Comincio a rispondere a commenti e domande, aiutata dalla mia redazione. Alcuni di voi, mi rivolgo per tutti a Giuseppe Salvo, a Stefano, Massimo e Andrea, mi hanno chiesto spiegazioni sull’appoggio di Francesco Storace alla mia candidatura. Innanzitutto, per vincere in una competizione bipolare, è necessario aggregare quante più forze è possibile. Naturalmente le alleanze si fanno su basi chiare: nel mio caso i diversi partiti scelgono di appoggiarmi – e io ne sono lieta – ma è altrettanto chiaro che l’alleanza avviene su una linea definita da me, e sulla quale non subirò condizionamenti di alcun genere. In secondo luogo, Storace ha smesso di amministrare la regione cinque anni fa, poi ci sono stati i cinque anni della giunta Marrazzo, che ci hanno lasciato l’eredità disastrosa che è sotto gli occhi di tutti. Altri, come Luigi, Gianni e Michele, mi chiedono dell’ipotesi di centrali nucleari nel Lazio. Sul tema ho già detto che nessuna decisione sarà presa senza il consenso e la partecipazione delle comunità locali. Aggiungo che il merito va discusso serenamente, senza demonizzazioni. Sergio pone una questione delicatissima, che ho molto a cuore. Mi chiede come è possibile che chi ha in famiglia un disabile debba anche pagare per la riabilitazione. Ebbene, su questo non ho dubbi: non può e non deve essere così. La Sanità del Lazio prenderà una strada totalmente diversa, non ci sarà più spazio per sprechi e consulenze assegnate a incapaci. La razionalizzazione della spesa sanitaria ci permetterà di erogare servizi migliori per tutti, e di fare in modo che chi ha realmente bisogno non debba pagare due volte. Alessio Papi chiede delle risposte sul tema del riordino delle agenzie regionali. Anche su questo vale quanto ho detto sulla sanità: la parola d’ordine è eliminare gli sprechi. Partirà subito un monitoraggio delle società pubbliche e delle agenzie regionali, per verificare la qualità dei servizi. Cattiva politica e pratiche clientelari devono essere eliminate. La pubblica amministrazione deve risparmiare tanti soldi buttati in consulenze. Le amministrazioni locali devono essere responsabili e garanti di azioni che migliorano la qualità della vita e all’assistenza dei cittadini. Il governo regionale, per parte sua, si impegnerà a rispettare e promuovere criteri di premialità per gli enti virtuosi, quelli che fanno buona amministrazione. Un altro commentatore, che si firma Orobi, vuole sapere cosa penso dell’abolizione delle province. Il tema non fa parte delle competenze di un Presidente di Regione, ma voglio dire la mia comunque. Sono contraria all’abolizione. Sarebbe una misura demagogica e inutile. In ogni nazione esistono enti intermedi tra la regione e i comuni, cui sono affidati compiti di coordinamento territoriale. Naturalmente bisogna evitare sovrapposizioni tra le diverse competenze, snellire gli apparati e non rimpolparli continuamente, combattere le clientele. Ma è certo che vi sono temi che richiedono un intervento sovracomunale e non possono essere affidati direttamente alla regione. Mario parla delle unioni civili. Sono favorevole a normare le unioni di fatto, a patto di non produrre un matrimonio di serie b. Allo stesso tempo sono convinta che diritti e doveri reciproci debbano essere riconosciuti alle coppie che vivono fuori del matrimonio.
Attraverso Facebook Carlo mi chiede cosa farò sulla speculazione edilizia e il verde urbano. Mi impegnerò come può farlo la regione, con provvedimenti chiari e rigorosi che mettano in condizione gli enti che intervengono direttamente sul territorio (generalmente i comuni) di operare nel migliore dei modi a protezione del verde, dell’ambiente e di un’edilizia non fondata sulla speculazione. Mariagrazia e Fernando, infine, sollevano il problema dello smaltimento rifiuti. Per garantire la miglior gestione del problema non c’è altra strada che ricorrere all’impiego dei più moderni sistemi di smaltimento, perché solo così si può garantire il rispetto dell’ambiente e salvaguardare la salute pubblica. Assicuro però che, come nel caso delle centrali nucleari, anche per i siti di stoccaggio e di termovalorizzazione dei rifiuti qualsiasi decisione sarà presa sulla base della massima partecipazione dei cittadini e delle amministrazioni pubbliche.
On 31 gennaio 2010,
in Campagna d'ascolto,
by redazione


















il mio voto per lei è certo,ma vorrei farle notare che la propaganda elettorale
tramite affissione dei manifesti è sta sempre valida ,dovrebbe però essere chiara alla prima lettura.Gli incerti ed i giovani vorrebbero sapere anche qual’è
il simbolo del partito che la rappresenta.
