Il lavoro è una delle parole chiave del mio programma per la Regione. Voglio promuovere una maggiore cultura di impresa tra i giovani. E la formazione gioca un ruolo fondamentale per favorire e sostenere l’occupazione. Questo significa coinvolgere non solo le imprese ma anche le università, creando un rapporto stretto tra formazione, centri di ricerca e impresa.
Nella nostra Regione l’occupazione dovrà diventare un elemento sano grazie al quale i giovani potranno costruirsi una famiglia e guardare con maggiore serenità al futuro anche utilizzando gli strumenti della flessibilità, facendo in modo però che non trasformino la vita lavorativa in precarietà.
La ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione costituiranno il motore dell’economia della conoscenza, della crescita e della competitività delle imprese. Vogliamo una formazione mirata a rispondere alle richieste che vengono dal territorio, puntando a quelle figure professionali di cui le aziende hanno bisogno.
On 30 gennaio 2010,
in Lavoro,
by redazione


















Io e spero anche gli altri 6.000 cassintegrati alitalia e gli altri 3.000 precari non ti voterò perchè con la tua firma a palazzo Chigi hai firmato la nostra condanna a futuri disoccupati. E non venire a raccontarci balle che meglio non si poteva fare. E poi come si fa a stare prima nel sindacato e poi a passare all’altra sponda? Mi aspetto ancora tagli, ingiustizie, e non credo che tu risponderai a questa mia,perchè non saprai più come giustificarti.
Cara Renata Polverini,
ti voterò. Giornalista pre pensionata ho tra le mie tante attività, oltre che 25 anni al Messaggero 4 anni di lavoro al Gruppo Radicale. Un lavoro duro di 10 ore al giorno con Rutelli e Emma Bonino, finito con una delusione umana e politica della suddetta: misogina e falsa come una moneta cubana. Ma la sorpresa vera l’ho avuta inquesti giorni controllando i contributi Inps: non una lira di tasse è stata versata né da Pannella, capofila, nè dalla signora Bonino per cui i turni di lavoro come i contributi evidentemente erano da militante. Ma 10 ore al giorno di lavoro con cartellino timbrato non sono la stessa cosa. E meno che mai al Gruppo la presenza di militanti, visto che per tali mansioni il Gruppo percepiva soldi extra.
Troppi tardi per chiedere rimborsi di una pensione che la Bonino si invece garantita ampiamente, ma non per denunciare.
Adelante! E Buon Lavoro. Lei che lo avrà sicuramente nella Regione.
Marcella Smocovich
UNA PREMESSA FONDAMENTALE : io non sono di nessun partito perchè non mi rispecchio in nessun partito e nessuna coalizione e nessun politico .
Sono una mamma single laureata a pieni voti con lode in Economia e Commercio, a Roma.
prima di tutto un suggerimento alla Sig.ra Smocovich : Verifichi bene e con molta attenzione i dati che le fornisce l’INPS perchè spesso non sono aggiornati e se l’INPS le fornirà un ESTRATTO CONTO ufficiale che potrà depositare in CITAZIONE presso il Tribnale, allora vorrà dire che l’impiegato/funzionario dell’INPS ha fatto tutte le opportune ricerche in archivio ( dove sicuramete avrà gli EMENS inviati dai suoi datori di lavoro).
Veniamo, invece al programma LAVORO : Sig.ra Polverini , mi dispiace doverle dire che la sua idea bellissima sotto il punto di vista teorico … non ha alcun valore pratico .
Sa dirmi, infatti, perchè milioni di giovani e meno giovani Laureati italiani è oggi a spasso ?
Eppur son laureati !
in cosa crede che sarnno migliori i corsi della Regione, sempre ammesso che la regione avrà i soldi per finanziarli, rispetto agli studifatti all’università ?
Lei sta dando delle fale speranze e mi dispiace, non dovrebbe farlo .
i problemi che impediscono ai giovani di lavorare … ( e lavorare con dignità) … sono ben diversi dall’istruzione !
i problemi sono una riforma del lavoro che ha spezzato le gambe proprio a chi è più debole !
i problemi sono una tassazione sui redditi che è pazzesca a fronte di servizi che non si vedono !
i problemi sono un impossibile accesso alle fonti di finaziamento adeguate ad iniziare un’attività !
le aziende non hanno bisogno di figure “professionali specifiche ” : le aziende hanno bisogno di respirare ! e per farlo sono costrette a massacrare i lavoratori .
RIPETO : io non sono di nessun partito perchè non mi rispecchio in nessun partito e nessuna coalizione e nessun politico .
Sono una mamma single laureata a pieni voti con lode in Economia e Commercio, a Roma.
E brava la Polverini..come tutti quelli che si buttano in politica anche lei ha imparato subito che quando non si vuole affrontare il problema si fa finta di non averlo letto (visto che non si risponde) oppure si cambia discorso.
Ripeto una cosa(non il problema presentato visto che non avra’ mai risposta, come al solito): Carissima futura nostra Capo Regione, le cose facili le possono fare tutti. Sono le cose difficili o impegnative che distinguono le persone. I problemi seri non solo solo quelli di cui tutti parlano ma ce ne sono tanti di cui non se ne parla piu’ perche’ la gente e’ RASSEGNATA…auguri comunque e forse la votero’ ugualmente ma…con meno impegno
Alfonso
Quali soluzioni, se eletta, ha a piano per Cassaintegrati Alitalia?
