«Salviamo l’ospedale Santa Lucia». E’ l’appello dei bambini e delle famiglie ospiti del Santa Lucia, un istituto di cura e ricerca scientifica che compie un’opera straordinaria di riabilitazione su tantissimi bimbi. Un appello che ho fatto mio indossando la maglietta che mi hanno donato per far sentire a tutti la loro voce.
Il Santa Lucia è un centro di eccellenza a Roma e nella nostra regione che per mancanza di fondi rischia di chiudere. Sono stata al Santa Lucia senza telecamere al seguito perché la sofferenza non va strumentalizzata, ma ho preso con loro l’impegno di richiamare quanta più attenzione possibile sulla difesa di una struttura che non può essere abbandonata. Così come promesso ho indossato la loro maglietta alla manifestazione che si è tenuta al cinema Gregory insieme a La Destra di Francesco Storace. Un gesto per testimoniare che interpretiamo la politica del fare, non del dire. Continuerò a dare voce alle richieste di queste famiglie che hanno fatto appello a tutte le istituzioni nazionali, e una volta alla guida della regione mi impegnerò per valorizzare le tante eccellenze di cui disponiamo: fatte di uomini e donne altamente professionali e di strutture all’avanguardia che non possiamo disperdere.
On 24 gennaio 2010,
in Sanità,
by redazione


















Sapevo che saresti chiara su questo punto. Grazie.
Renata sono con te. Call me…Demy
(ASCA) – Roma, 21 gen – ”Spero di farne uno un pochino piu’ comprensibile e soprattutto un po’ piu’ sincero ”. E’ il commento di Renata Polverini ospite ad Omnibus, in onda su La7 in merito al video ”Emmatar”
meno male che volevi fare meglio renata, qui siamo arrivata all’artificio, con commenti anonimi e datati prima del’apertura del tuo sito!
E’ lodevole il tuo impegno, chiaro e forte, per salvare l’istituto Santa Lucia. Sarebbe bello se volessi assumere lo stesso impegno nei confronti di altre strutture ospedaliere d’eccellenza cattolici, quali il Cristo Re, il Fatebenefratelli, il Columbus, il Regina Apostolorum, che si trovano nella stessa situazione del Santa Lucia e rischiano di chiudere per mancanza di finanziamenti, con grave danno alla cittadinanza non soltanto laziale, per la cultura della salute, soprattutto, che essi difendono, oltre ad un servizio di assistenza e di ricerca di altissimo profilo. Queste strutture, infatti, accolgono i pazienti come persone amiche e non come “clienti” del servizio sanitario, con un approccio integrato che difende la dignità dei cittadini e presenta soluzioni e non problemi, come giustamente sostieni tu nella tua candidatura. Vuoi prendere un impegno anche con loro?
Ciao Renata, come rispondi a quanto rilevato dal blogger Metilparaben? “Quest’oggi il nuovo blog della Polverini è finalmente stato messo online: non si sono chiariti, tuttavia (anzi, per la verità sono aumentati), i misteri che lo circondano.
Tanto per cominciare, i commenti presumibilmente “prefabbricati” di cui vi parlavo ieri sera sono ancora al loro posto: circostanza curiosa, visto che che sono gli stessi sostenitori della Polverini, con i commenti inseriti appena il sito è stato messo su, a confermare che prima esso non era visibile, e quindi non sarebbe stato possibile postare alcun intervento”
TI SARO’ GRATA SE VORRAI RISPONDERE A ME E A TUTTI GLI ALTRI LETTORI.
come spieghi i commenti anonimi e datati prima del’apertura del tuo sito?
Si parla da sempre dei problemi della sanità ed ultimamente della chiusura degli ospedali e della riduzione dei posti letto.
Quello che mi chiedo e che domando è questo:
invece di chiudere gli ospedali e ridurre i posti letto, se non ci sono soldi perchè non si sa che fine gli hanno fatto fare, una soluzione potrebbe essere quella di destinare la parte dei posti letto che si vogliono eliminare in stanze a pagamento.
Avremo così, negli ospedali pubblici, posti letto convenzionati con il servizio sanitario (quindi gratuiti) e posti letto privati (stanze singole) a pagamento, dove chi vuole può usufruirne.
