Dobbiamo dare ai cittadini, ai lavoratori e ai giovani che studiano un servizio di trasporto pubblico che abbia la dignità di essere chiamato tale. La nostra proposta per il governo della Regione Lazio prevede una vera e propria rivoluzione: vogliamo cambiare l’assegnazione delle risorse di bilancio a partire da quelle destinate alla mobilità, che nel Lazio sono di gran lunga inferiori a quelle di altre regioni d’Italia.
Siamo chiamati ad adottare quelle misure, indispensabili in termini di investimenti e di maggiori controlli di qualità, affinché tutti i pendolari che ogni mattina si spostano per raggiungere il proprio posto di lavoro possano salire su un treno o su un autobus che siano in condizioni dignitose, con tempi di partenza e di arrivo quanto più possibile certi.
Abbiamo il dovere di raggiungere questi risultati a maggior ragione perché viviamo in un Paese che da pochissimo ha inaugurato l’Alta Velocità; e non può esserci un divario di qualità così forte tra i servizi di lunga percorrenza e le tratte locali.
La dotazione di infrastrutture e servizi di trasporto efficienti potrà diventare la spinta per lo sviluppo del territorio, determinando i tempi di vita delle persone e la velocità di scambio delle merci. Forte sarà il nostro impegno per garantire un migliore collegamento tra le province, tra loro e verso Roma. Intendiamo sviluppare un sistema di trasporto integrato, che migliori il servizio spostando sempre di più la mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico.
On 1 febbraio 2010,
in Trasporti,
by redazione


















Finalmente qualcuno che si rende conto della pessima situaione dei trasporti pubblici del Lazio,il trasporto integrato migliorerà anche la qualità della vita dei cittadini!
Gentile candidata,
spero davvero che lei seguirà da vicino il problema dei trasporti e in accordo con quello che Lei dice mi sembra assurdo avere servizi di Alta Velocità che vengono decantati in tal modo, quando noi pendolari dobbiamo subire ogni giorno viaggi in condizioni davvero inenarrabili.
Spero che si prenda a cuore il problema del trasporto pendolare, poichè è un diritto e soprattutto un servizio a pagamento, che troppo spesso disattende la propria funzione.
Ringraziandola,le porgo distinti saluti
Cara Renata,
sarebbe davvero di grande aiuto poter rendere il servizio dei trasporti non solo più efficiente ma anche poter dare una vera esenzione a studenti e disoccupati o alle fasce meno abbienti!
La sosteniamo e le diamo fiducia!
ritengo fondamentale il potenziamento della rete ferroviaria laziale oltre che il miglioramento dell’intero sistema dei trasporti, le ferrovie esistono e molte di queste sono ancora perfettamente utilizzabili, ne gioverebbe sia l’ambiente che le tasche di molti pendolari costretti a non poter utilizzare la piccola tratta locale per raggiungere i centri maggiori.
abbiamo una regione da rendere migliore
La prego metta fine a questo “non governo”, a questa apolìs, lasciata dalla Giunta Marrazzo.
I debiti accumulati nel tempo, il disavanzo nella sanità e i problemi legati ai trasporti hanno portato la Regione ad un degrado incredibile.
Dobbiamo ridare una dignità al Lazio. Puntiamo allora ad obiettivi concreti!
E’ giusto. Bisogna potenziare i mezzi pubblici ovunque. Avete idea di quello che pensano i turisti di noi dopo che hanno visitato Roma e le altre nostre città?
Cara Polverini,
rispetto al tuo post “Per un trasporto pubblico di qualità”, sono per chiederti:
cosa prevede il tuo programma in merito, se non al fatto che attualmente non possiamo utilizzare il normale servizio pubblico se non a bordo di “navette speciali”? Non credi che per un’integrazione vera, il cittadino disabile debba viaggiare insieme e non separato dagli altri viaggiatori?
Grazie da un tuo convinto sostenitore.
è davvero doveroso un intervento sui servizi di trasporto pubblico… abito a Tivoli e studio a Roma e per raggiungerla ci metto in media 5 giorni di cammello…
POLVERINI FOR PRESIDENT!!!!
…Migliorare il servizio trasporti pubblici ?