P.s.: Mi riferisco in particolare a quelli che non raggiungeranno al termine degli ammortizzatori sociali i requisiti pensionistici
Contribuirò all’elezione della dott.ssa Polverini, perché l’ho ascoltata spesso dibattere con intelligenza e concretezza su temi legati a problematiche sociali e al lavoro. Mi auguro che una volta eletta, possa occuparsi seriamente anche di chi, come la sottoscritta, prova da anni a lavorare nella scuola come psicologa scolastica da dipendente e non con associazioni o cooperative. Adoperarsi per le cooperative è importante ma prendere in considerazione anche altri professionisti, sarebbe ugualmente utile a livello socio-sanitario e formativo. Nessuno, infatti, sino ad oggi, si è minimamente occupato di istituzionalizzare lo psicologo nella scuola con funzioni e trattamento economico analoghi a quelli degli psicologi inseriti nel SSN. Nonostante i numerosi disegni di Legge, nulla è cambiato. D’accordo, occuparsi dei giovani è essenziale e doveroso ma dimenticare quelli che hanno lavorato per anni e potebbero offrire ancora il loro contributo professionale nel SSN rappresenta una svista da correggere . Auspico per il futuro, con una governatrice seriamente impegnata nel governo della Regione, un cambiamento radicale che consenta di poter lavorare nel SSN, magari riuscendo a capire quali siano i criteri con i quali vengono chiamati gli psicologi specialisti ambulatoriali. Ringraziando per l’attenzione. P. Ciocci
Signora POLVERINI buona giornata….. come spero siano tantissime altre persone la votero’ prima di ogni cosa perche’ vedo in Lei qualcosa di BUONO anzi di ottimo, perche’ vedo il Lei quel cambiamento e quell’impegno che non ho visto nei precedenti candidati non me ne voglia per questo l’amico STORACE sul quale molti di noi per noi intendo persone che da sempre siamo a dx e che da sempre vorremmo realizzati quegli obiettivi che il popolo di dx auspica. Il caro amico STORACE ci ha disattesi…almeno a mio giudizio. Carissima Signora e amica mi scusi se mi sento di chiamarla cosi le volevo parlare di una cosa che mi sta molto a cuore le volevo ricordare le 4500 persone ex Alitalia s.p.a. che da un anno sono in CIGS (certamente Lei mi dira’ ben pagati) e io non la smentisco. Pero’ le volevo sottolineare che tra 6 anni (lo so gli anni sono ancora molti) ma passano lo sappiamo dicevo tra 6 anni questa gente non avra’ piu’ di che vivere non avra’ piu’ contribuzioni ma avra’ sicuramente ancora mutui da pagare figli a scuola avra’ il vivere di ogni giorno e molti di loro non sono piu’ giovanissimi e quindi persone che il mondo del lavoro considera obsoleti. Lo sa meglio di me l’Alitalia per anni e’ stata una azienda all’avanguardia con all’interno molti imbecilli e gente definiamola “generica” come la persona che le scrive. Ma sa meglio di me che e’ stata anche la culla di grossissime professionalita’ in campo aeronautico e non solo professionalita’ e conoscenze che la vicenda della CIGS ha disperso e annullato professionalita’ e conoscenze che mi creda in altri luoghi avrebbero tenute molto care. Non l’annoio oltre non sarebbe giusto ci sono tantissime persone a cui non e’ stato riservato il trattamento che e’ stato riservato a noi Le chiedo solo la cortesia di tenere presenti nella sua agenda di lavoro quando (e su questo credo e auspico che non ci siano dubbi) sara’ alla presidenza della sua e n\s regione queste persone di cui le accennavo certo per la situazione di ogni singolo ma prima di tutto per quelle
eccellenze di lavoro che tra poco non avranno piu’ nessun valore se non saranno utilizzate….. Grazie sinceramente di avermi permesso quanto sopra
Gen.le sig.ra Polverini, non la voterò. Rappresentare la destra, non credo sia conciliabile con la professione di sindacalista. Sindacalismo, secondo me, non vuol dire permettere al lavoratore di far quel che desidera, come purtroppo a volte accade, ma almeno cercare il punto di equilibrio tra CERTEZZA del posto e RISPETTO dei diritti del lavoratore. In questa patria italiaota, le chicchiere stanno a azero. Ancora oggi, a troppe persone, nelle diverse ditte che assumono si fanno firmare fogli in bianco o fogli di dimissioni precompilate. Si attua il mobbing, si discrimina. E non riferisco solo alle donne. Anzi..!!! —— A proposito di donne, sig.ra Polverini: lei afferma di conoscere le fatiche perchè donna. Io, da uomo sereno, amante della giustizia sociale, che odia la violenza in qualsiasi forma sia perpetrata, che aborra la violenza sulle donne….sento di poterle rispondere: e allora?!?!?!? Che significa che è donna e quindi conosce le fatiche? —— Ok, siamo alla retorica opportunista. Come certa retorica di genere adoperata e percorsa da certa sinistra. Ormai appare chiaro che considerate, voi politici, il nostro popolo, troppo, per quel che spesso appare: ideologicamente privo di fondamenta serie e semianalfabeta. Mi viene da piangere. Ma non come il pignisteo che malcela il suo scritto in home page. Piango dentro di me. E non lacrime, ma solo disgusto, per questa nostra società malata, nella quale il vocabolo politica è divenuto sinonimo di…..faccenda. Ossequi e in bocca al lupo.
