Mi sembra legittimo che il Governo affidi alla Corte costituzionale il compito di dirimere un conflitto di competenze: definire un atto intimidatorio un ricorso alla Consulta mi sembra un indizio di scarso rispetto delle Istituzioni e un cedimento alla demagogia. Ciò premesso, a prescindere dai problemi di costituzionalità delle leggi in questione, è impensabile che si possano realizzare impianti nucleari senza il consenso delle regioni. Una centrale nucleare non è un problema ideologico, ma un’opportunità da valutare, anche in relazione alla produzione di energia di ogni regione rispetto al fabbisogno del territorio. Nel nostro programma, prima di esprimere una posizione definitiva, valuteremo questi indicatori con grande attenzione.
On 4 febbraio 2010,
in Energia,
by redazione





















” …. Giappone (il paese martire del bombardamento atomico) in un territorio sempre molto ristretto ed ancor più densamente popolato sono stipate 51 centrali nucleari. Anche questi tutti matti?”
Io dico proprio di SI’.
Come sono matti quelli che propongono investimenti spopositati per una tecnologia pericolosa e già superata (obsoleta e vetusta quando saranno completati i lavori). Le persone lungimiranti, e che vedono l’Italia votata al turismo, propongono invece investimenti nelle fonti rinnovabili; investimenti che potranno attivare in modo duraturo l’occupazione senza compromettere il territorio.
Concludo evidenziando che sull’argomentro la maggioranza degli italiani si é già espressa con il referendum, voto che oggi viene ignorato (ancora mi chiedo come mai, forse é sopraggiunta la prescrizione?).
Caro Gianc Galeazzo, a parte i proclami dei politici che devono scendere a compromessi, ed Obama lo sta facendo perchè 1 anno fa diceva esattamente il contrario, mi devi devi dire quali sono le centrali attualmente in costruzione ! IN Finalndia ? Già la centrale doveva essere consegnata nel 2009 e sembra che prima del 2012 non se ne parla ed anche con tanti dubbi. I costo iniziale di 3,5 miliardi di euro è arrivato ad oltre 5 !!! L’Europa ( e l’Italia ne fa parte ) ha scelto una politica più tecnologica ed economica con il famoso 20-20-20. Sta puntando al progetto Desertec, al 20 % di riduzione che equivale a costruire centrali senza costruirle relamente, all’efficienza ( ed anche qui occorre conoscere le tecnologie attulemente esistenti per capire quanta anergia è recuperabile senza rinunciare a nulla), ed alle rinnovabili. Io per esempio in pochi mesi ho installato un pannello solare per l’acqua calda e non uso quasi pià gas per scaldare l’acqua ed ho appena finito di installare 20 mq di fotovoltaico che mi garantiscono 4000 Kwh/anno di energia elettrica e cioè più di 1000 kwh in più dei miei attuali consumi. Ho in previsione di spegnere la caldaia a gas d’inverno per scaldarmi cin pompe di calore ad inverter. La stessa cosa stanno facendo alcune grosse aziende come la Ferrarelle, la Ferrari ecc. ecc. La convenienza è enorme e si realizza tutto in 3 mesi tra pratiche ed altro. Hai mai sentito una pubblicità di questo o del precedente Governo italiano visto che questa possibilità esiste dal 2007 ??? Mi spieghi il perchè devo fare il nucleare se abbiamo già funzionate la geotermia, l’eolico, il fotovoltaico, il solare termico di Rubbia ( Progetto Desertec ), l’energia idroelettrica, e soprattutto abbiamo la possibilità di recuperare il 46 % di energia con la sola efficienza ??? Questi sono discorsi tecnici e tecnologici dimostrabili con realizzazioni già effettuate e facendo bilanci enerergetici con i dati alla mano che anche tu puoi trarre dai siti uffuciali GSE o TERNA. Il fotovoltaico in Italia ha Raggiunto quasi quota 1 GW di potenza installata in meno di tre anni, senza alcuna pubblicità e senza inguaiare alcun cittadino. Esattamente la potenza di una centrale nucleare a fissione che necessita di miliardi di euro, oltre 10 anni di costruzione, dipendenza dall’uranio che non è infinito, dipendenza dalla Francia per la lavorazione dell’uranio, costi esorbitanti per conservare le scorie e non si sa neanche dove visto che l’Italia frana alle prme pioggie ed è altamente sismica. Possiamo parlare del nucleare a fusione ( senza scorie ) , quello del futuro prossimo, se l’Italia ci spende qualche soldo. Ma credo che come al solito se spendiamo i soldi per il vecchio rimarremo sempre un Paese vecchio e questa non è una novità. Conosci un ricercatore italiano che non è costretto ad andar via per essere ascoltato ? Il premio nobel Carlo Rubbia ne è un esempio: In Italia sbeffeggiato in Spagna ed in Germania osannato !!! Andate dietro alle chiacchiere dei politici e vi faranno acquistare la FIAT 850 per il rilancio dell’auto in Italia. Ci sono troppi opinionisti che poi non sanno neanche cosa è il “Watt”. Ognuno faccia il suo mestiere. Io lo sto facendo.
