Sono Renata. Da ieri pomeriggio questo sito è esploso. Decine di migliaia di accessi: tante domande, richieste, critiche. Io ringrazio tutti, anche quelli che dicono cose non giuste e che non mi fanno piacere. In queste ore stiamo mettendo su una piccola redazione per rispondere a tutti. Non lo farò sempre direttamente, per motivi ovvi, dato che passo le giornate a girare come una trottola per la campagna elettorale. Ma vi assicuro che la sera, prima di crollare a dormire, leggerò diligentemente, e ritaglierò qualche ora per rispondervi personalmente.
Grazie ancora!


















A qualcuno di voi la Signora Polverini ha minimamente dato qualche risposta in merito alle accuse di evasione fiscale per l’acquisto di una sua abitazione? Sarà che non meritiamo alcuna considerazione?. Mi sa tanto che qui si fa ORECCHIE DA MERCANTE, che per proprio tornaconto, fa finta di non udire ciò che gli altri dicono a meno che non sia per querellarli come ha fatto con Il Fatto Quotidiano!
Ma perchè continuata a dare spazio a questi finti interlocutori che intasano il sito con finte domande a cui è già stata data risposta? perchè a sinistra non si preoccupano delle accuse alla Bonino di non aver pagato i contributi per chi lavorava al Partito Radicale? se qualcuno lo avesse dimenticato, mi riferisco alla denuncia fatta da Marcella Smocovich, donna progressista e radicale, giornalista del Messaggero ma anche collaboratrice de El Pais, apparsa in questo sito il 4 febbraio 2010 alle 10:31. Inoltre, perchè i seguaci della Bonino non riflettono sui recentissimi sondaggi che dimostrano come i consensi della loro candidata stiano calando mentre quelli della Polverini aumentino? Lo dicono i rilevamenti di Crespi che sono sempre favorevoli al Pd! Povero Esterino Montino! non legge nemmeno i dati sfornati dalla sua parte politica e fa dichiarazioni su falsi incrementi di consenso della Bonino palesemente in contrasto con quanto ha dimostrato Crespi! sono alla frutta e infatti i radicali, impauriti dal calo nelle intenzioni di voto per i loro candidati (Bonino per prima), cercano una scusa per disertare le urne, come hanno riportato i giornali ieri (vedi Corriere della Sera del 20 febbraio pag. 10), gettando nel panico il Pd.
Giovanni
vorrei risposte a queste informazioni ricevute via mail, cosa ne pensa la Sig.ra Polverini ?
Il caso di Renata Polverini fa scandalo sul web nel silenzio della
politica
Il caso di Renata Polverini conferma la teoria di Beppe Grillo : internet
è spietato. Puoi mentire persino al notaio, come ha fatto la leader del
sindacato Ugl per evadere le tasse, ma non puoi mentire alla rete. È
impressionante la lettura del sito http://www.renatapolverini.it . Sono
tantissimi i commenti al blog ( ne riportiamo tre, ma sono almeno dieci
volte di più ) di persone comuni che scrivono per chiedere conto al
candidato delle notizie pubblicate dal Fatto Quotidiano . Il caso dovrebbe
essere studiato nelle scuole di comunicazione. Lapertura al web doveva
essere la carta vincente della campagna obamiana della sindacalista di
destra prestata alla politica.
Purtroppo, alla vigilia dellinaugurazione del sito, è uscita linchiesta
del nostro giornale: Renata Polverini ha comprato a prezzo stracciato
dallo Ior nel dicembre del 2002 (272 mila euro per sei stanze tre bagni e
due box vicino allAventino) e non soddisfatta dellaffarone ha anche
mentito al notaio per avere lagevolazione prima casa e pagareil 3 per
cento di tasse invece del 10. La sindacalista, infatti, aveva già comprato
9 mesi prima unaltra casa dall Inpdap , a un prezzo ancora più basso:
148mila euro per sette vani catastali e un box al Torrino, vicino all Eur
.
Oggi siamo in grado di aggiungere un dato: anche sullacquisto di quella
prima casa dall Inpdap cè qualcosa che non va. Almeno dal punto di vista
etico-politico. Renata Polverini compra con lo sconto in qualità di
inquilina dell Inpdap ma è costretta a fare una donazione alla mamma di
unaltra casa che aveva già comprato nel 2001, perché altrimenti non
avrebbe avuto diritto a comprare con lo sconto. Anzi non avrebbe avuto
diritto proprio a quella casa che sarebbe così rimasta nel patrimonio
dellente che ne avrebbe tratto molti più soldi mettendola allasta.
