Valorizzare la produzione agricola nella nostra regione adottando ogni strategia necessaria a promuovere il “made in Lazio”. E’ questo l’obiettivo che intendo perseguire per sostenere le attività delle numerose aziende che, con passione e impegno, portano ogni giorno nelle nostre tavole prodotti ortofrutticoli e zootecnici di qualità. E proprio sulla qualità si deve puntare per poter competere.
L’intero settore agricolo riveste una rilevanza strategica economica e sociale che va difesa. Per questo,ad esempio, dobbiamo difendere la Centrale del latte di Roma dagli interessi delle multinazionali. Su questo argomento non possiamo certo permetterci alcun passo indietro, anche chiedendo al governo nazionale di intervenire se necessario.
Intendo riportare al centro del dibattito e dell’economia i temi dell’agricoltura, una sfida che va di pari passo con lo sviluppo di un altro settore strategico come il turismo. Dobbiamo fare in modo che in Italia come all’estero ciascuna delle nostre province venga conosciuta e apprezzata anche attraverso percorsi enogastronomici: penso a certi straordinari frutti della terra, produzioni artigianali o ricette tipiche che da sole valgono un viaggio. Per fare questo intendiamo investire sullo sviluppo dei distretti, sull’agriturismo, sul biologico e nel rilancio della filiera regionale. Vogliamo aiutare le imprese facilitando l’accesso al credito, rafforzando strumenti esistenti come la Banca Lazio e i Confidi, ripianando il debito sanitario per abbassare l’Irap, riordinando l’apparato legislativo per semplificare l’applicazione delle leggi. Dalla campagna di ascolto stanno arrivando tanti contributi per la costruzione del programma e il decalogo degli agricoltori va in questa direzione.