a dire sull’industria aerospaziale, sull’audiovisivo e sulle telecomunicazioni.
On 7 febbraio 2010,
in Attività produttive,
by redazione








Cara Renata,
i dati dicono che la crisi nel Lazio, rispetto alla media nazionale, si sia contenuta, mostrando anche sintomi di ripresa. Ma all’atto pratico, io di questo non vedo riscontro.
Molti giovani e meno giovani hanno dovuto reinventarsi, cosa certamente nobile, ma a volte anche difficile se oltre alla questione puramente psicologica di disagio e precarietà, si aggiungono problemi economici.
Investire in formazione è giusto, ma dare incentivi alle imprese per effettuare nuove assunzioni, potrebbe essere un’unica vera via. Vero è che l’imprenditoria ha subito un colpo talmente forte a causa della crisi, che in questo momento anche gli aiuti possono essere solo un momentaneo “placebo”.
Allora perché non dare più incentivi all’iniziativa economica privata?
Deriviamo da una società che vede nel lavoro statale, troppo spesso, l’unica fonte di guadagno, quando invece di giovani volenterosi e ricchi di idee ce ne sono molti.
Invece di portare le menti migliori all’espatrio, facciamo sì che anche il nostro Paese possa vantare agevolazioni reali per chi vuole prendere libere iniziative.
Noi imprenditori di Latina siamo con te,
un buon proseguimento di campagna elettorale.
Dacci dentro!!
Marco Casorio – Latina
Gentile Renata,
ho letto sulla sua rubrica “filo diretto” cosa pensa del problema del turismo.
Io lavoro nel settore, essendo dirigente di un albergo, proprio nella zona di Fiumicino dove avete inaugurato il porto pochi giorni fa.
Il turismo non ha ricevuto grandi sostegni economici con la Giunta Marrazzo e l’eccesso di burocraticismi non ha consentito l’allargamento di molte aziende che avrebbero potuto dare anche un sostegno reale al problema “posti di lavoro”.
A mio parere alcuni incentivi andrebbero dati proprio ai settori portanti, turismo e agricoltura, troppo spesso sottovalutati, che sono per il Lazio una grande risorsa.
Io spero davvero che riusciate a rilanciare questo settore, la sostengo e le do il mio appoggio per questa campagna.
Grazie per l’attenzione.
Gentile Presidente,
uscire dalla crisi….lo speriamo tutti.
Io lavoro nel mondo dell’informazione e credo che puntare sulle nuove tecnologie potrebbe essere un punto di forza, in tutti i campi, dalla sanità al turismo, dalla formazione all’industria.
Una Regione efficiente è una regione all’avanguardia!
Saluti
Marina
Uscire dalla crisi è possibile solo se riesce ad trovare unità ed entità come cittadini di questa regione.
Se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia.
Guido
Gentile Renata, io sono una donna di 33 anni che rientra nella categoria bamboccioni forzati. Non lavoro da oltre 2 anni, ho vissuto di corsi di aggiornamento e stage, con sfruttamento a costo zero, per ritrovarmi con un pugno di mosche.
Di problemi non ce ne sono pochi nel Lazio, e mi creda non mi sembra che Roma, come qualità del lavoro offerto sia differente da Napoli. La crisi ha semplicemente accresciuto la cancrena dei contratti precari e degli stage che non portano a nessuno sbocco. Per esperienza diretta, dopo varie borse di studio e stage, le posso dire che la formazione se non è accompagnata ad un reale inserimento in azienda è praticamente inutile. Le aziende non spendono un centesimo in formazione e non danno opportunità di lavoro agli over 29. Le donne, in età fertile, poi sono doppiamente discriminate. Potrei raccontarle storie da girone dantesco, ma non perchè io mi senta sfortunata, ma perchè è la realtà di chi va avanti senza la raccomandazione. Bisogna fare qualcosa di concreto altrimenti tra vent’anni saremo una regione (e nazione) di indigenti.
Buon lavoro.
Non vorrei che la regione lazio con il cambio della guardia a ribadisse quella
politica del non far niente, e di accumulare solo deficit lontana dai quei
riferimenti di tante citta’ europee che fanno delle loro regioniun vanto.
Cara Renata mi sembra un sogno impossibile il tuo nuovo viaggio, hai
tanto bisogno di persone con la testa sule spalle che possano aiutarti e sostenerti.
Cerchiamo una volta per tutte di costruire qualcosa per cui valga la pena
di sentirsi orgogliosi di questa nostra roma che non merita un trattamento
che certi aministratori del passato gli hanno riservato.