Gentile Signora Polverini,ci sarebbero tante cose da dire,ma le evidenzio una in particolare.Le premetto che
non sono di nessun partito ,sono troppo delusa e amareggiata dai politici italiani.che ci stanno mandando al crollo.Le scrivo perche lei ha tanti buoni propositi,ma la domanda che mi pongo,poi li manterra?Iproblemi degli italiani sono tanti troppi,ma il piu grave è il lavoro,senza lavoro non ci compra casa ne si va in affitto,cosi i cosidetti bamboccioni sono costretti a stare fino a tarda età con mamma e papà,ma non solo,oggi uno stipendio per una famiglia non è piu sufficiente,questo gia da anni,ma Lei si rende conto di una donna quante difficoltà ha per trovare lavoro?le evidenzio il mio caso;a 45 anni per lo stato italiano una donna lavorativamente e finita,perchè troppo vecchia:Le mie esperienze lavorative precedenti non contano nulla,perchè sono troppo vecchia.Cosi che sto cercando un lavoro di pulizie ad ore,niente anche qui perche’ci vogliono conoscenze,ma si rende conto Signora Polverini.Non so se le darò il mio voto,ma le chiedo di fare veramente qualcosa,affinche ci sia meno precariato meno tasse per i datori di lavoro che assumono e sopratutto abbattiamo l eta vincolante per le donne che cercano un lavoro.
SICURAMENTE… E I PRECARI?
Spett. On. Polverini, in questi giorni ho avuto modo di come tutti di trovarmi davanti ai manifesti della la sua campagna elettorale, ma aimeè guardandoli non ho trovato la frase che più di tutte avrei voluto leggere.
Lei viene dal sIndacato, come è possibile allora che nella campagna elettorale dove sembra essersi ricordata di tutto, si sia “dimenticata” proprio dei lavoratori più bistrattati in assoluto?
Ovviamente sto parlando dei Lavoratori precari, Co.Co.Co. Co.Co.Pro e Interinali, Lavoratori atipici che da oltre un decennio consentono agli enti della Regione Lazio di portare avanti i suoi compiti istituzionali, in condizioni di cronica mancanza di organico.
Lavoratori che per sua stessa ammissione, svolgono in tutto e per tutto compiti da dipendenti con tipologie contrattuali differenti che vergognosamente li vedono privati dei più elementari diritti.
Possibile che lei non sappia che in Regione Lazio, alla cui presidenza lei si sta candidando, non è stato fatto assolutamente nulla per per sanare quella che per chi vive queste tipologie contrattuali è un’autentica e dolorosa piaga mentre moltissimi altri enti Enti locali hanno già da tempo proceduto alle stabilizzazioni? Possibile che proprio lei, in virtù del suo impegno sindacale che l’ha resa così popolare non abbia sentito impellente la necessità di prendere fin da subito un impegno concreto in tal senso?
Come può accettare di mettersi al comando di una nave galera dove si sfruttano senza riconoscimento alcuno i lavoratori che per anni si è impegnata a difendere, senza impegnarsi fin da subito a fare qualcosa di concreto?
Non mi sono ancora presentato, lo faccio subito, Mi chiamo Paolo Spadaro ho 47 anni, e da oltre 10 anni lavoro presso Laziodisu (ente per il diritto allo studio universitario) con un contratto da Co.Co.Co.
E sono anche il Papà di Daniele un bambino di 8 anni affetto da un gravissima patologia che lo rende invalido al 100% , L’autismo.
Al giorno d’oggi si può fare molto per cercare di migliorare la situazione a condizione di sobbarcarsi il peso di trattamenti costosissimi, e terapie riabilitative intense e mirate. In tutto questo il sistema nazionale non interviene in nessun modo, e mi trovo a pagare tutto profumatamente e di tasca mia, e fare i conti con un bilancio familiare che proprio per questo tende costantemente al rosso. Sono tanti i percorsi che la mia famiglia non può permettersi di intraprendere, soprattutto a causa della mia condizione di Lavoratore precario e che mi mette nella condizione di non poter fare nessun progetto per il futuro di mio Figlio.
Da anni aspetto quella svolta in campo Lavorativo che mi consenta di guardare avanti, ma al di la degli impegni prontamente disillusi di assessori regionali come Silvia Costa(Diritto allo studio) e Alessandra Tebaldi (Lavoro) nulla di concreto è stato fatto. A me e ai mei colleghi è stato raccontato che era in preparazione una legge che avrebbe consentito il processo di Stabilizzazione di noi precari, legge preparata ma mai discussa ufficialmente in consiglio, legge che è stata volutamente lasciata a Dormire in un cassetto in attesa che potesse essere sfruttata nella Prossima campagna elettorale e che con tutta probabilità sarebbe diventata il cavallo di battaglia di Pietro Marrazzo, che sperava di vedersi riconfermare in carica per altri 5 anni, ridiventando invisibile (come del resto è stato per tutta la durata del suo mandato) subito dopo.
Legge che neppure serviva, visto che già la legge finanziaria Prodi prevedeva, percorsi di stabilizzazione dei Lavoratori precari attraverso procedure selettive ma che qualcuno voleva evidentemente sfruttare a suo uso e consumo. Le condizioni c’erano e ci sono tuttora, Laziodisu ha anche una pianta organica approvata che consentirebbe di assorbire tutti i lavoratori precari lasciando un considerevole margine per altre assunzioni. A mancare insomma è stata la volontà, che come puo immaginare è venuta definitivamente meno quando la situazione di Marrazzo è precipitata.
