Ticket sanitario per il pronto soccorso? Assolutamente no. Sono dell’idea che i cittadini del Lazio non possano continuare a pagare per l’erogazione di un servizio primario. Nel Lazio si paga già molto più che nelle altre regioni in termini di Irap e Irpef. Ci sono altri capitoli di spesa sui quali intervenire, come i costi della politica, quelli della burocrazia, accorpando ad esempio le Asl. Sicuramente non ho alcuna intenzione di tagliare i posti letto. L’obiettivo è cambiare volto alla nostra sanità, rendendola più giusta, accessibile a tutti e più vicina ai cittadini. E per far questo sarà necessario intervenire anche sul debito del sistema sanitario. Prevediamo di coprirlo in tre anni. Ma io con la gente non voglio parlare di questo, perché è una responsabilità che assumerò nel momento in cui arriverò a guidare questa regione. Con i cittadini voglio parlare della loro salute, di come prevenire le malattie, perché la sanità non deve solo curare le malattie ma le deve anche prevenire.
On 28 gennaio 2010,
in Sanità,
by redazione


















finalmente in propsta concrete , su un fatto che rigarda milioni di cittadini soprattutto poveri.
Sicuramente la Bonino sarà d’accordo o no ?
Ma legare il ticket alla capacità contributiva del paziente abolendolo solo per le fasce più disagiate non sarebbe meglio?
Ottima idea! Del resto per coprire queste spese potremmo usare i soldi dell’Ici sulla seconda casa, certo bisognerebbe accertarsi che tuti la paghino, l’Ici sulla seconda casa. Lei la paga, signora Polverini?
Renata non dar peso alle allusioni dei provocatori. Leggere questi commenti che stai ricevendo in questo blog rende ancora più lampante quanto sei diversa dagli altri. Siamo con te!!!
Ooooh finalmente una bella proposta. Questa si che mi piace.
>Prevediamo di coprirlo in tre anni.
Vogliamo sapere come, questo fa la differenza, questa e’ concretezza, altrimenti sono solo le solite chiacchiere-promesse ‘politichesi’ a cui si sara’ subito adeguata.
>Ma io con la gente non voglio parlare di questo, perché è una responsabilità >che assumerò nel momento in cui arriverò a guidare questa regione
Ma cosa dice (o chi le suggerisce queste fesserie) ma per chi ci ha preso?
Lei DEVE PARLARE proprio di questo, presentare un programma completo e scritto SUI MANIFESTI, badi bene non promesse, ma obiettivi CREDIBILI, concreti e raggiungibIli, nel bene e nel male anche parzialialmente, nessuno e’ cosi scemo da credere alle balle del tipo ‘Burlusconiano’ (tasse, posti di lavoro, no crisi, ecc)
FINITELA DI SOTTOVALUTARE LA GENTE ANCHE NEL VOSTRO INTERESSE, perche’ l’esaperazione che aumenta per questi comportamenti politico-sociali portera’ una repentivo e purtroppo violento cambio della classe poltica e non solo….
Io sono contrario all’abolizione del ticket generalizzata.
Penso che per i codici bianchi sia necesario far pagare il ticket, anzi aumentarlo, perché i pronto soccorso sono intasati da persone che, non avendo nessun problema, di fatto rendono solo piena la sala d’aspetto.
…e soprattutto è necessario obbligare i medici di base alle visite domiciliari, soprattutto i pediatri!
Abolire il ticket? No. I codici bianchi e verdi vanno penalizzati.
Contrario al ticket per fascia di reddito che appare una complicazione (e lascia spazi a furberie varie).
Semmai penso sarebbe da introdurre un ticket per le prestazioni non sanitarie dei ricoveri ospedalieri, legando il pagamento del ticket a eventuali assicurazioni a beneficio del malato
Solita ideona pre-elettorale…così in ogni pronto soccorso del Lazio avremo 19.000 (un numero a caso) ipocondriaci in coda al giorno per mali per lo più immaginari e costi alle stelle. Tra l’altro la genialità di questa i dea è che viene da destra (e mi risulta che da quelle parti si preferisca la privatizzazione della sanità…in cui tutti pagano tutto). MI dichiaro ufficialmente confuso.
