Valorizzare la produzione agricola nella nostra regione adottando ogni strategia necessaria a promuovere il “made in Lazio”. E’ questo l’obiettivo che intendo perseguire per sostenere le attività delle numerose aziende che, con passione e impegno, portano ogni giorno nelle nostre tavole prodotti ortofrutticoli e zootecnici di qualità. E proprio sulla qualità si deve puntare per poter competere.
L’intero settore agricolo riveste una rilevanza strategica economica e sociale che va difesa. Per questo,ad esempio, dobbiamo difendere la Centrale del latte di Roma dagli interessi delle multinazionali. Su questo argomento non possiamo certo permetterci alcun passo indietro, anche chiedendo al governo nazionale di intervenire se necessario.
Intendo riportare al centro del dibattito e dell’economia i temi dell’agricoltura, una sfida che va di pari passo con lo sviluppo di un altro settore strategico come il turismo. Dobbiamo fare in modo che in Italia come all’estero ciascuna delle nostre province venga conosciuta e apprezzata anche attraverso percorsi enogastronomici: penso a certi straordinari frutti della terra, produzioni artigianali o ricette tipiche che da sole valgono un viaggio. Per fare questo intendiamo investire sullo sviluppo dei distretti, sull’agriturismo, sul biologico e nel rilancio della filiera regionale. Vogliamo aiutare le imprese facilitando l’accesso al credito, rafforzando strumenti esistenti come la Banca Lazio e i Confidi, ripianando il debito sanitario per abbassare l’Irap, riordinando l’apparato legislativo per semplificare l’applicazione delle leggi. Dalla campagna di ascolto stanno arrivando tanti contributi per la costruzione del programma e il decalogo degli agricoltori va in questa direzione.
On 29 gennaio 2010,
in Diario,
by redazione


















queste si che sono cose importanti su cui puntare!!! largo spazio al rilancio e alla commercializzazione dei nostri prodotti regionali in tutta Italia!!!!
finalmente Renata qualcuno che si occupa di noi, e credo in tè. Ho un’azienda ortofrutticola a latina…..quanto sia necessario un internento a livello regionale che ci aiuti a lavorare forse solo tù che conosci bene i sindacati seii in grado di capirlo! In bocca al lupo…e continua così!
spesso si sottovaluta l’agricoltura senza pensare che poi un territorio si caratterizza proprio per i prodotti dell’agroalimentare. io vivo a ladispoli e la mia città è conosciuta per i carciofi; cerveteri, invece, per il vino. e così via. fortunamente in tanti stanno riscoprendo la campagna, come dimostra pure il successo degli agriturismo. bene l’attenzione data
sono d’accordo con te Giulio, io ho un allevamento vicino roma e qualcuno che si occupi della nostra categoria è davvero necessario….vai Renata siamo tutti con tè!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La agricoltura è fondamentale, il territorio di Roma è chiamato proprio Agro Romano. Si fermeranno le speculazioni? O il potere dei palazzinari (che non sono di destra o sinistra ma si ingraziano chi di volta in volta comanda) è e sarà sempre vincente? Proposte concrete nel suo programma per tutelare dal cemento veramente tutte le aree verdi e agricole della capitale (parchi urbani, parchi regionali, agro romano ecc).
Vorrei una risposta da lei, sig.ra Polverini, così come ho chiesto all’altra candidata sig.ra Bonino.
Saluti
Alfredo B.
il lazio è una meravigliosa regione sia dal punto di vista enogastronomico che culturale, sapere che vorrai incentivare i nostri prodotti, oltre al fatto che ti ritengo una persona competente, sarà uno dei motivi per il quale avrai il mio voto e di tutta la mia famiglia….e siamo tanti!
ti ho sentito parlare questa mattina alla Coldiretti Lazio, sono rimasto favorevolmente colpito dal tuo pragmatismo ed allo stesso tempo dalla tua semplicità…..senza fronzoli e costruttiva. Brava, vai avanti così!
