L’Europa deve tornare ad essere una concreta opportunità di sviluppo per la nostra regione. Un’occasione che negli ultimi cinque anni non è stata colta fino in fondo: le risorse sono state spese solo in minima parte: esiguo il numero dei progetti presentati per accedere ai bandi, spesso incentrati solo su alcune tematiche o specifici territori. L’attuale “Conferenza delle Autorità di gestione” presso la presidenza della Regione si è rivelata fallimentare. Ecco perché vogliamo istituire un “Centro di coordinamento delle politiche comunitarie” che funzioni davvero, per evitare un’attività progettuale sino a oggi scollegata.
Occorre allora ripartire dal territorio: questo significa da una parte garantire un tavolo di coordinamento efficace che faccia capo alla presidenza della Regione, dall’altro mettere a disposizione una struttura tecnica, sempre presso la presidenza, di supporto alla progettazione nel territorio che operi in collaborazione con gli enti locali, le imprese, le università e i centri di ricerca, e che si occupi di realizzare e di monitorare i progetti.
C’è inoltre un problema, non irrilevante, di formazione: i progetti per l’accesso ai bandi europei non possono essere improvvisati, ma vanno realizzati secondo criteri tecnici e formali che richiedono adeguate competenze. Di qui la volontà di investire sulla formazione dei progettisti.
On 3 febbraio 2010,
in Formazione,
by redazione





















vorrei sapere cosa intende fare con le centrali nucleari nel Lazio??
permetterà che vengano construite tutte e due quelle che Berlusconi prevede (Montalto e Latina)? e a così pochi Km da Roma??
Non capisco molto di questa materia. Però mi sembra ragionevole fare in modo che più progetti vadano in porto. Ho sempre sentito parlare di soldi europei persi per l’incapacità di spenderli: e non è accettabile.
Cara Renata,
il 2010 sarà un anno decisivo, come tu ben sai, per l’assegnazione dei Fondi Europei.L’ Italia dovrà giungere all’obiettivo di 6 miliardi e dopo le regionali, con il cambiamento degli organigrammi, il rischio è che si venga a rallentare l’opportunità di poterli assegnare con tempestività.
Sono perfettamente d’accordo con te con l’istituzione di un Centro che se ne occupi e che magari possa dare ai noi piccole imprese l’opportunità di colmare il gap con la comunità europea.
Grazie dell’impegno che stai dimostrando.
Federica
Federica,
speriamo di poter dimostrare con la prossima Giunta, di aver fatto passi avanti nell’utilizzo dei Fondi comunitari.
Il problema presente oggi è la mancata capacità progettuale e la difficoltà delle procedure amministrative che è stata creata e resa ancora più macchinosa negli ultimi anni dalla Giunta regionale.
Occorre snellire queste procedure e certamente un organismo apposito che se ne occupi potrebbe portare l’Italia al livello degli altri Paesi della comunità, considerando come tu ben dici, l’aumento della cifra stanziata per i Fondi, raddoppiata nell’ultimo anno.
Noi crediamo che questa possa essere una buona strada per accedere anche più agevolmente al FESR e all’ FSE.
Saluti da Carlo – imprenditore edilizio
purtroppo il lazio, grazie alla gestione Marrazzo semba diventata una regione del terzo mondo. I fondi sono stati erogati dalla comunità europea, ma l’incapacità nella progettazione e le faraginose procedure amministrative hanno bloccato totalmente qualunque tipo di sviluppo nel nostro amato territorio. Sarebbe bello ripartire Renata, i progetti ci sono, e con il tuo aiuto finalmente usciremo da quesa situazione.
sembra incredibile, i fondi per il lazio ci sono….. ma nessuno sà usarli!!!! Renata, serve al più presto una persona concreta come tè alla presidenza! continua così
utilizzare i fondi UE a disposizione del lazio non sarà cosa facile, Renata. L’assegnazione dei fondi dovrà essere assegnata con tempestività, forse proprio la tua esperienza con i problemi sindacali,sempre urgenti, darà una svolta a questa situazione di stallo dell’economia laziale.
Grazie per il tuo impegno.
creare un coordinamento diretto dalla presidenza della regione, ed assistere le imprese per la progettazione tecnica nel territorio, mi sembra finalmente qualcosa di concreto, non chiacchiere al vento come ha fatto la precedente giunta. Brava Renata, ti seguo con piacere.