Speriamo solamente che la candidata Polverini , non prenda esempio dal suo sostenitore sindaco di Roma G.Alemanno , e soprattutto non chieda consigli a costui !
Ci si e’ resi conto di come sia peggiorato il servizio pubblico di Roma ?
A Roma con Alemanno i mezzi pubblici sono regredidi di almeno un ventennio.In una parola Roma è paralizzata.La Polverini ci dica Come vuole migliorare i trasporti.
Renata il punto dei trasporti pubblici è fondamentale non solo in termini di mobilità ma di inquinamento. Se i mezzi pubblici funzionassero la gente non sarebbe costretta all’utilizzo di auto private anche per brevi tratte. Ho vissuto a lungo a Vienna, dove molti cittadini non posseggono neanche una vettura privata ma si avvalgono dei mezzi pubblici per andare a lavoro, ovvero raggiungere teatri la sera. Il risultato è un traffico meno congestionato, una città meno cautica… una capitale a dimensione d’uomo. Grazie Renata per sostenere la causa. E’ una buona ragione per votarti
sono molto interessata a conoscere il programma per la mobilità proposto da renata polverini, in particolare desidererei sapere cosa si intende per sistema di trasporto integrato e se si intende provvedere ad una seria rilevazione dei dati sulla qualità dell’aria, applicando le norme che prevedono i blocchi di traffico qualora si verifichino sforamenti oltre il consenito. attualmente questo non accade.
grazie per l’attenzione
SALVE,
SICCOME DISPERDERE LE RISORSE NON RISOLVE I PROBLEMI E NON DA’ NEMMENO SPERANZE PER IL FUTURO PROPORREI UN PROGETTO AMBIZIOSO PLURIENNALE MA UTILE A FARE DEL LAZIO QUALCOSA DI UNITO E CHE TOLGA DALLA STRADA PULMAN E SMOG.
PROPONGO DI FARE UN PIANO PER LA COSTRUZIONE DI UNA FERROVIA REGIONALE (CHE NEI FATTI GIA’ C’E’ PER LA GRAN PARTE SI TRATTA DI UNIRE BREVI TRATTI) CHE PREVEDA 5 FERMATE:
FROSINONE-LATINA-ROMA-VITERBO-RIETI AD ALTA FREQUENZA
…finalmente…i disabili riusciranno a salire sugli autobus???
In una città come Roma non è possibile che la situazione dei mezzi pubblici di trasporto sia l’equivalente di una lotteria non si sa mai quando arriverai ne quando tornerai….
e vorre farpresente che la maggior parte degli autobus hanno la pedana per i disabili sempre guasta!
Cara Renata spero che venga eletta e riesca a risolvere questa incresciosa situazione.
Si parla tanto di mobilità su ferro,ma allora perchè l’assessore Dalia non apre
la stazione di Salone pronta da più di un anno.
Inoltre alleggerirebbe di molto il traffico della Tiburtina da Setteville al centro.
Il Porto di Gaeta, un’importante infrastruttura al servizio della Regione Lazio ed è la seconda porta di Roma.
Andrebbe sviluppato nell’Agro Alimentare con il vicino Mercato ortofrutticolo di Fondi, è meta di un piccolo traffico crocieristico che andrebbe promosso ed ampliato .
Occorre fare del Porto di Gaeta la Porta d’ingresso del Sud Lazio come Salerno è il Porto del Sud Campania, pertanto andrebbe rivista la partecipazione al Network Civitavecchia Fiumicino Gaeta dando a quest’ultima una govvernance basata sulla figura manageriale del Direttore di Porto e non di Direttore di Filiale dell’Autorità Portuale.
Salve, vorrei sapere il suo programma in merito al corridoio tirrenico e la metro di Roma che si stenda almeno nella provincia per snellire l’ingresso a roma (io sono interessato al pessimo servizio di trasporti tra roma e pomezia lasciato solo ad una pontina assassina)
Grazie della sua risposta.
RAGZZI NON ARRIVA IL SIGNORE E NEANCHE LA SALVATRICE DELLA PATRIA !!! ARRIVA SOLA UNA DONNA CON UN CERTO BAGAYO DI ESPERIENZA NEL SINDACATO !!!! SICURAMENTE RENATA FARA’ DEL TUTTO PER MEGLIORARE TANTE COSE ,MA NON CHIEDIAMO SEMPRE L’IMPOSSIBILE !!!!