Sono convinta che se le spese per il fotovoltaico fossero a portata di stipendio, ogni famiglia, ogni condominio, e non ultimi i luoghi pubblici di nuova costruzione e per quelli già fatti se possibile l’installazione, ci sarebbe autonomia. Lo fanno da decenni in Nord Europa, noi la terra del Sole siamo agli antipodi.
Nell’ultima puntata di Ballarò si è parlato di nucleare. Molto brevemente perché l’argomento è stato relegato (forse a bella posta) all’ultimo scorcio della trasmissione. C’è stato solo il tempo per mostrare una cartina con le probabili ubicazioni dei futuri siti atomici italiani e per consentire al ministro Scajola di sparare una delle sue solite e colossali balle di propaganda sul nucleare che, secondo questo bronzeofacciuto signore, sarebbe, tra tutte le fonti energetiche conosciute, la più economica, la più pulita e la più sicura. Secondo questo assoluto incompetente (da Wiki risulta che il ministro che si occupa di energia nucleare ha una laurea in giurisprudenza, faticosamente conseguita intorno ai 50 anni) sarebbe più pericoloso vivere vicino a un mulino a vento o ad acqua che presso un reattore nucleare. Tuttavia, per incredibile che sia, nell’attuale governo c’è qualcuno ancora più incompetente (o sfacciato) di Scajola, come risulta da questo divertente filmato che fa rivoltare Enrico Fermi nella tomba: http://www.youtube.com/watch?v=l8iFXd0bzz4 Quanto alla cartina, essa conteneva varie ipotesi di ubicazione di centrali, ma una sola relativa al (necessario) sito di stoccaggio delle scorie. Secondo Ballarò, le perniciose scorie radioattive delle vecchie centrali (tuttora distribuite in siti provvisori) e di quelle future finiranno nella zona del Garigliano, cioè tra le province di Latina e Caserta. In queste terre che attendono ancora, da oltre 20 anni, di essere decontaminate dai veleni delle due vecchie centrali, si vorrebbero smaltire anche le scorie (molto più abbondanti) delle future grandi centrali nucleari italiane. In questa pagina potete leggere dati sugli effetti dei veleni del nucleare pregresso sulle popolazioni di quelle province: http://www.duesicilie.org/spip.php?article403
E’ anche opportuno ricordare che lo stoccaggio permanente delle scorie nucleari in siti geologici è tuttora problematico. Nessuno è ovviamente in grado di garantire la sicurezza di questi siti (che necessitano di un livello di sorveglianza di tipo militare) rispetto a eventi di natura umana (es. attentati terroristici) e naturale (inondazioni, terremoti) e per migliaia di anni. Gli USA avevano progettato il loro deposito nazionale di rifiuti nucleari a Yucca Mountain nel deserto del Nevada, ma dopo averci già speso 10 miliardi di dollari hanno abbandonato il progetto perché troppo costoso e incerto dal punto di vista della sicurezza.
Ciao:
Promuovi anche il sole e il suo sfruttamento come energia alternativa( pannelli solari) .
Le auto nel futuro dovranno essere solo elettriche sia per salvaguardare l’ambiente sia per non essere schiavi dei padroni del petrolio.
Bei commenti, mi piace questo blog. Io penso che sia così semplice, se acquistiamo il 12-20% di energia dall’estero basterebbe che ogni comune di Italia si obblighi a risparmiare il 20% di energia usando fonti rinnovabili e non servirebbe alcuna centrale!!