Potrebbe essere un’idea, che sicuramente non piacerà alle lobbies delle cliniche private, in quanto porterebbe via clienti ma che potrebbe aiutare la sanità pubblica e permettere a chi vuole usufruire degli ospedali pubblici di avere la stanza singola.
Renata, per fugare ogni dubbio sulla tua moralita’, per favore, rispondi agli articoli del fatto che ti accusano di comprare le case dagli enti pubblici a prezzi di favore e di evadere le tasse!
Anvedi che patacatta. Sito aperto il 27, commenti lodevoli che risalgono al 24. Nemmeno pataccare per bene sapete admins.
PS. ci spiegheresti meglio la tua idea politica riguardo l’ici sulla seconda casa??
Sarebbe interessante.
nel desolante panorama politico di questa seconda Repubblica credo che Lei sia una persona seria dotata di buon senso e concretezza, merce rara in questo paese oramai allo sbando!mi aiuti a credere in Lei prestando la massima attenzione al pianeta Sanità ponendo fine alle speculazioni sulla Salute dei Cittadini!grazie!
Mi sembra un impegno condiviso tra le parti come si dimostra qui:
http://www.mariodeluca.it/2010/01/occupazione-santa-lucia/
magari un tema su cui lavorare insieme…
Buon lavoro
vorrei un programma serio sulla sanità non fondato sul vpopulismo e, quindi tagliare dove và tagliato con la ricerca dell’efficenza . dato il costo e l’imporanza che riveste per tutti la sanità vorrei capire come pensa di gestirla, quali impegni precisi vuole assumere. sono stanco di sentire da parte dei politici soltanto delle enunciazioni di principi facilmente condivisibili, senza nessun impegno pratico. il casino è grande, vorrei che rispondesse alle insinuazioni di radio radicale a proposito degli Angelucci.
La prego Renata, SALVIAMO IL SANTA LUCIA… ho due amiche affette da sclerosi che sono in cura presso la struttura….
Noi più che raccogliere firme non possiamo….
CI AIUTI LEI….
in bocca al lupo
Siamo con lei….
….ahia, ahia,ahia, Renata mi sei caduta sull’imposta di registro! Ma come, tante belle parole, sempre dalla parte di chi lavora e paga le tasse (al posto di chi non le paga) e poi anche tu sei tra quelli che con vari escamotage – come riferisce dettagliatamente “il Fatto quotidiano” – fai in modo di frodare il fisco e con esso quindi tutti i fessi che invece pagano fino all’ultimo cent.
So che questo commento, pur non offensivo, verrà “accuratamente” scartato dal tuo staff elettorale, ma se sei una con le p… (come hai fatto credere finora), rispondi chiaramente a proposito di questa evasione in piena regola… comunque in bocca al lupo.
come mai non si può commentare l’articolo in cui spieghi la faccenda dei commenti di prova?
Ho ascoltato il suo intervento a Ballarò ieri e francamente credo poco alla
volontà di premiare la meritocrazia in Sanità,scusi il mio scetticismo ma,
vista la sua candidatura nel PDL posso dire,senza timore di smentita, che dopo aver lavorato 35 anni quale amministrativa in ospedale civile della mia città, le progressioni di carriera più schifose e senza alcun merito le hanno ottenute gli iscritti a partiti di destra. Mi spiace ma ho vissuto l’evoluzione della Sanità
a partire da Ospedale di zona, USSL 79,USSL 44, Azienda Ospedaliera/Asl;
NULLA E’ CAMBIATO SE NON IN PEGGIO per i pazienti, tanto fumo e sti-
pendi d’oro per dirigenti inetti ma politicizzati!! Controllerò se i fatti seguiranno le sue parole!!!
siamo con te.fiamma tricolore
vedo che qualcuno va un po’ troppo fuori tema, mentre si dovrebbe parlare di sanità, anzi come ho potuto sentire da Polverini di salute, perchè la questione è tutta qui: riportare al centro la persona, con i suoi problemi e sue necessità, dopo che la giunta di centrosinistra non ha saputo andare oltre a tagli indiscriminati che hanno colpito strutture come il santalucia. senza dimenticare poi il caso del san giacomo…
Pensa che i farmacisti abbiano abbondantemente gia’ contribuito ad abbassare la spesa sanitaria o dobbiamo aspettarci nuove punizioni per questa categoria?
