renata polverini.it


“Rivoluzione Renzi prenda corpo altrimenti nessun passo avanti”

News

Roma, 29 Agosto-”La rivoluzione che ha in mente Renzi deve prendere corpo altrimenti non si faranno passi avanti. Abbiamo necessità di un premier e di un governo che, sostenuto nella questione di natura costituzionale da altre forze politiche, deve agire, smettere di annunciare e nelle questioni strategiche assumere decisioni concrete. Dobbiamo uscire dalla palude nella quale questo Paese si trova dal punto di vista economico e sociale: oggi,ad esempio,si svolgerà un’ulteriore manifestazione dei “quota96″, insegnanti ingabbiati nel sistema scolastico per un errore messo in campo dalla riforma Fornero. Da questa crisi perciò non si esce solo reclamando una posizione all’interno della commissione europea. Si poteva, invece, chiedere a gran voce un posto da commissario che avrebbe potuto dare un contributo maggiore a quelle che sono le esigenze dell’Italia. Per quanto riguarda Forza Italia, la posizione ambigua nei confronti del Governo ci penalizza perché o si fa parte della maggioranza o

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“Forza Italia non pugnala Renzi alle spalle ma a italiani tremano le gambe per la crisi economica”

LavoroNews

Roma, 26 Agosto-”Alla vigilia di un appuntamento importante come quello che ha il presidente Renzi con l’UE facciamo il tifo per i nostri colori e non pugnaliamo alle spalle il governo – come purtroppo abbiamo visto fare, in simili occasioni, alle opposizioni di sinistra -, ma questo non ci impedisce di ricordare al Presidente del Consiglio che se a lui tremano i polsi agli italiani tremano le gambe di fronte alla crisi economica e alla disperata situazione dell’occupazione. Il governo ha l’obbligo di dare risposte concrete al mezzogiorno, alle imprese, ai giovani, alle famiglie e su questi temi Forza Italia continuerà ad incalzare una maggioranza troppo distratta dalle polemiche interne al Partito Democratico che usa il consenso ottenuto alle elezioni europee come uno sfollagente per allontanare il confronto con le Parti sociali che, invece, potrebbero affiancarlo e consigliarlo per uscire prima e meglio da questa interminabile crisi.” Così in una

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Intervista a ‘Il Tempo’: Rottamare i dirigenti di FI?No, mediamo tra nuovo e vecchio

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‘Ministro Poletti continua a guardare il dito che indica la luna’

LavoroNews

Roma, 17 Agosto-”Il ministro Poletti continua a guardare il dito che indica la luna e non si accorge che la disoccupazione è il risultato e non la causa dell’economia in crisi. Sorprende come il Ministro del Lavoro si limiti, nell’intervista ormai quotidiana, ad elencare i problemi – irap, giovani, ammortizzatori universali, ecc. – , ma sia drammaticamente carente nelle soluzioni che pure spetta a lui ed al Governo Renzi trovare. Mi sembra che l’unica idea condivisibile, oltre a quella di non modificare l’articolo 18, sia quella dell’attuazione, finalmente, dell’articolo 46 della Costituzione, cioè l’introduzione di forme di reale partecipazione dei lavoratori agli utili ed alla gestione dell’impresa. Assai discutibile, invece, l’ipotesi di abbassare l’asticella delle tasse sulle pensioni più alte che rappresenta una minaccia ulteriore al ceto medio oltre che una mossa di dubbia costituzionalità.”


“Aggredire debito pubblico per non andare alla deriva”

EconomiaLavoroNews

Roma, 13 Agosto-”La falla sempre più grande del debito pubblico rischia di far affondare la nave Italia e dovrebbe essere ormai evidente che o si aggredisce questo vero e proprio cancro per l’economia italiana o il Paese va alla deriva. In tanti si sono cimentati sulle ipotesi concrete per ridurre il debito ma Renzi sembra ascoltare soltanto il suo specchio che gli continua a ripetere che è il più bello e il più bravo di un reame in rovina. Nell’incremento del debito pesa certamente anche la spesa per far fronte ai debiti della PA, una misura che non si è rivelata efficace per il rilancio dei consumi ma che ha portato le Regioni e i Comuni ad aumentare enormemente la pressione fiscale sui cittadini. Quasi ridicolo poi il fatto che l’Italia contribuisce con 60 miliardi di euro al bilancio degli altri Paesi UE in difficoltà e non trova una manciata di

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