Più made in lazio, grazie Renata siamo tutti con tè!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
…si, ma…
praticamente?
Per Giuseppe Savo
Nel post io leggo: “Vogliamo aiutare le imprese facilitando l’accesso al credito, rafforzando strumenti esistenti come la Banca Lazio e i Confidi, ripianando il debito sanitario per abbassare l’Irap, riordinando l’apparato legislativo per semplificare l’applicazione delle leggi”.
Non è abbastanza chiaro? A me sembrano idee praticabili.
Forse non è tutto, ma è più di qualcosa.
come si fa a non votare una persona con quel temperamento determinato e nello stesso tempo semplice, con idee chiare e obiettivi concreti… POLVERINI FOR PRESIDENT!!!!!!
Gent.ma sig.ra Polverini,
comunico che in data 08/01/2010 il giornale ” Nuovo Viterbo Oggi” ha pubblicato una mia lettera aperta indirizzata a Lei dove semplicemente tra le altre cose chiedevo di essere inserito nel Suo listIno, in quanto il mio curriculum testimonia le mie esperienze e potrei certamente fare l’assessore all’agricoltura regionale certamente in modo migliore di altri nomi che circolano sulla stampa.
Ho letto quanto ha scritto di agricoltura e devo dirLe che è ripetitiva e rispecchia il politichese: ” itinerario gastronomico per far conoscere i prodotti laziali, finanziare le imprese,collegare il turismo alle aziende ecc ecc.” L’agricoltura laziale risente di tutti i mali di cui soffre l’agricoltura nazionale e da essa non si può prescindere. 1° L’estensione aziendale in Italia è di 4/6 ettari mentre quella europea ha una media di circa 27/30 ettari pertanto la prima cosa da fare è riequilibrarel’estensione , non si può ancora parlare di ” coltivatore diretto ” con 1 o 2 ettari che portano il numero aziendale in sproposito e però non sono vere aziende. Parlare di qualità è superfluo, chi produce deve dare alimenti genuini e sani, è il prezzo che fa la differenza, infatti se in uno scaffale della grande distribuzione si hanno due prodotti con prezzi uno di 7 Euro e uno di 3 QUELLO DI TRE FINISCE IN UN GIORNO quello di sette in un mese anche se il più caro si fregia del marchio qualità. Controllare i prodotti di importazione che abbiano gli stessi requisiti di genuità e di sanità a norma CEE COME VIENE IMPOSTO A QUELLI ITALIANI,
controllare le grande industrie che esportano olio e vino o formaggi in quanto questi sono i prodotti maggiormente sofisticabili e i bassi prezzi di tali prodotti devono far sorgere qualche dubbio, ma come dicevo è il prezzo che fa la differenza pertanto bisogna far scendere i costi di produzione per combattere la concorrenza di paesi terzi e di quelli della comunità.
Come si fa ad abbatere i costi: 1° aumento estensivo delle aziende, 2° produrre secondo la vocazione del territorio quindi specializzarsi in colture che danno prodotti di qualità perche il terreno coltivato cambia da zona a zona, ritornare alla vecchia maniera di fare agricoltura e lavorare i terreni o curare le piante nei modi e nei tempi a loro congeniali, non abusare di concimi chimici e di anticrittogamici , sfruttare i nuovi ritrovati come le analisi chimiche dei terreni e lasciare anche una certa libertà all’agricoltore che non è stupido come pensa chi gestisce l’agricoltura europea e tutto impone dall’alto senza conoscere a fondo il mondo agricolo.3° Controllare gli allevamenti di qualsiasi genere, i macelli, gli opefici e che tutto sia in regola in quanto chi lavora onestamente non può pagare per chi truffa. L’agricoltura è un mondo vasto di conoscenze che si apprendono sul campo e la lunghezza delle zucchine o la circonferenza delle patate la dà la natura e alla natura non si può imporre nulla.
Si può continuare all’infinito ma la prima cosa di cui bisogna tenere conto è che la programmazione agricola laziale non può prescinder dalla programmazione nazionale. Oggi l’agricoltura italiana stà morendo trà il silenzio e l’indiffrenza di tutti compresi i sindacati che lottano per il versamento di ingenti contributi e non difendono il comparto.