Sa che la maggior parte delle farmacie del lazio, come d’Italia, sono piccole realta’ economiche a conduzione familiare e non grandi potentati che non sopporterebbero ulteriori sacrifici? Sulle liberalizzazioni e’ d’accordo che distruggerebbero la capillarita’ di un sistema che funziona bene nelle grandi citta’ come nelle piccole e piccolissime realta’ rurali italiane?
Ancora che credete a sti politici…
Vi prego cose serie non demagogia….
dimenticavo visto che alla manifestazione ci è andata con Francesco Storace si faccia dire da lui,ma credo lo sappia già,come mai ci ha lasciato quel popò di deficit sulla sanità…
Ma lo stemma che hai dietro le spalle nella foto è dello Storace che è stato già governatore del Lazio qualche anno fa oppure è un altro….no perchè altrimenti ce l’hai in casa chi sa risanare le casse della Sanità laziale….chiedi a lui come si fa…secondo me candidandoti hai fatto una coso poco lungimirante, potevi rimanere nel tuo sindacato (grande o piccolo nessun lo sa…) e tutti i lavoratori avrebbero avuto più ammirazione di te…comunque auguri.
perchè non chidiamo le strutture private che affossano la sanità?
Se tutti pagassimo le TASSE, non ci sarebbe bisogno di chiudere gli ospedali.
Se tutti pagassimo il giusto ammontare per le case degli enti, non ci sarebbero buchi di bilancio.
Se chi e’ disonesto non si candidasse, avremmo un parlamento pulito e nessun referente della mafia al governo.
In conclusione, paghiamo le tasse, diciamo no a scudi fiscali che favoriscono il riciclaggio del denaro sporco e riportiamo la gente onesta in parlamento.
Tutto il resto verra’ da solo (inclusi gli ospedali)
Più Lavoro, meno spese di affitti, più controllo sul lavoro dei Manager con multe se non raggiungono glli obbiettivi, più controllo sulle ricette deglli esenti, pagamento dei codici bianchi nei P:s:, ambia apertura dei Studi medici della Mutua, parità di Baget tra snità Pubblica e sanità privata………sono alcune proposte da un dipendente di Sanità Pubblica, misure antipopolari ma che alla lunga portano risultati……….
Il santa Lucia è un ospedale privato ed anche una Fondazione. Allora si può salvare tranquillamente da solo.
cara renata, non si può pensare di salvare i santa lucia, e chiudere gli ospedali senza adeguare i rimanenti delle strutture,idonee,al maggior bacino di utenza,come capita al pronto soccorso dell’ospedale di Albano laziale.i soldi,si possono reperire eliminando gli sprechi,amministrativi….le consulenze,pagate dalle asl,che ha dei dipendenti,che potrebbero eseguirle, ma vengono volutamente esternalizzate, gli appalti per lavori,di ristruttazione, che nessuno controlla e quindi vengono eseguiti male con materiali scadenti….o lavori eseguiti per ammodernare, i reparti, per poi il mese dopo chiuderli o spostarli in altri ospedali…eppoi i furbi che non pagano i ticket,fingendosi indigenti mai controllati…sicuramente farà meglio dei suoi predecessori, ma non credo molto per questo malcostume imperante nella ns, regione
Gent.ma Renata,
attualmente nel Lazio si contano circa 40.000 malati di demenza ( di cui almeno 33.200 sono Alzheimer ) e più di 100.000 familiari che li assistono quotidianamente con enorme dispendio di energie psico-fisiche e di denaro.
Tutte queste persone “fragili” oltre a numerosissimi operatori socio-sanitari attendono con ansia di conoscere la Sua opinione sul “DRAMMA ALZHEIMER” per sapere se e come Lei, da Presidente della Regione Lazio, vorrà affrontarlo per aiutare la “FAMIGLIA ALZHEIMER” che, specialmente in questo momento di crisi economica, è certamente tra le famiglie italiane che ha più bisogno di aiuto per poter continuare a sopravvivere.
Abbiamo raccolto in pochi mesi più di 13.000 firme e le abbiamo consegnate al Senato e alla Camera dei Deputati per sollecitare l’inizio della trattazione di due Disegni di legge.