Dobbiamo prendereci cura del nostro territorio perchè è l’unico che abbiamo!!!
Cara Renata, su questo blog si scatenano ormai solo i pochi (pochi e sempre quelli) ambientalisti fanatici, contrari al nucleare per motivi ideologici. Chi l’ha detto che il nucleare è pericoloso? Ci sono in tutto il mondo sviluppato circa 500 centrali nucleari in funzione ormai da decenni. Ebbene , salvo Chernobyl, nessuna di queste centrali ha mai causato alcun incidente veramente grave. L’idea della lucemia dei bambini è totalmente falsa ; è lo strumento tipico del fanatico che vuol fare terrorismo ideologico perchè a corto di argomenti. Chernobyl fu certo un disastro, causato però dalla disorganizzazione del mondo comunista in disfacimento. In tutto il mondo non è mai capitato niente di simile. Non possiamo farci condizionare da chi dice sempre “no” per motivi ideologici. No al nucleare, no al ponte di Messina, no alla TAV , no alla Formula uno a Roma . Se ascoltassimo questi l’Italia finirebbe alla fame; oppure coperta di “monnezza” come purtroppo riuscirono a fare a Napoli.
Renata ! , devi avere coraggio e pensare al lavoro e al progresso dell’Italia e del Lazio.
Signora Polverini
Lei sa benissimo che il FUTUO delle energie SONO LE RINNOVABILI e che invece il nucleare rappresenta NON 1, MA 2 PASSI INDIETRO NEL PASSATO.
Allora la mia domanda è :
RIUSCIRA’ ad essere così forte per noi tanto da evitare di OBBEDIRE alle direttive di 2 ANZIANI come Berlusconi e Scaiola che a loro volta credono ai “francesi” che per venderci le centrali nucleari ci raccontano che non ci sono incidenti?
Certo non ci sono incidenti “tipo Chernobil” ma quotidianamente ci sono piccole fuoriuscite di radioattività……E non sono tanto innocue….
Certo della pubblicazione, un sincero ringraziamento.
Una sola cosa.. attualmente nel mondo per le circa 440 centrali nucleari esistenti si usano circa 70 mila tonnellate di uranio..e se ne estraggono circa 40-50 mila, il resto del fabbisogno deriva dallo smantellamento delle testate atomiche. Le stime delle riservedi uranio parlano di 3,3-5 milioni di tonnellate, quindi al tasso attuale di consumo ce ne sarà per altri 40-60 anni….secondo voi è una politica lungimirante?? io credo di no.. certo i costo delle rinnovabili è ancora altino..ma non producono altri costi (le cosiddette esternalità)..
W le RINNOVABILI!!!
Spero che anche a destra si inizia a parlare in maniera seria di politiche ambientali..
Saluti
Daniele (ex AN)
Alla signora Paola vorrei ricordare che l’energia nucleare genera rifiuti molto difficili da smaltire. Quindi io credo che il nucleare che vogliamo noi ancora non sia pronto perchè la “fissione nucleare” (quella a impatto 0) consuma quanto produce. Trovo molto più comodo e semplice , e non ambientalista nell’accezione dispregiativa, trasformare energia eolica e solare in energia elettrica. Inoltre Chernobyl funzionava bene fino al momento che furono tolti i “Moderatori” , cioè delle placche che ammortizzavano le reazioni tra gli atomi. Degli ingegneri hanno tolto questi moderatori per vedere fino a che punto potesse produrre l’impianto con l’esito che tutti noi conosciamo.
Pertanto credo che non siamo ancora pronti all’energia nucleare.
Non vi è alcun dubbio che il primo posto tra gli obiettivi energetici, regionali, nazionali ed europei, spetti allo sviluppo e al massimo incremento delle energie rinnovabili, sulle quali bisogna investire anche in ricerca al fine di migliorarne il rendimento ed aumentarne le fonti.
Credo però del petrolio non si potrà fare mai a meno, pur essendo necessario ridurne al minimo l’utilizzo, e che l’energia nucleare, soprattutto se si riuscisse a realizzare la fusione fredda, sia una tappa non eludibile per le nazioni, come l’Italia, quasi totalmente dipendente dall’estero per l’energia, con i costi conseguenti per famiglie ed imprese.