Polverini
Per i Pensionati, non per quelli che dichiarano meno di 15mila euro ( se farebbero controlli come si deve si contano molto pochi ) dico quelli che hanno un reddito sui 40mila euro l’anno nucleo familiare. Dicono che stiamo bene magari lo fosse.
Pagare Mutuo di casa – Bollette – mantenere i figli all’Università (ho comprato un libro di giurisprudenza 102 euro mi è costato ) Il mangiare quotidiano e qualche piccolo svago che è una pizza o dobbiamo fare i reclusi in casa ?
Ti ringrazio dell’attenzione
Francesco SALVATORI
SICURAMENTE… E I PRECARI?
Spett. On. Polverini, in questi giorni ho avuto modo di come tutti di trovarmi davanti ai manifesti della la sua campagna elettorale, ma aimeè guardandoli non ho trovato la frase che più di tutte avrei voluto leggere.
Lei viene dal sIndacato, come è possibile allora che nella campagna elettorale dove sembra essersi ricordata di tutto, si sia “dimenticata” proprio dei lavoratori più bistrattati in assoluto?
Ovviamente sto parlando dei Lavoratori precari, Co.Co.Co. Co.Co.Pro e Interinali, Lavoratori atipici che da oltre un decennio consentono agli enti della Regione Lazio di portare avanti i suoi compiti istituzionali, in condizioni di cronica mancanza di organico.
Lavoratori che per sua stessa ammissione, svolgono in tutto e per tutto compiti da dipendenti con tipologie contrattuali differenti che vergognosamente li vedono privati dei più elementari diritti.
Possibile che lei non sappia che in Regione Lazio, alla cui presidenza lei si sta candidando, non è stato fatto assolutamente nulla per per sanare quella che per chi vive queste tipologie contrattuali è un’autentica e dolorosa piaga mentre moltissimi altri enti Enti locali hanno già da tempo proceduto alle stabilizzazioni? Possibile che proprio lei, in virtù del suo impegno sindacale che l’ha resa così popolare non abbia sentito impellente la necessità di prendere fin da subito un impegno concreto in tal senso?
Come può accettare di mettersi al comando di una nave galera dove si sfruttano senza riconoscimento alcuno i lavoratori che per anni si è impegnata a difendere, senza impegnarsi fin da subito a fare qualcosa di concreto?
Non mi sono ancora presentato, lo faccio subito, Mi chiamo Paolo Spadaro ho 47 anni, e da oltre 10 anni lavoro presso Laziodisu (ente per il diritto allo studio universitario) con un contratto da Co.Co.Co.
E sono anche il Papà di Daniele un bambino di 8 anni affetto da un gravissima patologia che lo rende invalido al 100% , L’autismo.
Al giorno d’oggi si può fare molto per cercare di migliorare la situazione a condizione di sobbarcarsi il peso di trattamenti costosissimi, e terapie riabilitative intense e mirate. In tutto questo il sistema nazionale non interviene in nessun modo, e mi trovo a pagare tutto profumatamente e di tasca mia, e fare i conti con un bilancio familiare che proprio per questo tende costantemente al rosso. Sono tanti i percorsi che la mia famiglia non può permettersi di intraprendere, soprattutto a causa della mia condizione di Lavoratore precario e che mi mette nella condizione di non poter fare nessun progetto per il futuro di mio Figlio.
Da anni aspetto quella svolta in campo Lavorativo che mi consenta di guardare avanti, ma al di la degli impegni prontamente disillusi di assessori regionali come Silvia Costa(Diritto allo studio) e Alessandra Tebaldi (Lavoro) nulla di concreto è stato fatto. A me e ai mei colleghi è stato raccontato che era in preparazione una legge che avrebbe consentito il processo di Stabilizzazione di noi precari, legge preparata ma mai discussa ufficialmente in consiglio, legge che è stata volutamente lasciata a Dormire in un cassetto in attesa che potesse essere sfruttata nella Prossima campagna elettorale e che con tutta probabilità sarebbe diventata il cavallo di battaglia di Pietro Marrazzo, che sperava di vedersi riconfermare in carica per altri 5 anni, ridiventando invisibile (come del resto è stato per tutta la durata del suo mandato) subito dopo.
Legge che neppure serviva, visto che già la legge finanziaria Prodi prevedeva, percorsi di stabilizzazione dei Lavoratori precari attraverso procedure selettive ma che qualcuno voleva evidentemente sfruttare a suo uso e consumo. Le condizioni c’erano e ci sono tuttora, Laziodisu ha anche una pianta organica approvata che consentirebbe di assorbire tutti i lavoratori precari lasciando un considerevole margine per altre assunzioni. A mancare insomma è stata la volontà, che come puo immaginare è venuta definitivamente meno quando la situazione di Marrazzo è precipitata.