Si tratta del Disegno di Legge n°496 ( Disposizioni per la prevenzione e la cura del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate) presentato dal Senatore Piergiorgio Massidda( 2° firmatario il Sen.Domenico Gramazio) ad aprile 2008 e della Proposta di Legge n°313 ( Disposizioni per la prevenzione e la cura del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate) presentata a maggio 2008 dall’On. Deputato Giorgio Jannone.
La Commissione Europea considerando l’Alzheimer una “priorità di salute pubblica” ha chiesto a tutti gli Stati membri di sviluppare una strategia comune; la Francia, l’Inghilterra e altri Paesi europei hanno già varato piani specifici per la ricerca, la prevenzione e l’assistenza.
In Italia solo recentemente la Provincia di Trento ha approvato una Legge che prevede disposizioni per la prevenzione, la cura dell’Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative legate all’invecchiamento e soprattutto prevede un sostegno economico alle famiglie: si tratta della Legge 22 luglio 2009, n°8, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto-Adige n.32/I-II del 4.08.2009
Ora tantissime “famiglie fragili” del Lazio credono in Lei, sperando che nel Programma che presenterà durante la Sua Campagna elettorale per le regionali , siano previste disposizioni per affrontare finalmente in modo organico anche nel Lazio il “Problema Alzheimer”.
InvitandoLa a voler tenere conto della serietà dei problemi prospettati e dei grandi numeri in gioco ( malati, famiglie, operatori sanitari e sociali, Ass. di volontariato ) e delle tante famiglie che quotidianamente devono affrontare questo drammatico problema, resto a Sua disposizione per qualunque approfondimento e collaborazione dovesse essere richiesta.
Nel ringraziarLa per l’attenzione, cordiali saluti.
Brig.Gen.Vincenzo Cannavale
Presidente Alzheimer Anziano Fragile ONLUS
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Perchè parlare tanto del Santa Lucia e tacere dei tanti tantissimi posti letto già chiusi nel pubblico ?? Lavoro al San Camillo Forlanini, il Folrlanini è in via di chiusura ed abbiamo già perso 350 posti letto, Non facciamo notizia perchè non abbiamo privati che protestano ??? Dobbiamo farle ricamare una camicetta pure Noi ? I malati del santa Lucia, se hanno problemi vengono mandati da noi e poi … non sappiamo dove ricoverarli per mancanza di posti letto. Se fossi in Lei non prenderei posizione sulle singole chiusure ma affornterei un piano complessivo sia di chiusure ma soprattutto di investimenti per costruire nuove strutture PUBBLICHE che permettano di chiudere quelle vecchie. Oggi, la mancanza dei posti letto ci costringer a dirottare i malati dai nostri ospedali alle strutture private accreditate, soldi dal pubblico al privato, malati che se si sono rivolti a noi è perchè avrebbero voluto risolvere i loro problemi di salute presso le nostre strutture e non essere impacchettati e spedite altrove …. Avrei poi più attenzione per il pubblico e mi chiederei perchè nessuno tocca le università e perchè nella nostra regione ne paghiamo addirituura 5 (policlinico, san andrea, tor vergata, gemelli ed ora anche in campus…..) I posti letto ai baroni nessuno li chiude e invece di curare malati paghiamo … cattedre. Una vera politica di cambiamento ed una vera lotta agli sprechi dovrebbe partire da li. Il lazio non può avere più di 2 – 3 policlinici universitari. Aspettiamo da Lei, una dichiarazione in tal senso. Con stima e … speranza.
Un medico di p.s. del San Camillo Forlanini.
cara renata come farai ha tener fuori dalla giunta e da altre nomine i personagi
dell’ex giunta storace che tanto bene alla sanità non fecero, visto che sono i tuoi
sponsor
si parla spesso di pubblico e privato quasi fosse una partita di calcio. credo piuttosto che si dovrebbe parlare di qualità. vi racconto un episodio di qualche anno fa sul santalucia: ho incontrato un signore; lo conoscevo sempre allegro ed invece l’ho visto distrutto: suo figlio aveva avuto un incidente ed aveva perso una gamba. lo rivedo l’anno dopo e lo trovo sollevato: suo figlio si era fatto una ragione dell’incidente perchè al santalucia aveva incontrato delle persone nelle sue stesse condizioni che però hanno reagito con lo sport. l’unico rammarico era che, per una operazione, non poteva partecipare ad un torneo internazionale per atleti disabili. cosa voglio dire? ha ragione stefano quando parla di riflettori accesi solo su certe realtà, mentre altre soffrono. la sanità nel Lazio ha bisogno di essere rifondata come ha detto più volte Polverini partendo dai bisogni delle persone e senza pregiudizi verso nessuno.