Brava Renata! Prima di imporre nuovi sacrifici, tagliamo piuttosto i costi assurdi di burocrazia e direzioni generali (solo di consulenze se ne vanno all’anno 50 milioni!!!). La tua non è demagogia, Renata, vai avanti così!
la giunta uscente ci lascia le macerie. poco vale la scusa che accampano di aver ereditato un passivo presente, la realtà è che in cinque anni poco o nulla si è fatto. anzi, oggi ci ritroviamo in una situazione in cui la sanità pubblica non è valorizzata, mentre la sanità privata laica e religiosa – dove ci sono importanti eccellenze – è alle corde per i continui tagli. l’accordo per assumere 2000 precari è carta straccia; l’Aiop annuncia mille licenziamenti per la primavera. e montino in tutto questo non fa altro che scaricare sul commissario, dimenticando che si poteva e doveva agire prima. personalmente sono per una sanità pubblica aperta a tutti, ma credo che sia il tempo di finirla con i preconcetti nei confronti della sanità privata. vi immaginate Roma (e l’Italia) senza il bambin gesù? o senza il Fatebenefratelli? o senza il Santa Lucia? o senza il duro lavoro a fianco dei disabili di Capodarco? ne ho citati solo alcuni, l’elenco fortunatamente per i cittadini è lunghissimo
Sono d’accordo in linea di massima; tittavia sarei favorevole al ticket su pronto soccorso a carico di ha un reddito superiore a 80 mila euro l’anno; non risolve il problema, ma se l’effetto economico è piccolo, l’aspetto morale è alto; riterrei anche giusto elevare il limite di reddito per l’esenzione i tickets sui medicinali a 40 mila euro per i lavoratori e 50 mila per i pensionati; almeno fino a quando sarà finalmente introdotto il “quoziente famigliare” per le tasse
a proposito di spese insulse, ma la storia dei 12mila euro per l’affitto di auto di lusso da parte della regione lazio a bruxelles lanciata dal giornale qualche giorno fa? al di là di tutto, dimostra come si possono recuperare tanti soldi buttati dalla giunta uscente, risorse che poi possono essere investite su sanità e lavoro
Sono felice di sentirti così determinata Renata nel proporre di accorpare le usl e snellire il sistema faraginoso della burocrazia nella sanità, abbiamo proprio bisognio di una persona seria e preparata nella nostra troppo trascurata regione
vai avanti così Renata, Ostia è con tè!
il ticket è odioso perchè colpisce le persone in difficoltà; è altrettanto odiosa, però, l’incapacità della giunta uscente di predisporre uno straccio di intervento per valorizzare la sanità pubblica e quella privata di qualità. davvero come dice sergio non si può immaginare Roma con il bambin gesù a mezzo servizio..
Caro Marco, Renata ha una chiara idea di quella che deve essere la politica sanitaria per il Lazio. Ed è fondata esattamente sul taglio dei sprechi, e assolutamente NON sul taglio dei servizi.
UNA DELLE TANTE BUONE IDEE DI RENATA POLVERINI, MA SE INSIEME ALLA NON INTRODUZIONE DEL TIKET, CI SI INSERISSE ANCHE L’OBBLIGO DEI MEDICI DI BASE DI EFFETTUARE VISITE DOMICILIARI, DI LAVORARE ALMENO 6 GIORNI A SETTIMANA, E DI NON AVERE A FIANCO ALL’AMBULATORIO PUBBLICO DOVE LAVORANO IL LORO STUDIO PRIVATO DOVE SPECULANO SAREBBE UN’OTTIMA IDEA!!
a proposito di sanità, avete letto cosa dice l’Eurispes sul Lazio? l’esplosione dei debiti si è registrata fra il 2004 e il 2007, quando si è passati da 8,4 miliardi di euro a 13,7 miliardi. allora, riepilogando, non è poi così – come dice Montino – che il deficit della sanità è una eredità del passato, della giunta Storace, visto che dal 2005 a governare la regione c’è il centrosinistra…
grande Renata, finalmente qualcuno che parla anche di prevenzione nell’ambito delle strutture sanitarie invece di fare, come oggi avviene, esami inutili anche post diagnosi. Avrai il mio voto
Proposta demagogica, il ticket sulle prestazioni sanitarie DEVE essere inserito a partire da quelle di base ( P.S. ,medico di base, farmaci per patologie minori) e ridotto su quelle di alta specializzazione, se realmente necessarie. Deve essere governata la DOMANDA attraverso l’educazione all’uso PROPRIO delle risorse sanitarie che sono sempre piu’ ad alto costo per iperspecializzazione e invecchiamento della popolazione.