CMQ FORZA CUGII”’ FAI VEDERE DI CHE PASTA SEI FATTA !!!
mi chiamo Stefano Casu e tutte le mattine prendo il treno della tratta Orte – Fiumicino (FM1) alla stazione di Nuovo Salario – Roma per recarmi al lavoro.
Sia che prenda il treno delle 07:50 che quello delle 08:05 la situazione è analoga, siamo compressi come sardine al punto tale da non riuscire a muovere gli arti, con serio nocumento per le persone bassaeche spesse volte accusano malessere e mancanza di aria.
In più da gennaio di quest’anno Trenitalia ha pensato bene di togliere le due corse delle 07:30 e 08:00 che terminavano il percorso a Roma Ostiense e che utilizzando treni più lunghi assorbivano un numero maggiore di pendolari .
Condizioni di viaggio del genere non sono ammissibili in un paese come l’Italia!
Le Ferrovie dello Stato si fregiano dei progressi e degli investimenti nelle tratte ad alta velocità ma lasciano la gran massa di cittadini rappresentata dai pendolari in condizioni di viaggio disagevoli e inumane.
Sperò che la mia denuncia, insieme a tante altre possa arrivare alle orecchie giuste!
Saluti
Stefano Casu
Vorrei gentilmente sapere la politica che adotterà sui tassisti di Roma, visto lo stato di crisi del settore avvenuto per una mancanza di applicazione della L.21/92 art.11 della Giunta Veltroni e continuata da quella dell’On. Alemanno assorbendo abusivamente 7.600 NCC di fuori Provincia e le 2.000 licenze taxi rilasciate sempre dall’ex Sindaco di Roma Veltroni e che Lei alla trasmissione “Ballarò” affermò che fu un buon accordo.
Grazie
aho Alemanno l’avete eletto voi!!! berlusconi pure!!! quindi non ve lamentate!!!
Secondo me, uno dei passaggi critici per migliorare i servizi dei pendolari – in particolare di quelli che viaggiano in treno, come me – è la disponibilità di soldi.
FACCIO UN ESEMPIO: E’ pazzesco che ancora oggi ferrovie suburbane ad alta frequentazione come le ferrovie dei Castelli e di Tivoli siano a binario unico! Il raddoppio è un presupposto necessario per aumentare la frequenza e diminuire i ritardi. Però il raddoppio costa. Per questo se ne parla da anni e non si fa.
Spero proprio che i soldi non si trovino con l’aumento dell’aliquota regionale sull’IRPEF o altre tasse! L’unica soluzione che vedo io è quella di rinviare (non dico annullare) qualche infrastruttura stradale o qualche grande opera per dare precedenza ai pendolari.
Non so – forse esistono altre strategie – però TROVARE I SOLDI E’ IL PRIMO PASSO PER TRASFORMARE LE PAROLE IN FATTI.
Che idee hai, Renata? Le intenzioni mi sembrano molto buone, ma questo sarà un banco di prova importante.
Grazie
cara renata x migliorare il trasporto pubblico bisognerebbe risolvere il problema delle auto lasciate in sosta in doppia fila fenomeno per roma ormai nella norma come pensi di intervenire? se accetti un consiglio comincia ad inporre per un periodo di prova la circolazione a targhe alterne dal lunedi al venerdi il divieto non riquarderebbe tutte le auto con 3 persone a bordo il sabato e la domenica ztl aperta a tutti se funziona la gente ti ringraziera e tu saresti ricordata come la persona che a migliorato la viabilita a roma che non e poco!!
La ferrovia Civitavecchia Orte, è interrotta dal 1961 per una frana e nonostante i 200 miliardi spesi dalle FS negli anni ‘80,ancora non si vede la possibilità di una sua rapida riapertura.
Questa linea servirebbe ad allontanare da Roma il traffico ferroviario merci e a dare maggior sviluppo al porto di Civitavecchia, privo di collegamenti con l’entroterra e la zona industriale umbra.
Mi auguro un chiaro impegno da parte della candidata Polverini.
ma a che serve un blog è se la Polverini non risponde a nessuno?