Sig.ra Polverini , sono a Sua disposizione e in bocca al lupo e lasci perdere i soliti nomi della politica come la Guerci, si circondi di gente capace che ha guadagnato i galloni sul campo e non saltando da un carro ad un altro.
Farnese 29/01/2010 Pietro Gentili
RAGAZZI PER FAVORE SCRIVETE QUALCOSA CONTRO RENATA POLVERINI, ALTRIMENTI QUALCHE BENPENSANTE POTREBBE SUPPORRE CHE LAVORIAMO PER IL SUO COMITATO ELETTORALE
POLVERINI FOR PRESIDENT!!!!
Renata, sei stata poco attenta alla politica regionale, le cose che hai elencato sono già state messe in atto dall’attuale giunta.
Leggo,dai post,che tutti la beatificano,penso che siano tutta gente con le fette di prosciutto agli occhi,pensare che mi ispirava simpatia quelle poche volte che la vedevo ha Ballaro.
Un bell’elenco di buone intenzioni preelettorali…dei mezzi per metterle in atto (visto che dal punto di vista debitorio il Lazio è alla canna del gas) nessuna traccia:
facile dire ripianare…sistemare…incentivare…tra il dire e il fare c’è di mezzo…la campagna elettorale.
TOGLI I TIKET E RIPIANA IL DEBITO DELLA SANITA’ PER DIMINUIRE L’IRAP…CHE LA FORZA SIA CON LEI RENATA E CON CHI LE CONSIGLIA QUESTI POST/SPOT ELETTORALI FANTASCIENTIFICI.
ANCORA 19.000 AUGURI DI CUORE.
Io mi chiedo come una donna che guadagna queste cifre possa permettersi una casa da 7 vani e invece di dare conto alle accuse del “Fatto” che ha portato prove concrete si sia ridotta alla ridicola minaccia di querela. Restituisca quei 19 mila euro allo stato (a noi) e cominci ad ammettere le sue colpe, poi potra’ candidarsi decentemente. oppure solo quelli di sinistra si devono dimettere?
Agricoltura nel Lazio ?
….Continuando a fare ricorso alla cementeficazione speculativa che hanno sottratto vaste aree agricole rendendole aree urbane ?
…Continuando a fare ricorso ai condoni edilizi ?
Accettando tranquillamente la presenza di costruttori e politici che a Fondi ( Lt ) costruiscono abusivamente megaville e hotel californiani , avvalendosi della loro impunita’ ?
PER FRANCESCO: SE IL “FATTO” AVESSE RAGIONE, CI SAREBBE UNA DENUNCIA CONTRO LA POLVERINI PER EVASIONE FISCALE E UN FASCICOLO APERTO SU DI LEI IN PROCURA… VISTO CHE NN RISULTA INDAGATA, LE COSE SONO 2, O IL “FATTO” SPARA BALLE, O I MAGISTRATI E I PUBBLICI FUNZIONARI PREPOSTI NON FAREBBERO IL LORO DOVERE, COMMETTENDO REATO A LORO VOLTA…
30-01-2010
per chi avesse dubbi, renata polverini ha AMMESSO l’evasione…sono le giustificazioni che traballano…
27-01-2010
basta
bisogna che ne facciamo tutti una ragione; la si smetta con lo sbalordirsi ogni qualvolta ve ne sia fondato motivo
molto più pratico, da oggi in poi, restare basiti quando un politico, un amministratore, una persona con funzione pubblica, insomma, dica qualcosa di sensato, equo e, soprattutto, coerente…
ieri ‘il fatto quotidiano’ ha dato notizia di aver beccato col proverbiale ’sorcio in bocca’ la candidata per il centrodestra alle regionali del lazio: 19.000 euro di evasione fiscale sull’acquisto di un immobile; il tutto provato documenti alla mano e, cosa notevole, ammesso dalla diretta interessata
a parte la ’stranezza’ tutta italica che ha voluto – la notizia era di dominio pubblico già dalla mattinata – che la polverini potesse tranquillamente presenziare a ‘ballarò’ (indico il programma non in quanto tale ma come esempio di approfondimento politico di primaria rilevanza) senza che nessuno chiedesse alla candidata presidente – la quale proclama di voler amministrare al meglio la cosa pubblica e i cittadini – se intende farlo rubando, sconcerta la reazione della polverini stessa che (sono parole sue) dice di rispondere con ’serenità e trasparenza’ sulla questione, salvo poi minacciare querele al quotidiano che la avrebbe offesa…