Questo è cio che ha saputo fare la sinistra, la destra da lei rappresentata riuscirà a fare di meglio? Come puo ben immaginare non posso che augurarmelo.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno(che pure è di Destra), ha già stabilizzato ben 2200 lavoratori precari e si accinge a completare la stabilizzazione dei 50 precari esclusi dall’accordo del 19/12/2008, e lei?
Spero che al contrario di quanto hanno fatto i suoi colleghi della precedente amministrazione vorrà rispondere a questi interrogativi, e anche che mi consenta di divulgare la sua risposta a tutti i miei colleghi che aspettano di sapere cosa li aspetta. La prego di credere che non abbiamo bisogno di chiacchiere ma una buona volta di concretezza. è disposta a prendere pubblicamente un impegno nei nostri confronti e a portarlo a termine dimostrando che un cambiamento è davvero possibile? I suoi manifesti elettorali recitano Renata Polverini …Con Te.
Non le chiediamo che di dimostrarlo.
Cordiali Saluti
Paolo Spadaro
Buongiorno, continuerà ad incrementare sempre di più le raccomandazioni o a intenzione di mandare a casa i raccomandati /segnalati.
L’Italia è piena di gente messa li da politici.
Pensi a cambiare questo.
Buongiorno Renata…visto che si è interessata di diverse aziende come l’Alitalia e altre ancora, conosce la situazione dell’Eutelia e dei suoi 2000 lavoratori che sono senza stipendio da agosto 2009 e di quali non ne parla nessuno???????????
Se e’ per questo non si parla nemmeno di quelli OSC, OGS, Vox2Web. Anche loro non vedono gli stipendi da vari mesi nonostante. In compenso davanti alla sede di Aristide staderini, possono leggere lo slogan “meno tasse per le aziende che assumono” con il viso sorridente della sindacalista aspirante governatore. OSC assume altra gente per la commessa della sogei(quindi ministero finanze). Cosa’ significa?? Avra’ sgravi fiscali nonostante non paghi gli stipendi????
FIUGGI secondo polo turistico ed alberghiero del Lazio, è sprofondato causa le Amministrazioni di Sinistra passare, in una crisi veramente preoccupante.
C’è un accordo di Programma stipulato proprio in regione dalla Giunta Storace, e successivamente “snobbato” dalla Giunta Marrazzo, che deve proseguire nell’opera di sostegno della cittadina termale che dà lavoro a migliaia di persone tra alberghi ed indotto.
Io sono un candidato a consigliere al Comune di Fiuggi per il PDL.
Signora Polverini, abbiamo bisogno di tutto il suo sostegno e di tanta solidarietà.
L’aspettiamo a Fiuggi. In bocca a lupo da chi sta lavorando per Lei.
Nando Ambrosi
HO AVUTO MODO DI ASCOLTARTI IN TV QUALCHE GG.FA. MI COMPLIMENTO CON TE PERCHE’ SEI STATA L’UNICA A METTERE IL DITO SULLA PIAGA:IL GROSSO PROBLEMA DEL MONDO OCCIDENTALE E’ STATA LA DELOCALIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE DEI BENI NEI PAESI IN CUI IL COSTO DEL LAVORO, RAPPORTATO AL NS.,E’ PRESSOCHE’ NULLO. NOI DELL’EUROPA OCC. E STATI UNITI, SIAMO DIVENTATI PAESI CHE SI OCCUPANO SOLO DELLA “FICTION LAVORATIVA” LA NS.IMPRESA TIPO OPERA ESCLUS.NEI SETT.: FINANZ.-ASSICURAT.-MONDO INTERNET-BROKERAGGIO ECC. AL MASSIMO UTILITIES.MENTRE IN CINA, INDIA BRASILE, RUSSIA (BRIC) PRODUCONO OGNI COSA; TANTO CHE IN POCHI ANNI DETENGONO IL MERCATO DELLE PRICIPALI MATERIE PRIME MONDIALI. AVRETI TANTO ALTRO DA DIRE, MA SONO SICURO CHE LE I GOVERNI EUROPEI E USA NON SI METTONO A TAVOLINO X PIANIFICARE, CON ADEGUATE LEGGI, IL RIENTRO DELLA PRODUZIONE DI BENI DOVE ERA PRIMA, QUANDO FINIRANNO GLI AMMORTIZZ. SOCIALI, COMINCEREMO AD ASSISTERE A PERICOLOSI FENOMENI DI DISORDINI SOCIALI.