gent.ma Renata, il problema della Sanita’ e’ enorme. Un problema visto con gli occhi di chi lavora da 26 anni nella Sanita’ ed ancora di piu’ ,con gli occhi di paziente, che ha vissuto in prima persona le problematiche degli utenti.
Potrei scrivere un libro sulle problematiche ma forse anche una pagina sulle possibile soluzioni pratiche.
Mi sembra una persona che punta alla praticita’, e quindi mi auguro che faccia scrivere questa pagina da qualcuno che sia profondo conoscitore del problema.
Non so’ se mai questa mail sara’ letta da Lei, ma nel caso le auguro un buon lavoro.
Silvia
Salve, io abito a Palombara Sabina e sicuramente conoscerà la situazione del nostro Ospedale.
Fino a qualche anno fà il polo ospedaliero del nostro comune aveva servizi all’avarguardia e riusciva a fornire cure a moltissimi paesi limitrofi che non disponevano di un ospedale, anche come strutture abbiamo molte potenzialità.
Oggi, principalmente per una scelta politica o forse per altri interessi ci troviamo un ospedale che non dispone ne di reparti ne di un pronto soccorso, e siamo costretti come altri paesi ad andare ad intasare e ripeto intasare l’ospedale di Tivoli.
La cosa bella è che hanno chiuso ormai tutto e nonstante le strutture ancora esistenti e visto i problemi economici in cui la nostra regione naviga, hanno appaltato la ristrutturazione di un’ala dell’edificio rimasto per anni incompiuto. I soldi spesi per una struttura nuova non era meglio che venivano utilizzati per mantere efficienti ciò che già esisteva.
Confidiamo la massima fiducia nella candidatura, sperando che i soldi pibblici vengano spesi meglio riattivando un servizio che fino a cinque anni fà avevano migliaia di cittadini Laziali.
Signora Polverini, come intende salvare il S.Lucia?
Vuole forse affidarsi alle “cure” di Storace e dei suoi sodali?
Salvare il S. Lucia? Certamente, ma vediamo pure i grossi interessi che vi girano attorno. Solo pochi anni fa’ era un poco conosciuto ambulatorio privato, a chi si deve tanta esplosione di attività con il riconoscimento di istituto a carattere scientifico? A chi ha fatto comodo una simile esplosione, mentre in altre strutture venivano ridotti i posti letto? E’ sempre da condannare l’uso strumentale degli assistiti per piegare la volontà dei governanti ai propri interessi.
Come il Santa Lucia anche altre strutture rischiano di chiudere. Come é stata gestita la sanità nel Lazio sia col centrodestra di Storace e poi con il “silurato” Marrazzo centrosinistra é da GALERA!!!! A VITA COME NEGLI STATI UNITI,la colpa mica é la vostra ma di chi vi vota….. Io mettero una bella scritta sulla scheda ovviamente sarà offensiva nei confronti di voi politici che continuate a dire tante cavolate e NON FARE NULLA anzi se potete disfacete anche quello che “poco di buono” si é fatto.
vedendoLa ed ascoltandoLa nelle innumerevoli trasmissioni televisive alle quali a partecipato mi sono fatto un opione su dil Lei e cioè che è una DONNA con gli attributi giusti. La stimo ed ammiro in quanto dice pane al pane e vino al vino. Sono rimasto, però, deluso nel constatare che Lei sta dall’altra parte della barricata. Ugualmente Le faccio i miei auguri nella speranza che, nel caso vinca, resti una DONNA con i cosiddetti e non sia molto di parte.
