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“Quello delle tasse è un fronte molto caldo”

EconomiaNews

Roma, 16 Settembre- “Quello delle tasse e’un fronte molto caldo. Quando c’era il governo Berlusconi le imposte sulla casa che arrivavano allo Stato erano di circa 10 miliardi mentre nel passaggio Monti-Letta-Renzi siamo arrivati a 30 miliardi. Avevamo chiesto anche di cancellare l’Imu, ma purtroppo oggi la ritroviamo mascherata e soprattutto più cara. Forza Italia ha già aiutato il Governo Renzi perché ricordo che il presidente della commissione finanze alla Camera, l’On. Capezzone insieme al collega del PD ha messo in campo la delega fiscale che sarebbe la cartina di tornasole rispetto alla grande riforma che questo Paese aspetta. Ma non mi sembra che oggi il Presidente del Consiglio a fronte dei suoi impegni per i mille giorni abbia esplicitato chiaramente cosa intende fare e con quale metodo agire.” Così Renata Polverini intervenendo a ’19e40′ la striscia quotidiana in onda su La7. 


“Jobs act stenta a prendere forma”

News

“Forza Italia non ha di certo atteso il rapporto dell’Ocse per lanciare messaggi di allarme al Governo Renzi rispetto ad una politica economica e sociale per la quale  non vediamo cambiare verso. Gli 80 euro, che non rinneghiamo rispetto a quelle famiglie che ne hanno tratto beneficio, non ridaranno quella spinta all’economia come ieri l’Ocse e le agenzie di rating hanno confermato. Sarebbe stato meglio orientare i 10 miliardi o sulle fasce svantaggiate di reddito o a beneficio delle imprese per produrre nuovi posti di lavoro. L’Esecutivo purtroppo e’ costretto ad arrancare non tanto perché non ha una maggioranza, perché su questioni importanti, Forza Italia ha dato disponibilità a collaborare, ma per il fatto che il dibattito purtroppo rimane sempre all’interno del PD. Il jobs act, ad esempio, stenta a prendere forma perché non si trova un punto di incontro prima di tutto all’interno del partito democratico e poi nei rapporti

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‘Sistema Paese non ha funzionato ma dovrebbe rimettersi in discussione’

NewsSviluppo

Roma, 12 Settembre-”Se l’Italia si trova in condizioni così difficili non è solo colpa della politica che quindi da sola non é in grado di risolvere tutti i problemi. E’ il sistema  Paese che non ha funzionato e che invece dovrebbe rimettersi in discussione anche rispetto alla modernità nella quale viviamo. E’necessario perciò riparlare di politica industriale, ma non mi sembra che da parte di questo Esecutivo ci sia la volontà di capire da quali settori e territori si voglia ripartire e intervenire. Occorre inoltre rivedere il sistema di incentivi non soltanto a livello nazionale,ma anche locale. Per tanti settori, poi, abbiamo un problema di domanda interna. Il Governo Renzi é intervenuto con gli 80 euro rispetto ad alcune fasce di lavoratori dipendenti, ma non ha agito laddove c’è maggiore disagio. Non sarà quindi una nuova regolamentazione sul mercato del lavoro a ricreare occupazione e sviluppo. C’é la necessità di

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‘Matteo Renzi come Pinocchio, apre strada a nuovi drammatici tagli ai servizi essenziali per i cittadini’

EconomiaLavoroNews

Roma, 11 Settembre- “Dopo aver fallito tutte le previsioni e smentito tutte le promesse, Matteo Renzi, come Pinocchio, è costretto a ripassare le bucce attingendo risorse dal già magro fondo della sanità e aprendo la strada a nuovi drammatici tagli ai servizi essenziali per i cittadini. In un quadro economico e sociale sempre più drammatico e con la BCE che prevede il mancato raggiungimento dell’obiettivo del deficit per l’Italia, l’esigenza di cambiare finalmente verso alle scelte dell’Esecutivo è diventata prioritaria rispetto anche ai lavori del Parlamento. Forza Italia non permetterà che siano ancora una volta le categorie più deboli e i settori più importanti per la qualità della vita dei cittadini, come la sanità, a pagare il prezzo dell’incapacità del Governo.”


“Interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico sulla questione Laziodisu”

Al Ministro dello Sviluppo economico

 

Per sapere, premesso che:

 

Laziodisu è un ente pubblico dipendente dalla regione Lazio per il diritto agli studi universitari nel Lazio, dotato di autonomia amministrativa, contabile, finanziaria e patrimoniale;

nell’edizione n. 20 del settimanale “L’Espresso” (pagina 18) l’articolo “Mancia di Sel agli amici” cita uno stanziamento di ottocentoventitremila euro relativo ad un bando per la selezione di dodici incarichi di collaborazione coordinata e continuativa da parte di Laziodisu;

nel medesimo articolo si individuerebbero fra i vincitori del bando vari professionisti fra cui l’eventuale capo progetto “al momento del bando nella segreteria dell’assessore Massimiliano Smeriglio”, a cui è destinata la sovraintendenza dell’ente, “con un compenso previsto pari a centoseimila e 750 euro per 17 mesi”, oltre ad eventuali altri otto senior esperti in welfare, a cui andrebbero settantamila  e 531,25 euro e che risulterebbero tutti legati al partito di Sinistra Ecologia e Libertà;  

i suddetti incarichi di collaborazione coordinata e continuativa sono legati al progetto “Torno Subito POR FSE 2007-2013  - Anni 2014-2015; si tratta, dunque, di un progetto legato al Fondo sociale europeo;

l’avviso di selezione pubblica per titoli e colloquio per il conferimento dei sopracitati incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, pubblicato sul sito istituzionale di Laziodisu il 30 dicembre 2013, prevedeva inizialmente una scadenza per l’invio della domanda di ammissione alle ore 12 dello stesso giorno (30 dicembre 2013), salvo poi essere posticipata, con un successivo avviso pubblicato sul sito istituzionale di Laziodisu, al 3 gennaio 2014;

in data 19 maggio 2014, sul sito dell’Ente Laziodisu, è apparsa una parziale smentita nella quale si parla di una selezione pubblica, conseguente alla pubblicazione di un bando in data 20 dicembre 2013, per individuare i profili idonei all’organizzazione del progetto Torno Subito e che al medesimo bando hanno partecipato 30 candidati, specificando che le retribuzioni sarebbero inferiori dal 20 per cento al 30 per cento rispetto a quelle riportate a mezzo stampa;

in data 21 maggio 2014 è stata depositata l’interrogazione urgente a risposta scritta n. 512 da parte del consigliere regionale Luca Gramazio, nella quale si chiedono delucidazioni, oltre che su eventuali opportunità politiche, anche sulle date relative al bando, alla sua scadenza ed alla successiva proroga relativa ai termini per la presentazione della domanda e dei colloqui;

il Fondo sociale europeo prevede che vengano effettuate delle verifiche sull’attuazione dei suoi programmi operativi. Per questo per la regione Lazio è stato previsto uno specifico organismo, il Comitato di sorveglianza, che si riunisce periodicamente per discutere, valutare e approvare gli esiti della realizzazione annuale e, in considerazione degli obiettivi pluriennali definiti in fase di programmazione, lo stato di avanzamento del Programma operativo regionale Fse 2007-2013 della regione Lazio nel suo complesso;

il Comitato di sorveglianza ha la funzione di accertare l’efficacia e la qualità dell’attuazione del programma; è presieduto dall’assessore alla formazione, ricerca e innovazione, scuola e università, diritto allo studio Massimiliano Smeriglio, e si compone di rappresentanti della regione, dello Stato e delle parti sociali, tra cui rappresentanti del Ministero dell’economia e del dicastero guidato dal Ministro interrogato; –

di quali elementi dispone il Ministro interrogato in ordine alla corretta attuazione dei programmi operativi del Fondo sociale europeo nella regione Lazio, con specifico riferimento alla procedura di selezione degli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa da parte di Laziodisu descritti in premessa.