MA VI SEMBRA GIUSTO CHE LA GRANDE AZIENDA E/O MULTINAZIONALE CONSEGUE MACROPROFITTI DELOCALIZZANDO LA PRODUZ.DI BENI E NEL CONTEMPO L’INTERO PAESE DEVE CONTRIBUIRE AL PAG.TO DELLA CIG O MOBILITA’ DEI DIPENDENTI LICENZIATI?????? IL FENOMENO E’ SEMPLICEMENTE ASSURDO. OCCORRONO LEGGI CHE REGOLINO I SCAMBI COMMERCIALI TRA PAESI IN CUI IL WELLFARE E’ NOTEVOLMENTE DIVERSO. ES. IN CINA/INDIA UN OPERAIO COSTA 60 DOLLARI AL MESE E LAVORA ALMENO 10/12 ORE AL GIORNO; E’ IL NS. COSTO DI CIRCA 1,5 ORE DI LAVORO. ESISTE LAVORO MINORILE, NON ESISTONO INDENN.DI MAL.-MAT., TFR 13^-14^, IL TUTTO SENZA IL RISPETTO DI NORME AMBIELTALI E SICUREZZA SUL LAVOTO. IN SOSTANZA TUTTO CIO’ NON SI PUO’ CERTO CHIAMARE CONCORRENZA. E’ COME FARE LA GUERRA CON LA FIONDA CONTRO ARMI NUCLEARI. SCUSI LO SFOGO MA SONO UN PICCOLO IMPRENDITORE (20/50 DIP) CHE DA 30 ANNI OPERA,AVRA’ CAPITO, NEL SETT. TESSILE.
MI PIACEREBBE TANTO INCONTRARLA PERCHE’ X LA PRIMA VOLTA PENSO DI ESSERE IN SINTONIA CON UN POLITICO.
LA SALUTO CON STIMA. IN BOCCA AL LUPO.
OLIVO TOMASSINI – S.BENEDETTO TR. (AP)
TEL: 335-223883
gia lavoro, spero che la signora POLVERINI si ricorda del sig. marcoccia che a noi lavoratori vigilanza in una assemblea alla B,S.K SECURMARK ci disse che noi stavamo vivendo in un’isola felice. Adesso ne sono più convinto che mai che la poltrona da sindacoto è un trampolino di lancio per la politica, e sono convinto più che mai cdhe voi sindacalisti oggi come oggi non avete mai affiancato il lavoratore ma lo avete sempre più affossato riducendolo in povertà.Adesso faccia il piacere non parli più di lavoro tanto pensate che la gente sia stupida ma non è così, LA GENTE è STANCA DELLE VOSTRE CHIACCHIERE. AUGURI PER LA SUA CANDIDATURA ALLA REGGIONE è GIA UN PUNTO DI PARTENZA CHISSà SE UN GIORNO POTREBBE ANCHE ARRIVARE ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
SPERO CHE QUESTE SIANO PAROLE SANTE PERCHE A 30 ANNI CON UNA FAMIGLIA A CARICO E UN FIGLIO DA CRESCERE è BRUTTO STARE ANCORA PRECARI E SOPRATTUTTO IN CROCE ROSSA
Gent.ma Sig.ra Polverini, volevo farLe conoscere la mia posizione attuale per farLe comprendere le carenze del sistema ITALIA così che Lei possa intervenire a sopperire alcune delle molteplici carenze del nostro paese.
Sono laureata, specializzata, avvocato da 5 anni ma sono anche MAMMA Questo è il mio grande HANDICAP.Mi sono trasferita da due anni nel Lazio e non ho molte conoscenze in zona, nè ho qualcuno a cui rivolgermi per aiutarmi con il mio bambino.So che Lei tiene in modo particolare alla famiglia che oggi è strettamente correlata a lavoro. Per il lavoro di mio marito mi sono dovuta trasferire lasciando il mio studio avviato. Ora mi ritrovo a fare l’AVVOCATO DISOCCUPATO , questo perchè ogni volta che vado a fare un colloquio di lavoro presso qualche studio legale appena sentono che ho un bimbo piccolo ritengono e/o presumono che non sono adatta ad affrontare gli orari e gli spostamenti del lavoro proposto, per non parlare delle cifre irrisorie che offrono. Poi per poter lavorare per 400/500 euro al mese ne devo spendere 350/400 per un asilo nido privato, visto che negli asili comunali, dove ho fatto domanda, ne prendono solo 40 su 200. Avrei anche voglia di fare un altro bimbo ma così facendo a che età comincerò a lavorare ? Le ho raccontato la mia storia solo per farLe comprendere le difficoltà che una donna oggi deve affrontare per poter entrare e restare nel mondo del lavoro, sono davvero demoralizzata. Abbiamo bisogno di più sostegno e più servizi e soprattutto di un paese civile dove si ha la possibilità di scegliere se stare a casa con i tuoi figli o decidere di preseguire il proprio lavoro e non essere costretta a non lavorare perchè un sistema malato non lo permette. Mi auguro che possa comprendere la mia situazione e quella di altre migliaia di donne che dopo tanti sacrifci non riescono ad avere un minimo di soddisfazione professionale.
Spero sinceramente che possa intervenire concretamente sul territorio.
Grazie e in bocca al Lupo.
Renata: voglio solo ricordarti che i lavoratori a P.IVA sono precari anche loro e che le aziende ci marciano su e ci sfruttano.
E.. quando si dice che si sono create n-mila aziende la maggior parte sono di questo tipo, quindi un dato falso , perchè non siamo vere aziende !!