@ Gabriele – Questo blog rappresenta uno strumento privilegiato per affrontare i temi della campagna elettorale in modo condiviso e partecipato. La presenza dei commenti è costruttivamente finalizzata all’ascolto delle idee e delle istanze dei cittadini. Si cerca di rispondere a tutti. Ciò può avvenire direttamente (compatibilmente con gli impegni di Renata) o attraverso il lavoro di questa redazione e dell’ufficio stampa. Ad ogni modo, la stessa pubblicazione dei post tiene costantemente conto dei vostri quesiti cui è anche dedicata la sezione “filo diretto” di questo sito, con un apposito form per l’invio delle vostre domande.
Sono pienamente daccordo sul discorso di Renata basato sulla parola “dignità”,
parola scomparsa nel trasporto pubblico.
Alla parola dignità aggiungerei responsabilità e rispetto sia da parte dei gestori del servizio nei confronti prima della persona e poi del “pendolare” che da parte dei pendolari nei confronti degli addetti ai lavori e del mezzo di trasporto.
Io viaggio da circa un anno sul tratto FR1 Orte/Fiumicino,un viaggio di circa 30 minuti (Fidene/Ostiense), ma che spesso non riesco a sopportarlo accorciandolo a 15 minuti (scendo a Tiburtina)prendendo un mezzo alternativo “la metro B”. Le risorse da destinare al trasporto devono essere aumentate , ma credo che bisogna accorciare i tempi per realizzare le migliorie necessarie per ridare dignità al trasporto pubblico,in quanto aumentandone l’efficienza diminuisce l’uso dell’automobile.
Un esempio di non efficienza attuale , dove sono i nuovi treni e le nuove carrozze della metro B ???
Mi auguro che con la caparbietà che ti contraddistingue tu riesca a portare avanti i tuoi buoni propositi.
Grazie.
Cara Polverina
Idea!!! Cancellare i lavori per una Pontina ad 8 corsie che portano solo auto e smog ma anche malattie fisiche e psicologiche in un centro di Roma sempre eterno in cambio di una metropolitana-treno ogni 15 minuti che collega Latina Aprilia Pomezia in poche decine di minuti. FANTASCIENZA
Gentile Renata, abito a Monterotondo, nell’hinterland romano. Tutte le mattine e pomeriggi, come tanti altri “forzati”, siamo costretti a viaggi A-R (anche di tre ore) per raggiungere il posto di lavoro in condizioni che definire “bestiali” è dir poco, utilizzando bus (quelli del COTRAL sporchi , spesso non puntuali, malgestiti) e treni (quelli della FM1 Orte-Fiumicino) insufficienti (in circa 10 anni la popolazione residente nel solo mio comune è passata da circa 10.000 abitanti ad oltre 40.000), sporchi e malfunzionanti. Cosa pensa di fare sul fronte trasporti per venire incontro a chi, con senso di civiltà, si sottopone a viaggi estenuanti pur di salvaguardare in qualche modo l’ambiente ?
Sig.ra Polverini, la Pontina la lasciamo così oppure finalmente facciamo questa benedetta autostrada che faccia uscire Latina da un imbarazzante isolamento? Grazie.
Gentile signora Polverini, forse non è del tutto inerente al tema ma non sapevo dove altro scrivere…
Ha un programma per quanto riguarda la ciclabiltià della città di Roma ?
Ha in mente di migliorare l’intermodalità bici/treno/mezzi pubblici ? (qui un articolo recente sul tema : http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/10_febbraio_20/biciclette-metro-desantis-1602505755313.shtml)
Nelle liste che sostengono la sua diretta concorrente c’è un candidato molto vicino a questi temi, c’è qualcuno “da questa parte” che pensa di fare qualcosa in proposito ?
Non dimenticarti di Gaeta la nostra bella città sta morendo Renata salvala
Renata , fai in modo che l’anello ferroviario di Roma sia finito !
L’anello, però deve servire per il trasporto passeggeri, non per farci passare i merci, come vuole fare l’AD di FS Moretti.
Il modo di eliminare i merci dal nodo di Roma, lasciando libere le tracce per i treni pendolari, è quello di riaprire la ferrovia Civitavecchia – Orte, che si può considerare come un anello ferroviario a 80 km da Roma e realizzando la gronda Pomezia – Ponte Galeria.