Comunque avrà di fronte un altra DONNA DONNA che naturalmente spero vinca, avendo dimostrato in Europa la sua capacità ed imparzialità.
salve, claudio
mi sono perso una H non avendo riletto il testo prima di inviarlo, mi scuso
E per fare questo si allea Con Storace che ha distrutto al sanità del Lazio con 10 miliardi di BUCO?? Che stiamo pagando tutti noi ora…
E come mai gli Angelucci padri-padorni della Sanità privata sono cosi interessati alla sua elezione?
E dell “Onorevole” Fazzone padrone di Fondi? che ci dice??
Perchè non prende le distanze da questa gente?????
Chiarezza cara Renata vogliamo chiarezza! Qui non siamo a Ballaro’
Gianni Roma
Cara Renata
conosci sicuramente il problema del precariato nei centri di riabilitazione convenzionati di Roma.
Sono sicuro che sia possibile conciliare: risanamento del bilancio regionale, diritto alla cura dei malati e stabilità lavorativa degli operatori (costretti a lavorare a partita IVA)
In bocca al Lupo
e poi venne fuori che il deficit sanitario è esploso con marrazzo. oggi è stato presentato il rapporto Eurispes, secondo il quale il deficit da 8,4 miliardi di euro del 2004 ai 13,7 miliardi di euro del 2007. il centrosinistra era alla guida della regione dalla primavera del 2005…. meditate gente, meditate
Gentile Renata,
le scrivo per avere da Lei un consiglio ,un suggerimento come sindacalista e persona che conosce l’ambiente Sanità Laziale.Nel 2006 ho partecipato ad un concorso pubblico per 50 posti come Infermiere presso il Policlinico Umberto I° risultando vincitrice,come me ci sono altre 49 persone(non tenendo conto degli altri 500 in graduatoria)che ancora aspettano di essere chiamate.Oggi ho saputo che la regione ha indetto un avviso Pubblico per il Policlinico rivolto agli Infermieri per assunzioni a Tempo Determinato.Che cosa ci dobbiamo aspettare? La chiusura del concorso? Noi siamo i veri precari o no?e i nostri diritti di vincitori di concorso pubblico? La prego mi dia un consiglio,a chi possiamo rivolgerci?come possiamo andare avanti oggi senza lavorare per mesi ed accettare avvisi pubblici a scadenza pur di campare.La ringrazio anche a nome dei miei colleghi e se può ci aiuti.Una Infermiera disperata.
brava renata … siamo tutti con te accendi LA FIAMMA del nostro cuore
Sicuramente il Santa Lucia dev’essere salvato. Ma la sanità nel Lazio é “disastrata” ed ha molti problemi con responsabilità delle varie Giunte regionali, destra e sinistra…La burocrazia é asfissiante e si spendono un sacco di soldi per consulenze e collaborazioni esterne, che spesso sono improduttive.
C’é l ‘ENORME PROBLEMA delle liste di attesa, che minano il diritto alla tutela della salute, un oriblema che dev’essere drasticamente risolto. Occorre una maggiore responsabilizzazione dei medici di base per eliminare prescrizioni inutili od inappropriate, molte delle quali non servono a nulla…
Bisogna dare la precedenza a patologie di grande incidenza sociale, come le malattie cardiovascolare, quelle oncologiche e respiratorie ed é su queste patologie che si deve concentrare l’ attenzione per esecuzioni rapide di visite specialistiche ed indagini strumentali.
Infine bisogna potenziare il servizio di Guardia Medica, con l’inclusione nelle équipes di pediatri e cardiologi,
Sono queste le cose essenziali da fare oltre a “salvare” il Santa Lucia…
Gentile Renata,
ho apprezzato spesso i suoi interventi in televisione e speravo che la sua candidatura fosse finalmente una speranza di cambiamento in positivo per la nostra regione.
Poi ho letto sul sito del Fatto Quotidiano della vicenda dei tre appartamenti che Lei avrebbe acquistato senza averne titolo ed evandendo le tasse. All’inizio non ci volevo credere e pensavo: saranno le solite strumentalizzazioni politiche, sicuramente Lei avrebbe subito risposto e tutto si sarebbe chiarito.
Invece Lei non ha detto ancora una che una parola nel merito della vicenda, ha solo minacciato delle querele. Perchè!?! Prima che le querele facciano il loro corso ci vorrano dei mesi e si sarà già votato per la regione…
In tutta sincerità io non me la sento di votarla se i dubbi sulla sua condotta resteranno tali.