Oltre ad avere qualche dubbio sul fatto che sei una sindacalista la cosa che mi spaventa è che hai il supporto di Storace dovrai accontentarlo con la sanità non ha fatto in tempo a distruggela completamente.
Scrivo dalla provincia di Roma e precisamente da Civitavecchia. A proposito di sanità volevo dirLe che sono si d’accordo all’accormamento di più Asl al fine di risparmiare però lancio un grido d’allarme per quanto riguarda la situazione dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia: è semplicemente un Eco Mostro da sempre in costruzione, pieno di amianto in degrado continuo e con un pronto soccorso, purtroppo da TERZO MONDO. Chi lo conosce lo evita, non per il personale che pur essendo sotto organico, svolge il proprio lavoro in maniera impeccabile ma la struttura è fatiscente, fa paura. Poi credo che abbia dei costi enormi essendo una struttura nata “vecchia”, gli unici interventi poi che vengono fatti, sono grazie a fondazioni, privati ect. Io cara futura Presidente (vinceremo le elezioni, tranquillamente) innanzitutto di concedere perlomeno i stessi soldi che vengono dati alle altre asl eppoi soprattutto bisogna fare un nuovo ospedale magari chiudendo quelli di Tarquinia e di Civitavecchia al fine di avere un unico ospedale di riferimento nella zona ma che funzionale e sicuramente più economico. Purtroppo, almeno nella mia zona, la Asl è stata sempre appannaggio della peggior sinistra pronta solo ad ingrassarsi il deretano senza fare niente per i cittadini. CONFIDO IN LEI!!!! A proposito spero di ascoltarLa in qualche comizio nella mia città!!
se il vostro amico Storace non avesse lasciato debiti nella sanità, oggi non avremmo di questi problemi. Quale credibilità potrà avere un candidato che ha tra le sue file il maggiore responsabile del deficit della nostra regione? Se proponi un rinnovamento, che sia rinnovamento veramente!
Vorrei anche io dei chiarimenti su come ha acquistato la sua bella casetta. Essendo candidata deve avere un comportamento cristallino, mi auspico che lei lo abbia.
non una ma due casette, e a prezzi stracciati sembra.
che barba co ste casette!!! e quelle di DI PIETRO, quella di qualche tempo fa in affitto del comune di roma a D’ALEMA… se bisogna giudicare un candidato alla guida di un’ente così importante come la regione Lazio in base alle casette allora mi ci candido pure io, tanto nn c’ho niente di intestato, così vinco!!!
Gentile Candidata,
leggo le sue poche riche alla sua opinione sulla sanità pubblica. Il tema è molto importante e penoso se guardiamo indietro all’ultimo decade.
Dovrebbe essere più circostanziata e puntuale spiegandoci quale è il suo programma, come intende raggiungerlo con quali leve. Come intende intervenire sugli sprechi e le “gratitudini” che hanno storicamente ingrassato questi improvvisati imprenditori e ingrossato il nostro debito.
Come intende fare prevenzione, quale budget allocherà’ alla formazione alimentare, all’educazione preventiva per prevenire ad esempio tumori, o meglio ancora con quali risorse riuscirà ad accorciare i tempi di analisi da mesi di attesa a giorni.
Ci dia un segnale di etica politica e dichiari subito quale linea intenderà seguire per migliorare il rapporto spesa-servizio con le Aziende convenzionate.
Gazie,
cecilia
La ringrazio di aver posto l’ attenzione sul problema.
Le cure sanitarie sono un diritto per noi cittadini.
Buona candidatura ed in bocca al lupo!
Ma cosa ne pensa il suo alleato Francesco Storace? E’ sicura di quel che dice? Perchè non si consulta con l’ex presidente della Regione Lazio? Chieda a lui come si sistema la sanità in questa regione: ne dovrebbe sapere qualcosa.