Giovanni
Un plauso sentito e concordo pienamente con la candidata Dr.ssa polverini su una nuova e rinnovata cabina di regia per la miglior programmazione,istruttoria e rendicontazione dei fondi a gestione indiretta FESR/FSE e per un rinnovato stimolo ad attivarsi su quelli a gestione diretta dove vi sono molti milioni di euro in ballo da poter utilizzare per il tessuto imprendiotriiale del lazio.
Le attuali Agenzie regionali vedasi BIC lazio Sviluppo lazio forniscono soltanto informazioni sui bandi e sugli eventuali partner ma cio ‘ che importa alle aziende e’ la programmazione operativa ed in questo vi e’ una carenza.
Mi auguro di cuore che la formazione specialistica in cantiere nel Programma della candidata Polverini per i giovani che vogliano intraprendere questa difficile professione sia non soltatanto un insieme di nozioni di cattedratici poco pragmatici ma realmente un laboratorio tecnico di professionalita’ interscambiali.
Good luck Dr.ssa Polverini….
Alfredo Melillo coordinatore di progetti pilota sui fondi C.E.
Mi permetto di ricordare che ai tempi della Giunta Storace il Lazio ricevette un “premio” dalla UE per aver usato tutti e bene i fondi messi a disposizione. Lo ricordo così per cronaca…
ritengo ci sia stata, nella precedente amministrazione, una deresponsabilizzazione degli enti preposti alla gestione dei fondo della CE. Mancano decreti attuativi Renata, come dicevi ieri sera a porta a porta, dobbiamo puntare sulla incentivazione da parte delle istituzioni locali per garantire una migliore economia. Stai facendo un buon lavoro!
Francesca
la giunta Marrazzo si lamentava del mancato sblocco dei fondi governativi e per questo era impossibile dare attuazione ai progetti… però nn parlava dell’incapacità di reperire i fondi comunitari e di nn saperli gestire… che erano incapaci si sapeva, ma nn credevo che i sinistroidi arrivassero a livelli così ridicoli….
POLVERINI FOR PRESIDENT!!!!!!!!
Come studiosa delle politiche comunitarie, condivido in pieno le Sue idee, nonché iniziative future, per rendere l’Unione Europea uno spazio lontano dalla percezione dominante di Comunità burocratica e distante dalle necessità dei suoi cittadini. Effettivamente il Suo mix di formazione, gestione e controllo delle progettazioni per l’implementazione dei bandi europei nella regione Lazio mi sembra un ottimo punto di partenza.
Sono felice di poter votare per Lei!!!
i fondi europei hanno funzionato benissimo fino a quando la scellerata politica di Marrazzo ha dato tutto in mano a Sviluppo Lazio alla cui guida è stato messo un burocrate più attento alla quadratura dei conti che alla reale gestione di una società regionale (anche se non rinnovando contratti a tempo determinato ha avuto cause il cui importo è superiore ai 3 milioni di €). Infatti fino a quando per competenza i fondi erano in gestione a Filas Unionfidi e Bic le imprese erano riuscite ad averle, successivamente una volta prese da Sviluppo Lazio si è ingolfato tutto tanto che il rischio che si è corso e chi si corre tuttora è che l’Europa si riprenda i soldi (e penso che nella fase di rendicontazione in cui siamo accadrà proprio all’atto dell’insediamento del nuovo Presidente).
La ciliegina sulla torta è stata poi la crazione di quella scatola vuota dal nome BIL (banca di garanzia che in tante regioni italiane ha fallito il suo intento tanto da essere un esperienza oramai superata) nata al solo scopo di riciclare i debiti tossici delle aziende e non per aiutarle e guidarle come per esempio fà BIC Lazio o Unionfidi.
Su questa società, di proprietà al 55% delle banche che si controgarantiscono con i soldi regionali….(alla faccia del loro rischio) sono stati messi una miriade di soldi al solo scopo di far loro favori. Invece di potenziare gli strumenti già esistenti si è cercato di bloccare politicamene il lavoro onesto delle altre società della rete che già erano operative e avevano dato negli anni lusinghieri risultati, non solo con la storia dell’in house providing (che guarda caso BIL non è pur gestendo soldi regionali a valanga) le altre società della rete sono state bloccate nella loro operatività proprio nel momento in cui l’Italia e il Lazio erano nel momento di maggiore crisi.