basta leggerlo il quotidiano per accorgersi quanto queste dichiarazioni siano del tutto gratuite e gravemente incoerenti
se poi si va un po’ nel merito della questione, salta subito agli occhi la patetica scusa accampata dalla polverini imputando l’evasione (ripeto, ammessa) ai propri consulenti, giacché ‘l’inghippo’ si sarebbe verificato quando li stava avvicendando, otto anni circa or sono
ora però vorrei che la polverini spiegasse cosa c’antrano i consulenti, vecchi o nuovi che siano, con l’aver dichiarato e messo per iscritto di fronte ad un notaio all’acquisto dell’immobile su cui ha evaso le tasse, di non possedere altri immobili…forse che ad una persona può sfuggire momentaneamente di essere proprietario di una casa, e pure pregiata?
le braccia poi cascano – ma ormai è di moda fra i politici o fra chi vuole diventarlo fare affermazioni del genere, se non criminali, quantomeno criminogene – alla dichiarazione che comunque non c’è ‘niente di penale’
come se un sindaco, un ministro, un presidente di regione che commette dei reati amministrativi fosse cosa irrilevante…
siamo arrivati all’assurdo, perciò ribadisco che è il caso di farci il callo
e quello che intristisce è il solito tentativo di intimidire chi fa’ informazione corretta – ed anche necessaria, dato che nessun altro si è preso la briga di dare la notizia ed io credo che agli elettori del lazio interessi non poco se una delle candidate a governarlo evade le tasse di proposito – minacciando querele che (sempre parole della polverini) servono a difendere l’onorabilità delle persone perbene, fra le quali si deduce che la candidata stessa si annoveri
io sono del parere che le persone perbene si differenziano nel non commettere azioni ‘permale’, e se hai evaso le tasse c’è poco da querelare chi ti ha beccato e lo ha reso noto facendo onestamente il suo mestiere di giornalista…altrimenti di questo passo ci dovremo aspettare che se uno denuncia un ladro quello poi ammette sì la ruberia, ma querela l’onesto cittadino perché denunciandolo gli ha compromesso l’onore…
Sicuramente un modo per migliorare la vita ad agricoltori e allevatori Laziali è quella di incentivare il consumo dell’alimento nello stesso comune dove viene prodotto. Cioè agevolare per esempio la diffusione di distributori di Latte sfuso, nei luoghi pubblici e lungo la strada, caricati direttamente dagli allevatori che lo producono. Agevolare la vendita diretta di tutti questi prodotti e incentivare i supermercati e in particolare i mercati di quartiere di vendere alimenti acquistati direttamente dai produttori, saltando i vari passaggi compresi i mercati generali. Il cittadino non avrà solo un ritorno morale ma anche economico perché i prezzi saranno più bassi, ma allo stesso tempo il produttore potrà vendere i suoi prodotti ad un prezzo maggiore e il venditore metterci più carico mantenendo un prezzo al pubblico cmq più basso.
“SE IL “FATTO” AVESSE RAGIONE, CI SAREBBE UNA DENUNCIA CONTRO LA POLVERINI PER EVASIONE FISCALE E UN FASCICOLO APERTO SU DI LEI IN PROCURA… VISTO CHE NN RISULTA INDAGATA, LE COSE SONO 2, O IL “FATTO” SPARA BALLE, O I MAGISTRATI E I PUBBLICI FUNZIONARI PREPOSTI NON FAREBBERO IL LORO DOVERE, COMMETTENDO REATO A LORO VOLTA…” Tempo al tempo Francesco e poi…siamo in Italia niente è scontato per chi occupa posizioni privilegiate di potere (a destra…a sinistra o al centro non ha importanza)
C’erano tempi in cui i sindacalisti della CISNAL vivevano in una pobertaà poco piu’ che dignitosa: O perlomeno non compravano case se non al Monopoli. Mi può spiegare come mai.