Come pensa di comportarsi nei confronti delle strutture private del Vaticano dopo aver ricevuto il privilegio di poter acquistare un appartamento dallo IOR ad un prezzo di assoluto favore? Crede di doversi “sdebitare” oppure non cadrà in “gratitudini” di sorta? Senza un suo intervento chiarificatore i maligni potrebbero vedere in lei una persona facilmente ricattabile.
mi fa piacere che vorresti risolvere il pro blema del tiket nella regione an che perche noi anziani pensionati abbiamo bisognio ma non solo dovresti risolvere anche il problema dell irpef che noi paghiamo mensilmente sulle nostre spalle cosi si potrebbe vivere piu correttamente senza stringere la cinghia per arrivare alla fine del mese auguri ciro
vorrei sentire da lei qualcosa sulla sanita’ privata nel lazio, sulle convenzioni con le cliniche di amici e parenti di politici nazionali, regionali e provinciali sulle connivenze con degli sprechi milionari…insomma vorrei farle tante domande ma immagino che lei non ha ancora una risposta concreta….pero’ una cosa vorrei chiederle: gli iscritti al suo sindacato sono due milioni (secondo quanto dichiara lei) oppure sono molti molti di meno (200 mila secondo alcuni giornali)?
Ottimo spunto da parte di Renata. integrerei le sue importanti considerazioni con quanto espresso su http://www.italiafutura.it con l’articolo su SANITA’ “occhio al futuro dal buco di bilancio”. Mi raccomando. E’ importante.
Gentile sig.a Poverini, forse le sfugge che la necessità di inserire il ticket per il pronto soccorso è collegato al deficit della sanità, causato a sua volta, fra le altre cose, anche dalle evasioni fiscali?. A questo proposito, potrebbe essere più chiara in merito ai presunti episodi di evasione fiscale denunciati dalla stampa? le ricordo che con l’evasione/elusione di migliaia di euro di imposte sulle prime case possono essere pagati moltissimi ticket di pronto soccorso
Pienamente d’accordo con Renata per il “NO” al ticket per il Pronto soccorso.
Credo poi che, in riguardo ai posti letti ed alla sanità, questa nel Lazio vada razionalizzata a credo che Renata con l’aiuto del Sen. augello che già ha dato dimostrazione di saper bene amministrare all’epoca in cui era Assessore al bilancio della Regione Lazio , possano riuscire in questo.
Alessandro Priori
Associazione Benedetto Croce
http://www.alessandropriori.it
Ma come fa a parlare Lei di Sanità se ama andare in giro con tal Francesco Storace che ci ha lasciato in eredità oltre 10miliardi di euro di “debito”, responsabile tra l’altro anche della mancata pubblicazione dei bilanci delle Asl? E come fa a dire Lei “chi è Fazzone”, quando tutti noi sappiamo chi è?
sulla sanità non sono completamente d’accordo con la Polverini. Vivo a Cassino e in questa realtà abbiamo bisogno di realizzare strutture sanitarie di eccellenza (sopratutto cardiologiche, che non ci sono). Se si punta a mantenere tutte le strutture attualmente esistenti, si potrà contemporaneamente puntare anche alla qualità e all’eccellenza? Non credo che le risorse siano inesauribili anche se ( giustamente) si dovrà intervenire sui centri di costo ( che chi sa perchè sono impazziti in mano ai moralisti del centro sinistra. La vita di chi abita alle propaggini meridionali del Lazio non può essere solo affidata agli elicotteri per raggiungere la Capitale.
Grazie. Francesco Di Giorgio
Gentile Polverini , ancora non abbiamo sentito un commento da parte sua , o un presa di posizione netta sulla questione dei precari della dirigenza medica e sanitaria del lazio , che come lei certamente saprà oramai da anni garantiscono la maggior parte dei servizi della sanità laziale .
Bene aspettiamo di sapere cosa ne pensa e quali saranno le sue iniziative.