Io e la mia famiglia attendiamo una sua risposta.
Cordilai saluti
Roberto
Le invio un nostro comunicato stampa che certamente le può far piacere al suo impegno preso in campagna elettorale sulla questione Santa Lucia, continua così Renata anche il Tar è dalla parte degli utenti e specialmente dei bambini del S.Lucia.
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A nome di tutta la Ugl Sanità non posso che accogliere con grande piacere e soddisfazione la decisione del Santa Lucia con la quale in data odierna ha annunciato la Revoca la procedura di licenziamento collettivo avviata il 7 Ottobre del 2009. Lo dichiara il Segretario Nazionale Ugl Sanità Paolo Capone. Tutto questo a seguito della sospensione provvisoria del TAR con provvedimento n. 00502/2010 del 29 Gennaio, degli effetti dei Decreti 41/09 e 56/09 emessi dall’allora Presidente Piero Marrazzo a cui la Fondazione aveva fatto ricorso perchè riteneva, e giustamente secondo il giudizio del nostro sindacato, illegittime le disposizioni del decreto 56/09, dei decreti collegati e del Piano Sanitario Regionale per la parte di merito, poiché contrarie alla normativa nazionale sugli IRCCS e sulle strutture di alta specialità, nonché assolutamente pregiudizievoli del diritto della salute del cittadino. Se a questa importante notizia – prosegue Capone – ci aggiungiamo la risoluzione dei problemi dell’Inps, a cui la Ugl Sanità ha dato il suo importante contributo invitando la Regione Lazio a transare ben 10 anni oltre a far ottenere il blocco di tutte le azioni esecutive dell’Inps nei confronti del Santa Lucia in atto sui 4.200.000,00 euro relativi al 2008 e su tutto il 2009, non possiamo che gridare vittoria. Ma questa è una vittoria di tutti – conclude Capone – e soprattutto di tutti i lavoratori del Santa Lucia, dei pazienti in cura e delle loro famiglie che hanno lottato per difendere questa bella realtà chiamata Fondazione Santa Lucia.
Salvare il Santa Lucia??? Cara Sig.ra Polverini sa lei quanto ha speso la proprietà per costruire i nuovi reaparti?? sa lo sperpero che si è avuto nella costruzione del primo edificio che dopo circa 7 anni è gia vecchio?? Conosce le modalità di appalto??? é una struttura d’eccellenza è vero!!! ma perche non dedicarsi a Strutture pubbliche come il S.Camillo e S.Eugenio , che sono oramai al collasso????
Bisogna salvare tutta la sanità privata laziale non solo il Santa Lucia.
Non dimenticate che i tagli dei posti letto e dei budget sono stati fatti in molte strutture private accreditate con conseguente taglio dei posti di lavoro di quei lavoratori che tra l’altro stanno aspettando il rinnovo contrattuale da 4 anni, quando i pari mansioni della sanità pubblica hanno visto rinnovarsi ben due contratti……E’ UNA VERGOGNA!!!!!!
Regione e Stato sono latitanti, le loro prese di posizione sono solo a parole, un mare di parole, ma fatti zero…oltre al danno anche la beffa.
Ma come, si cerca di incentivare i day hospital e poi si tagliano i posti di day hospital riabilitativo a quelle poche strutture che offrono questo servizio, magari con tanto di pulmino cha va a prendere a casa i pazienti?
Quindi che facciamo aumentiamo i giorni di degenza in ospedale con conseguente intasamento degli stessi perche i posti di riabilitazione sono stati tagliati?
Ma dove sta il risparmio?
Io credo comunque che la cosa più incredibile è che qui in Italia (nel Lazio soprattutto) siamo riusciti a creare disoccupazione in un settore come la Sanità dove c’è sempre stata carenza di personale, dove il numero dei operatori sanitari (tecnici, infermieri ecc….) che vanno in pensione è sempre inferiore a quelli che si laureano.
E per finire vorrei dire a tutti quelli che auspicano un crollo della sanita privata che se per caso questo dovesse avvenire crollerebbe tutta la sanità pubblica insieme quella privata e non credo che questo sia un bene….riflettete….riflettete!!!