Cari Tutti l’alitalia non la’bbiamo fatta fallire noi con 1300 euro di stipendio , i vecchi dirigenti e quadri sono ancora tutti li
E poi cari gli altri io sono laureato e m’hanno cacciato via lo stesso in azienda CAI ci sono persone senza ne arte ne parte ed assutne nel 2008
premetto noi abbiamo carichi famigliari ed invalidità
ciao renata, non so se ti ricordi di me….qualke anno fa ero resp di segreteria di base UGL trasporto aereo…..e’ passato un po’ di tempo, ora sono uno dei migliaia di CASSAINTEGRATI ALITALIA, che se ne sta a casa,con moglie disoccupata e figlio di 6 anni a carico,…..spero che domani,potrai dare una risposta concreta anche a noi!!!!
buona fortuna.
cioa ho bisogno di un lavoro ho 40 anni vivo ad anzio sono un furgonista tuo sostenitore ciao a presto
Mi chiedo perché nel confronto con la Bonino e il PD, anche dai vari candidati consiglieri non si ricordi agli elettori che la Bonino (e i Radicali) promossero un referendum per l’abrogazione dell’art. 18… In questi giorni, particolarmente i sindacalisti della CGIL, hanno aperto polemiche sulla legge dell’arbitrato e sulla falsa aadulcorazione dell’art. 18… mentre loro presentano come candidato Governatore, nella seconda regione d’Italia, una persona che voleva abolirlo? Non sarebbe utile e opportuno sollevare questa questione durante la campagna elettorale? Qualche elettore potrebbe picredersi almeno sulla coerenza di PD e Bonino… e mandarli al diavolo…
lavoro dal 1965 dal 1973 ho una piccola azienda e non ho mai ricevuto nessun incentivo ne dalla UE ne dalla regione .
Non ho mai capito a chi vanno e a chi chiederli .I Bnadi sono quanto meno particolari finanziano tutti meno che chi lavora.
Nilde Ferri
I centri per l’Impiego dovrebbero organizzare corsi di formazione per tutti, occupati, non occupati e disoccupati, per dare a tutti la possibilità di migliorare la qualità della vita.
…E…che fine ha fatto il “Reddito Minimo Garantito”?
Salve,
ho 42 anni e, le scrivo dopo aver trovato per caso il suo blog….ho seguito con piacere le notizie in tv, dato uno, anzi 2 dei tantissimi voti che ha ricevuto sono di mio marito e mio….sono tanti i problemi che affliggono la regione lazio e quindi tutta l’Italia, ma tenga conto delle tante famiglie numerose, che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e vivono di monoreddito. Le chiedo cortesemente, di poter affrontare questo problema appena potrà….magari dando maggiori possibilità ai centro per l’impiego di offrire opportunità di lavoro a chi ha esigenze come le ns. I figli crescono e le esigense sono maggiori; oltretutto quando raggiungeranno la maggiore età verrà tagliato il loro assegno familiare..decisamente scorretto, dato devono ancora terminare gli studi e poi francamente, che lavoro troveranno a quella età? Siamo purtroppo in una società scadente….io da 1 pò di tempo stò cercando 1 lavoro invano….sentendomi soltanto fuori dal mercato del lavoro!
Spero non siano parole scritte semplicemente qui…..
BUONA FORTUNA
Salve,
Ho 45 anni, sono 6 anni che lavoro come precaria presso la asl di viterbo (circa € 600,00 al mese), sono divorziata con 2 figli a carico, sono nella graduatoria di un concorso di stabilizzazione, concorso nel quale sono stati assunte 13 persone e le altre 5 rimaste fuori (forse non avevamo nomi eccellenti), e ci sarebbe da aggiungere altro.
Spero tanto che nel suo corso di mandato a presidente della Regione Lazio, Lei riesca a fare quello che finora gli altri non hanno fatto, cercare di stabilizzare le persone che sono ormai hanni che lavorano precari e che come me sono stufe e stanche!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Auguri vivissimi per la sua splendida elezione. Vorrei che Lei prendesse a cuore non solo l’importantissima questione del lavoro giovanile, ma anche le
numerosissime situazioni degli ultracinquantenni che, vicini alla pensione, perdono il posto di lavoro. Potrebbe interessarsi a livello regionale alla formazione, riqualificazione e reinserimento di queste categorie spesso dimenticate. Come sindacalista potrebbe ispirarsi alla Dottrina Sociale della Chiesa che pone al centro la dignità del lavoratore e della persona. Cercare quindi di eliminare gli sprechi, soprattutto nella sanità, per concentrare i fondi a disposizione nei servizi a favore delle famiglie, dei giovani, dei lavoratori, del sociale. Auguri Presidente
Se non erro la Costituzione afferma che ogni cittadino ha diritto al lavoro,ma non parla di età, per cui,non ho mai compreso,pechè chi è over 50 o 60 anni debbano essere esclusi dal mondo del lavoro,e personalmente ne fui escluso a 55 anni nel2001 per malattia,e tutti gli anni persi fino ad oggi chi me li ripaga?e non mi si dica che ho la pensione,non mi basta per vivere,solo chi ha sentimenti di sinistra puo’ dire, come una dott.ssa Commissione medica USL di CHIUSI,area di sinistra,poichè mi lamentavo che per stare meglio psicofisicamente avevo solo bisogno di lavoro mi disse,ma cosa se ne fa del lavoro,ha la pensione!
Gentilissima signora Renata Polverini,
prima di tutto non ho mai seguito nessun partito, ma quelle poche cose che ho sentito su di lei, mi hanno convinto.
L`ho votata per un futuro migliore e soprattutto per un futuro migliore per me stessa e la mia famiglia.
Siamo una famiglia con due bambini uno di 9 e l`altro di 6 anni.
purtroppo mio marito ha perso il posto di lavoro da gennaio che sta cercando ma inutilmente.
Mi appello a lei.