Colgo l’occasione per salutarla ed un augurio di buon lavoro.
E’ gradita una sua risposta.
Claudio
Signora Polverini,
cosa ne pensa dell’abusivismo pubblicitario? Noto che le, come e più di altri suoi colleghi, state deturpando Roma con affissioni abusive. Non è più facile comprare spazi autorizzati? Non è più legale? Semplicemente, non ci si fa una figura migliore?
Grazie.
Cara Renata,
Vorrei sapere precisamente in che modo pensa di aumentare le opportunità di occupazione nella Regione Lazio. Che politiche attive vuole mettere in campo?
Grazie
Egr. Sig.ra Polverini,
riprendendo il discorso fatto da Germana, io Le comunico non solo tutte le mie preoccupazioni, ma anche le mie speranze, nel risollevare il tessuto economico-sociale di questa Regione. Va bene che adesso non si faccia altro che parlare di formazione, ma la paura è che dopo la formazione ed in assenza di conoscenze ci sarà il nulla!!! La prego di insistere concretamente sul problema occupazionale, garantendo trasparenza nelle informazioni e selezioni fondate su principi unicamente legati alla meritocrazia.
Conto su di Lei, anche perché fiducioso di ciò che farà in futuro, memore della Sua formazione passata.
In bocca al lupo!
Mi auguro vivamente che quanto riportato in “filo diretto” venga attuato!!! Lo dico perché credo vivamente che lo sviluppo del porto turistico di Fiumicino rappresenti una grande potenzalità non solo per incentivare il turismo ma anche per creare nuovi posti di lavoro e stimolare la nascita di nuovi poli produttivi.
Concordo che per incrementare la crescita economica nella Regione Lazio bisogna ripartire dal territorio e dalle sue svariate risorse…
Mi raccomando!
Grazie
Cara Renata, come è stato sottolineato da Icaro74, il settore del turismo dovrebbe ricevere più attenzione, di quella che gli è stata data finora. Il potenziale è molto, ma le strutture sono poco adatte a “sostenere” quella quantità di offerte che, in particolar modo Roma, ci da!! Ci vorrebbe, forse, meno trascuratezza nei confronti del patrimonio artistico a nostra disposizione. Rivalutarlo, potrebbe darci un grande aiuto per sostenere ulteriormente il peso della crisi. Grazie per la Sua attenzione e buon lavoro.
Cara Renata, io ti credo, anche se a volte sono un pò confusa su questo punto:
crisi, non crisi, siamo ancora in crisi oppure no??? Egr. Sig.ra Polverini, bisogna fare chiarezza… il governo ci dice prima che la crisi c’é, poi che é alle spalle, superata e che tutto va bene. Invece, le cose non stanno così, la crisi è forte ed il tasso di disoccupazione é alto…
Il tessuto prduttivo deve tornare a crescere, i giovani devono ritrovare il loro futuro
SICURAMENTE FUTURO… SICURAMENTE LAVORO… posso crederci???
Gentile candidata,
sono una donna appartenente al gruppo delle giovani imprenditrici di Confcommercio e volevo dare un mio contributo sul tema.
Noi ci stiamo battendo per la formazione rispetto ad una cultura di impresa femminile, che possa agevolare le giovani donne con attività di consulenza e di sostegno.
Lei raffigura perfettamente l’immagine che vorremmo presentare e diffondere, le chiediamo quindi di proporre e integrare la normativa del terziario con delle proposte a favore dell’ imprenditoria femminile.
Distinti saluti
Margherita
Cara Renata,
mi ricollego a quanto detto da Margherita. Spero di poter votare una donna che sappia pensare ad una emancipazione delle donne vera, che preveda lavoro, sostegno alle iniziative femminili nel mondo dell’imprenditoria, incentivazione agli orari prolungati nelle scuole in modo da consentire alle mamme di poter meglio conciliare lavoro e famiglia. Insomma mi aspetto da Lei un aiuto concreto e non parole e fumo!
Grazie
Cara Renata
voglio riproporre delle parole pronunciate ieri da te a Domenica in, perché rappresentano in pieno il mio pensiero: ”non si possono risolvere problemi cosi’
complessi” come la crisi economica e il precariato ”continuando a creare contrapposizioni tra generazioni, tra imprese e lavoratori, tra nord e sud, tra le categorie. Bisogna riscrivere un patto vero tra tutti”.
Brava!!! Sono con te.