Questo è cio che ha saputo fare la sinistra, la destra da lei rappresentata riuscirà a fare di meglio? Come puo ben immaginare non posso che augurarmelo.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno(che pure è di Destra), ha già stabilizzato ben 2200 lavoratori precari e si accinge a completare la stabilizzazione dei 50 precari esclusi dall’accordo del 19/12/2008, e lei?
Spero che al contrario di quanto hanno fatto i suoi colleghi della precedente amministrazione vorrà rispondere a questi interrogativi, e anche che mi consenta di divulgare la sua risposta a tutti i miei colleghi che aspettano di sapere cosa li aspetta. La prego di credere che non abbiamo bisogno di chiacchiere ma una buona volta di concretezza. è disposta a prendere pubblicamente un impegno nei nostri confronti e a portarlo a termine dimostrando che un cambiamento è davvero possibile? I suoi manifesti elettorali recitano Renata Polverini …Con Te.
Non le chiediamo che di dimostrarlo.
Cordiali Saluti
Paolo Spadaro
“Cattiva politica e pratiche clientelari devono essere eliminate”? Bene, e che cosa mi dice della candidatura del fratello del compianto Gabriele Sandri? Intendiamoci: si è trattato di una tragedia pazzesca, non è possibile che un agente si metta a sparare ad altezza d’uomo attraverso l’autostrada con tutto quel che di conseguenza può capitare, ed è capitato. Non so nemmeno immaginare l’abisso infinito di dolore che una cosa del genere può provocare.
Ma, mi consenta, che c’entra questo con la candidatura del fratello? Naturalmente, questo commento non avrebbe ragion d’essere se il sig. Sandri avesse le carte in regola per essere comunque candidato. Ma la stampa ha fatto riferimento solo al tremendo fatto di cronaca nel dare la notizia della candidatura. E allora? Attendo un chiarimento. Grazie.
A proposito di sanità. Perché non sollevate e ricordate che la Bonino e i Radicali hanno promosso un referendum sul superamento del Servizio Sanitario Nazionale? Con quale coerenza oggi il PD presenta un candidatura che propende più per smantellare il SSN piuttosto che migliorarlo e consolidarlo? E chi è a favore del servizio pubblico nazionale non è un controsenso?
Nel confronto a due Bersani-Sacconi su 8 e mezzo de la7, Bersani ha voluto polemizzare sulla differenza tra emilia e lombardia? Perché non chiedergli se ora pensa a un sistema alla Bonino? Cioè dare la libertà al cittadino di optare tra servizio pubblico e sanità delle assicurazioni?
A proprosito di art. 18… perché non ricordare agli elettori, particolarmente quelli dell’estrema sinistra e ai sindacalisti della CGIL, che si trovano a sostenre come candidato Governatore del Lazio, chi promosse il referendum per abrogarlo l’art. 18….
Non porterà a voi molti voti.. però potrebbe farne perdere alla Bonino!!
UN PENSIERO ANCHE ALLE RSA di Roma, sono insufficienti e le strutture esistenti sono quasi tutte inadatte. Sogno di una idealista: sogno “cittadelle d’argento” o almeno strutture che consentano agli anziani non autosufficienti di “vivere” dignitosamente. Occhio anche alla cosidetta quota alberghiera insostenibile dalle fasce intermedie ( vedi norme).
La nostra Polverini, dedicherà anche a questo problema un po’ di attenzione?
Me lo auguro!
Cara Renata, ribadisco e richiamo la tua attenzione sulla gestione A.T.E.R. dei fabbricati di vecchia costruzione,(anni ‘10-’35) che – secondo quanto promesso da Fini e Storace – sarebbero stati ceduti agli assegnatari con il sistema “a riscatto” con notevoli risparmi per il Comune di Roma.
Attualmente sarebbe il caso di gettare uno sguardo dul metodo di effettuare le vendite (contratto di affitto subito agli occupanti abusivi – blocco delle vendite iniziate ed ancora non portate a termine).
Grazie. Virgilio Ballarini Roma – casa assegnata al nonno materno nel febbraio 1934 – 76 anni di pigioni regolarmente pagate – .
scrivo alla Provincia di Rieti e l’ho sostenuta con tutte le mie forze, ma ora mi auguro che a Cicchetti Antonio che è l’unico vero rappresentane di questa Provincia e che ha riportato una grande successo personale venga assegnato un assessorato. Buon Lavoro. Irma
Esiste un indirizzo e-mail dove poter scrivere una lettera a Renata Polverini?
Per Marika: io ho scritto un messaggio privato sul facebook di Renata Polverini e mi hanno risposto dandomi tutte le info necessarie. Fallo anche tu.
Ciao
é ancora in vigore la legge sul reddito minimo garantito se si quando si può inoltrare la richiesta? Grazie
Ti ringrazio per il complicato lavoro svolto su questo sito Sono certa di riflettere su questo per abbastanza tempo.