Sa in una famiglia ci sono molte spese l`affitto, la rata dei mobili, la mensa dei bambini, i libri, l`apparecchio dei denti per mio figlio.
La prego ci aiuti…….a trovare un posto per mio marito.
Aspetto con ansia e fiduciosa una Sua risposta.
Infinitamente ringrazio.
Cordiali saluti
Ho 31 anni, laureata e attualmente disoccupata. Non ne posso più di contratti a 6 mesi in un posto, 6 mesi in un altro…cerco la stabilità che lo Stato Italiano non mi sta dando. Credo innanzitutto che bisognerebbe smettere di dare agevolazioni e aiuti alle imprese per mandare i suoi dipendenti in cassa integrazione, solo allora si rimboccheranno tutti le maniche.
Ho risposto a tanti annunci di lavoro che si sono rivelati inconsistenti.
Qual’è la mia colpa: non essere andata a lavorare a 18 anni per conseguire una laurea? Aver già compiuto 30 anni ed essere vista agli occhi delle società una tassa eccessiva per loro? Non aver avuto la possibilità economica per un master?
Mi dispiace per lo sfogo, ma sono veramente stanca delle vane promesse di chi è ai vertici…chi potrebbe costruirsi un futuro con 200 euro al mese?
Si parla sempre di lavoro ai giovani….ma i meno giovani?….cioè quella fascia di età che non rientra più nei contratti di lavoro agevolati dallo stato? Cosa può fare quella fascia di età? E per le donne che secondo le aziende non sono convenienti perché vanno in maternità? Per non parlare dei contratti a progetto che nascondono posizioni che richiedono continuità e che quindino non possono rientrare in un progetto. Dei miei coetanei (34 anni) non c’è nessuno che parli soddisfatto del lavoro e soprattutto non c’è più speranza nel futuro.Io sono convinta che chi ha voglia di lavorare…un lavoro lo trovi…ma a quali condizioni? Non tutti hanno la possibilità di sfruttare raccomandazioni oppure, come ha risposto Silvio Berlusconi ad una precaria, di trovarsi un marito con i soldi. Ci sarebbero tante altre situazioni ma ormai non si ha più voglia di parlarne e non si ha più fiducia nelle istituzioni. Il governo italiano non ha tempo per il popolo ed il popolo non ha più fiducia nel governo italiano. Noi vorremmo soltanto più controlli per il rispetto dei nostri diritti e come sa non possiamo ribellarci altrimenti perderemmo il nostro miserabile posto di lavoro! Il mio dubbio ora è come crescerò un giorno i miei figli, l’onesta e l’impegno non sono valori che in Italia vengono apprezzati! Vorrei precisare che non è una polemica la mia ma solo una descrizione della realtà in cui viviamo. Grazie!
giusto propio la precarieta’ propio in tutti i sensi come prima cosa la salute ed il lavoro,e’ un tema difficcile e con moltissime persone che stanno a roma e’ ancora molto piu’ difficile e senzsibile,spero e ne sono sicuro che ci aiuterete a noi almeno a quelli come me senza dimora senza nulla e con vicende famigliari che si succedono col passar del tempo,ringrazio anticipatamente e un saluto.Grazie! by restivo alessandro s.f.d. via giggi pizzirani,25 Roma.
Pres. Polverini,
sono una lavoratrice (si fa per dire) Agile-Ex-Eutelia. Qualche giorno fa c’è stata una manifestazione di Agile sotto la regione Lazio per chiedere il suo intervento. Non ho partecipato, perchè, dato il suo recentissimo insediamento, sarebbe bastato che una delegazione le chiedesse un incontro, che come sappiamo, c’è stato e si è rivelato proficuo.
Sappiamo anche che la CIGS non è la SOLUZIONE. Agile conta circa 1.800 dipendenti, molti di loro hanno 40/50 anni. CIGS+Mobilità porteranno la maggior parte di loro (noi) a uscire dal mercato produttivo con la certezza di non rientrarvi più. E’ evidente che la SOLUZIONE sia far ripartire l’azienda. Segua la nostra vicenda, venga a trovarci in sede, parli con noi e ci aiuti a trovare delle soluzioni VERE. Non limiti il suo intervento alla sola CIGS. Collabori invece a darci una prospettiva professionale.
Un consiglio : perchè non affrontare il problema del settore informatico a 360° ?
Grazie per l’attenzione
Rossana Godeas
Carissima Pres. Renata Polverini, sono una cittadina italiana di 32 anni volevo fargli presente che non è possibile che una persona come me in cerca di lavoro non riesce a trovarlo semplicemente che dal momento in cui fai presente che hai una bambina di 3 anni sei depennata completamente è veramente uno schifo io mi rivolgo a Lei per sapere se ci sono delle possibilità se cambierà qualcosa, sono disperata ho bisogno di lavorare. Vi prego fate qualcosa.
La ringrazio molto
francesca cavaliere
Gent.Signora Polverini vorrei farle una domanda.
Ho un figlio che per molti anni ha lavorato come commesso in negozi quale nike, puma, zara, sempre con contratti a 6 mesi. dopo la seconda tornata, via a casa.
Il negozio assume un altro ragazzo/a sempre con la stessa modalità, e così per anni. Mi chiedo: il negozio ha bisogno di personale? dopo aver provato alcune persone dovrebbe essere obbligato ad una scelta o assume o non prende più precari.