La storia della casa dell Inpdap è poco chiara dallinizio. Dopo lo
scandalo Affittopoli , il ministro Tiziano Treu nel 1997 aveva emanato una
circolare vincolante. Le case in affitto dovevano andare prima a poveri,
handicappati, sfrattati, militari e giovani coppie. Non è chiaro come
abbia fatto Renata Polverini ad avere quella casa. Lo abbiamo chiesto al
presidente dellente, Paolo Crescimbeni , ex consigliere regionale umbro di
An (stessa area della candidata). Ovviamente non ci ha risposto, seguendo
lesempio di Renata Polverini, alla quale abbiamo chiesto ripetutamente
unintervista. Inutilmente.
Eppure sono molte le cose da spiegare: dallevasione fiscale allaffitto
dallInpdap. Il silenzio è aiutato dallatteggiamento della stampa. Tutti
tacciono. Compreso Il Giornale di Vittorio Feltri e Libero di Maurizio
Belpietro . Erano stati i protagonisti di Affittopoli quando bisognava
stanare dai loro appartamenti Massimo DAlema e Franco Marini . Ora
scoprono una politica-sindacalista furbissima che ha dribblato tutti
ottenendo una casa con lo sconto e poi ne ha presa una seconda dichiarando
il falso per non pagare le tasse. E loro muti. Ma tra i lettori ci sono
molte persone che hanno lavorato una vita per comprare la casa e pagare le
tasse. Per fortuna ci sono i blog .
da il Fatto Quotidiano del 30 gennaio
Gentile candidata vorrei che chiarisca la notizia secondo cui lei avrebbe acquistato delle case da enti pubblici in Roma a prezzi di favore…
risponde a verità?
gentile candidata,
quale sindacalistica di specchiata onestà temporaneamente prestata alla politica non dovrebbe avere difficoltà a spiegare come si possa acquisire dallo IOR un appartamento all’aventino e come si possa beneficiare delle esenzioni per la prima casa.
Gli operai sui tetti, i precari, i lavoratori in nero attendono spiegazioni.
Gli evasori e i furbetti attendono consigli
sono indignata per tutto questo enorme pasticcio……. non so come possa essere successo …….. persone che hanno organizzato e che avranno di sicuro molta esperienza in questo campo possono aver combinato così tanti pasticci……. ma chi sono ? mi piacerebbe conoscerli di persona per poter manifestare loro tutta la mia rabbia e il mio risentimento per l’accaduto…..forza renata sono con te e domani verrò a roma a manifestare la mia solidarietà nei tuoi confronti… la democrazia non può morire e io voglio votare democraticamente per chi io desidero…….. voglio votare per RENATA POLVERINI
Ci sono sempre i finti Censori, i “giustizieri”, coloro che immediatamente davanti ad un ridicolo atto pubblico amministrativo, s’innalzano a giudici, facendo notare di aver “scoperto” la pagliuzza nell’occhio del nemico;senza accorgersi che nella loro attività (sotto copertura ) non vedono la trave che si trova conficcata nel loro occhio. Sono stato perseguitato dalla magistratura amministrativa per 10 anni, perché nel 1957 avevo denunciato il valore del lascito del’appartamento di mio padre, per una somma che mi sembrava equa. Naturalmente, non stava scritto da nessuna parte, almeno allora, quanto dovessi effettivamente denunciare,e così l’appartamento che mio padre comprò per 2, 5 milioni nel 1947 , io l’ho denunciato alle tasse per 13 milioni nel 1957.
Ebbene, ho subito; accertamenti, ingiunzioni, avvisi di sequestro, blocco del V° dello stipendio…per nulla, perché alla fine (corsi e ricorsi giudiziari) mi hanno dato ragione. Tuttavia, sono stato un evasore fiscale; la mia fedina non era immacolata. Come è possibile che esista ancora chi va a cercare queste “immondizie” per farne dei ricatti? Solo un “immondezzaro”, uno che rovista tra i rifiuti della società civile, perché…ci si trova bene; è sempre il suo mondo.