Gentile Renata, sarebbero numerosi i problemi da affrontare e che ci riconducono inevitabilmente alla crisi d’oggi. Non c’è sicurezza, ma solo una sottile linea di paura che ogni giorno grava fortemente su molte persone. Resta, comunque, quella speranza che il futuro possa essere diverso, magari migliore. Quel futuro che i giovani d’oggi non vedono più o fanno finta di non vedere, svalutando la propria vita. Confido in Lei, perchè spero e credo che per tutti i ragazzi (e tutte le persone!) ci possa essere un domani migliore, lontano dalla crisi.
Grazie.
E’ incredibile, viviamo in uno dei paesi più ricchi di storia al mondo eppure il turismo é un settore che viene sempre trascurato. Perché non valorizzare quello che abbiamo, facendolo diventare non solo fonte di occupazione e guadagno, ma anche occasione per accrescere la consapevolezza del nostro immenso patrimonio storico/artistico?
Uscire dalla crisi si puo’ , ….BASTA SALIRE SUI TETTI OPPURE SCENDERE IN STRADA !!!
Tanto la candidata Polverini ha i suoi assi nella manica , come la privatizzazione dell’acqua e dei servzi energetici ( leggi Acea ) , e non manca nemmeno il cartaro ….l’ imprenditore palazzinaro Caltagirone suocero di Casini e padre di Azzura , insomma voti garantiti dall’udc .
…..Tanto per uscire dalla crisi ci saranno i tetti !
condivido che il nostro compito deve essere quello di sostenere il tessuto produttivo. E condivido che è mportante è il sostegno alle piccole e medie imprese.
Ma allora la cosa più importante per le PMI non sono gli incentivi ad assumere ma è il credito, e in paarticolare quella garanzia pubblica sul credito che nel Lazio non c’è, funziona male anzi malissimo
il Lazio è una delle 2 sole Regione in cui il Fondo statale di garanzia (su cui il Governo Berslusconi ha investito tantissimo e con buoni risultati) opera in modo dimezzato obbligando le PMI a passare necessariamente per i Confidi, quei Confidi che nel Lazio sono molto molto moltissimo indietro rispetto al resto d’Italia.
Così per fare un favore ai Confidi del Lazio (è alla loro lobby che si deve questa anomalia) si è fatto un danno alle PMI ….
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gentile sig. polverini ,io sono uno dei 1300 dipendenti della VIDEOCON di ANAGNI , che lei conosce molto bene,ormai la produzione è ferma da dicembre.la proprietà indiana ha deciso di non proseguire con la produzione di LCD ad ANAGNI ,e di essere intenzionata a vendere la fabbrica. sono stati individuati dal governo 5 progetti di aziende che vogliono rilevare il sito aziendale di ANAGNI.lei quando è venuta da noi aveva promesso impegno per risolvere il problema VIDEOCON. noi tutti speriamo ancora che lei voglia aiutarci .e visto che si è candidata per la regione , per lei darci una mano sarebbe una bella cassa di risonanza ,in vista di questo evento.la ringarzio a nome di tutti i dipendenti VIDEOCON per il suo impegno nei nostri confronti,.GRAZIE
Uno dei progetti del Governo per uscire dalla crisi è stato il cosiddetto “Piano Casa”, che avrebbe dovuto, nelle intenzioni, ridare fiato al settore dell’edilizia ed a molti altri indirettamente collegati (commercio, tessile, industria del mobile, etc.). Purtroppo la Giunta Marrazzo ha ritenuto di stravolgerlo e, in qualche modo, di sterilizzarlo: infatti, unica regione in Italia, ha reso impossibile gli ampliamenti edificatori nelle zone agricole, dove sono situate la maggior parte delle case che ne avrebbero potuto beneficiare. Considerando poi che gli appartamenti non ne possono usufruire, gli unici altri beneficiari restano i proprietari di case con giardino in zone urbane, il che equivale a favorire le classi più ricche. Il problema è molto sentito, basta contattare le associazioni dei geometri e architetti per scoprire che di fatto nella Regione Lazio il Piano Casa è praticamente fermo. Tenendo conto che il suo partito ha protestato fortemente in seguito ai citati stravolgimenti di Marrazzo, sperando in una sua affermazione gradirei conoscere la sua posizione in merito?
Comunicazione di servizio: molti paesi europei tra cui la Germania, hanno ridotto l’IVA nel turismo, quella francese è al 5,5% quella spagnola al 7% la nostra inquadrata nel regime speciale è al 20% pacchetti turistici, alberghi e ristoranti al 10% altri servizi al 20%forse è il caso di occuparsene.