Comunque 6 mesi fa a trovato lavoro presso uno studio di odontotecnico per cui ha l’attestato e deve prendere il diploma (tutto con ritardo) ha fatto uno stage 8 ore giornaliere euro 600.
Ieri, 24 maggio, via a casa perchè mentre tutti hanno recepito che l’apprendistato arrivi fino a 29 anni ( mio figlio ne ha 27) pare che gli odontotecnici, almeno così dice il datore di lavoro, siano rimasti fermi all’età di 24 anni
E così niente negozi, niente odontotecnico.
Che fare?
Giro a Lei la domanda sperando possa rispondermi
Cordialmente
Gabriella
Gentile d.ssa Polverini,
dopo 36 anni di occupazione nel ramo IT, mi ritrovo ad essere uno dei tanti ex lavoratori Agile srl (ex-Eutelia) di roma, ora precariamente cassaintegrato dal 16/02/2010 (non sappiamo nè quanto durerà, nè gli sviluppi futuri di questa intricatissima vicenda) ; non le scrivo per raccontare la ns storia lavorativa (occorrererebbe un trattato e non è questa la sede) ma perchè avendo dato una occhiata sommaria agli altri commenti viene spontaneo osservare che i problemi del lavoro nel ns Paese sono ormai tali e tanti e radicati e non dovuti esclusivamente alla crisi mondiale, che per risolverli necessita la buona volontà non solo di alcuni personaggi come lei (mi auguro..) , ma della quasi totalità dei politici, dei sindacalisti e degli imprenditori italiani e pertanto da diverso tempo non nutro grandi speranze di miglioramento del mondo del lavoro.
Sarei felice se qualcuno potesse smentirmi , personalmente sappia che non mi arrenderò mai !
Perdoni lo sfogo ed un augurio di Buon Lavoro, nonostante tutto ! CB
Cara Renata grazie per la stabilizzazione dei precari promessa in campagna elettorale!!!!!!!!!!!!!!!!
Io sono sempre più convinta, anche se non vengo ascoltata, che per poter recuperare un pò dii soldi soldi nella pubblica amministrazione, bisogna rientirnalizzare tutti gli appalti alle ditte private.
Io ad esempio sono un lavoratore in appalto con una ditta privata, l’amministrazione paga alla mia ditta € 20,00 + Iva all’ira, mentre io sono pagata € 8,50 lorde all’ora, pensa che riparmio che avrebbe la pubblica amministrazione se dovesse pagare direttamentre a me, be € 13.80 all’ora che in un mese ammonterfebbero a circa a € 1700,00, considerando che la m ia ditta ha soloamente sul territorio di viterbo €80 lavoratori ci sarebbe un risparmio mendilr di 136000,00 € pari dopo cinque anni di applto a € 680000,00€.
Non pensa che questo sia un modo per risanare il debito pubblico, considerando tutti gli appalti che sono nella pubblica amministrazione, io da persona ignorante penso proprio di si
Perdonami per lo sfogho ma a 46 anni sono stanca di essere precaria.
Saluti
Daniela
Presidente Polverini chi parlano sono gli operai della ditta Sielte Di Roma,vogliamo che si sensibilizzi quello che noi NON VOGLIAMO che Sielte stà facendo in Italia (Chiudere Cantieri e umigliando i lavoratori con cassaintegrazioni non giustificate, viste le aziende di Sub Appalto che lavorano per Sielte e sono Moltissime) Come ex sindacalista le diciamo gentilmente di starci vicino,perchè noi lavoratori Professionisti del settore delle Telecomunicazioni da anni su questo campo innovativo del paese (A ROMA E LO SCANDIAMO FORTE A PAROLE QUESTO NON DEVE SUCCEDERE) Visto ancora il lavoro che ci sarà da fare nella Capitale e soprattutto nella Regione Lazio sul reparto delle Telecomunicazioni,nel ringraziarla noi saremo vigili e presenti che tutto questo che diciamo sia monito di tranquillità per noi Lavoratori
Buon Lavoro presidente Polverini e ci scusi ma ci sono molti padri di famiglia,seri e che non vedono nessuna bandiera,ma solo il Lavoro per migliorare il Paese Italia Grazie
ESUBERI TELECOM ITALIA E SSC A ROMA: Cara Polverini, Telecom Italia ha esternalizzato a Roma il 1 maggio 2010 ben 817 (su un totale nazionale di 2147) informatici di alto livello in SSC, societa’ cosi’ in rosso con i propri conti da presentare nel piano industriale di un mese e mezzo dopo (18 giugno 2010) la volonta’ di esuberare/efficientare quanto prima 194 lavoratori a Roma (su un totale nazionale di 650).
La regione Lazio sara’ quindi quella che principalmente paghera’ in termini occupazionali il disinvestimento totale che Telecom Italia sta operando nel campo informatico (il piano industriale SSC prevede efficientamenti, riduzioni, tagli, ottimizzazioni,…).
Di tutto questo sembra che la politica non si interessi, se non con la miopia di rivolgersi al solo problema dei contratti di solidarieta’ (oggi 27/7 incontro con Sacconi), senza minimamente accorgersi del destino del vuoto a perdere a cui sembra ormai destinata l’Information Technology di Telecom Italia.
Si puo’ continuare ad ignorare tutto cio’? Qui non si tratta solo del destino di 817/2147 famiglie ma del futuro tecnologico di un paese.
grazie per l’attenzione.
Luigi