Grazie
Coordinamento Medici Precari Lazio
Sono 40 anni che si sentono le solite campane.Porto un mia personale odissea per un ricovero si impiega dalle 8 alle 24 ore in un qualsiasi ospedale della regione
aspettando un posto che potrebbe arrivare da un qualsiasi punto del Lazio,mia Sorella pronto soccorso grassi di Ostia è stata ricoverata a Civitavecchia.Penso che non ci siano Parole.Egregia Renata lei lo sà meglio di tutti noi che chi amministra amminestra i partiti sono associazioni a profitto personale,non so quanto lei si possa distaccare da questo vecchio sistema,Storace buco di 10 miliardi,Marrazzo risanamento? a che punto è e che fine fà qul poco fatto e tanto investito? porti un probramma leggibile ai cittadini fatto di cose da fare dove si prendono i soldi, e non illusioni all’ora sarà credibile.Auguri
Gentile Renata sono con lei e la sostengo attivamente! abbiamo bisogno di forze politiche serie e motivate e sopratutto rinnoviamo questa regione con i giovani che sono una forza lavoro da non sottuvalutare!
Non preoccuparti, tanto non cambierà nulla, la sanità continuera a non funzionare per peremettere alle cliniche private tra cui quelle della chiesa che sono maggioranza. Come sempre a rimetterci saranno i cittadini.
40000 persone hanno diritto a un pronto soccorso salva vita nel territorio di priverno (LT) che ne pensa futura presidente?
Antonio cipolla
Cons. XIII COMUNITA’ MONTANA DEI MONTI LEPINI
Egr. D.ssa Polverini,
sarò un suo elettore, lavoro nel campo della sanità, nato a Roma, sicuramente avrà tanti problemi da risolvere post Marrazzo, ma sicuramente ce la farà.
Con stima.
Mi chiedo con il sostegno alla Polverini di gente come Ciarrapico, gli Angelucci, Fazzone, come può pensare di risanare la sanità laziale, visto che se sarà eletta le chiederanno conto dei voti che le hanno portato.
Trovo alquanto ridicolo che negli ospedali pubblici nel 2010 non si possa fare una colonscopia in anestesia (nel privato, a pagamento, è ovviamente possibile).
Infatti, quanto viene rimborsato agli ospedali non prevede il costo dell’anestesista (circa € 400 al dì) e pertanto, le colonscopie non vengono fatte in anestesia ma con blande sedazioni.
Già l’esame non è piacevole in sè ma farlo senza anestesia lo trovo incivile.
L’aumento, di qualche euro, del ticket che si paga per l’esame, potrebbe essere una soluzione per coprire i costi.
Spero che quando sarà eletta Presidente della Regione Lazio, prenda in considerazione anche questo suggerimento per migliorare la sanità laziale, ormai al collasso.
A Roma non si cura e non si previene anzi si ostacola come stanno facendo i medici de DSM della Asl RMA che stanno impedendo che una ragazza sofferente di bulima possa curasi adeguatamente in un centro – Todi Perugia – riconosciuto (dal Ministero della Salute e dal Ministero della Gioventù) come uno dei 4 validi esistenti in Italia…purtroppo nessuno nel Lazio.
E così facendo si spende di più perchè il ricovero nella comunità residenziale terapeutica di Todi costa 250 euro al giorno così quanto costa a Roma l’assistenza ambulatoriale. E se invece bisogna essere ricoverati a Roma il costo è di 900 euro.
Malasanità e comportamenti che saranno sottoposti al vaglio della magistratura perchè la famiglia intende presentare un esposto…
Un caro saluto
Nicola Riccio
quante chiacchere!!! provate a venire a vedere come funziona un presidio territoriale di prossimita’ o PPI a Priverno. Sebbene sia un garage l’attesa e’ inferiore ai 3 minuti. Il ticket potrebbe calmierare gli accessi impropri cioe’ quelli per mancata visita del MMG o della CA.
Premetto che sono un medico che ha già espresso il voto in suo favore
Il pronto soccorso è ormai divenuto un ambulatorio di strada, il sistema dei medici di famiglia è inefficace per una serie di ragioni per non parlare delle guardie mediche, il ticket non si paga per le prestazioni indispenzabili (codici rossi, gialli e verdi) ed i bianchi sono quelli che dovrebbero rivolgersi ai medici di famiglia.
Per quanto riguarda le altre soluzioni sulla sanità le trovo giuste ma probabilmente ce ne sono di altre che permetterebbero un notevole risparmio economico, esistono nella sanità vere e proprie truffe sia a carico dello stato che a spese del paziente…
Le porgo un in bocca al lupo grande
GRANDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
COMPLIMENTI A TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO ATTIVAMENTE PER LA VITTORIA DI RENATA…
IN BOCCA AL LUPO