Io spero sinceramente che i tanti fans bipartizan non riescano a circuire anche la Sig.ra Polverini nello sponsorizzare la BIL (con troppi poteri forti al suo timone) continuando il suo scellerato intento di elargire soldi pubblici non ad aziende in sofferenza i cui lavoratori sono in pericolo di cassaintegrazione e il cui management ha bisogno di un supporto al di là del semplice finanziamento, ma a quelle indicate dalle banche per alleggerire il rischio del loro portafoglio di finanziamenti (una delle maggiori azioniste è Unicredit banca di roma) .
Un saluto e in bocca al lupo
Sign.ra Polverini, sono totalmente d’accordo con lei. I fondi per il Lazio devono essere utilizzati in maniera responsabile, anche perchè ce ne sono, anche se mancano i progetti!E soprattutto come dice Lei, l’istituzone di un centro di coordinamento delle politiche comunitarie, potrebbe finalmente creare una solida rete regionale e non!Le auguro veramente un buon lavoro.
Giada
Cara Renata,
l’attenzione va posta su un problema grandissimo, ossia la mancanza di coordinamento nella regione Lazio tra le strutture dedite alla presentazione -realizzazione di tali progetti.
Ad esempio se parliamo del settore della “formazione permanente”, tutte le strutture che hanno il compito di reperire dalle parti sociali le informazioni relative alle figure professionali necessarie da formare non svolgono il loro compito. Manca il collante locale necessario a fornire le informazioni di base per far partire quei progetti di formazione che risulteranno poi ben legati alle esigenze del mercato del lavoro.
Dal momento che i progetti sulla formazione sono finanziati dalla Comunità Europea in modo privilegiato, tramite i fondi strutturali, sarebbe necessario istitutire un controllo che garantisca il funzionamento di questi centri territoriali locali. Cosa ne pensa?
Grazie
Infatti, per ricollegarmi alle parole di Federica, mi raccomando futuro Presidente di monitorare la qualità e la fattibilità reale di tali progetti!!! Va bene che le risorse vadano utilizzate, ma facciamo sì che tutti i progetti che verrano implementati abbiano un’utilità sociale concreta.
Buon lavoro!!!
Cara Renata,
La Provincia, ha miseramente fallito, per quanto riguarda la formazione e l’istruzione di nuove leve, da affacciare al difficile quanto maledetto mondo del lavoro.
Mi spiego meglio: i C.F.P. organizzati oramai dalla Provincia e finanziati dal Fondo Sociale Europeo, fanno letteralmente schifo, e toccano davvero il fondo del ridicolo.
La mia compagna è in cerca un lavoro da oltre dieci anni, ha frequentato uno di questi corsi a Roma, e lei, come tantissime altre persone che erano frequentatrici del medesimo corso, sono letteralmente “scappate” dalla scuola, in quanto sia il metodo d’insegnamento, il gruppo docente e, cosa ancora più grave, il materiale didattico, sono risultati pessimi e assolutamente deficitari! A cosa servono, allora? Non era meglio quando la Regione organizzava questi corsi, che erano oltretutto più numerosi?
Passiamo alla Regione: ultimo concorso per entrarvi, effettuato lo scorso mese di luglio al Palalottomatica: mi permetta l’eufemismo, cara Renata…una vera TRUFFA!!!!!
Nei giorni seguenti le prove del suddetto concorso, già sul Web si pubblicavano nominativi di gente “parente eccellente” di onorevoli, assessori, politici in genere, ecc..
Ebbene, cara Renata, io voglio un sistema di formazione, scuola e meritocrazia che FINALMENTE RISPONDA REALMENTE AL MERITO DI CHI, OGGI, SUDA SETTE CAMICIE PER TROVARE UNA OCCUPAZIONE DECENTE, E INVECE VIENE COSTANTEMENTE PRESO IN GIRO “LEGALMENTE”.
Non ne possiamo più di questi calvari popolari, lavori fittizi o inesistenti, concorsi ultra truccati come il viso di Moira Orfei e la politica mafiosa e italiota del “mi manda Picone!”.
La prego veramente di soffermarsi su quello che le ho scritto, augurandomi col cuore, una volta che lei siederà alla Pisana, che si riformino modalità, corsi e leggi per garantire nel Lazio, ai cittadini meritevoli del Lazio, un lavoro decente anche a chi non è più giovanissimo, aiutando anche le categorie protette, con mezzi e strumenti adeguati.
La ringrazio ancora una volta per la Sua attenzione. In boccallupo per la sua campagna elettorale.