I treni merci dal Sud ( e ovviamente dal Nord) imboccherebbero a Ponte Galeria la linea per Civitavecchia per poi proseguire per Orte e poi verso il Nord.
Il vantaggio per la regolarità di marcia dei treni pendolari mi pare evidente.
cosa intende fare per quel monumento al clientelismo/nepotismo che è il cotral?
riusciremo finalmente ad avere un sistema di trasporto pubblico regionale che sia almeno decente, sia in termini di servizio che di personale, oppure continueremo a viaggiare su autobus sporchi, maleodoranti, inquinanti e guidati da autisti maleducati?
Nel programma della Polverini è inserito il completamento della superstrada Civitavecchia Orte, mentre niente si dice della parallela ferrovia Civitavecchia Orte.
Le merci da/per il porto tirenico dovranno evidentemente viaggiare sui camion.
Sarebbe questa la mobilità sostenibile?
Privilegiare sempre il trasporto su gomma a danno di quello ferroviario!
Si , volevo sapere cosa c’è in programma riguardo ai collegamenti ferroviari potenziamento di linee o/e ripristino di linee ferroviarie come la Orte-Civitavecchia.
Grazie
Cordiali saluti
Concordo al 100% con Dario.
Inoltre il programma sulle ferrovie e sul loro potenziamento è troppo romanocentrico: non si possono in 50 pagine di programma indicare in 4 righe le esigenze del porto di Civitavecchia, che se la batte alla pari con Barcellona come primo porto turistico del Mditerraneo.
Civitavecchia e il suo porto hanno bisogno come il pane di una ferrovia verso l’Umbra e il centro Italia, una ferrovia che attende da 50 anni.
Così come ne ha bisogno la provincia di Viterbo, tagliata fuori da tutte le vie di comunicazioni importanti.
chiediamo un impegno per la riapertura della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte, chiusa dal 1961 sulla quale sono stati spesi 200 miliardi di lire e stanziati per il suo completamento altri 123 miliardi di lire. L’importanza della riapertura è stata riconosciuta dalla UE con il finanziamento della progettazione esecutiva e l’inserimento nel corridoio n.1 Berlino Palermo Grazie
Ci sara’ una risposta sulle ferrovie da parte della candidata?!
Io ho fede Renata e’ una persona in gamba…….
Grazie
Ciaooo
Cara Renata, chi ti scrive è uno dei tantissimi pendolari laziali che si recano ogni giorno al lavoro a Roma con notevoli sacrifici e disagi. Lo so che ne sei al corrente, ma ricordati che l’intervento di un amministratore pubblico nei trasporti e nella sanità (vale a dire nelle problematiche quotidiane dei cittadini) è un passo necessario per non deludere che ti ha appoggiato e per convincere, chi l’ha fatto senza tante pretese e chi non l’ha fatto, che finalmente qualcuno ci sta Governando sul serio. Te lo dico anche da ex amministratore comunale e da impiegato statale (orgoglioso di esserlo)
Oltre a fare gli auguri di Buona Pasqua, volevo suggerire di porre l’attenzione sul quadrante sud della mobilità laziale. Parlo della Roma-Latina ma anche dei collegamenti ferroviari e metropolitani che si possono sviluppare per alleggerire il traffico in entrata verso Roma. Moltiplicare le corse sulla ferrovia Roma-Nettuno e Roma-Formia, meglio sarebbe se nel medio termine si potesse pensare a uno spostamento dei binari, almeno delle corse Roma-Nettuno, in prossimità di cittadine in continuo sviluppo come Pomezia e Ardea. In alternativa bisognerebbe pensare a una metropolitana leggera di superfice che colleghi questi due centri con la stazione di Santa Palomba e da qui organizzare coincidenze con il treno per Roma Termini. Ripensare alla possibilità di prolungamento di una metropolitana (linea B da Laurentina a Pomezia-Ardea o Roma-Lido fino a Torvaianica). Sviluppare l’idea di Storace del collegamento stradale da Tor de Cenci all’autostrada Roma-Civitavecchia verso Nord e fino all’autostrada Roma-Napoli verso Sud. E’ chiaro che un segnale in questo senso sarebbe manna dal cielo per gli abitanti di queste zone e la garanzia che non si è riposti invano la nostra fiducia. Buon lavoro e soprattutto buoni fatti. Romano Lombardi
cara Renata
sono un O.d.E del comune di roma (sett. trasporti),ma prima di arrivare al mio lavoro sono un pendolare che si reca tutti i giorni con trasporto extraurbano (della regione)da frosinone a roma….in genere i bus sono comandati ma non garantiti per cause di forza maggiore (guasti,incidenti,calamità naturali) volevo consigliare di installare in punti strategici “paline di fermata elettroniche”……..sfruttare la tecnologia del rilevamento GPS dando informazione ai viaggiatori dei tempi di attesa dei bus sulle fermate……..