PETRONIUS
Sono un giovane agricoltore e spero tu possa parlarci delle multinazionali che cercano di spingere OGM.Una strada che se viene inboccata da qualcuno stravolgerà l’intera economia agricola e la tipicità sarà un ricordo dei nostri nonni,purtroppo non si potrà tornare indietro una volta messi a dimora questi semi che muovono le peculiarità di resistenza agli attachi dei parassiti,la precocitàe la quantità.ma che purtroppo non sentiremo piu’ il gusto di mangiare una mela al gusto di pera.Tutto questo già accade e non solo in questo nostro paese ma gli esiti possiamo osservarli in america dove il mais docet.
Il timore di Andrea è perfettamente fondato. La Bonino ha ribadito il suo appoggio (ben noto da tempo) alla introduzione degli OGM in agricoltura anche nel Lazio. Lo ha fatto oggi in una intervista rilasciata alla televisione in occasione del suo intervento alla Coldiretti.
AMBIENTALISTI DI SINISTRA ADESSO LA VOTERETE ANCORA?
SE LO FARETE, VUOL DIRE CHE ANCHE VOI SIETE STATI “MODIFICATI” !
Giovanni
@Andrea; @Giovanni – La produzione agricola è un tratto caratterizzante del nostro territorio. Va assolutamente preservata la genuinità dei prodotti ortofrutticoli che arrivano sulle nostre tavole. In più occasioni abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’adulterazione dei cibi e alla diffusione di prodotti OGM perchè le coltivazioni del Lazio conservino la loro elevata qualità e restino il fiore all’occhiello dell’intero Paese.
Ho letto le proposte di Coldiretti e mi ha sinceramente colpito il fatto che definiscano gli Uffici regionali decentrati ADA come un ostacolo agli agricoltori. Vorrei far sapere a Renata che le organizzazioni di categoria rappresentano solo se stesse, sono autoreferenziali, cercano di spremere il più possibile soldi dagli agricoltori, sono diventate un ulteriore livello burocratico. Le ADA sono in difficoltà molte volte per il modo di lavorare di queste organizzazioni e per il modo in cui è stata amministrata la Regione in questo quinquennio.
A ragione Mauro del 19/02 i sindacati agricoli sono autoreferenziali e hanno contribuito ad elevare il livello burocratico.
Quello che voglio dire però è altra cosa: perchè di questa benedetta agricoltura laziale e nazionale in questi contatti con la Polverini non se ne parla e la signora candidata o chi per essa non risponde a chi commenta su una materia così importante come l’agricoltura? Non ci serve a noi agricoltori il politichese o le battute da campagna elettorale, ci interessa sapere che cosa ne pensa la signora sugli OGM, sul nucleare già si è espressa e non crediamo che l’alternativa all’energia da atomo, pulita e sicura con le centrali di 3° e 4° generazione, siano le centrali a carbone pulito o ad olio pesante, quando importiamo, dai paesi europei con decine di centrali nucleari , prodotti agroalimentari all’OGM e lavorati con energia a basso costo prodotta da quelle centrali nucleari che in Italia Verdi, Ambientalisti e Politici, interessati più al voto che al progresso ,rifiutano.
Vogliamo risposte e persone che difendano si i prodotti locali ma anche l’agricoltura in senso lato.
Farnese , 20/02/2010 Pietro Gentili ,che ha chiesto di
entrare nel listino del presidente , ma non ha mai ricevuto risposta perchè non ha conoscenze altolocate e non è dell’UDC ma ha fatto parte sempre e solo di un partito dal MSI ad AN ora del PDL. Con stima, grazie.