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“Berlusconi in questo momento é vittima di classe dirigente inadeguata”

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Roma, 30 Marzo-”In questo momento, Berlusconi é vittima di una classe dirigente che non si sta mostrando all’altezza delle sfide che ci attendono. Per tanti anni, il Presidente ha consentito a molti, che non avevano neanche una base personale e politica, di ricoprire ruoli istituzionali e non. Oggi quelle stesse persone non capiscono che, a fronte di un leader forte che la sinistra ha trovato, bisognerebbe tenere il partito unito anche per contrastare  l’ascesa del centrodestra di Salvini. Proprio ieri, la Francia ci ha insegnato che se esiste un centrodestra moderato anche la destra estrema arretra. Invece, in Forza Italia si continua a discutere e a litigare. In una prima fase, quella che riguardava la discussione sulle primarie, ho condiviso la battaglia che Fitto voleva portare avanti. Ma la politica é molto fluida, dinamica e cambia continuamente. Ci siamo trovati, infatti, di fronte ad un momento delicato per la scelta

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“Mi auguro che domani tutto il gruppo Forza Italia voti contro le riforme”

LavoroNews

Roma, 9 Marzo-”Mi auguro che domani tutto il gruppo di Forza Italia voti contro le riforme. Ne abbiamo già discusso la scorsa settimana e ieri anche il Presidente Berlusconi ha ribadito la nostra posizione. Abbiamo già rotto il Patto del Nazareno perché sostanzialmente Renzi nel metodo per la scelta del Capo dello Stato non ha tenuto conto del sostegno che Forza Italia stava dando al percorso delle riforme. E, probabilmente, anche la nostra posizione, in quel momento così confusa e variegata, ha indebolito la capacità di Berlusconi di incidere sulla scelta del Presidente della Repubblica. In politica, una volta si è incudine e una volta martello: il Pd ha trovato una leadership capace di affrontare la situazione in questo particolare momento. E nel centrodestra sicuramente non penso possa essere Salvini a contrastare Renzi perché non credo che il popolo dei moderati, che ha sempre votato per Forza Italia, si possa

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“Non credo che le nuove regole creeranno nuovi occupati”

LavoroNews

Roma, 7 Marzo-”Mi auguro di poter essere smentita, ma non credo che le nuove regole creeranno nuovi occupati che, invece, avremo quando le imprese produrranno nuovamente, ci sarà un rilancio di consumi e quindi la domanda interna, ferma da anni, riprenderà. Il provvedimento che ha reso ancor più precario il lavoro é quello sui contratti a tempo determinato che non hanno più la causale e quindi possono essere rinnovati per 36 mesi senza una motivazione. Con il contratto a tutele crescenti, che sarebbe meglio definire a indennizzo crescente, l’unica cosa che aumenterà sarà un indennizzo rispetto ad un licenziamento per il quale non è previsto, se non in casi particolari, il reintegro. Il Governo non ha minimamente tenuto conto dei pareri espressi dai due rami del Parlamento soprattutto nella parte riguardante i licenziamenti collettivi. Si é voluto sgretolare una rete di tutele e di diritti che era stata costruita in

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“Riforma Fornero crea pensionati poverissimi”

LavoroNews

Roma, 27 Febbraio-”Dietro la riforma Fornero purtroppo si sono consumati tanti drammi personali e familiari. Ci sono tante persone che ancora non riescono a raggiungere la tanto sospirata pensione, i cosiddetti esodati, che ogni giorno richiamano la nostra attenzione chiedendo di porre rimedio ad un errore materiale della riforma. Alcuni casi sono stati risolti con le salvaguardie, ma il problema non è stato risolto in maniera totale. La riforma Fornero continua comunque a generare futuri pensionati poverissimi perché se andrà bene la pensione minima sarà di 300 euro. Dobbiamo quindi porci ora il problema non solo per far si che i giovani vengano messi nelle condizioni di crearsi un bagaglio contributivo, ma anche per evitare che i pensionati diventino sempre più poveri.” Così Renata Polverini(FI), Vice Presidente della Commissione Lavoro intervenendo a L’Aria che Tira su La7.


“Landini lascia intravedere passaggio diretto in politica influenzato anche da esperienze greca e spagnola”

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E’ vero che molte esperienze sindacali si sono trasformate in impegno politico, ma alla fine di un esperienza e portando un bagaglio accumulato in anni di battaglie. La posizione di Landini invece lascia intravedere un passaggio diretto influenzato anche dalle esperienze spagnole e greche. Ma le difficoltà della FIOM non nascono con Renzi e Landini forse ha pensato di strumentalizzare il presidente del consiglio tentando di portarlo dalla sua parte per scalzare in qualche modo la Camusso.