Come mai nessuno parla della superstrada che dobrebbe collegare Valmontone con Cisterna.Credo che sia uno dei problemi che la nuova giunta deve prendere in considerazione.
prima di risolverlo una citta come roma ed una regione come il lazio a bisogno di chi umilmente inizi ad affrontare tale problemati del trasporto in generale, rimanendo fuori da beghe ed interessi dei pochi asfavore di tutta la gente di questa regione. buon lavoro , renata, sapendo bene che sai metterci la faccia, la voglia e l’onesta di intenti
Vedo che l’argomento dei trasporti batte la fiacca… In realtà i problemi sono tanti, e tutti importanti, però cerchiamo di portarli avanti tutti!
Gli interventi sui trasporti richiedono di solito anni, però ci sono anche piccole cose che si possono fare entro pochi mesi (e magari annunciare nei primi 100 giorni!).
Qui voglio parlare solo dei TRENI.
ESEMPIO 1) RINFORZO FR1 nel tratto urbano (diciamo Settebagni-Ponte Galeria) nelle ore di punta, in modo da portare la frequenza da 15′ a 7′30″ (ancora poco per una quasi-metropolitana). – Modalità: può essere fatto da Trenitalia o da Cotral o da altri, a cura della Regione o anche solo del Comune di Roma, forse utilizzando i treni dismessi dalla metro B. Se si vuole, si può; almeno parliamone?
ESEMPIO 2) NUOVO COLLEGAMENTO Ciampino-Roma Tuscolana (frequenza 15′ nelle ore di punta)
ESEMPIO 3) BINARIO D’INCROCIO STAZ.CASTELGANDOLFO (dove c’è già lo spazio di proprietà RFS) – Questo e altri binari d’incrocio permetterebbero da subito di ridurre l’effetto domino dei ritardi e presto di aumentare le frequenze e/o perfezionare gli orari
Questi non sono che tre interventi veloci – e ce ne sono tanti altri dello stesso tipo. Interventi INTEGRATIVI e non sostitutivi di un piano più generale, che sarà molto migliore nel suo insieme, ma chiederà anche il SUO TEMPO.
si dovrebbe puntare ad un metropolitana leggera su tutto il territorio regionale cio porterebbe meno costi
Sono dalla parte dei pendolari, che sicuramente pagano il trasporto, ed hanno tutti i diritti di orari rispettati,di treni ed autobus puliti, di possibilità di un posto a sedere e di tanto rispetto per aver scelto un mezzo pubbblico per risparmio, per rispetto,per evitare ingorghi o per qualsiasi ragione essa sia.Sono però trent’anni che viaggio su gli autobus linea Velletri Roma,Latina,Nettuno, ma avete mai visto un controllore, una persona che paghi il biglietto a qualunque ceto essa appartenga o da qualunque paese essa provenga,mi lascia letteralmente stupita il fatto che quando vado in Piemonte in Liguria vedo le persone che salgono sull’auto e timbrano il biglietto con la macchinetta posta a fianco dell’autista e vedo gente proveniente da paesi lontani che si adeguano e rispettano le regole non chiedono aperture di porte per accedere fuori fermata per salire in cinquanta senza titolo di viaggio alcuno e forse si sono cosi adeguati ad un po’ di educazione . Mi chiedo come si può reggere un’azienda sul fatto che nessuno paga il servizio per quanto possa essere scadente irrispettoso negli standard di effficienza,ma altrettanto gratuito per la quasi totalità di coloro che lo usano adeguandosi ad usi e costumi. Questo è lo sfogo di chi vorrebbe cose migliori, ma vorrebbbe che quelle cose migliori venissero con il contributo di tutti coloro che le usano e un po di rispetto per far si che questo si venga a verificare.
Bruna Poetto